Siamo tutti un po’ podalici

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di Guido Dell’Orto

Recentemente ho avuto la ventura di assistere ad un parto cesareo. Cioè, non è che passassi di lì per caso: effettivamente stavano facendo nascere mio figlio.
Tant’è che mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai pensato: per il bambino la nascita tramite cesareo è un fulmine a ciel sereno, una cosa che lo coglie completamente impreparato. Invece di tutto il processo, lungo molte ore, nel quale la natura lo prepara a cambiare ambiente, nel caso del cesareo lui è lì bello tranquillo e ad un certo punto arriva uno che gli scoperchia la casa e lo tira fuori ex-abrupto, quasi con violenza, verso un mondo dove tutto gli è estraneo e dove tutto, dal mangiare al respirare, è maledettamente scomodo e complicato. Non ho ancora avuto l’opportunità di chiederglielo, ma credo che debba essere stata una terribile seccatura. Continua a leggere “Siamo tutti un po’ podalici”

Ma cosa vogliono le donne?

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di Maria Elena Rosati

Le colazioni con le amiche, specialmente se non ci si vede da lungo tempo, sono una grande risorsa.

Sono quei momenti che ti permettono di aggiornare le informazioni a tua disposizione sui gente mai più vista dal 2001, o di avere i  consigli lucidi da chi ti ha visto nei momenti più delicati dell’adolescenza, quando gli occhiali erano troppo spessi e le sopracciglia troppo folte; ma soprattutto sono i momenti per parlare con sincerità , raccontarsi le cose che non vanno, ed essere felici per quelle che vanno. Continua a leggere “Ma cosa vogliono le donne?”

Incontri d’agosto

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Siccome sono la regina dell’incastro, o, come dice il mio padre spirituale, un’inzeppatrice cronica (dal verbo “inzeppare” = infilare le cose a forza anche quando non ci sarebbe spazio), e siccome poi ho anche difficoltà ad articolare la parola no, in una settimana di vacanza nelle Marche è finita che ho inzeppato tre incontri pubblici. A Senigallia avevo detto sì in primavera. Per l’incontro di Fano è successo che mi ha invitato uno a cui non potrei mai e poi mai dire di no neanche se ne fossi capace, Fra Filippo. Quanto a Loreto mi ha invitata suor Armanda all’ultimo momento, ma l’Armanda è l’Armanda, non le si può resistere neanche volendo (chi la conosce sa di cosa parlo). E così, ecco gli appuntamenti, più o meno.  Continua a leggere “Incontri d’agosto”

O Dio vieni a salvarmi…

O Dio vieni a salvarmi...-

di Mario Barbieri

Non ricordo se fosse un semplice storiella o addirittura una barzelletta, ma ricordo recitava circa così:

“Un tale, devoto, pio e timorato di Dio, si trova per sua sventura, a cadere nell’aperto mare, dalla nave che in viaggio lo trasportava… Non si perde d’animo e oltre a sostenersi a nuoto, fiducioso invoca Dio in cui tutta la sua fiducia ripone Prega e invoca, quando sopraggiunge una barca di poveri pescatori. “Allunga un braccio buon uomo che ti lancio una cima…” “Ti ringrazio, ma ho pregato Dio. Egli verrà a salvarmi!” Continua a leggere “O Dio vieni a salvarmi…”

Le nuove frontiere del dolore e dell’inganno

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di Costanza Miriano

Caro bambino che per nove mesi hai ascoltato una voce che non sentirai mai più, che hai mischiato il tuo sangue con quello di una donna che non ti cambierà i pannolini né ti leggerà le storie né ti racconterà dei suoi nonni, di cui pure porterai memoria nelle tue cellule per tutta la vita; caro bambino che non hai succhiato il latte pronto nel seno per te, che hai dormito, scalciato, e vissuto per nove mesi sotto il cuore di una mamma che non ti accarezzerà mai, perché è stata pagata per sparire; caro bambino nato da un utero in affitto, ti chiedo perdono a nome dell’umanità. Continua a leggere “Le nuove frontiere del dolore e dell’inganno”

La Chiesa non è e non può essere misogina

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di Costanza Miriano   –  articolo pubblicato su IL FOGLIO del 3 agosto 2013 

“Amiche cattoliche della mia rubrica telefonica, dei socialcosi, del blog e della posta, elettronica e a piccione, voi sperate di poter vivere la vostra diversità femminile più a fondo nella Chiesa, e aspettate che il Papa dica una parola su questo?” Lancio la domanda a un congruo campione di donne credenti. Ricevo di rimando una salva di pernacchie, sguardi interrogativi (da quelle in carne ed ossa), risposte del tenore di: “A Costa’, ma che stai a dì?”, “Aho, ma che davero davero?” “Più responsabilità? Ancora? Ma che, sei matta? Vuoi un po’ delle mie?”

Ritanna Armeni ha scritto sul Foglio che “anche le donne più rispettose e comprensive, che hanno dedicato la loro vita alla Chiesa, non possono non definirla misogina”.

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Gli errori della legge anti omofobia

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di Piero Ostellino, da Il Corriere della Sera del 3 agosto 2013

Per quanto abbia cercato di individuare le (eventuali, ma assai recondite) ragioni eticamente immanenti al progetto di legge contro l’omofobia («avversità nei confronti dell’omosessualità»), non riesco a capire perché picchiare un omosessuale sarebbe un’aggravante, mentre picchiare me — che sono «solo» un essere umano senza particolari, selettive e distintive, qualificazioni sessuali — sarebbe meno grave. Picchiare qualcuno è un reato. Punto, basta e dovrebbe bastare. Continua a leggere “Gli errori della legge anti omofobia”

Gli afortweet di Mariolina

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di Paolo Pugni

Mariolina Migliarese ha molto in comune con Costanza Miriano. Innanzitutto la chiarezza sulla realtà. Quello sguardo secco che spesso le donne, sagge, sanno avere, che supera la superficie, che intuisce –quella caratteristica così femminile di cogliere senza la mediazione razionale: intus ire cioè andare al cuore nell’intimità- che svela. Continua a leggere “Gli afortweet di Mariolina”

Non anni, ma anime

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Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore! Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime.

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