Ministero della pubblica rieducazione?

di Costanza Signorelli

Malgrado smentite e formali prese di distanza, è sempre più evidente che il Ministero dell’Istruzione (Miur) è sempre più pesantemente condizionato dalla lobby Lgbt, che ne decide gli indirizzi.

La conferma arriva da alcuni clamorosi fatti che stanno capitando in questi giorni. Ma andiamo con ordine: nei giorni scorsi il Ministero ha inviato una circolare ai dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (clicca qui) per promuovere la “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione”, che si terrà il prossimo 24-30 novembre.  Continua a leggere “Ministero della pubblica rieducazione?”

Io non mi scuso

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Sommergiamo di mail la più grande diocesi cattolica del mondo. Non pieghiamoci al diktat di media e guru ideologici che hanno parlato di schedatura, per la semplice richiesta di informazioni agli insegnanti di religione sullo stato della diffusione della propaganda gender a Milano. Incoraggiamo il nostro pastore, il Cardinal Scola. Diciamogli che siamo con lui ma che non c’era bisogno di scusarsi. Anzi. Noi vogliamo che lui ci difenda. Noi vogliamo sapere. Raccogliamo l’appello di Giuliano Ferrara oggi sul Foglio.

Mandiamo una mail a   irc@diocesi.milano.it   con questo testo:
Noi non ci scusiamo. Vogliamo sapere.

Io l’ho appena fatto.

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Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

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di Franco Nembrini  per La Croce

“ai miei genitori, Dario e Clementina
che mi hanno dato la vita, e con essa il sentimento
della sua grandezza e positività
a Clementina Mazzoleni, mia professoressa di italiano
cui devo la passione
per la letteratura e per l’insegnamento
a don Luigi Giussani,
che a quel sentimento e a quella passione
ha dato la stabilità e la certezza della fede”.

Basterebbe la dedica del mio ultimo libro per il segreto dell’educazione: una serie di incontri con dei maestri che testimoniano la positività della vita. Continua a leggere “Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo”

L’ira di Dio

 

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di Andrea Torquato Giovanoli

Nella lista delle priorità della linea pedagogica vigente nella nostra famiglia, ai primissimi posti c’é senz’altro l’obbedienza.
Infatti, non potendo fidarci solo di noi stessi nell’improvvisarci quotidianamente genitori (poiché genitori si é, ma non si sa essere, perciò necessariamente ci s’improvvisa giorno per giorno, con le migliori intenzioni, ma anche consapevoli della propria ontologica inadeguatezza), mia moglie ed io cerchiamo di rifarci a quell’antico (e sempre nuovo) Manuale che, essendo stato scritto per conto dell’Unico Genitore, solo e davvero insegna come si possa e si debba vivere la propria paternità e maternità. Continua a leggere “L’ira di Dio”

E chi non è mai innamorato?

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di Paolo Pugni

Ci sono libri con i quali dialoghi per la vita: perché dentro hanno quella saggezza che ha sempre da spiegarti il senso delle cose e dell’esistenza. Ci sono saggi che prendono questi libri e te le rendono ancora più amici al punto che poi confondi le parole di uno e dell’altro, i visi degli autori. Perché chi scrive si divide in due categorie: chi racconta con una forza da strapparti il male di dosso e chi spiega per lasciarti la speranza che ce la puoi fare.

Franco Nembrini appartiene alla seconda categoria. Continua a leggere “E chi non è mai innamorato?”

Non supereroi ma genitori che si amano

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di Costanza Miriano

«Mamma, il pericolo è il tuo mestiere. «Oddio, non direi. Anche se alla fine lo scivolone kamikaze in piscina l’ho fatto». «No, dicevo che è la mamma il mestiere più pericoloso. Fai un figlio, e non sai quello che ti capita. Poi te lo devi tenere tutta la vita. Con me ti è andata bene». Non l’avevo mai pensata così, in effetti, e a vederla da questa angolatura fa un po’ paura, più del kamikaze (l’addetto alla piscina mi ha assicurato che non era mai morto nessuno lanciandosi dal tubo giallo, comunque, e non ha fatto nessuna osservazione spiritosa sul fatto che sembravo seduta su un bidet quando sono scesa). Essere una famiglia significa consegnarsi per sempre a delle persone a cui sarai legato per tutta la vita (e con un figlio non sai mai chi ti metti in casa, come diceva Achille Campanile). La cosa può dare una certa vertigine. Per sempre, soprattutto in quest’epoca dello spontaneismo in cui viviamo, è un bel po’ di tempo. Continua a leggere “Non supereroi ma genitori che si amano”

Di antichissime suorine e del Marchio di Caino

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di Francesco Natale

 Ne ricordo ancora i nomi. Nulla di strano, in fondo: ci passai dieci anni tondi tondi in quella gigantesca villa arroccata in cima a Salita Speroni in quel di Recco. Asilo, elementari, medie: giornate fitte e, oggi lo so meglio di allora, meravigliose, trascorse fra i banchi e i giardini delle Suore Maestre Pie. Ne ricordo ancora i nomi: Suor Leonilde, Suor Fortunata, Suor Augusta, Suor Anselma, Suor Costanza, Suor Rosalia, Suor Carla, Suor Edwige, Suor Laura, Suor Lucina. Da decenni, ormai, quella scuola non esiste più, destino che accomuna purtroppo molti “istituti parificati” come oggi, secondo il gelido burocratese, bisogna chiamarli. Continua a leggere “Di antichissime suorine e del Marchio di Caino”

Io, scout!

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Cari professori,

eccoci qua, alla fine della maratona che abbiamo corso insieme. Ci sono stati momenti difficili, in cui nessuno di noi si è arreso, ci siamo sempre rialzati e abbiamo ricominciato da capo. Gli esami sono arrivati e con serenità li abbiamo affrontati fino a questo momento, mancava solo la tesina, la prova più importante, quella per me più difficile, ”il muro della morte”. Continua a leggere “Io, scout!”

La Francia abbandona il progetto gender nelle scuole.

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di Mauro Zanon   Il Foglio

Parigi. Dovranno farsene una ragione le fanciulle di Osez le féminisme! e del Collectif éducation contre les LGBTphobies, che giovedì dalle pagine del Monde hanno chiesto al ministro dell’Educazione nazionale, Benoît Hamon, di ufficializzare quanto prima la generalizzazione del movimento “Abcd de l’égalité”. Perché il programma scolastico pro gender – promosso dall’ex ministro Vincent Peillon e dall’attuale ministro per i diritti delle Donne, Najat Vallaud-Belkacem, con il pretesto di decostruire gli stereotipi sessuali e di lottare contre le disuguaglianze tra maschi e femmine – non andrà oltre lo stadio della sperimentazione (attualmente sono 275 le scuole coinvolte). Continua a leggere “La Francia abbandona il progetto gender nelle scuole.”

Zecchi: «Vigilare sui figli. Il gender è la nuova dittatura»

intervista di Lucia Bellaspiga  per Avvenire

Si dice «d’accordissimo» che l’educazione comprenda anche il tema dell’omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile, soprattutto a scuola, «ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. Occorre reagire, là dove è possibile bisogna creare argini di confronto pacifico». Tra i genitori sconcertati dalle linee guida dell’Unar (i tre ormai famigerati volumi dedicati alle scuole elementari, medie e superiori, poi ritirati dal web) e dall’ideologia del gender imposta come indottrinamento fin dalla tenera età, c’è Stefano Zecchi, ordinario di Filosofia alla Statale di Milano e scrittore, ma anche padre di un bimbo di 10 anni. Continua a leggere “Zecchi: «Vigilare sui figli. Il gender è la nuova dittatura»”

Giù le mani da tutti i bambini

Pubblichiamo queste  parole di Papa Francesco, parole chiare, forti,  importanti che riteniamo giusto sottolineare per rompere il muro di omertà e di cattiva informazione.

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Dal discorso di  Papa Francesco dell’11 Aprile 2014 al BICE (Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia)

“Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva.” Continua a leggere “Giù le mani da tutti i bambini”

Una missione chiave

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Noi Vescovi del Triveneto siamo quotidianamente raggiunti – soprattutto nell’incontro con persone, famiglie, parrocchie e realtà associative – da notizie e questioni preoccupanti che riguardano la vita delle persone in tutti i suoi aspetti. Una vita che – ne siamo consapevoli – è dono di Dio ed è cosa preziosa, ma è minacciata e resa fragile da molte cause. Continua a leggere “Una missione chiave”

Birgit Kelle contro il femminismo che ci vuole “liberare”

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di Vito Punzi   Tempi.it

La ribalta mediatica la rumeno-tedesca Birgit Kelle (classe 1975, nella foto), pur senza cercarla, se l’è guadagnata solo negli ultimi mesi, da quando è uscito il suo libro Allora chiuditi la camicetta. Un grido contro la follia dell’uguaglianza. Già da anni impegnata come pubblicista presso quotidiani e riviste come WeltFocus e Junge Freiheit, la sua presenza in occasioni di dibattito pubblico sui temi riguardanti il ruolo della donna, la famiglia e l’educazione s’è letteralmente moltiplicata. Il prossimo, intrigante incontro il 24 gennaio, a Siegen, organizzato dalla locale Cdu, il partito cristiano-democratico. La Kelle è stata chiamata a confrontarsi sul tema “femminismo oggi” con Zana Ramadani, fondatrice di “Femen Germania”, ma anche membro del partito di Angela Merkel.

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S.O.S adolescenza

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di Costanza Miriano

Sto affrontando una piena adolescenza di un figlio, e una precoce preadolescenza di un altro. Il mio equilibrio psichico ne è minato, e più che distribuire consigli, ne vorrei ricevere. Insomma, più che scriverlo, questo articolo, io vorrei tanto leggerlo. Sarebbe bello che qualcuno mi potesse fornire una ricetta – possibilmente veloce e sicura – che garantisca la crescita armoniosa dei miei figli, soprattutto la loro crescita nella fede. Sarebbe bello, ma purtroppo questa ricetta non c’è.

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Fuori Dio

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di Paolo Pugni

Incontro un gruppo di psichiatri per un lavoro sull’analisi e la soluzione dei problemi.

Mi presentano il loro problema più grande: la drastica riduzione di risorse a sostegno dell’azione sulle patologie dissociative e sulle dipendenze (spero di aver riportato correttamente i termini). È vero che sono diminuiti i soldi a disposizione, ma il problema è un altro: il punto chiave è l’aumento esponenziale di pazienti posizione. Incuriosito chiedo spiegazioni: mi stupisce e spaventa questo aumento delle follie (lo so, sono politically uncorrect, forse bisognerebbe dire diversamente raziocinanti per evitare una accusa di matto fobia). E mi si apre un mondo: ma assomiglia a Caina, l’inferno in terra. Già perché scopri il dramma che sta alla base dall’aumento di malati. Che è un termine tutto da chiarire. Continua a leggere “Fuori Dio”

L’abracadabra del politicamente corretto

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di Giulio Meotti    Il Foglio

Lo avevano annunciato così: “Il 2013 sarà l’anno dell’uguaglianza a scuola”. Così lo scorso 7 giugno, la scuola elementare Yves Codou, nel comune di La Mole, aveva celebrato la “festa dei genitori” e non più della mamma, per non scontentare i neosposi omosessuali di Francia. Adesso, quando a metà settembre inizierà il nuovo anno scolastico, sulla facciata dei 55 mila edifici educativi di Francia verranno affisse due paginette suddivise in diciassette punti e due capitoli: “La République est laïque” e “L’école est laïque”. E’ la tanto attesa carta della laicità voluta dal ministro dell’Istruzione, Vincent Peillon.

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È questo che volevamo?

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di Paolo Pugni

Abbiamo inseguito la libertà totale e ci troviamo immersi in un mondo di dolore e di diffidenza. Il solito proclama apocalittico?  Vediamo i fatti.

Libero amore tra due persone che vogliono vivere insieme: tolti i vincoli, della natura non della legge, che partendo dalla persona precisavano che ci dovesse essere una dimensione senza fine, l’unica che garantisse che i due fini della relazione – mutuo aiuto e procreazione- non andassero persi, ci troviamo a dover lottare con femminicidi, famiglie allo sbando, figli persi, bamboccioni, bambagioni, adolescenti killer e così via. Continua a leggere “È questo che volevamo?”