La rivoluzionaria mamma di Oliviero

di Oliviero Toscani  da Non sono obiettivo, Feltrinelli 2001

«Ieri mia madre mi ha detto: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. All’improvviso si sono sgretolati anni e anni di liberazione sessuale, di convincimenti libertari, di mentalità radicale. Tutto quel che avevo creduto una conquista civile si è ridimensionato di fronte a quella semplice affermazione: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. Sono stato messo di fronte alla debolezza di ciò che credevo essere la modernità, con la forza di chi afferma un principio antico, senza la consapevolezza di essere, lei sì, la vera rivoluzionaria. Mi sono domandato: sono più avanti io che ho vissuto e teorizzato il rifiuto del matrimonio, l’amore libero e i rapporti aperti o lei che per una vita intera è rimasta fedele ad un solo uomo?

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La missione di essere madre

madonna-bambino

di Costanza Miriano

Se il vero campo di battaglia in cui si gioca la questione della pace è il cuore, come ha scritto il 12 dicembre Papa Francesco nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che la Chiesa da cinquanta anni celebra oggi, è da Maria che dobbiamo imparare a fare la pace prima di tutto lì, nel cuore. «Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore»: è questo il versetto che Francesco sceglie di illuminare con l’omelia odierna. “Lungi dal voler capire o dominare la situazione, Maria è la donna che sa conservare, cioè proteggere, custodire nel suo cuore il passaggio di Dio nella vita del suo popolo. Dal suo grembo imparò ad ascoltare il battito del cuore del suo Figlio e questo le insegnò, per tutta la sua vita, a scoprire il palpitare di Dio nella storia.

Nei Vangeli Maria appare come donna di poche parole, senza grandi discorsi né protagonismi ma con uno sguardo attento che sa custodire la vita e la missione del suo Figlio e, perciò, di tutto quello che Lui ama. Ha saputo custodire gli albori della prima comunità cristiana, e così ha imparato ad essere madre di una moltitudine. Si è avvicinata alle situazioni più diverse per seminare speranza. Ha accompagnato le croci caricate nel silenzio del cuore dei suoi figli. Tante devozioni, tanti santuari e cappelle nei luoghi più reconditi, tante immagini sparse per le case ci ricordano questa grande verità. Maria ci ha dato il calore materno, quello che ci avvolge in mezzo alle difficoltà; il calore materno che permette che niente e nessuno spenga in seno alla Chiesa la rivoluzione della tenerezza inaugurata dal suo Figlio. Dove c’è una madre, c’è tenerezza. Continua a leggere “La missione di essere madre”

Una mamma non è una fallita

Qualche giorno fa ha fatto molto discutere la lettera che “una mamma lavoratrice che non ce l’ha fatta” ha scritto a Beppe Severgnini (si può leggere QUI). Una  lettrice del blog ha provato a risponderle.

Mary Cassat - A Kiss For Baby Anne: ca 1897
Mary Cassat – A Kiss For Baby Anne: ca 1897

Cara mamma,

mi chiamo M., ho due figlie, faccio l’ostetrica ed abito a Londra in quanto ho sposato un inglese. Ho letto la tua lettera e vorrei risponderti da mamma a mamma, esprimendo cosa ho imparato come donna, mamma e figlia, per cui parlo a titolo personale e non mi faccio portavoce delle donne italiane. Premetto che io non volevo fare la giornalista per cui non scrivo bene come te e soprattutto mi scuso in anticipo perché la tua lettera tocca molti punti ed è difficile rispondere a tutti.  Continua a leggere “Una mamma non è una fallita”

C’era una volta la poesia per la festa della mamma. (Una fiaba per mia figlia)

 la madre

 di Benedetta Moreschini

“C’era una volta una bambina che andava alla scuola elementare e aveva una bravissima maestra di italiano che ogni mattina faceva recitare la preghiera a tutta la classe, faceva riempire quaderni e quaderni di analisi logica e grammaticale, dava per compito un tema a settimana e faceva imparare a memoria tante tante bellissime poesie.

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Un padre e una madre sono uno stereotipo e un pregiudizio. Parola di Monica Cirinnà

In questo video si può sentire in un incontro pubblico la senatrice Monica Cirinnà dire:

“In tanti siamo cresciuti non da uno stereotipo, non da un pregiudizio, non da…”

domanda dal pubblico: “Mi sta dicendo che un padre e una madre sono uno stereotipo e un pregiudizio?”

risposta Cirinnà: “Sì, in molti casi sì”.

Non aggiungiamo altro.

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Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze (replay)

River-Phoenix

di Costanza Miriano

Sono una mamma di un adolescente, un preadolescente e due bambine, e grazie alla mia rispettabile esperienza ho una forte, incrollabile, solida certezza: ho totalizzato fino a oggi almeno sedicimilasessanta errori educativi. E questo nella migliore delle ipotesi, cioè nell’auspicabile caso di avere sbagliato una sola volta al giorno con ciascuno dei figli. Nella realtà potrebbero essere molti di più ma preferirei non indagare.

Nonostante conosca i limiti con cui mi occupo dei figli (dopo le ansie dei primi tempi ho eletto a mio stile un’allegra trascuratezza), mi aggiro nel mondo con incoscienza. È che io so che non sono io, né lo è mio marito, il garante della riuscita della nostra prole. Il loro Padre è un altro, ed è in cielo anche la loro vera Madre. Noi siamo supplenti, con un incarico a t.d. e pure abbastanza limitato nel tempo. Continua a leggere “Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze (replay)”

«Abortisci». E la surrogata si ribella

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di Valentina Fizzotti   per Avvenire

Brittneyrose Torres ha 26 anni e vive in California con il marito e il figlio. La sua pancia è stata affittata a pagamento (per 25 mila dollari, più 5mila per eventuali fratelli) e ora dentro, da 17 settimane, ci sono tre bambini, una femmina e due gemelli maschi. I genitori biologici dei due ovociti impiantati, però, dopo l’iniziale entusiasmo sono stati chiari: la femmina va abortita, nel timore di «potenziali rischi per gli altri due». Secondo i medici, rischi non ce ne sono, e Brittneyrose aveva chiarito sin dall’inizio che non avrebbe mai preso in considerazione l’aborto, salvo in caso di pericolo di vita. Si è offerta di adottare la bimba («per me abortire equivale a ucciderla»), ma la coppia non vuole concederglielo. Continua a leggere “«Abortisci». E la surrogata si ribella”