“L’ultimo uomo”, video con Enzo Pennetta e Costanza Miriano

di admin @CostanzaMBlog

Il video integrale dell’incontro del 10 novembre 2016 presso il teatro Quirinetta. 

fonte: enzopennetta.it

8 commenti to ““L’ultimo uomo”, video con Enzo Pennetta e Costanza Miriano”

  1. … magnifico! Occorrono più incontri di formazione di questo livello. Grazie a Enzo Pennetta, a Costanza Miriano e a tutti quelli che hanno lavorato per realizzare questa presentazione.

  2. L’ha ribloggato su Ontologismie ha commentato:
    Il video integrale della presentazione de “L’ultimo uomo” di Enzo Pennetta, dal sito di Costanza Miriano.

    Da non perdere….

  3. Stupenda lezione! Grazie Costanza, mi si è aperto un mondo! Foucault era già entrato nel mio orizzonte, approfondirò!

  4. Ho visto tutto il video, ed è stato molto utile e istruttivo. Pennetta è carismatico e preparatissimo, ci si affida volentieri alle sue sintesi. Due cose solo: ho patito un pò il linguaggio da chiacchiera, ma so che serve a facilitare la divulgazione degli argomenti e a rendere il tutto più informale; direi poi a Pennetta che correggesse quel vizio di mangiarsi le parole!… spesso non aiuta. Stupidaggini lo so. Grazie come sempre, però, e che Dio vi benedica!

  5. Mamma mia, quella domanda preparata sui “catàri” al posto dei catari, col signore che non per colpa sua non sa più cosa aggiungere (perché effettivamente non più di un “nome” che gli hanno suggerito poco prima dell’inizio della conferenza NON SA…) e una chicca proprio.

  6. interessante. e a contatto,purtroppo,con la realtà.si infila un quid in un discorso ragionevole-ma che non c’entra nulla col discorso se non in modo molto lontano- e lo si fa passare come ovvio anche quello.

    mi si dirà che una persona ragionevole dovrebbe accorgersene e separare il grano dalla pula.

    beh,dopo l’ennesimo “atto di civiltà”- cosi’ definito dal rettore sul – doppio libretto universitario per gli studenti transgender non credo che siano in grado di distinguere un camion da un ananas,i futuri laureati.

    come ricorda un professore misterioso nel suo articolo su “il foglio” di oggi:

    “la scuola s’è ridotta a sfornare ebeti dei numeri e delle lettere da mettere in catena di montaggio”.

    io aggiungo: l’università neppure quello.

    bel futuro…..

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