Stroncature e altre violenze

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di Costanza Miriano

Se agganci un’idea assurda e contraria alla natura (uccidere tuo figlio nel grembo) a un’idea oggettivamente buona e incontestabile (combattere lo stupro) puoi far passare nel sentire comune, con qualche bella battaglia mediatica, pressoché di tutto. Così è successo, appunto, per le battaglie radicali per l’aborto, e pazienza se la storia di Jane Roe – quella che ottenne in Usa la storica sentenza –  era inventata, come poi è stato dimostrato. Chi mai può essere favorevole allo stupro? E così usi un caso estremo – anche falso – per innescare un cambiamento di mentalità epocale. Chi non vuole che le donne siano libere di eliminare i propri figli diventa automaticamente una persona a favore della violenza sulle donne.

Così è successo, per esempio, per la campagna che indusse le donne a fumare: una possente campagna pubblicitaria agganciò il fumo all’idea di emancipazione femminile, e pazienza se invece è un’altra schiavitù, a pagamento e dannosa per la salute. Così è successo per la legge sulle unioni civili: chi dice che i figli hanno diritto a un padre e una madre viene considerato contro le persone con tendenza omosessuale. Il passaggio è stato complicato, ci sono voluti anni di campagne mediatiche, ma quasi stanno riuscendo (la sola idea che in Parlamento si possa discutere una legge contro l’omofobia, una cosa che non esiste, ne è la prova). Continua a leggere “Stroncature e altre violenze”

Il mistero della donna

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

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“L’ultimo uomo”, video con Enzo Pennetta e Costanza Miriano

Il video integrale dell’incontro del 10 novembre 2016 presso il teatro Quirinetta. 

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L’Oblato, la liturgia che salva dall’abisso alla croce

Di À Rebours (Controcorrente), il capolavoro letterario di Joris-Karl Huysmans e modello assoluto del decadentismo europeo da Wilde a D’Annunzio, il critico e scrittore Barbey D’Aurévilly ebbe a dire: «Dopo un libro tale non resta altro all’autore che scegliere tra la canna di una pistola e i piedi della croce».

Il lungo percorso di risalita di Huysmans dall’abisso alla croce si snoda nello specchio delle avventure del suo alter ego, il personaggio Durtal. Anch’egli scrittore, Durtal fa la sua comparsa nel romanzo Là-bas(L’abisso), nel corso del quale ispeziona a fondo la mancanza di senso e la desolazione morale della società borghese, fa un’immersione nei bassifondi materiali e spirituali del suo tempo, e ne esce sconvolto fin nell’intimo. Il nevrotico Des Esseintes, protagonista di À Rebours, tornato alla mediocrità della vita sociale e divenuto – letterariamente – Durtal, inizia le ricerche per scrivere un libro storico su Gilles De Rais e, per questo tramite, è condotto negli ambienti esoterici di Parigi, fino ad assistere a una messa nera, la prima descritta in un romanzo.

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“L’ultimo uomo”, massificato e senza Dio

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di Federico Fenci per  ZENIT

Fabian Society, Thomas Malthus, Edward Bernays, finestra di Overton. Questo caleidoscopio di nomi, rigorosamente anglosassoni, appare indecifrabile ai più. Eppure è al suo interno che si condensa ed esprime il processo antropologico da cui scaturisce – parafrasando il sociologo Zygmunt Bauman – la“società liquida”, popolata da quello che lo scrittore Enzo Pennetta chiama nel suo più recente libro L’ultimo uomo (ed. Circolo Proudhon, 2016).

Il volume è stato presentato ieri presso il Teatro Quirinetta di Roma, in una sala gremita soprattutto di giovani. Relatrice insieme all’autore la giornalista Costanza Miriano. Quest’ultima ha detto di riconoscere la fotografia del mondo contemporaneo descritta nel libro ed ha affermato di essere rimasta impressionata nell’apprendere le ingannevoli trame che hanno plasmato le coscienze negli ultimi due secoli. Continua a leggere ““L’ultimo uomo”, massificato e senza Dio”

Essere uomini, essere vivi, essere realisti ed essere cristiani

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di Giulia Tanel

«Posso chiederle una cosa? È una domanda che mi frulla in testa dal primo momento che l’ho incontrata…», Malthus si voltò verso il suo compare, guardandolo dritto in faccia. «Dite, dite pure», acconsentì Pecherton.
«Perché diavolo sorride sempre? Cioè, è una malattia, la vostra? O siete semplicemente toccato?».
«In effetti sì, lo è. Si tratta di una malattia piuttosto grave, una malattia che, una volta che ti ha preso, non ti abbandona mai».
«Ma… è contagiosa?», chiese Malthus preoccupato.
«Oh, cielo, contagiosa come nessun’altra!», esclamò il presunto malato, destando in entrambi gli uomini all’interno dell’auto un certo disagio, tanto da indurlo ad aggiungere in fretta: «Ma è una malattia che chiunque vorrebbe contrarre, non temete».
«Chi mai vorrebbe contrarre una qualunque malattia?», chiese perplesso l’esattore.
«Chiunque voglia essere un uomo vivo».
«Ma di che male si tratta, insomma?».
«Visto che ci tenete a saperlo, questo male così tremendo si chiama realismo».
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Sacerdozio cattolico e tentazione protestante

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di Gerhard L. Müller

Il Concilio Vaticano II cercò di riaprire una nuova strada verso l’autentica comprensione dell’identità del sacerdozio. Perché mai si giunse allora, all’indomani del Concilio, a una sua crisi d’identità paragonabile storicamente solo con le conseguenze della Riforma protestante del XVI secolo?

Penso alla crisi della dottrina del sacerdozio avvenuta durante la Riforma protestante, una crisi a livello dogmatico, con cui il sacerdote è stato ridotto a un mero rappresentante della comunità, mediante una eliminazione della differenza essenziale fra il sacerdozio ordinato e quello comune di tutti i fedeli. E poi alla crisi esistenziale e spirituale, avvenuta nella seconda metà del XX secolo, esplosa cronologicamente dopo il Concilio Vaticano II – ma certo non a causa del Concilio – e delle cui conseguenze noi oggi ancora soffriamo. Continua a leggere “Sacerdozio cattolico e tentazione protestante”

Pornotossina

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di Giovanni Marcotullio  per La Croce quotidiano

In quest’ultimo anno è la terza volta che mi capita tra le mani un libro che, di riffa o di raffa, tratta il problema della dipendenza sessuale online. Il primo è stato Dipendenza sessuale online del padre gesuita Giovanni Cucci (del quale peraltro conservo bellissimi ricordi accademici). Il secondo è stato Una gioventù sessualmente libera (o quasi) di Thérèse Hargot, che mi è tanto piaciuto da spingermi ad ingegnarmi per portarlo in Italia. Il terzo è stato Pornotossina di Antonio Morra.

 Un gesuita psicologo, una sessuologa filosofa, un webmaster predicatore: il cerchio si chiude senza che ci sia mancato niente. Qualcosa mi dice che questa storia della pornomania ha veramente i tratti di un’emergenza: Cucci analizza le costanti dei casi di dipendenza; la Hargot dedica l’intero primo capitolo del suo libro a bandire una crociata contro la pornografia; Morra spende 150 pagine per svelare i meccanismi dell’assuefazione psicologica (e biochimica, a livello di neurotrasmettitori) alla pornografia. Continua a leggere “Pornotossina”

Sposati e sii sottomessa, edizione USA

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E’ uscito nei giorni scorsi negli Stati Uniti Sposati e sii sottomessa in lingua inglese (tradotto da Ronnie Convery), edito da TANbooks.

Marry Him and Be Submissive è disponibile sul sito della TANbooks e su Amazon anche in versione kindle.

Il 7 settembre ci sarà una presentazione a New York nel West Village,  organizzata da teleMATER presso la Chiesa

Our Lady of Pompei 

238 Bleeker Street, New York, NY

il 7 settembre alle ore 19.00

Nei prossimi giorni verranno pubblicati dei post in lingua inglese per la promozione del libro.

Continua a leggere “Sposati e sii sottomessa, edizione USA”

Un diario per l’estate

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di Paolo Pugni

Il Diario di Elena, autrice Stefania Perna, edizioni Ancora,( maggio 2016) è un libro che colpisce: a partire dall’ immagine di copertina, un ponte tibetano ed una donna che tenta di attraversarlo, guidata dai consigli di una guida che l’aspetta all’altro capo del ponte.

Un simbolismo potente, per raffigurare visivamente la crisi dei 40 anni, soprattutto femminile, ma in fondo di ogni essere umano che attraversi l’età dei bilanci, vivendo la tentazione di perdersi. O di ritrovarsi in modo più pieno, come suggerisce il sottotitolo: “quarant’anni: perdersi o ritrovarsi?” Continua a leggere “Un diario per l’estate”

Un catechismo per i bambini

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di padre Maurizio Botta

Ho la gioia sincera di  annunciarvi che a fine agosto sarà pubblicato dall’editrice ITACA il primo volume del Catechismo Le domande grandi dei bambini, di don Andrea Lonardo e padre Maurizio Botta, pensato per i bambini dell’eta delle Prime Comunioni.

Non sarà un catechismo ufficiale della diocesi di Roma, né dell’Ufficio Catechistico, perché è bene che ognuno sia libero di utilizzare i testi che ritiene più adatti. Ma abbiamo voluto scriverne uno Don Andrea Lonardo e io perché sentivamo che era importante farlo. Continua a leggere “Un catechismo per i bambini”

Il mistero della donna

Estratto del primo capitolo di Quando eravamo femmineSonzogno 2016

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di Costanza Miriano

Mie inarrestabili figlie, è colpa della vostra esagerata energia se la ginecologa, quando mise le mani sulla mia pancia, con voi due dentro, esclamò: «Senti! Non lo senti quanta vita c’è qui dentro? Due donne!» (No, sento solo dolore alle gambe e incapacità di digerire anche una camomilla.) Però è vero, c’era tanta vita. E più crescete più ce n’è (fuori dalla pancia, fortunatamente). Io vi guardo, vi ascolto, vi spio continuamente mentre non vi limitate a vivere con un po’ troppo entusiasmo ogni cosa – l’uscita di un film e la caduta spettacolare di un fratello, una torta che per caso non mi si brucia e un’amica che viene a casa, la merenda e la scelta di una maglietta, la preghiera e il duello a spade laser – e lo fate dal primo istante in cui aprite gli occhi – sempre troppo presto – fino alla sera quando, ubriache di parole biascicate, chiacchierate fino a svenire nel sonno. Voi, come ogni femmina che conosco, non vi limitate a vivere, fate anche la telecronaca della vita.

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Quel metro di trincea tra i filari del lambrusco

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di Costanza Miriano

Sono diverse le cause che hanno provocato il mio ritardo nel finire di leggere Pensieri del lambrusco, di Camillo Langone, che mi vanto di essere andata a comprare prima che uscisse (avevo sbagliato settimana). La prima è del tutto estranea al libro: è finita la scuola, e tutti i secondi in cui non lavoro sono circondata dalla prole. La qual cosa succede anche più o meno durante l’anno scolastico, però poi in inverno a una cert’ora i figli svengono dal sonno, mentre in estate vengono spinti in camera solo col lanciafiamme, e fino a quel momento trovare il modo di aprire un libro presenta alcune criticità (si sa infatti che nulla provoca domande difficili, richieste irrealizzabili ed esigenze urgenti quanto la vista di un’anziana madre che legge). L’altro problema è stato il fatto che il libro mi è stato requisito da altri membri della famiglia, che avevano stabilito di doverlo leggere impellentemente, e prima di me. Continua a leggere “Quel metro di trincea tra i filari del lambrusco”

L’invadente

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di Emanuele Fant

Davide Rondoni è uno scrittore e contemporaneamente uno di poche parole (si vede che le finisce nella carta). Mi scrive: “Ci stai a fare un libro su fratel Ettore?”.Con il dubbio che non conosca le mie note biografiche, rispondo, scusandomi: “In verità io lo avrei già fatto, un libro su fratel Ettore“.

Replica: “Fanne uno migliore. Ci stai o no? Altrimenti ti sostituiamo”.

“Sto già aprendo il portatile”. Continua a leggere “L’invadente”

Misericordia, fede, giudizio e amici geni

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di Costanza Miriano

Giovanni Marcotullio è  un genio, io sono sua amica e ne vado molto fiera. Anche mio marito e i miei figli lo sono, tanto che a casa nostra lui, è una delle massime autorità su svariati temi, dalla teologia a Zerocalcare, passando per lo smalto e le moto, anche se per chiedergli un’opinione devi essere certo di avere un po’ di tempo a disposizione, perché la semplificazione e la sintesi non sono il suo forte (o meglio non erano, perché da quando ha a che fare con un altro mio amico, Mario Adinolfi, ha snellito le procedure comunicative, adesso mi pare più un testaccino che un dottore dell’Augustinianum, e quasi sono stupita della sua decisione di candidarsi alle comunali, perché una simile testa dovrebbe almeno dirigere la Nasa, o, se in politica, fare il segretario generale dell’Onu. Ma magari chissà, lui e Mario in tandem ci arriveranno).

Continua a leggere “Misericordia, fede, giudizio e amici geni”

Manuale di sopravvivenza per fidanzati e giovani sposi

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di Costanza Miriano

Hai presente quando leggi una cosa e ti viene di andare a bussare alla gente porta a porta, di metterti a fare il volantinaggio in strada, per dire a tutti di non perdersi quel libro, quell’articolo? Quando cominci a dire agli amici “c’è una cosa che proprio non ti puoi perdere”, e quelli alla prima volta annuiscono distratti, poi dalla terza in poi ti mandano a farti benedire? Ecco, a me succede, raramente, con due tipi di letture: o quelle che mi stupiscono perché non avrei mai saputo concepirle, eppure un inatteso riconoscimento mi fa battere il cuore, un innamoramento di qualcuno che non avresti mai pensato e che ti rapisce l’anima, e ti sprofonda nel lutto quando finisci l’ultima pagina.

Continua a leggere “Manuale di sopravvivenza per fidanzati e giovani sposi”

Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello…

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di Emanuele Fant

“Why can’t I be you?” (“Perché non posso essere te?”) cantavano i The Cure nel 1987. Sintetizzavano il desiderio più scomodo di ogni amante: ammirare l’altro così tanto da volerne prendere le forme. Giuseppe scrive lettere ad Anita con l’intento di colmare questa nostalgia, questa irriducibile condanna all’incomprensione che ci mantiene separati anche quando decidiamo con tutte le forze di divenire una carne sola. Continua a leggere “Lettere a una moglie. Ovvero la genesi del duo con l’anello…”

Merende di Lettura Femminili

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di Francesca Nardini

Quello di cui vi parliamo oggi è un’esperienza nata da poco nella provincia di Latina. L’iniziativa si chiama “Merende di Lettura Femminili” ed è un modo per stare insieme tra donne leggendo libri e scambiando le proprie opinioni. L’idea è nata soprattutto per sopperire ad una grossa lacuna nella nostra città: la mancanza di occasioni per stare insieme tra noi, ragazze, donne adulte, madri, e parlare della propria vita in relazione ad un testo scelto di volta in volta. Definirlo “circolo” lettura sarebbe riduttivo: il proposito è quello di condividere invece la propria vita oltre ai gusti e alle opinioni. La variabilità delle tematiche che abbiamo in mente di proporre è molto ampia, anche se siamo ancora al primo incontro.

Lo scorso 15 aprile, per iniziare l’avventura, abbiamo affrontato come tema quello che secondo noi risulta di maggiore interesse tra il pubblico femminile : la relazione di coppia tra l’uomo e la donna, le loro differenze e tutte le dinamiche specialmente comunicative che ne derivano. Caratteristica di questi incontri è la presenza di una persona che funge da relatore, scelta in quanto particolarmente esperta in materia. Stavolta è stato il turno di una psicologa di Latina molto in gamba la quale che ci ha aiutato non soltanto ad analizzare il libro (trattasi di “Gli Uomini vengono da Marte, le Donne da Venere” di  J. Gray) ma a focalizzarci sul senso profondo dell’argomento trattato.

Anzi forse in questo caso il libro è risultato molto marginale rispetto alla tematica.

È stata una prima esperienza  talmente significativa che abbiamo sentito l’esigenza di condividerla con voi del blog di Costanza Miriano. Continua a leggere “Merende di Lettura Femminili”