Lo Spirito Santo ti chiede tutto

di autori vari

Basilica-San-Lorenzo-fuori-le-mura “Lo Spirito Santo non ti chiede di rinunciare a qualche comodità, a qualcosa che ti piace. Ti chiede tutto. Ti chiede di giocarti il cuore. Di scommettere ciò che hai di più caro su di lui. E’ un gioco d’azzardo, è vero. Devi puntare tutto, è vero. Ma nessuno che abbia lasciato la cosa più cara è rimasto deluso: si riceve il centuplo quaggiù, e la vita eterna”.

Dall’omelia di fra Vito, oggi, alla messa per Chiara Corbella Petrillo.

10 commenti to “Lo Spirito Santo ti chiede tutto”

  1. L’ha ribloggato su Il blog di Laura Corsaroe ha commentato:
    Dall’omelia di fra Vito, oggi, alla messa per Chiara Corbella Petrillo.

  2. Un breve OT indirizzato a Bariom.
    Ciao Bariom,
    su ciò che scrivi sulla castità nulla quaestio: si tratta di una libera scelta individuale. È necessario però tener conto di che cosa accade ai giovani nella società attuale, in cui i tempi per raggiungere l’indipendenza e realizzare l’eventuale sogno d’amore si sono dilatati. Quando tutto procede senza intoppi chi studia raggiunge l’indipendenza economica non prima dei 28 anni. Il resto del discorso va coniugato in relazione alle proprie convinzioni …
    Non ho detto né penso che nei paesi del Nord Europa sia tutto oro ciò che luccica: non sono così sprovveduto, ma nemmeno da noi ciò che riluce è tutto oro. Da ciò che si legge giornalmente sulla corruzione, dove anche le scrivanie e le mura pare rubino, credo che qualche domandina vada fatta e in fretta. Se questi sono i frutti di una cultura che si fonda su noti e radicati principi, vuol dire che qualcosa non va nel verso giusto. Buona domenica a tutti.
    Simone
    PS. Se lo ritieni opportuno, puoi sempre contattarmi su questa mail: cicosperone(chiocciola)gmail.com

  3. «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».

    A parte la grande poeticità di queste parole …che c’entra questo con noi?

  4. …o qulcuno di noi (sacerdoti, cosiddetti, a parte) ha lasciato casa, figlioli, eccetra, per andare incontro a salvifiche persecuzioni? (a meno che non si considerino persecuzioni già quelle future implicite nella legge Scalfarotto)
    ( o no?)

    • Alvise quella frase non significa che te ne devi scappare da casa di notte abbandonando tutti, significa che devi mettere al primo posto Gesù a qualunque costo. I conti si fanno alla fine che poi è il vero inizio.

  5. …sì, l’inizio della fine! (ma i conti fino a qui non tornano) (mi sembra a me)

  6. …e poi chi l’ha detto che quello che è scritto vuole dire quello che dici te (e non quello che fa comodo a te, e a tutti) (chi sei te che sai come interpretare quello che è scritto?)

    (“la bussola va impazzita all’avventura
    e il calcolo dei dadi più non torna”)

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