Amare oltre misura non può essere un dovere stabilito per legge

Pentecoste di Duccio di Buoninsegna

di Costanza Miriano

Sono circa due anni che scrivo questo articolo. Lo scrivo, lo sottopongo a mio marito, a qualche amico, ne parlo con qualche sacerdote, poi lo butto. E sì che di solito scrivo senza quasi rileggere, per il mio blog. Ma qui siamo su un campo minato. Qualunque cosa si dica su questo tema viene letta subito in chiave politica, o meglio partitica, che è quanto di più lontano dal mio intento.

In attesa di andare a messa per celebrare la Pentecoste e chiedere lo Spirito Santo, ci riprovo.

Continua a leggere “Amare oltre misura non può essere un dovere stabilito per legge”

Credere all’amore di Dio

di Costanza Miriano

Ho letto un’infinità di meditazioni pre e during e fra poco post natalizie, in questi giorni. Ascoltato omelie, alcune bellissime, altre meno, lectio, riflessioni. Il cuore di tutte, più o meno, era “Dio è un padre buono e ci ama”. Ce lo ha ripetuto anche adesso il Papa: Dio è nostro padre, dunque noi siamo fratelli. Abbiamo bisogno di sentircelo dire, e ripetere, e ricordare.

Ma perché così tanto?

Continua a leggere “Credere all’amore di Dio”

Bilanci, giudizi e salami

di Costanza Miriano

“Come è difficile capirsi, mio caro” – ho detto ieri sera appunto al mio caro, dopo un banalissimo malinteso, indossando un sorriso da mogliettina anni ’50. “Cosa esattamente non capisci?” – mi ha stroncato lui, marito anni 2000 impermeabile a ogni moina (è un genio). E’ perché ho un marito che mi risponde così, e nonostante questo non volevo né andare in analisi né prendere a craniate la credenza lillà che mi sono risolta a scrivere un libro. Per imparare la lingua maschile. E’ evidente che non ci sono riuscita.

E per di più la cosa ha avuto degli effetti collaterali, non tutti necessariamente positivi. Voglio dire, ventimila copie, sì, un sacco di riconoscimenti, inviti, attestati di stima, molte nuove amicizie preziosissime, alcune diventate fondamentali. Ma da un punto di vista spirituale, mi chiedo, cosa ha significato questo ciclone che è entrato nella mia, anzi nella nostra vita? Continua a leggere “Bilanci, giudizi e salami”

Lo Spirito Santo ti chiede tutto

Basilica-San-Lorenzo-fuori-le-mura “Lo Spirito Santo non ti chiede di rinunciare a qualche comodità, a qualcosa che ti piace. Ti chiede tutto. Ti chiede di giocarti il cuore. Di scommettere ciò che hai di più caro su di lui. E’ un gioco d’azzardo, è vero. Devi puntare tutto, è vero. Ma nessuno che abbia lasciato la cosa più cara è rimasto deluso: si riceve il centuplo quaggiù, e la vita eterna”.

Dall’omelia di fra Vito, oggi, alla messa per Chiara Corbella Petrillo.

Il Papa non è su Facebook

images

di Paolo Pugni 

Confesso: mi innervosisce e non poco questa faccenda che ormai tutti siamo travolti dalla sindrome del pollice verso, non quello di Cesare ma quello di Zuckenberg. Che ormai tutto è un mi piace o non mi piace, segno peraltro che stiamo del tutto sostituendo le categorie di giusto e sbagliato, di vero e falso, con quelle appunto di gradimento alto o basso. Ora finché questo riguarda cose opinabili come la scelta di un presidente della Camera, delle performance di Buffon (quelle di Totti si sa sono eccellenti per definizione specie su questo blog) può anche andare bene, ma quando si comincia a riferirle al Papa e al suo agire allora mi intorbido.

Continua a leggere “Il Papa non è su Facebook”

Bilanci, giudizi e salami

di Costanza Miriano

“Come è difficile capirsi, mio caro” – ho detto ieri sera appunto al mio caro, dopo un banalissimo malinteso, indossando un sorriso da mogliettina anni ’50. “Cosa esattamente non capisci?” – mi ha stroncato lui, marito anni 2000 impermeabile a ogni moina (è un genio). E’ perché ho un marito che mi risponde così, e nonostante questo non volevo né andare in analisi né prendere a craniate la credenza lillà che mi sono risolta a scrivere un libro. Per imparare la lingua maschile. E’ evidente che non ci sono riuscita. Continua a leggere “Bilanci, giudizi e salami”

L’uomo del sì

 

di Fabio Bartoli

Quanto mi pesa dover dire di no! Il dramma della mia condizione di parroco è che mentre vorrei essere l’uomo del sì, l’uomo che accoglie sempre, la mia posizione di presidente della comunità, di responsabile dell’ortodossia, di maestro della fede mi costringe invece a correggere ed orientare ed a volte purtroppo a dover vietare e questa è la cosa più pesante. continua a leggere