Chi salva una vita salva il mondo intero

Chi salva una vita salva il mondo intero. Sembra uno slogan un po’ ovvio, in realtà è drammatico visto che si applica più volentieri al geotritone del Monte Albo, piuttosto che ad un essere umano, specialmente se allo stato embrionale.

“Chi salva una vita salva il mondo intero” questa volta, invece, è il titolo del Convegno che si terrà sabato 12 maggio presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma, in occasione della Marcia Nazionale perla Vita di domenica 13 maggio. Continua a leggere “Chi salva una vita salva il mondo intero”

Quel Mistero che si rigenera in ogni nascita

 
 
di Giovanni Lindo Ferretti  da Avvenire del 6 maggio 2012
Tutto intorno riluce bellezza; sulle cime chiazze di neve, trame di verde in tonalità pallide risalgono i crinali e nei prati, ovunque si posi lo sguardo, fioriscono gialli sgargianti. Una giornata di sole già caldo, un vento ancora freddo; ben vestito sbuffo appena comincio ad affaccendarmi, tolgo il giubbotto e mi gela il sudore addosso. Non c’è soluzione. Il fuori e il dentro coincidono e posso solo rimirare la mia inadeguatezza. Continua a leggere “Quel Mistero che si rigenera in ogni nascita”

I miei eroi

di Costanza Miriano

Deve essere un po’ di stanchezza. Forse le lenti a contatto, e i fiocchi di pioppo che nevicano abbondanti qui a Roma, e magari anche un po’ di matita negli occhi, ma insomma ieri mi sono commossa. Sono entrata in una delle più antiche chiese di Roma dove dovevo incontrare il mio amico don Massimo Vacchetti, e ho visto sei sacerdoti in ginocchio che recitavano la coroncina alla Divina Misericordia. Continua a leggere “I miei eroi”

Sii forte, papà!!

di Maria Elena Rosati      Trentamenouno

Non si finisce mai di imparare. Uno pensa di avere delle certezze, e invece arriva lo scienziato o il tuttologo, che smentisce tutto.

Una premessa: mi capita di leggere Vanity Fair. Ho smesso di comprarlo da quando il livello di arrabbiatura per certi articoli e certi editoriali rendeva minimo il piacere della lettura;  tengo però sotto controllo il sito, per essere sempre aggiornata sulle ultime tendenze moda, ma anche per allenarmi all’indignazione, e mantenere stabile il livello di acidità. Continua a leggere “Sii forte, papà!!”

Chi ha fatto il didentro… (una necessaria postilla)

di Cyrano

Bene, adesso devo chiedere scusa a tutti quanti!

Una medaglia a quelli che mi chiedono “per cosa?”, perché evidentemente non hanno letto il post di ieri… un polpettone di citazioni ribollite a fuoco lento per ore ed ore: bravi! Continua a leggere “Chi ha fatto il didentro… (una necessaria postilla)”

Chi ha fatto il didentro…

di Cyrano

Scusate, ma io faccio ancora un po’ di fatica a crederci.

Non vorrei essere cinico, ma è dalle medie che l’esperienza me lo insegna: quando senti qualcuno dire “non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace”, voltati e guarda, nove su dieci è solo il rantolo della volpe che non arriva all’uva Continua a leggere “Chi ha fatto il didentro…”

Apologia di una pecora

di Gerardo Ferrara       La capanna dello zio blog

Meglio un giorno da leone che cento da pecora.

Questo è il ritornello che sento spesso ripetere da chi si vanta di essere un anticonformista e pensa di vivere una vita eroica perché dedita all’edonismo, alla competizione, all’ideologia del carpe diem.

Chi è, però, il leone e chi, invece, la pecora? Continua a leggere “Apologia di una pecora”

Io e il cinghiale

Sabato scorso su Il Foglio Camillo Langone ha raccolto una serie di voci, di riflessioni, di opinioni sui piaceri della carne (quella degli animali). Quello che segue è il piccolo contributo di Costanza.

di Costanza Miriano

Devo sicuramente avere uno scarso potenziale mistico contemplativo, perché quando guardo un animale vedo soprattutto cibo che cammina, se l’animale è commestibile. Il mio potenziale lo investo tutto con Dio, e anche nello sforzo di voler bene – e se ci riesco magari anche amare – le persone. Continua a leggere “Io e il cinghiale”

Tutto è grazia

da L’Omo Salvatico

Hai mai gridato, inerme, dai pozzi cartesiani dove cade la vita? Hai mai ululato alle stelle lo strazio per un sorriso ormai spento? Hai mai imbarcato acqua e vacillato sotto gli schiaffi sordi delle onde? A me è capitato più e più volte. L’ultima ho deciso di capire, di afferrare qualcosa che mi impedisse, una volta per tutte, di tornare indietro come nelle partite di “Monopoli” … Mi sono avvitato per qualche ora intorno a ”21 grammi” di Alejandro Gonzalez Inarritu.

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Ansie e papiri

di Costanza Miriano

Vi do una notizia che farà tremare le vene al grande capo indiano Estiqatsi. Ho finito di scrivere il libro. Quello che doveva essere per gli uomini ma forse non lo è più tanto. Soprattutto quello che segnerà il mio definitivo declino, la scomparsa dalla scena pseudoletteraria, l’ostracismo da tutti i luoghi che contano qualcosa, l’esclusione dalla società. Quello che indurrà tante persone a dire: “però, poverina, aveva cominciato abbastanza bene… pazienza!” Continua a leggere “Ansie e papiri”

Sull’amicizia

di Fabio Bartoli

Freud diceva che essere amici significa avere un nemico comune e che due donne non sono mai amiche, possono essere complici o rivali, ma amiche mai. Da questi due indizi deduco che la sua idea di amicizia si riduceva al cameratismo. In effetti è probabile che due donne non conosceranno mai la nerboruta e virile (e un po’ puzzolente) intimità che si prova nello spogliatoio di una squadra di calcio (o di basket nel mio caso), ma ridurre l’amicizia a questo francamente mi sembra un po’ come dire… riduttivo. Continua a leggere “Sull’amicizia”

La dittatura della trasparenza – parte seconda

di Andreas Hofer

Ad essere in primo piano nel pudore è sempre lo sguardo. La pudicizia si palesa come inesprimibile disagio di fronte alla nudità, che sorge laddove ciò che vediamo non è da vedersi o quando ciò che mostriamo non è da mostrarsi. Indefinibile timore della profanazione, misteriosa titubanza dello spirito in presenza di una grandezza soave ed inerme, il pudore si manifesta sulla soglia di un varco segreto o di una riserva inviolabile, ha qualcosa del rispetto dovuto alle cose sacre.

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