“L’ultimo uomo”, massificato e senza Dio

2016-11-11_095822

di Federico Fenci per  ZENIT

Fabian Society, Thomas Malthus, Edward Bernays, finestra di Overton. Questo caleidoscopio di nomi, rigorosamente anglosassoni, appare indecifrabile ai più. Eppure è al suo interno che si condensa ed esprime il processo antropologico da cui scaturisce – parafrasando il sociologo Zygmunt Bauman – la“società liquida”, popolata da quello che lo scrittore Enzo Pennetta chiama nel suo più recente libro L’ultimo uomo (ed. Circolo Proudhon, 2016).

Il volume è stato presentato ieri presso il Teatro Quirinetta di Roma, in una sala gremita soprattutto di giovani. Relatrice insieme all’autore la giornalista Costanza Miriano. Quest’ultima ha detto di riconoscere la fotografia del mondo contemporaneo descritta nel libro ed ha affermato di essere rimasta impressionata nell’apprendere le ingannevoli trame che hanno plasmato le coscienze negli ultimi due secoli. Continua a leggere ““L’ultimo uomo”, massificato e senza Dio”

Precipitare a piccoli passi nell’assurdo

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di Costanza Miriano

Come colpire meglio il bambino per ucciderlo senza danneggiare il fegato? Quale prezzo contrattare?  Perché ci impressioniamo a sentire manager di aziende sanitarie che parlano così? Perché troviamo disturbanti le infermiere che sollevano con le pinze braccia e gambe di bambini conservati in frigo, dentro una bacinella? Perché mai un medico non dovrebbe mettere le sue abilità – costruite dopo aver giurato con Ippocrate “neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l’aborto – al servizio di una tecnica che gli permetta di prendere il cervello al bambino quando è ancora vivo? Dal momento che è possibile, legale, addirittura un diritto uccidere bambini, perché dovrebbe darci fastidio l’idea che i loro organi siano smistati e poi, tanto che si buttavano, pure venduti qua e là dalla maggiore organizzazione abortista d’America, dal sinistro nome di “genitorialità pianificata” e dall’ancora più sinistro fatturato (oltre un miliardo di dollari per uccidere innocenti)? Continua a leggere “Precipitare a piccoli passi nell’assurdo”