La strada stretta

Qualche giorno fa tra i commenti al post “Memento Amori” ne è spuntato uno lunghissimo di Roberto  Brega che abbiamo trovato molto interessante. Abbiamo quindi pensato di riproporvelo sotto forma di post (è stato un po’ modificato e tagliato per renderlo con un tono più generale ), perchè siamo sicuri che offra tantissimi spunti di riflessione e di confronto, e in fondo il post parla anche di questo.

Ma chi ha detto che chi ha la Fede debba essere sempre “pacifico-sereno-quieto”… balle!

A me ‘sta frottola m’ha fregato per parecchio tempo.

Ok, m’ha fregato anche perché, a un certo punto, mi “faceva comodo” che mi fregasse, spinto “in una ideologia cristiana cattolica”, e da essa piombato in una tiepidezza spirituale viscida come sabbie mobili, dalla quale ero passato nel peccato mortale. Ma avevo una serenità d’animo che non si può immaginare. La strada ampia, quella comoda e rilassante e leggermente in discesa… beh, è quella la strada della perdizione. La strada della salvezza è stretta. continua a leggere

Una storia non per caso

di Paolo Pugni

Ci sarebbe da chiedersi come è stato possibile cadere da Giuseppe e Maria, da Dante e Beatrice, ma sì anche da Paolo e Francesca, da Renzo e Lucia alla Velina e il Calciatore. E forse qualche risposta potremmo anche darcela.

Ma per fortuna ogni tanto c’è qualche notizia che ti ricorda come l’amore vero non sia quello in copertina.

Leggo sulle pagine on line del CorSera la notizia del matrimonio, celebrato nella chiesa dell’ospedale, tra Annalisa e Andrea. continua a leggere

Ragazzo fortunato

di Costanza Miriano

Quando il mio nipotino – allora ino – Nicola aveva due anni e io non possedevo ancora bambini di mia fabbricazione, potevo trascorrere tutto il mio tempo perugino con lui, adorabile affarino glaucopide e biondo molto più del Tevere che purtroppo mi aveva portata a Roma, lontana. Quando tornavo il mio cuore batteva tutto per lui, ai tempi l’unico uomo della mia vita. continua a leggere

Il nostro caro angelo

di Costanza Miriano

A proposito di parole e fatti, di blog e vita.

Quando Gesù lo ha invitato a seguirlo, Pietro prima aveva ascoltato una delle predicazioni del Maestro, che, per parlare a tutti quelli che stavano sulle rive del lago, si era messo su una barca di quel gruppetto di pescatori. Il Vangelo non lo dice, ma è lecito pensare che il pratico e non giovanissimo pescatore non sia rimasto particolarmente colpito dalle parole del Signore. Gli presta la sua barca, ma rimane in disparte. continua a leggere

Dovendo fare qualcosa…?

di Cyrano

Mi s’è rovesciata la boccetta turchese: è successo un’altra volta, a furia di leggere tanto inchiostro rosa versato sul famigerato tema “lui&lei” (o devo dire anche “lei&lui”, per non scontentare i garantisti?). Non mi s’è rovesciata sul foglio, si capisce, ma in testa, e adesso è tutto impiastrato di quei pensieri, là dentro. Un po’ come quando da bambini c’è capitata per la prima volta in mano una penna stilografica, e abbiamo avuto il piacere di scoprire che, premendo la punta verso il basso, il foglio veniva allagato da un mare d’inchiostro. continua a leggere

Le lezioni della blingibessa

di Cyrano

Lo ammetto: sono un sentimentale (avanti, su, sentiamo chi è che ora dice che l’aveva già capito!). Devo ammetterlo perché quando leggo cose come la lettera di don Antonello che Costanza ci ha proposto ieri (repetita iuvant) è sempre difficile perdere giri, e schiarirsi la voce per iscritto non è una scemenza – già è stato un prodigio per il Caruso di Lucio Dalla, che comunque lo faceva in retto tono cantato… Comunque stavolta Costanza mi sente: ‘sta cosa che dopo di lei scrivo io mi va sempre meno bene! continua a leggere

Combatti il drago

di Costanza Miriano

C’è una strana sensazione che mi perseguita da giorni, da mesi. E non sapevo darle un nome. Strano perché di solito mi analizzo anche troppo, e mi diagnostico da sola varie turbe delle quali di solito mi dimentico entro poche ore, quando il buon senso sussulta e mi richiama all’ordine, invitandomi a occuparmi di chi mi circonda, soprattutto se appartenente alla mia prole.

Invece in questo indecifrabile stato d’animo mi dibatto da mesi. Precisamente da quando sono cominciate a uscire le recensioni al mio libro, e ho ricevuto messaggi e apprezzamenti fin troppo lusinghieri.

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