Charlie e la speranza

di Eleonora Barberio

Come si fa, mi chiedo, a volere e soprattutto ad imporre la morte di un bambino di 8 mesi affetto da una rarissima malattia genetica (sindrome di deperimento mitocondriale) che porta ad un progressivo indebolimento dei muscoli e a considerarlo “il miglior interesse del paziente”? Come si fa, mi domando, a non rimanere schifati, disgustati ed arrabbiati davanti ad un’ Alta Corte britannica e ad una Corte Suprema che per ben due volte sentenziano, contro la volontà dei genitori, che il bimbo “deve morire con dignità” solo perché ne risulta molto difficile la guarigione o la comparsa di miglioramenti? Come si può, continuo a martellarmi, ad essere un medico e a considerare “non etico tenere in vita il bambino”? Come si può impedire a due genitori di provarle tutte, di combattere fino alla fine, di portare loro figlio negli Stati Uniti per una terapia sperimentale che comunque presenta delle possibilitá di riuscita e che in passato ha visto la guarigione di bambini affetti da patologie simili? Continua a leggere “Charlie e la speranza”

Penso di avere un debole per gli scrittori russi

81w8kayfvkl
di Eleoniora Barberio
Penso di avere un debole per gli scrittori russi.
Non so perché, ma ogni volta che vado in libreria, puntualmente ed irrimediabilmente, mi ritrovo pietrificata davanti ai mattoni di Tolstoj e di Dostoevskij.
Tra un’ “Anna Karenina” e l’altra, tra un “Idiota” e un “Giocatore”, mi piace cercare quei libri perennemente introvabili che mancano alla mia personale ed intoccabile collezione. Sono alla ricerca continua dei capolavori nascosti e poco conosciuti, ma intrisi ed intessuti di umano e di bellezza, o di entrambi. Ciò che più mi affascina di questi geni russi è il fatto che non risparmino nulla, che sputino in faccia la realtà, che non abbiano paura del tormento, della sofferenza e del “sottosuolo” dell’anima.

Conosco Uno che può salvarti la vita

Devin Leonardi Two Friends on the Shore of Long Island, 2009 Acrylic on paper
Devin Leonardi
Two Friends on the Shore of Long Island, 2009
Acrylic on paper

di Eleonora Barberio

Caro amico mio,
dovrei studiare greco e ripassare fisica in questo momento, ma penso che sia più importante scriverti qualche parola. Vedo nei tuoi occhi tante domande senza risposta, una rabbia soffocante, un desiderio incredibile di amore e tanti tanti dubbi. Più volte mi hai detto di essere stufo dei soliti discorsi sempre più banali del genere “il latino e il greco aprono la mente” o sul “bisogna rispettare tutti indistintamente dal colore della pelle, religione, lingua e bla bla bla”. Come darti torto, ti capisco bene.

Continua a leggere “Conosco Uno che può salvarti la vita”

In 16 anni di vita ho avuto modo di imparare qualcosa

2016-03-23_180807
di Eleonora Barberio
In 16 anni di vita ho avuto modo di imparare qualcosa. Oltre ad aver compreso che ascoltare Prokofiev o Tchaikovsky è molto più emozionante e commovente che ascoltare Rihanna o Shakira (so che mi verrá negato il saluto da tanti miei coetanei per questo, ma è colpa della danza classica che pratico da anni) ho anche capito, così di sfuggita, che l’essere umano è estremamente fragile. È talmente fragile da non volerlo né ammettere, né riconoscere.

La verità,  Dobbiamo amarla per difenderla

shutterstock_70709578.jpg-Sea-salt-mounds
di Eleonora Barberio*
Dostoevskij diceva: “Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.” Come adolescente posso certamente affermare che noi ragazzi pretendiamo la verità, la desideriamo e la bramiamo.
Ci vengono presentate però verità a basso costo, difettose, di cattiva qualità.  Così ci inganniamo e ci procuriamo profonde ferite, rassegnandoci alle falsità che ci vengono propinate in ogni modo possibile.
Ho capito che per essere trasmessa, la veritá deve essere innanzitutto conosciuta. Per essere conosciuta deve essere voluta, ma per volerla bisogna essere forti, spaventosamente ed incredibilmente forti.
E qui i nodi tornano al pettine. C’è troppa debolezza, troppa insignificanza e troppa mollezza.  Continua a leggere “La verità,  Dobbiamo amarla per difenderla”