La rivoluzionaria mamma di Oliviero

di Oliviero Toscani  da Non sono obiettivo, Feltrinelli 2001

«Ieri mia madre mi ha detto: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. All’improvviso si sono sgretolati anni e anni di liberazione sessuale, di convincimenti libertari, di mentalità radicale. Tutto quel che avevo creduto una conquista civile si è ridimensionato di fronte a quella semplice affermazione: “Ho avuto un solo uomo, tuo padre”. Sono stato messo di fronte alla debolezza di ciò che credevo essere la modernità, con la forza di chi afferma un principio antico, senza la consapevolezza di essere, lei sì, la vera rivoluzionaria. Mi sono domandato: sono più avanti io che ho vissuto e teorizzato il rifiuto del matrimonio, l’amore libero e i rapporti aperti o lei che per una vita intera è rimasta fedele ad un solo uomo?

Senza essere Gesù Cristo mi sono sentito il figlio di Dio e mia madre mi è apparsa come la Madonna: in modo naturale, come se fosse la più ovvia delle cose, lei ha impostato tutta la sua vita su concetti che oggi ci appaiono sorpassati, ridicoli: la felicità, l’onestà, il rispetto, l’amore. Mentre penso che non c’è mai stata in lei ombra di rivendicazioni nei confronti del potere maschile mi rendo conto che non esiste nessuno più autonomo di lei. Nessun senso di inferiorità l’ha mai sfiorata, perché le fondamenta della sua indipendenza erano state scavate nei terreni profondi della dirittura morale, della lealtà, della giustizia, dell’onore e non sulla superficie di ciò che si è abituati a considerare politicamente corretto. Il rispetto e la timidezza con cui guardava mio padre e l’educazione che mi ha dato a rispettarlo non avevano niente a che vedere con le rivendicazioni dei piatti da lavare.
Mia madre non si è mai sentita inferiore perché ci serviva in tavola un piatto cucinato per il piacere di accontentarci e di farci piacere; o perché lavava e stirava per farci uscire “sempre in ordine”. Sono consapevole che sto esaltando il silenzio e quella che le femministe hanno drasticamente definito sottomissione. Ma non posso fare a meno di interrogarmi sui veri e falsi traguardi dell’emancipazione, su ciò che appartiene ai convincimenti profondi e su ciò che non è altro che sterile battibecco. Nella ricerca dei valori che dovrebbero educarci a un’etica meno degradata di quella improntata al principio del così fan tutti, mia madre è un esempio di anticonformismo e di liberazione: lei è davvero affrancata dagli stereotipi e dai bisogni indotti della società massificata. Per conquistare obiettivi importanti e sicuramente oggi irrinunciabili siamo stati costretti ad abdicare alla nostra integrità. Noi abbiamo perso la “verginità”, non lei.»

 

46 pensieri su “La rivoluzionaria mamma di Oliviero

  1. Uno sprazzo di luce in una mente che pare essersi richiusa nuovamente in una caligine di tenebre…
    Speriamo per lui ne abbia uno definitivo e prima di morire.

    Il giudizio definitivo a Dio.

  2. rosa

    E a dimostrazione che esiste il libero arbitrio, ha continuato, nonostante tutto, a fare e predicare l’opposto!
    In pratica, come cadere da cavallo sulla via di Damasco e non accorgersene.

    1. germana

      Pensavo la stessa cosa!A cosa è valso un esempio simile se poi uno (almeno quello di cui conosciamo le vicende) ha fatto l’esatto contrario?

  3. Francesco Carraro

    Non è mai troppo tardi, neanche per Oliviero Toscani. Rimane un personaggio interessante perchè effettivamente ha una mente attiva ma troppa supponenza e troppa superficialità lasciano il segno. Fosse anche il miglior libro del mondo non lo acquisterò perchè come Veneto sto aspettando delle scuse per me e per la mia gente.

  4. PieroValleregia

    … lei ha impostato tutta la sua vita su concetti che oggi ci appaiono sorpassati, ridicoli: la felicità, l’onestà, il rispetto, l’amore …
    Conservare (quei concetti) non significa guardare indietro ma, semplicemente, impedirti di cadere in avanti.
    saluti
    Piero e famiglia
    ps: la frase non è mia ma devo ricordarmi chi la disse

  5. Luigi igiuL

    Non conosco Toscani – come la maggior parte dei “VIP” – per cui leggo le sue parole senza sapere altro (in realtà, come spesso accade, colmo la mia ignoranza cercando notizie su Internet, almeno per avere un’idea vaga di chi si sta parlando).
    È così che ho rivisto mia madre in queste parole e, di riflesso, anche mio padre. La settimana prossima compiranno 56 anni di matrimonio… Tra me e loro ci sono 44 e 40 anni di differenza, per cui è evidente che ci sia un divario culturale e di pensiero per certi versi incolmabile (con loro, per intenderci, posso parlare solo in dialetto e questo comporta una certa incomunicabilità). Un tempo mi vergognavo della loro mancanza di cultura ora non più. Perché la cultura, quella vera, non è data dai libri…
    Per molti versi sono consapevole che devo ancora apprendere da loro e pur continuando ad essere distante per un sacco di cose, mi accorgo che lentamente la vita mi sta conducendo a rientrare nel solco che hanno tracciato.
    Chissà, anche per il Toscani potrebbe essere lo stesso: non sempre il prendere consapevolezza di qualcosa equivale ad un cambiamento di rotta. Di sicuro i semi però sono stati gettati…

    1. @Luigi,

      “…lentamente la vita mi sta conducendo a rientrare nel solco che hanno tracciato.”

      Anche perché la vita ha le sue “stagioni” come usa dire e certamente il passare degli anni ci avvicina molto spesso al modo di vedere delle cose di quelli che erano i nostri “vecchi” (genitori o nonni).

      Alle volte può essere anche un senile rimbambimento ;-), ma, fuor di battuta, anche una saggezza che la canizie porta con sé, un distacco, un discernimento diverso… un peso diverso che si da alle cose.
      E’ l’esperienza del vivere che si spera porti frutto.

      Oggi Toscani ha 75 anni, quindi non un giovincello. Quando scrisse di sua madre aveva 59 anni…

      Io non ho alcun metro per giudicare il Toscani uomo, ma dalle sue varie dichiarazioni, appare un uomo incazzoso, che spara sempre a zero su tutto e tutti, che ha definito la Chiesa un “club sadomaso” e aggiunge “…poi fanno santo Wojtyla che era contro il preservativo in Africa. Ha fatto dei disastri, un assassino.”
      Non che mi scandalizzi più di tanto, se non avessi avuto il dono della conversione, forse oggi direi le stesse cose…

      ”HO FEDE NELLA VITA, NELLA MIA ENERGIA, NELLA MIA VOGLIA, NEL MIO ARRAPAMENTO.”, dice, ma gli anni, con la sapienza disposta da Dio, sgretoleranno inevitabilmente questi suoi idoli e allore speriamo tornerà a quelle preghiere che hanno cercato di inculcargli (magari anche malamente) nel collegio “di preti” in cui ha iniziato a studiare.
      Forse le preghiere che hanno anche sostenuto il Matrimonio dei suoi genitori, l’esempio di sua madre.

      Speriamo.

  6. Valeria Fusetti

    “Per conquistare obiettivi importanti e sicuramente oggi irrinunciabili siamo stati costretti ad abdicare alla nostra integrità.” A 21 anni ho abdicato alla mia integrità, con forza e perseveranza, per quegli obiettivi che mi sembravano irrinunciabili. Non sono stata costretta, ho fatto una valutazione ed ho operato una scelta. Ed ho commesso errori ed orrori con cui ho dovuto fare i conti. Con cui faccio i conti. Quando sono stata messa davanti alla falsità degli obiettivi e all’errore (ed orrore) delle scelte, alla rinuncia dolorosa della mia integrità e all’esempio che davo ai miei figli, ho cambiato strada. O meglio, sono stata tirata/accompagnata su un’altra strada da Colui che è sempre pronto ad accoglierci. Ma non ad accompagnarci in quelle vie che il peccato ci prepara e sulle quali possiamo essere in grande compagnia ma alla fine, a ben vedere, siamo sempre soli. Gli obiettivi di quelle vie lì sono ben note, ed anche ben eterni e veramente sono rinunciabili, oggi quanto lo erano 100 o 1000 o 2000 anni fa. Prego perché anche quell’Oliviero lì possa un giorno andare ad attingere alla fonte degli obiettivi importanti ed irrinunciabili e ci trovi un Signore in camicione e piedi nudi che, magari senza parere, lo coinvolga nel più importante e definitivo dialogo della sua vita.

  7. In ginocchio, decisa,
    Sarai una statua davanti all’eterno,
    come già ti vedeva
    quando eri ancora in vita.

    Alzerai tremante le vecchie braccia,
    come quando spirasti
    dicendo: Mio Dio, eccomi.

    E solo quando m’avrà perdonato,
    ti verrà desiderio di guardarmi.

    Ecco perché «non praevalebunt».

  8. Vittorio faraglia

    Grazie a Dio anche gli opportunisti hanno un cuore…che comprende…. poi ha avuto il coraggio di scrivere..bravo e che il Signore lo accompagni.

  9. Paolo da Genova

    Ma siamo sicuri che questo che scrive è Oliviero Toscani? Magari ha un gemello buono…
    Oppure no, è solo che Oliviero Toscani, malgrado tutto, è italiano. E la mamma è sempre la mamma…

  10. Federico Bennicelli

    Rivedo mia mamma e mio papà in questa splendida descrizione, che è anche un brano di magnifica letteratura.
    Ma Oliviero dove sei ora?
    Non senti più la Verità che vive tutt’ora nella tua mamma?

  11. pino

    Per pura curiosità, questa perla come la ha scoperta, cara Costanza?
    Non credo che si sia imbattuta per caso!

  12. fralos

    Buongiorno,

    vorrei raccontare una storia off topic, se mi e’ concesso.

    Vivo a Roma e tempo fa mi trovavo in una libreria vicino S. Giovanni quando incrociai casualmente la Sig.ra Miriano. Subito ho pensato, fissandola un po’: ma guarda , non e’ Costanza Miriano quella? Ovviamente lei si e’ accorta di me e ricambiandomi lo sguardo mi ha silenziosamente ma eloquentemente risposto cosi’ : ebbene si, non ti sbagli, sono io !

    Qualche giorno fa girovagando su youtube ho visto una puntata di soul (tv2000) , con una vecchia intervista di Monica Mondo proprio a Costanza Miriano.

    Sapete com’e’, essendo un convertito mi piacciono certi argomenti.

    Durante l’intervista Monica Mondo chiede all’ospite qualcosa tipo: qual e’ la tua debolezza?

    Risposta: la vanita’, il desiderio e il piacere di essere riconosciuta, apprezzata.

    E fu cosi’ che in quel momento ho ripensato a quel casuale incontro nella libreria di San Giovanni e mi sono detto: ah ! Ecco cosa c’era in quello sguardo: vanita’ ! Ma subito dopo ho pensato: questa si che è una persona sincera: Costanza Miriano !!

    Morale: il mondo ha bisogno di testimoni sinceri, Sig.ra Miriano, quindi continui cosi’ .
    Da oggi avro’ un motivo in piu’ per seguirla ….ma attenzione, occhio alla vanita’ !

    In bocca al lupo,

    Francesco

  13. vale

    ”HO FEDE NELLA VITA, NELLA MIA ENERGIA, NELLA MIA VOGLIA, NEL MIO ARRAPAMENTO.”

    “Dopo l’anno 1900, verso la metà del 20° secolo, la gente di quel tempo diventerà irriconoscibile.

    “Non vi sarà più nessun rispetto per genitori ed anziani, l’amore scomparirà, alcuni Pastori cristiani, alcuni vescovi, alcuni preti diverranno uomini vani, completamente fallaci nel distinguere la concezione del bene e del male. In quei tempi i costumi, la morale e le tradizioni dei cristiani e della Chiesa cambieranno.

    “La gente abbandonerà la modestia, e ogni dissipazione regnerà. La falsità e l’avidità raggiungeranno grandi proporzioni e vi saranno sventure per quelli che accumulano tesori. Concupiscenza, lussuria, adulterio, sodomia, calunnie, omicidi e loschi traffici domineranno nella società.

    “Egli conferirà pure saggezza depravata a questi uomini infelici cosicché scopriranno il modo di fare una conversazione con altri uomini da un capo all’altro della terra. In quei tempi gli uomini voleranno nell’aria come gli uccelli e discenderanno nel fondo del mare come i pesci. E quando loro acquisiranno tutto questo, questa gente infelice trascorrerà la propria vita senza il conforto di sapere, povere anime, che è l’inganno dell’anticristo.

    S.Nilo monaco

    ( Martirologio Romano: Nella campagna tuscolana vicino a Roma, san Nilo il Giovane (910-1004 ) , abate, che, di origine greca, cercò una santa condotta di vita e, pervaso dal desiderio di penitenza, umiltà e peregrinazione, nonché insigne per spirito di profezia e sapienza di dottrina, fondò il celebre monastero di Grottaferrata secondo gli insegnamenti dei Padri orientali, dove nonagenario rese in chiesa lo spirito a Dio. )

        1. vale

          però,forse ho sbagliato santo. in altro sito trovo un altro Nilo : S.Nilo:

          Vissuto tra il quarto e il quinto secolo (dopo Cristo), san Nilo fu un importante monaco, teologo, studioso e scrittore. I suoi numerosi lavori, tra cui una moltitudine di lettere, consistono nella denuncia dell’eresia, del paganesimo, degli abusi nella disciplina, e delle regole e dei principii dell’ascesi, specialmente riguardanti la vita religiosa. Ebbe come guida san Giovanni Crisostomo.

          Profezia scritta dal santo nel 430 D.C.:

          «Dopo l’anno 1900, verso la metà del 20° secolo, la gente di quel tempo diventerà irriconoscibile. ..

          http://www.headsoul.org/le-profezie-di-san-nilo/

          1. Vale, mio vale, di santi di nome Nilo ce ne sono quattro secondo wikipedia e anche qualcuno di più che wikipedia non conosce.
            Quello cui si attribuisce la profezia di cui sopra parrebbe essere un san Nilo Myrovlitis (“che stilla mirra”), monaco sul Monte Athos, morto nel 1651. Tra il 1813 e il 1819 sarebbe apparso in sogno diverse volte a un tal monaco Teofane, dandogli istruzioni per il recupero dei propri resti, poi debitamente ritrovati, e raccontando varie altre cose, che Teofane avrebbe trascritto. Nel 1906 un secondo monaco pubblicò le presunte profezie di Nilo-Teofane, nel 2002 un terzo monaco le ripubblicò ne nacque un polverone.
            ìIl tutto però sembrerebbe molto fumo e poco arrosto però…

            http://www.johnsanidopoulos.com/2012/05/truth-about-prophecies-of-saint-nilus.html

            I collaboratori di Blondet a volte …

            1. Luigi igiuL

              @senm_webmrs
              Menomale che leggo queste parole. Sono sempre piuttosto scettico di profezie così precise e di questo genere…
              Diffido anche e soprattutto quando non vedo citate le fonti e, quandcanche lo fossero, cerco di capirne l’attendibilità.

              1. Questo va fatto per tutto, non solo per le profezie. Basta che sia “alla san Paolo”.
                Comunque basta leggere quello che scrivevano Eliot o Thibon o Lewis negli anni Trenta/Quaranta del Novecento per rendersi conto che il ruzzolamento lungo la “china scivolosa” aveva preso un bell’abbrivo già allora.
                Prova The Abolition of Man, che è del 1943.

                1. Luigi igiuL

                  Ahimé, se si tratta di testi in inglese, difficilmente li leggerei. Mastico poco quella lingua (preferisco lo spagnolo).
                  Concordo per il problema delle fonti attendibili. Ho avuto docenti che mi hanno inculcato questa modalità di pensiero…

                    1. Luigi

                      Se qualcuno volesse leggere una vecchia conoscenza del blog, sempre sul tema:
                      https://www.ilcovile.it/raccolte/A5_La_liquidazione_dell_uomo.pdf
                      (liquidazione, abolizione, siamo sempre lì…)

                      E poi due articoli lievi, oserei dire estivi, scritti da un paio dei pochi giornalisti italiani che ancora valga la pena leggere:
                      http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/contro-informazione/cronaca-e-primo-piano/295-l-uomo-barboncino
                      http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/scienza-e-societa/societa-solidale/290-il-reato-di-bimbofobia

                      “I suoi “collaboratori”, o meglio ospiti scriventi, invece, mi fanno l’impressione di un gruppo molto misto”
                      Ogni tanto, in effetti, vien da chiedersi se fra loro non si annidi un possibile presidente della repubblica (inteso come giornale! O no?).
                      Il livello di adulterazione della realtà è quello.

                      Ciao.
                      Luigi

                2. Comunque le profezie “a posteriori”, possono anche lasciare il tempo che trovano…

                  Il più sarebbe riconoscere quelle che precedono/preparano/avvisano sul tempo futuro …finché si è in tempo! 😉

                  E’ il vero senso della Profezia e dell’esistere di Profeti.

                  1. La Salette (1844, “l’uva marcirà”) fu una trentina di anni prima alla peronospora della vite (apparsa in Francia nel 1878).
                    Kibeho (1981-1982) dieci anni prima delle stragi del Ruanda.
                    E Fatima un po’ di mesi prima della rivoluzione di novembre.

                    1. Ma del resto perché ci meravigliamo? Carta canta: «hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli».
                      Ci sarà bene una ragione se non riusciamo a cavarcela da noi 🙂

            2. vale

              ma anche i collaboratori dell’altro sito e dei varii siti sui quali ho cercato- brevemente,devo dire.
              di solito verifico un po’ meglio.( se nn altro per deformazione quasi professionale….) 🙂

                1. PieroValleregia

                  … Blondet ha subito smentito, sul suo sito che la profezia attribuita a S.Nilo sia vera; ammette di essersi fidato ma dopo vari controlli ha stabilito che è falsa.
                  Seguo Blondet da quasi vent’anni proprio per questo motivo, quando si accorge che qualcosa da lui scritto non ha i crismi della veridicità, lo comunica subito … proprio come la botteri, fabiofazio, mentana, la7, raitre, eccetera
                  saluti
                  Piero e famiglia

                  1. @Piero: dell’articolo su san Nilo so solo quello che aveva riportato Vale, altrimenti non avrei fatto la fatica di controllare. La mia non intendeva essere una velata critica a Blondet (lo stimo assai pur non condividendone “tuttissime” le opinioni). I suoi “collaboratori”, o meglio ospiti scriventi, invece, mi fanno l’impressione di un gruppo molto misto: buoni, così così e qualche emulo di Xenophilius Lovegood.

                    1. PieroValleregia

                      @senm_webmrs la mia non era, nel modo più assoluto, una “critica” o una rivalsa nei tuoi confronti o di altri; ho solo voluto riportare l’onestà intellettuale di Blondet 😉
                      Tutto qui
                      saluti e buon pomeriggio
                      Piero e famiglia

                    2. Una senm_webmrs in gran forma che in un colpo solo controlla le fonti, propone saggi profetici di Lewis e cita Xenophilius Lovegood. Mi piace.

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