Jim Caviezel: “Il mondo ha bisogno di guerrieri come San Paolo”

Jim Caviezel si è presentato al Vertice di Leadership Studentesca 2018 – SLS18 a Chicago e ha emozionato le migliaia di giovani studenti presenti con un discorso sulla fede e la sua testimonianza di vita.

Caviezel ha iniziato il suo intervento parlando del significato delle parole Saulo, “grande” e Paolo, “piccolo”, e ha sottolineato quanto sia importante “essere piccoli per essere grandi”.

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Chi colma il cuore della donna

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di Costanza Miriano

Quando lessi la prima volta la Mulieris Dignitatem credo proprio che non ne capii praticamente nulla, nella sostanza: avevo diciassette anni, e idee tutte strampalate su come dovessero essere maschi e femmine, sul matrimonio, su una malintesa parità tra i sessi. Mi sembravano belle parole, ma destinate a rimanere su carta.

Dieci anni dopo l’enciclica mi sono sposata, e i successivi anni li ho passati praticamente a cercare di comprenderla. Piano piano, con il tempo, le parole del Santo Padre si stanno traducendo in carne, si sono incarnate nella storia della nostra coppia, hanno dato un nome a ciò che vivevo e anche in parte soffrivo.

Credo che in amore si soffra quando si dimentica che “C’è un paradosso nell’esperienza dell’amore: due bisogni infiniti di essere amati si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare”. (R.M:Rilke) “Solo nell’orizzonte di un amore più grande è possibile non consumarsi nella pretesa reciproca e non rassegnarsi, ma camminare insieme verso un Destino di cui l’altro è segno”. (C:S:Lewis) Continua a leggere “Chi colma il cuore della donna”

Sottomessi alla gioia

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di Andreas Hofer

La gioia profonda del cuore è anche il vero presupposto dello “humour”; e così lo “humour”, sotto un certo aspetto, è un indice, un barometro della fede.
(Benedetto XVI)

Non è un mistero per nessuno: quando Costanza ha pubblicato Sposati e sii sottomessa si è inaugurata anche un’infinita stagione di polemiche. Attorno a questo libro è montato un incessante conflitto di interpretazioni che talora, nonostante sia ormai passato un lustro da quel primo esordio, riaffiora qua e là nella rete alla maniera di un fiume carsico. Continua a leggere “Sottomessi alla gioia”

Verrà giorno

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«Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole»

Dalla seconda lettera di San Paolo a Timoteo Continua a leggere “Verrà giorno”

La presunzione dei dubbiosi

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di Stefano Fontana

Oggi molti pastori della Chiesa amano seminare dubbi tra i fedeli. Alcuni di loro non seminano dubbi, ma permettono che altri lo facciano senza intervenire. Inutile fare degli esempi. Lo abbiamo visto prima del Sinodo, durante il Sinodo e dopo il Sinodo. Sembra che un fedele che sia saldo, fermo o irremovibile nella fede, come chiede San Paolo nella prima lettera ai Corinzi (15,58) e in quella ai Colossesi (1,23) sia in qualche modo fuori posto.  Continua a leggere “La presunzione dei dubbiosi”

O tempora o Nora

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di Costanza Miriano

Ho un problema. Ogni volta che in un articolo, un testo, un commento di qualsiasi genere compare la locuzione “in questi tempi difficili/cupi/bui” mi scatta l’impulso irrefrenabile di leggermi un po’ di Calvin e Hobbes, o Nora Ephron, o anche Zero Calcare. Qualcuno dei pilastri del mio buonumore, insomma.

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Il jolly

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di Costanza Miriano

Ho battezzato il mio secondo figlio con l’acqua dei piatti. Un’acquetta oleosa che stava dentro l’insalatiera. Non un gran che come liturgia, lo ammetto, ma la situazione non consentiva di meglio. La celebrante peraltro era in sottoveste, il battezzando in tutina di spugna di terza mano.

E’ notte, mio marito è fuori per lavoro, il primo figlio, tre anni, dorme. Fatto il primo pasto da seduta di tutta la giornata, chiaramente verso le undici di sera, prima di procedere alla sistemazione dei piatti passo per il controllo lettini (con un neonato si fa). Il piccolo è bollente. Lo prendo in braccio e scopro che ha le convulsioni. Rovescia gli occhi all’indietro, si irrigidisce, non risponde agli stimoli. Continua a leggere “Il jolly”