Marciamo per la vita perché…

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Come ai tempi del diluvio Noè mise nell’arca quello che c’era da salvare, per poter poi far ripartire la vita, anche noi, in questo diluvio che a volte sembra sopraffarci dobbiamo mettere in salvo i fondamentali, in previsione di un nuovo inizio, così vedo io La Marcia per la Vita. Quindi prima di tutto il principio che la vita va aiutata sempre: quando le persone sono piccolissime, sotto al cuore della mamma, quando nascono, quando crescono, e quando la loro vita si avvia alla fine. Se togliamo questo baluardo, frana tutto. Cos’altro può tenere? In nome di cosa si può fermare la violenza contro le persone adulte, se è permesso uccidere quelle piccole? In nome di cosa bisogna impegnarsi tanto per l’ecologia, non deturpare il pianeta, non maltrattare gli animali, se la vita umana non è più sacra?  Continua a leggere “Marciamo per la vita perché…”

Paola Bonzi al Quirinale, non solo una donna

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di Costanza Miriano

Siamo contro le quote rosa, perciò candidiamo Paola Bonzi al Quirinale. Le quote rosa vorrebbero per legge far affermare le donne in un mondo del lavoro tutto maschile e sostanzialmente nemico delle relazioni, a patto che mettano almeno un po’ da parte i loro affetti; Paola Bonzi invece è una donna vera, che ha messo le relazioni al centro della sua vita, e non nonostante, ma proprio grazie alle sue doti femminili – ascolto, accoglienza, capacità di fare spazio –  ha salvato dalla morte diciassettemilaquattrocentottantasei bambini a oggi (ma forse il dato nel momento in cui leggete è già da aggiornare di nuovo). Chi in questo paese – ma anche nel mondo, forse – può dire di avere svolto il suo lavoro con altrettanta produttività e successo? Quante altre persone hanno salvato quasi trentaseimila vite (quelle dei bambini e quelle delle loro mamme)? Chi offre maggiori garanzie come Presidente della Repubblica? Continua a leggere “Paola Bonzi al Quirinale, non solo una donna”

Inseguito dalla luce

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di Paolo Pugni

Non se ne va, ritorna con deliberata crudeltà. E tormenta. La viola d’inverno. Che ormai m’accompagna la sera e non si schioda dai miei pensieri.

Anche oggi, m’attraversa l’orizzonte la notizia che è morto quel bimbo per cui si pregò molto qui su queste pagine.

Si rincorrono i dolori.

Ottobre aveva i colori di novembre: scopro con brutale durezza di un amico morto nel 1999, quando le notizie giravano ancora solo per telefono, ed è come se m’avessero colpito oggi. Poi come una esplosione arriva un sabato un grido: il figlio venticinquenne di comparrocchiani, ben noti e apprezzati, è volato su da un dirupo del Resegone direttamente in cielo. E il quartiere è stato scosso, segnato, come tagliato a pezzi.
Perché la roccia gli s’è fatta sabbia nelle mani e la ghiaia assassina ha negato la presa. Venticinque anni. Continua a leggere “Inseguito dalla luce”

L’Uomo vale più della sua malattia

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di Mario Barbieri

Grazie all’invito di un amico (anch’egli lettore di questo blog), ho avuto, lunedì scorso, l’opportunità e la gioia (la “fortuna” come si usa dire…) di assistere a uno dei tanti incontri che si svolgono durante il Meeting di Rimini. L’incontro dal tema “L’Uomo vale più della sua malattia”, ha visto le testimonianze di due relatori: la Dott.ssa Marta Scorsetti e il Reverendo Gerald Mahon. Continua a leggere “L’Uomo vale più della sua malattia”

Il mare del diavolo, la montagna di Dio

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di Emanuele Fant

 Tanto per iniziare non si è mai visto un Papa a Follonica con la sedia a sdraio, mentre ne sono stati avvistati in parecchie località alpine. La montagna è una metafora, pure piuttosto ingombrante, della salita al Cielo, che richiede vesciche e dà in premio una sempre maggiore rarefazione. Il mare, se lo si vuole visitare fino in fondo, costringe all’immersione, con lo scemare della luce e l’aumento degli sgraziati pesci degli abissi, soddisfatti di una vita nelle tenebre per non doversi preoccupare dell’estetica della loro dentatura. Continua a leggere “Il mare del diavolo, la montagna di Dio”

Rosso Flammae

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di Maria Eleba Rosati      trentamenouno

La verità è che io questo post avevo iniziato a scriverlo giorni e giorni fa, ed aveva un titolo ed un’immagine diversa.

La verità è che scrivo, ma dovrei dormire già da un pezzo, e infatti la palpebra non stenta a ricordarmelo, ora che, ripresi i turni di lavoro sulle 8 ore, ho accantonato la pratica abituale di scrivere il blog a notte fonda, relegandola a sabati sera particolarmente ispirati, prima di cadere schiantata dal sonno su una qualsiasi superficie.

La verità è che non so da che parte cominciare a scrivere, per raccontare questa storia di amore, di amicizia, di fedeltà. Continua a leggere “Rosso Flammae”

Parla Peter Singer, guru dell’aborto eugenetico e dell’infanticidio

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di Giulio Meotti    Il Foglio  11 marzo 2008

Una mattina di aprile del 1999, decine di disabili manifestarono davanti all’ingresso della Nassau Hall, all’Università di Princeton. Quel giorno il filosofo Peter Singer avrebbe assunto la direzione della cattedra di bioetica più prestigiosa al mondo. Sylvia Nasar sul New York Times aveva appena paragonato il suo ingaggio a quello di Bertrand Russel al City College di New York. Quel giorno i disabili dell’organizzazione Not Dead Yet scandivano il loro oltraggio contro il nuovo Jeremy Bentham, lo chiamavano “l’uomo più pericoloso del mondo”. L’ateo pro life Nat Hentoff nei suoi editoriali chiedeva all’università di cacciare quel “professore dell’infanticidio”. Diane Coleman, la fondatrice di Not yet dead che aveva per anni manifestato contro Jack Kevorkian fuori dai tribunali, ha scagliato un nuovo anatema contro Singer : “Nessuno deve dimostrare di essere persona”. Continua a leggere “Parla Peter Singer, guru dell’aborto eugenetico e dell’infanticidio”

Marcia per la Vita 2014

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La ​Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.

Con la Marcia per la Vita intendiamo:

  • affermare la sacralità della vita umana e perciò la sua assoluta intangibilità dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione, alcuna condizione, alcun compromesso;
  • combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile

APPUNTAMENTI:

Continua a leggere “Marcia per la Vita 2014”

Papa Francesco: “La vita umana è sacra e inviolabile”

11 aprile 2014, dal  discorso di papa Francesco all’udienza con i rappresentanti del Movimento per la Vita

“La vita umana è sacra e inviolabile. Ogni diritto civile poggia sul riconoscimento del primo e fondamentale diritto, quello alla vita […] Oggi dobbiamo dire ‘no a un’economia dell’esclusione e della inequità’. Questa economia uccide… Si considera l’essere umano in se stesso come un bene di consumo; un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio a quella cultura dello ‘scarto’ che, addirittura, viene promossa’. E così viene scartata anche la vita”. Continua a leggere “Papa Francesco: “La vita umana è sacra e inviolabile””

La fame e la sete

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di Maria Elena Rosati     trentamenouno

“Antonio è immobile, accovacciato, con le gambe ritratte al petto; la bocca aperta, gli occhi sbarrati. Chiuso in un nodo indissolubile. Il suo respiro è bloccato, come trattenuto dalle mani che si incrociano sul petto, stringendo avidamente i lembi della pesante tunica nera che lo avvolge. […] Continua a leggere “La fame e la sete”

Le caramelle di Dio

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di Costanza Miriano

Passate le feste, qui in casa nostra è tutta una questione di rientrare in carreggiata, e la questione richiede un bel po’ di tempo. Ci vuole un po’ per ricominciare ad andare a letto a orari decenti, alzarsi senza l’argano e arrivare a scuola possibilmente in un orario approssimativamente e vagamente vicino a quello della campanella.

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È la Vita

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Vent’anni, single e affetta da depressione post partum: questa è la drammatica situazione di una mamma di Bradford, in Inghilterra, che il giorno di Santo Stefano ha scritto un annuncio su Internet per mettere in vendita suo figlio di soli 4 mesi. L’annuncio, comparso su una delle più grandi piattaforme di compravendite esistenti, ha messo in allerta molti utenti del sito che hanno chiamato la polizia e i servizi sociali. La donna è stata immediatamente rintracciata e a nulla sono valse le sue proteste e le sue giustificazioni, i bambini sono stati dati in affido temporaneo ad altre famiglie.  Pietro Vernizzi de IL SUSSIDIARIO  ha chiesto un parere a Costanza Miriano.

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Sposati, Lady Oscar!

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di Maria Elena Rosati    trenatmenouno

Come molti bambini nati nei primi anni ’80, sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi. Quelle serie lunghe, che duravano un’infinità di puntate, e che parlavano spesso di robot, di amici magici, di ragazzini che facevano sport.

Il mio preferito, su tutti, senza gara, è Lady Oscar. Lo sa bene la mia amica Barbara,  con cui ho commentato quasi tutte le puntate, per telefono,  durante tutta l’adolescenza.

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La paternità negata

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 di Andrea Torquato Giovanoli

Se fossi costretto a scegliere uno tra i quarti d’ora più brutti della mia vita, pur avendo una vasta scelta di attimi funesti, non avrei nessun dubbio, poiché tra tutti ce n’è uno che di gran lunga supera tutti gli altri per essere il peggiore.

Si tratta di un episodio particolarissimo, mimetizzato in un periodo già di per sé particolarmente buio: una di quelle mezze stagioni dell’esistenza in cui le circostanze mordaci del vivere ti stringono d’assedio, mettendoti a dura prova, ma forse proprio per questo lasciando d’altro canto che la pellicola che separa l’immanente dal trascendente si assottigli e facendoti sbirciare in trasparenza quella Luce che illumina la Creazione e ti raggiunge, se vocata nella preghiera. Continua a leggere “La paternità negata”

Una lacrima mi ha salvato

Angèle Lieby

di Emanuele Boffi   tempi.it

Salvata da una lacrima. È l’incredibile storia di Angèle Lieby, una donna francese che è uscita dallo stato vegetativo nel quale si trovava e che in un libro (che in Francia ha già venduto 200 mila copie) racconta la sua vicenda, puntando il dito contro quei medici

La storia di Angèle, 57 anni, operaia, inizia il 13 luglio 2009. Come racconta nel video che vedete in pagina, sente una forte emicrania. Si reca all’ospedale di Strasburgo, ne discute con i medici che «non capiscono nulla». Non si sente bene, inizia a parlare con difficoltà, fatica a respirare, perde conoscenza.

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Un sì deciso alla vita

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Papa Francesco all’Udienza dei Ginecologi Cattolici del 20 settembre 2013

[…] Noi assistiamo oggi ad una situazione paradossale, che riguarda la professione medica. Da una parte constatiamo – e ringraziamo Dio – i progressi della medicina, grazie al lavoro di scienziati che, con passione e senza risparmio, si dedicano alla ricerca delle nuove cure. Dall’altra, però, riscontriamo anche il pericolo che il medico smarrisca la propria identità di servitore della vita. Il disorientamento culturale ha intaccato anche quello che sembrava un ambito inattaccabile: il vostro, la medicina! Pur essendo per loro natura al servizio della vita, le professioni sanitarie sono indotte a volte a non rispettare la vita stessa. Invece, come ci ricorda l’Enciclica Caritas in veritate, «l’apertura alla vita è al centro del vero sviluppo”.

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Uno di Noi: già un milione di firme.

di Chiara Genisio  Avvenire

Oltre un milione di firme. Raggiunto il primo obiettivo della campagna europea Uno di Noi. Ora il testo dovrà essere discusso dal Parlamento europeo. Soddisfazione del comitato italiano presieduto da Carlo Casini. L’annuncio è stato dato venerdì durante una conferenza stampa a Torino in occasione della 47° Settimana Sociale dei cattolici dedicata alla famiglia.  Continua a leggere “Uno di Noi: già un milione di firme.”

Ma cosa vogliono le donne?

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di Maria Elena Rosati

Le colazioni con le amiche, specialmente se non ci si vede da lungo tempo, sono una grande risorsa.

Sono quei momenti che ti permettono di aggiornare le informazioni a tua disposizione sui gente mai più vista dal 2001, o di avere i  consigli lucidi da chi ti ha visto nei momenti più delicati dell’adolescenza, quando gli occhiali erano troppo spessi e le sopracciglia troppo folte; ma soprattutto sono i momenti per parlare con sincerità , raccontarsi le cose che non vanno, ed essere felici per quelle che vanno. Continua a leggere “Ma cosa vogliono le donne?”