Il metodo di Satana

di autori vari

di don Alessio Geretti

Ecco. Hanno tolto a un bambino prima la cura di mamma e papà, poi la possibilità di lottare in un tentativo di speranza, poi il respiro. Hanno dovuto trasferirlo in un hospice, perché ci sono strutture che condannano a morte ma che non vogliono eseguire poi la condanna; e poi bisogna che chi va eliminato senta di non essere più nell’ambiente che gli era – malgrado tutto – divenuto familiare, così deve anche patire la sensazione di estraneità di un mondo che gli sta dicendo “vattene”.

La superbia cieca degli uomini che pretendono di essere come Dio fa orrore e dolore. Tanto dolore. Ritorna in animo quel che ho vissuto la sera in cui si completo’ l’uccisione di Eluana. Giuro che ogni volta che succederà qualcosa del genere, non avranno il mio consenso, e nemmeno un balbettare incerto di dubbi e distinzioni. Cristo ha dichiarato benedetti quelli che quando avevi sete o fame t’hanno dato quel poco che potevano, non quelli che t’hanno tolto quel poco che ti era restato. Rendere equivoco l’amore è il metodo di Satana nel nostro secolo.

17 commenti to “Il metodo di Satana”

  1. Ben detto don Alessio. Quei giudici e quei medici come strumenti di satana, ma la Giustizia Divina esiste e le vite violate la invocano a gran voce

  2. Bergoglio pero’ ha parlato. e anche la bonino.

    • @giuseppe

      Be’, dai… Papa Francesco, ora che Charlie è morto, gli ha fatto scrivere nientepopodimeno che un tweet. Cascioli, sulla Bussola:

      E infine non si può non provare sgomento per l’assenza ingiustificata della Chiesa, anzi dei suoi pastori, fatte salve alcune, rare, eccezioni. Ancora una volta, davanti a un popolo che si è mobilitato anzitutto con la preghiera, ha fatto da contraltare il silenzio di vescovi e sacerdoti, a cominciare da quelli più vicini ai Gard. In tanti mesi solo qualche scarno comunicato, peraltro all’insegna del cerchiobottismo, qualche parola di generico sostegno ai genitori di Charlie, un paio di tweet. Nessun giudizio chiaro per sostenere la battaglia per la vita di Chris e Connie, nessun segno concreto di vicinanza, guai a porre gesti che avrebbero potuto essere interpretati come sfida al Potere. Silenzio. Dove erano quelli che si riempiono sempre la bocca di parole come “accompagnamento”? E quelli che urlano contro la “cultura dello scarto” hanno perso la voce? Non hanno notato che Charlie, così come tutti i malati inguaribili, sono “lo scarto dello scarto”? Silenzio, anzi in alcuni casi anche sostegno alla decisione dei medici. Uno scandalo su cui ritorneremo, il segnale di una resa alla mentalità del mondo.

      In questo contesto, è un po’ come un’oasi in mezzo al deserto leggere le parole di un don Geretti, sintetiche e chiare, non un ecclesialmente corretto “balbettare incerto di dubbi e distinzioni”: in tutte queste settimane, in tutte le Messe a cui ho partecipato, ho sentito solo un prete, nell’omelia, riferirsi al caso di Charlie. Per il resto, solo l’ordinaria “rava e fava”. Come se nulla fosse. D’altronde, mica possiamo fare contrapposizioni.

  3. Condivido il dolore di don Alessandro, lo ringrazio e ringrazio Gesù per l’immenso dono : via , verità , vita e resurrezione ! Le tappe della salvezza ! W Cristo Re ! Perdonaci Gesù , solo Tu salvi !

  4. L’ha ribloggato su Betania's Bare ha commentato:
    “Noi ci alzeremo in piedi.”

  5. Rendere equivoco l’amore è il metodo di Satana nel nostro secolo.

    Concordo. Ma noi che ancora cerchiamo di compiere gesti che mostrano un Amore Vero, come quello di Gesù che è morto in croce al nostro posto, non perdiamoci d’animo! Non prevalebunt!

  6. Una piccola imprecisione secondo che non toglie nulla alla validità del discorso di don Alessio:
    ‘ci sono strutture che condannano a morte ma che non vogliono eseguire poi la condanna’

    Per quel che ho letto io la direzione del GOSH ha condannato a morte e voleva anche eseguire la condanna.

  7. Anch’io provo dolore. L’altro giorno guardando la meravigliosa primogenita di una figlia di carissimi amici diventata da poco mamma, mi sono emozionato come sempre mi capita di fronte ad un neonato. Ma il pensiero non ha potuto non andare al piccolo Charlie. E il dolore è aumentato quando ieri la mia secondogenita dodicenne mi ha chiesto come è possibile che gli uomini possano fare leggi che permettano un abominio del genere. Mi sono sentito solo di risponderle che proprio perchè sono fatte da uomini a volte le leggi sono sbagliate, ma il vuoto che ho provato dentro di me è stato terribile. Di fronte a tutto questo posso solo fare memoria del passo Evangelico che ci ricorda che “le porte degli inferi non prevarrano”. Servono fede e preghiera e la consapevolezza che ciò che ha subito Charlie non è comunque invarno e che seminerà frutti buoni in futuro. Se non altro perchè ha risvegliato molte coscienze dormienti sul fatto che la vita umana è veramente minacciata ma dall’uomo stesso.

    • Sì, Nicola, è così. E dobbiamo continuare a vegliare perché la notte è ancora molto buia.

    • È vero I bambini non capiscono questi orrori Sono da proteggere dai manipolatori che globalmente ora flagellano ovunque Il nostro POTERE È L AMORE Quello nessuno ce lo può togliere anche se incontreremo BARRIERE Pace alla sua famiglia e grazie per la condivisione

  8. Una vera e profonda desolazione……un mondo sempre più brutto.

  9. se l’inferno non c’e’ , posso anche fare a meno di Dio

  10. ed il corpo di Charlie lo utilizzeranno per il bene della Scienza? oppure è una biomassa inquinante da incenerire?

    lasceranno almeno questo ai genitori di scegliere?

  11. Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:
    Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò
    e sarò il loro Dio,
    ed essi saranno il mio popolo (Lv 26, 12).

  12. Ci rimane potere: Quello di Amare Nessuno ce lo può impedire Siamo liberi di scegliere È la strada della porta stretta elastica però dico io perché l Amore è grande Chi sceglie il male farà il suo cammino fino all’ultimo momento davanti a Dio che chiederà un ultima volta la scelta perché Dio è misericordioso Se la risposta sarà ancora per il male Dio piangera per l anima di questa/o figlia/o ma non si può impedire chi sceglie l infermo di andarci È una libera scelta

  13. Poche forti parole, grazie don Geretti credo e penso allo stesso modo.

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