Il lavoro femminile e la conciliazione fra lavoro in casa e fuori casa

LETTERA APERTA a:  Imprenditori, Politici, Sindacalisti, Giornalisti  di buona volontà (maschi e femmine)

di Gianfranco Vanzini

Agosto 2002. Pochi giorni prima di lasciare il mio incarico di Direttore Generale presso una importante azienda di abbigliamento, oltre  1.000 dipendenti di cui due terzi donne, una giovane madre, al momento dei saluti, mi ha inviato una e-mail che fra le altre cose diceva:” ………la ringrazio enormemente per quello che ha fatto per noi donne e soprattutto noi mamme,  per averci dato la possibilità di continuare a sentirci realizzate come persone che lavorano e che operano all’interno della società  e che, allo stesso tempo, si prendono cura dei propri figli e della propria famiglia…………….” 

Era una mamma che lavorava con un contratto di lavoro “ part-time.”

Continua a leggere “Il lavoro femminile e la conciliazione fra lavoro in casa e fuori casa”

Tocca a noi essere per primi più seri, e farci santi

di Costanza Miriano

Avverto tanto smarrimento tra i miei amici credenti, di fronte a una massiccia discesa in campo a favore di certi partiti da parte di alcuni esponenti della Chiesa – e non della Chiesa tout court, ricordiamolo: questi autonominatisi esponenti del pensiero politico della Chiesa non hanno ricevuto nessuna investitura dall’alto, e, a giudicare dai like, neanche dal basso. I followers saranno anche disprezzabili, e sicuramente non sono indici del fatto che uno abbia ragione o no, ma nella politica contano, e se uno vuol dettare la linea, ogni tanto deve voltarsi a vedere se qualcuno lo sta seguendo.

Continua a leggere “Tocca a noi essere per primi più seri, e farci santi”

La bellezza del lunedì

Costanza Miriano

Ieri l’ennesimo piatto sbeccato ci ha costretti ad andare alla ricerca di un nuovo servizio (ma ovviamente i piatti dei tuoi sogni li trovi solo quando hai un servizio da 24 nuovo di zecca, per la stessa regola per cui trovi la scarpa perfetta quando ne hai appena comprata una che non ti convince, e di mezzo numero più piccola). Tra gli scaffali però mi sono imbattuta in una serie di tazze con i nomi dei giorni, ognuna con la sua scritta: lunedì, è difficile sentire la sveglia… giovedì, oggi aperitivo… venerdì, finalmente è finita la settimana… sabato, oggi si fa festa… domenica, mi riposo…

Continua a leggere “La bellezza del lunedì”

Le vie del dolore

di Costanza Miriano

Per una di quelle strane sincronizzazioni attraverso cui la vita – Dio? – a volte ci parla, mi sono trovata a leggere contemporaneamente due libri specularmente opposti, Scientia Crucis di Edith Stein, e Il mio anno di riposo e oblio, di Ottessa Moshfegh. Mi ero imbattuta in libreria sulla sua strana copertina, un dipinto neoclassico, a occhio, abbinato a un giallo sparato e a una fascetta giallissima che lo definisce il miglior romanzo americano del 2018, e così lo avevo aggiunto alla mia pila, di cui si era guadagnato durante le letture vacanziere uno dei primi posti, scavalcando suoi colleghi in attesa da anni.

E così è finito che l’ho letto insieme all’amata Edith, e il risultato è stato singolare.

Continua a leggere “Le vie del dolore”

L’eredità di Giovanni Paolo II

di Costanza Miriano

Ho promesso a me stessa e al mio padre spirituale che non sarei entrata nella polemica sul Giovanni Paolo II (“non servi a nessuno, e se stai tutto il giorno a pensare a certe vicende della Chiesa, quanto tempo ti rimane per applicarti sul Vangelo?”), e anche se non sono molto convinta, ormai l’ho detto.

Vorrei però fare una piccola riflessione che penso possa servire a me e a qualche piccolo nella fede, che è rimasto scandalizzato dalla ricostruzione dei fatti uscita su Avvenire, che ha svelato la vera posta in gioco, cioè Amoris Laetitia, e i professori allontanati perché non ne hanno sottolineato abbastanza la rottura col Magistero della Chiesa, e hanno invece cercato di sottolineare gli elementi di continuità.

Continua a leggere “L’eredità di Giovanni Paolo II”

Meditando il rosario per #VincentLambert

di Costanza Miriano

Questa è la meditazione che avrei voluto fare, e che in parte credo di aver fatto (non mi ricordo mai i discorsi che preparo), al rosario che abbiamo recitato davanti a Montecitorio per Vincent Lambert e per tutte le vite che vengono strappate nel mondo con la scusa della dignità della persona. Era il quarto mistero doloroso, Gesù che sale sul monte Calvario sotto il legno della croce, e mi hanno chiesto di pregare per la Chiesa.

Continua a leggere “Meditando il rosario per #VincentLambert”

Io sono tu che mi fai

di padre Aldo Trento

Cari Amici,

Da quando porto, come direbbe S. Paolo, i segni della passione di Gesù, mi chiedo in che consiste la mia libertà schiavo come sono di questo corpo che, nella malattia, mi tiene prigioniero impedendomi di fare ciò che ho sempre fatto.

Continua a leggere “Io sono tu che mi fai”

Orgoglio di cosa?

di Costanza Miriano

Adesso, a prescindere dal tipo di inclinazione sessuale – solo per un momento, facciamo finta che esista qualcosa di diverso dal sesso, maschio e femmina – a me pare che organizzare delle parate per celebrare l’orgoglio della propria inclinazione sia davvero surreale. Uno è orgoglioso perché ha fatto qualcosa di grande, qualcosa che non tutti fanno, o almeno non automaticamente.

Continua a leggere “Orgoglio di cosa?”

Elogio dell’imperfezione

di Matteo Brogi

Tottò. Maria Elena al telefono risponde così. Tottò sta per pronto. Maria Elena ha un disturbo del linguaggio, nel suo caso legato a un difetto genetico. Maria Elena è una bambina con la sindrome di Down. Trisomia 21 in linguaggio scientifico. La più diffusa anomalia genetica, coinvolge un bambino ogni 1.100 concepiti.

Nei confronti dei deficit genetici la scienza ha fatto passi enormi. Ha elaborato tecniche finissime di diagnosi prenatale per identificarli ancora nell’utero della mamma. E provvedere all’eliminazione dei feti imperfetti. Prima che sia troppo tardi, che la legge proibisca l’aborto o la nascita condanni i genitori al “servizio” di un figlio disabile. Si chiama aborto selettivo. Ma non ha trovato una cura. I bambini come Maria Elena di solito non nascono.

Continua a leggere “Elogio dell’imperfezione”

La dolce morte non esiste

di Giacomo Bertoni

Lavoro, palestra, apericena, casa, vacanza. Finalmente siamo liberi. Finalmente la nostra vita è veramente nelle nostre mani. Quali altre generazioni, fra quelle che ci hanno preceduti, hanno avuto a disposizione la stessa nostra libertà, unita alla stessa generosità di risorse che caratterizza il nostro tempo? Non possiamo solo sognare un lavoro di successo, possiamo anche provare a ottenerlo. E se non arriva in Italia, arriverà magari in un altro Paese.

Continua a leggere “La dolce morte non esiste”

La libertà è una cosa più complicata dei “diritti”

La libertà è una cosa più complicata dei “diritti”, la libertà è una forma di disciplina. C’è un aneddoto che mi è sempre piaciuto: ti prendo, ti butto in mezzo al deserto e ti dico “vai, sei libero”. Tu non sei libero, anche se in apparenza lo sei. Per essere libero dovresti conosce le oasi più vicine, sapere dove andare, saperti orientare. Oggi l’uomo è disorientato. Ma questo disorientamento lo chiama “libertà”. Bisogna al contrario essere consapevoli di com’è questo mondo, per tracciare un sentiero che è la tua vera, disciplinata libertà

Giovanni Lindo Ferretti

fonte: Vita.it

Continua a leggere “La libertà è una cosa più complicata dei “diritti””

Ragionare di emigrazioni oltre l’emotività

di Costanza Miriano

Qualche tempo fa una persona, che peraltro stimo davvero e che mi è molto, molto simpatica, mi ha espresso il suo rammarico perché ho dato alla Chiesa (“istituzionale” ha detto lui) dei soldi – una bella cifra – che avevo raccolto (e c’era anche la sua donazione).

“Non è che verranno usati per i migranti?” – mi ha chiesto. “Lo sai che siamo circondati da famiglie del posto che sono quasi alla fame, e nella Milano da bere, non chissà dove? Una ne abbiamo accolta in casa, ma siamo esasperati da questa situazione, e non sappiamo più da che parte girarci”.

Continua a leggere “Ragionare di emigrazioni oltre l’emotività”

Le conseguenze della contraccezione

Lo psicologo canadese Jordan  Peterson, professore di psicologia presso l’ Università di Toronto, parla dell’incredibile, tecnologico trionfo degli anticoncezionali, come  trasformazione su larga scala delle interazioni umane, una trasformazione che non ha precedenti sul pianeta (sottotitoli in italiano).

Continua a leggere “Le conseguenze della contraccezione”

La famiglia non è di destra

di Costanza Miriano

Venerdì sera tornando a casa da una festa con l’unico marito di cui dispongo attualmente (e di cui abbia mai disposto), abbiamo scoperto di essere fascisti. Su un muro nel quartiere del Pigneto infatti mi sono imbattuta nella scritta Monogamy is the new fascism.

Continua a leggere “La famiglia non è di destra”

Consigli non richiesti di un (non più) giovane cattolico che sente attrazione per lo stesso sesso.

Riceviamo da un amico cattolico che sente attrazione per lo stesso sesso.

Sono un ragazzo invecchiato che prova attrazione per lo stesso sesso. Credo fermamente nella bontà dell’insegnamento della Chiesa Cattolica sull’omosessualità anche se a volte fatico un po’ a far diventare il Vangelo di Gesù vita quotidiana. Così ho provato a buttar giù dei consigli per me e per gli amici che mi vogliono aiutare, nella speranza che possano essere utili per chi si trova nella mia stessa situazione. Sono un uomo che prova attrazioni per lo stesso sesso, voglio vivere seguendo il Vangelo di Gesù, come posso aiutarmi?

Continua a leggere “Consigli non richiesti di un (non più) giovane cattolico che sente attrazione per lo stesso sesso.”

Eppure il cuore continua a cercare

di Giacomo Bertoni

È inutile continuare a fissare lo smartphone: il led della notifica non si accende. Anche l’orecchio continua a filtrare i rumori del traffico, ma non ci sono suonerie vivaci che segnalano l’arrivo di un suo messaggio. Una storia d’amore non è mai finita davvero fino a quando entrambe le persone coinvolte non hanno superato la fase più dura: l’accettazione, la comprensione della fine. E quante storie d’amore finiscono ogni giorno. Alcune si chiudono con una grande guerra, altre si spengono nel silenzio, altre ancora vengono soffocate dai rancori. Alcune poi sono nate nell’ombra, e nell’ombra sono destinate a morire. Ma in quei momenti finali, in quell’attesa di un messaggio che non arriva mai, di un ritorno che non sembra proprio all’orizzonte, la solitudine avvolge come una gelata invernale.

Continua a leggere “Eppure il cuore continua a cercare”

In ricordo di Don Isidoro, “prete felice”

di Cristina Tessaro

E’ la notte di San Valentino del 1991, giovedì grasso, secondo il calendario ambrosiano. Fa freddo e in un campo di periferia ritagliato da lastre di neve ghiacciata, Don Isidoro Meschi chiude gli occhi per sempre, mentre gli spunta un misterioso sorriso sulle labbra. E’ stato appena accoltellato – al cuore, un solo colpo incredibilmente preciso – da Maurizio, un giovane psicolabile che il sacerdote tenta da sempre di riabilitare.

Continua a leggere “In ricordo di Don Isidoro, “prete felice””