Qualche sera fa Franco Nembrini ha voluto condividere con noi questa intuizione, cinque terzine di Dante dall’XI canto del Paradiso che lette oggi hanno la suggestione di una profezia.
La provedenza, che governa il mondo
con quel consiglio nel quale ogne aspetto
creato è vinto pria che vada al fondo, Continua a leggere “Due principi”→
Ecco il testo della relazione che avevo preparato per il Seminario per i 25 anni della Mulieris Dignitatem, organizzato dal Pontificio Consiglio per i laici. Purtroppo poi non ho resistito e ho cominciato a raccontare di telefonate alle amiche incaricate di dirmi che sono magra e di mariti divanauri – figure mitologiche metà uomo e metà divano – incontrate in tutta Italia. Mi sono così giocata la possibilità, probabilmente unica in vita mia, di apparire autorevole davanti a donne venute dai cinque continenti. Aggiungo solo che il giorno dopo le partecipanti al seminario sono state ricevute in via eccezionale dal Papa, al quale ho dato “Casate y sé sumisa”, Sposati e sii sottomessa in spagnolo. Il Santo Padre mentre me ne andavo mi ha richiamata per ricordarmi come proseguiva la frase di San Paolo. Così gli ho dato anche “Sposala e muori per lei”. Credo che entrambi i volumi stiano già sostenendo le zampe di un tavolino traballante nella gendarmeria vaticana.
Roma, Piazza San Pietro – Domenica, 13 ottobre 2013
Nel Salmo abbiamo recitato: “Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie” (Sal 97,1).
Oggi siamo di fronte ad una delle meraviglie del Signore: Maria! Una creatura umile e debole come noi, scelta per essere Madre di Dio, Madre del suo Creatore.
Dunque riassumendo:
In Italia eravamo un popolo di santi, poeti e navigatori, oggi siamo tutti santi, anzi tutti sante-Caterine-da-Siena, siamo improvvisamente tutti più papisti del papa, tutti liturgisti, teologi, esperti di evangelizzazione. Noi (io per prima,alzo la mano), che Scalfari non lo vorremmo neanche per compagno di processione, avremmo saputo bene cosa dire e fare se fosse venuto a casa nostra, e sappiamo che dire al Papa.
è iniziato il cantiere del nostro nuovo spettacolo teatrale. Dopo la bella esperienza di Ettore dei poveri, abbiamo deciso di cambiare genere, passando dalle dimensioni ridotte delle marionette a un grandissimo spettacolo di piazza. Seguendo l’invito di Papa Francesco, vogliamo spingerci nelle periferie, alla ricerca di un pubblico nuovo, magari meno abituato a riflettere sulla fede, ma anche meno stimolato per l’assenza di occasioni. Continua a leggere “Nelle periferie con la cartapesta”→
Papa Francesco all’Udienza dei Ginecologi Cattolici del 20 settembre 2013
[…] Noi assistiamo oggi ad una situazione paradossale, che riguarda la professione medica. Da una parte constatiamo – e ringraziamo Dio – i progressi della medicina, grazie al lavoro di scienziati che, con passione e senza risparmio, si dedicano alla ricerca delle nuove cure. Dall’altra, però, riscontriamo anche il pericolo che il medico smarrisca la propria identità di servitore della vita. Il disorientamento culturale ha intaccato anche quello che sembrava un ambito inattaccabile: il vostro, la medicina! Pur essendo per loro natura al servizio della vita, le professioni sanitarie sono indotte a volte a non rispettare la vita stessa. Invece, come ci ricorda l’Enciclica Caritas in veritate, «l’apertura alla vita è al centro del vero sviluppo”.
In questi giorni, soprattutto nella rete informatica, si dibatte e si discute sulla prossima legge contro l’omofobia. Quello che colpisce è l’assoluta contraddittorietà della posizione di molti cattolici: condividono la premessa fondamentale dell’attivismo gay, ma non vogliono accettarne le conseguenze. Qual è questa premessa fondamentale?
Qualcuno per favore avvisi il Papa. Prima di proseguire lo deve sapere che è Scalfari che vuole convertire lui. A occhio e croce per me non ce la fa: il Papa è uno che dice “chi non predica Gesù Cristo predica Satana”, che contro il nemico consacra il Vaticano a san Michele Arcangelo, che ama Teresina di Gesù Bambino, la santa dei piccoli, che raccomanda la novena a Maria che scioglie i nodi (e, sinceramente, lo dico io che sono cintura nera di novena, quella è veramente roba da calli alle ginocchia), che ha messo in piazza centomila persone digiune a dire il rosario, senza manco un gentile a dialogare. Continua a leggere “Francesco, Eugenio e la coscienza”→
Dal messaggio di Papa Francesco inviato al cardinale Angelo Bagnasco per la 47esima edizione delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, che si è aperta ieri a Torino sul tema: ‘La famiglia, speranza e futuro per la società italiana’
[…] Speranza e futuro presuppongono memoria. La memoria dei nostri anziani è il sostegno per andare avanti nel cammino. Il futuro della società, e in concreto della società italiana, è radicato negli anziani e nei giovani: questi, perché hanno la forza e l’età per portare avanti la storia; quelli, perché sono la memoria viva. Un popolo che non si prende cura degli anziani e dei bambini e dei giovani non ha futuro, perché maltratta la memoria e la promessa. Continua a leggere “La prima società naturale”→
Testo integrale dell’omelia di Papa Francesco per la Veglia di pace in Piazza San Pietro.
«Dio vide che era cosa buona» . Il racconto biblico dell’inizio della storia del mondo e dell’umanità ci parla di Dio che guarda alla creazione, quasi la contempla, e ripete: è cosa buona. Questo, carissimi fratelli e sorelle, ci fa entrare nel cuore di Dio e, proprio dall’intimo di Dio, riceviamo il suo messaggio. Possiamo chiederci: che significato ha questo messaggio? Che cosa dice questo messaggio a me, a te, a tutti noi? Continua a leggere “La pace si afferma solo con la pace”→
LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA, S.E. IL SIG. VLADIMIR PUTIN, IN OCCASIONE DEL VERTICE DEL G20 DI SAN PIETROBURGO
A Sua Eccellenza
Il Sig. Vladimir PUTIN
Presidente della Federazione Russa
Nell’anno in corso, Ella ha l’onore e la responsabilità di presiedere il Gruppo delle venti più grandi economie mondiali. Sono consapevole che la Federazione Russa ha partecipato a tale Gruppo sin dalla sua creazione e ha svolto sempre un ruolo positivo nella promozione della governabilità delle finanze mondiali, profondamente colpite dalla crisi iniziata nel 2008.
Il contesto attuale, altamente interdipendente, esige una cornice finanziaria mondiale, con proprie regole giuste e chiare, per conseguire un mondo più equo e solidale, in cui sia possibile sconfiggere la fame, offrire a tutti un lavoro degno, un’abitazione decorosa e la necessaria assistenza sanitaria. Continua a leggere “Lettera di Papa Francesco a Putin”→
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO, TRAMITE IL CARDINALE SEGRETARIO DI STATO, IN OCCASIONE DEL XXXIV MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI
Dal Vaticano, 19 agosto 2013
L’uomo è la via della Chiesa: così il beato Giovanni Paolo II scriveva nella sua prima Enciclica,Redemptor hominis. Questa verità rimane valida anche e soprattutto nel nostro tempo in cui la Chiesa, in un mondo sempre più globalizzato e virtuale, in una società sempre più secolarizzata e priva di punti di riferimento stabili, è chiamata a riscoprire la propria missione, concentrandosi sull’essenziale e cercando nuove strade per l’evangelizzazione. Continua a leggere “La povertà più grande è la mancanza di Cristo”→
«Gente infedele! Non sapete che l’amore per il mondo è nemico di Dio?
Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio».
(Giacomo 4,4)
di Matteo Donandoni
A volte ho il difetto di cercare con il lanternino del filosofo cinico chi sia cattolico e chi no. E devo ammettere che spesso, alla tenue luce del cinico, trovo tanti uomini vagamente cristiani e pochi cattolici. Ma i filosofi non sono forse in eterna lotta con la tentazione del cinismo?
[…] Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all’unione stabile dell’uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell’amore di Dio, dal riconoscimento e dall’accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne (cfr Gen 2,24) e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore.
“Una mamma pensa alla salute dei figli educandoli anche ad affrontare le difficoltà della vita […] aiuta i figli a guardare con realismo i problemi e a non perdersi in essi, ma ad affrontarli con coraggio,[…] si preoccupa soprattutto della salute dei suoi figli, sa curarla sempre con grande e tenero amore; […] una buona mamma aiuta anche aprendere le decisioni definitive con libertà“. Papa Francesco ha spiegato cosìil ruolo della mamma in un discorso tenuto qualche giorno fa a Santa Maria Maggiore. Continua a leggere “Le mamme lo sanno (quasi sempre)”→
Le tristi vicende di questi giorni riguardanti i maltrattamenti di bambini in un asilo statale di Roma mi hanno riportato alla mente lo schiaffo che ricevetti in terza liceo. Ovviamente, situazione, entità e gravità del fatto non sono minimamente paragonabili: si tratta d’innocenti maltrattati ed umiliati nel fisico e nell’anima. Ferite troppo profonde per rimarginarsi completamente. Accade troppo spesso, e per certi accadimenti non esistono scusanti di sorta.
Mi hanno riferito alcune critiche a me dirette nel libro scritto da Michela Murgia e Loredana Lipperini sulla violenza sulle donne. Non l’ho ancora letto e quindi semplicemente per il momento preferisco non commentare. E’ invece un grande onore, oltre che un conforto, questo articolo che ha scritto per noi don Riccardo Mensuali, del Pontificio Consiglio per la Famiglia – in pratica gli esperti del Vaticano sul tema – che il libro lo ha letto con attenzione.
Costanza Miriano.
di Don Riccardo Mensuali
Nel loro interessante pamphlet L’Ho uccisa perché l’amavo: falso!, Loredana Lipperini e Michela Murgia se la prendono un po’ con Costanza Miriano. Lo fanno a pag 47. Siccome il saggio ha come scopo, opportuno e prezioso, quello di “imparare a parlare di femminicidio”, cioè far luce sulla violenza contro le donne della nostra società, Sposati e sii sottomessa è, dalle due autrici, messo all’indice. Mi accorgo adesso che il correttore ortografico non conosce la parola femminicidio. Ragione in più per apprezzare il lavoro delle signore Lipperini e Murgia. Che però, io credo, non hanno letto i libri di Costanza Miriano.
Confesso: mi innervosisce e non poco questa faccenda che ormai tutti siamo travolti dalla sindrome del pollice verso, non quello di Cesare ma quello di Zuckenberg. Che ormai tutto è un mi piace o non mi piace, segno peraltro che stiamo del tutto sostituendo le categorie di giusto e sbagliato, di vero e falso, con quelle appunto di gradimento alto o basso. Ora finché questo riguarda cose opinabili come la scelta di un presidente della Camera, delle performance di Buffon (quelle di Totti si sa sono eccellenti per definizione specie su questo blog) può anche andare bene, ma quando si comincia a riferirle al Papa e al suo agire allora mi intorbido.
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