Quello che le donne vorrebbero dire

di Costanza Miriano

Volgarità, violenza, visibilità sarebbero dunque per Lilli Gruber le tre v maschili, che “devono essere sostituite da empatia, diplomazia, pazienza”, dice la collega in un’intervista a Io donna. Ovviamente l’affermazione è basata sull’assunto – affermato con certezza – che i maschi sono tutti cattivi, e vanno rieducati, usa proprio questa parola, affinché diventino più femminili. Bene, non so quali uomini frequenti Lilli Gruber, io però incontro moltissime donne ogni settimana, e posso dire che non parla a nome loro. Si ripete il problema evidente, e che pare confermato da molti dati comprese le ultime tornate elettorali, che chi tiene le redini dell’informazione e dell’industria delle idee, del potere, ha perso ogni contatto con la realtà.

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Stroncature e altre violenze

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di Costanza Miriano

Se agganci un’idea assurda e contraria alla natura (uccidere tuo figlio nel grembo) a un’idea oggettivamente buona e incontestabile (combattere lo stupro) puoi far passare nel sentire comune, con qualche bella battaglia mediatica, pressoché di tutto. Così è successo, appunto, per le battaglie radicali per l’aborto, e pazienza se la storia di Jane Roe – quella che ottenne in Usa la storica sentenza –  era inventata, come poi è stato dimostrato. Chi mai può essere favorevole allo stupro? E così usi un caso estremo – anche falso – per innescare un cambiamento di mentalità epocale. Chi non vuole che le donne siano libere di eliminare i propri figli diventa automaticamente una persona a favore della violenza sulle donne.

Così è successo, per esempio, per la campagna che indusse le donne a fumare: una possente campagna pubblicitaria agganciò il fumo all’idea di emancipazione femminile, e pazienza se invece è un’altra schiavitù, a pagamento e dannosa per la salute. Così è successo per la legge sulle unioni civili: chi dice che i figli hanno diritto a un padre e una madre viene considerato contro le persone con tendenza omosessuale. Il passaggio è stato complicato, ci sono voluti anni di campagne mediatiche, ma quasi stanno riuscendo (la sola idea che in Parlamento si possa discutere una legge contro l’omofobia, una cosa che non esiste, ne è la prova). Continua a leggere “Stroncature e altre violenze”

Sposala e muori per lei . Uomini veri per donne senza paura

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di Costanza Miriano

La prima cosa che salta agli occhi a guardare donne e uomini, è che esistono. Il che già mi pare una notizia, in questa epoca di annunci definitivi – la fine degli uomini, la fine della distinzione tra i sessi (scemi noi che pensavamo che fossero due, dice che sono cinque), la fine del lavoro e varie altre fini periodicamente declamate.

Uomini e donne invece sono lì, e lì rimarranno, se non altro perché a loro, checché ne dicano gli illustri pensatori che si esibiscono qua e là, è affidata la sopravvivenza della specie umana. Rimarranno, uomini e donne, con la loro benedetta irriducibilità, che ci rende profondamente incompleti e sempre alla ricerca gli uni delle altre. Continua a leggere “Sposala e muori per lei . Uomini veri per donne senza paura”

Qui a peur de livres sur la famille et les enfants?

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Costanza Miriano   – IL FOGLIO   

À la France, on pardonne tout, si ce n’est au nom de Houellebecq, de Givenchy (même si son cerveau, Tisci est italien), de la petite Thérèse à Jeanne (d’Arc) et de tant d’autres. On leur pardonne même leur coup de boule sur la poitrine (surtout si l’on gagne après) . De plus, il faut dire que cela ne m’offense pas, mais m’affecte : actuellement, 22000 Français ont signé, en peu de jours, une pétition pour demander le retrait du marché de deux de mes livres, Marie-toi et sois soumise (Sposati e sii sottomessa) et Epouse-la et meurs pour elle (Sposala e muori per lei), à peine sortis en France chez le Centurion (ce sont des conseils à des amis sur le mariage, sur la différence entre nous et cet être d’une autre espèce qui se trouve dans notre lit, et sur l’épreuve de tenir ensemble).

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Chi ha paura in Francia di libri che parlano di famiglia e figli?

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di Costanza Miriano  per IL FOGLIO 

Alla Francia si perdona tutto, se non altro in nome di Houellebecq, di Givenchy (ma la mente, Tisci, è italiano), di Santa Teresina e Giovanna e di moltissimo altro. Le si perdonano anche le testate sul petto (soprattutto se poi vinciamo). In più c’è da dire che non riesco a offendermi, ma anzi mi commuovo per questa cosa: attualmente ventiduemila Galli hanno firmato, in pochi giorni, una petizione per chiedere il ritiro dal mercato di due miei libri, Sposati e sii sottomessa e Sposala e muori per lei, appena usciti in Francia per i tipi di Le Centurion (sono consigli alle amiche sul matrimonio, sulla differenza tra noi e quell’essere di un’altra specie che ci troviamo nel letto, e sulla fatica di tenere insieme tutto). Una signora, come racconta il Figaro, ha deciso di chiedere al Segretario di Stato incaricata per i diritti delle donne, Pascale Boistard di vietarne la vendita. Lo considero un enorme biglietto di auguri di Natale, non ne ho mai ricevuto uno con così tante firme – puntano alle venticinquemila – al massimo forse ce n’erano una ventina sul regalo di compleanno dei compagni di classe. Che tante persone si interessino a me mi sembra davvero sproporzionato, emozionante che non si limitino a non comprare i miei libri – come fanno circa sei miliardi di persone nel mondo con la massima tranquillità – ma che si disturbino a firmare una petizione per impedire agli altri di farlo. Continua a leggere “Chi ha paura in Francia di libri che parlano di famiglia e figli?”

Incontri d’agosto

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Siccome sono la regina dell’incastro, o, come dice il mio padre spirituale, un’inzeppatrice cronica (dal verbo “inzeppare” = infilare le cose a forza anche quando non ci sarebbe spazio), e siccome poi ho anche difficoltà ad articolare la parola no, in una settimana di vacanza nelle Marche è finita che ho inzeppato tre incontri pubblici. A Senigallia avevo detto sì in primavera. Per l’incontro di Fano è successo che mi ha invitato uno a cui non potrei mai e poi mai dire di no neanche se ne fossi capace, Fra Filippo. Quanto a Loreto mi ha invitata suor Armanda all’ultimo momento, ma l’Armanda è l’Armanda, non le si può resistere neanche volendo (chi la conosce sa di cosa parlo). E così, ecco gli appuntamenti, più o meno.  Continua a leggere “Incontri d’agosto”

Una recensione da sogno

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di Mons. Antonio Grappone   – Pontificio Consiglio per i Laici

Dopo la bella sorpresa di “Sposati e sii sottomessa”, Costanza Miriano ci regala un altro frutto delle sue insonni notti letterarie: “Sposala e muori per lei”. Stavolta la copertina del libro è azzurra, non rosa. Il che già delinea un compito più complicato. Il titolo è ancora ispirato a san Paolo, alla Lettera agli Efesini, e nuovamente suona provocatorio: sposarsi per morire, un concetto che contraddice tutte le aspettative sentimentali che resistono abbarbicate al declinante concetto di matrimonio. Continua a leggere “Una recensione da sogno”