Verrà giorno

04-San-Paolo-1

«Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole»

Dalla seconda lettera di San Paolo a Timoteo

158 pensieri su “Verrà giorno

  1. Il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno. Pensiero pronunciato da Cristo come espressione del suo divino Sapere e valide oggi e secoli a venire. La Verita’ e’ unica ed eterna e non inganna nessuno, per di piu’ non ne ha bisogno di farlo, perche’ fa dal nulla tutte le cose visibili ed invisibili. Cordiali saluti, Paul

  2. Luca Zacchi

    L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Verrà giorno… accresci la mia fede o Eterno, perché io sia pronto in quel giorno. Donaci il Tuo Spirito di Sapienza e di Verità, fa che amiamo ed osserviamo la Tua Parola, nell’imitazione del Cristo. Amen.

    1. Infatti la penso come te, siamo proprio nei giorni in cui tanti vanno dietro a dottrine insane “per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole»

      Però ci sono anche tante persone che rimangono ferme nella fede.

      1. vale

        tante quante?
        perché anche in Irlanda,gli stessi vescovi pensavano sì di veder passare il referendum stile scalfarotto, ma non con quelle cifre…

          1. Alessandro

            Anche preti e vescovi italiani blandiscono, cercano di piacere ai media ecc. E l’Italia, anche grazie a questi ministri ordinati, farà la fine dell’Irlanda.

            Surreale la situazione della Cei.
            Nientemeno che il Presidente Bagnasco tiene prolusioni di fuoco additando allarmatissimo l’emergenza, sparando a palle incatenate contro indottrinamento gender e ddl Cirinnà (citandone perfino gli articoli), tanto che alla fine t’aspetteresti che, coerentemente, la Conferenza episcopale senza indugi promuova manifestazioni, chiami a raccolta i fedeli, indica e sostenga un Family day 2… e invece niente. Niente di niente. Surrealmente. Alle parole non seguono mai i fatti. Come se fossero solo parole tonanti ma di circostanza. S’arrangino i laici (come se fosse un problema loro, come se l’epocale aggressione legislativa alla famiglia non sia ormai da tempo una gigantesca priorità pastorale).

            I vescovi, dopo essersi radunati, tornano a casetta loro come se nulla fosse (solo qualche coraggioso, a titolo personale, prende iniziative contro la deriva omosessualista).
            Arriva poi il Segretario generale mons. Galantino (che si firma “don Nunzio” su Famiglia cristiana), il quale ha tutta l’aria di non essersi nemmeno letta la prolusione del Presidente (o di infischiarsene) e rilascia interviste balbettanti e fumose (per non dire altro) dalle quali si capisce solo che lui di manifestazioni non ne vuole (figuriamoci se le promuove), perché sarebbe “contrapporre ideologia a ideologia” (???):

            http://www.corriere.it/politica/15_maggio_24/matrimoni-gay-cei-galatino-confronto-ideologie-2800df54-01e3-11e5-8422-8b98effcf6d2.shtml

            Letta questa intervista deprimente, mi sono messo il cuore in pace e ho definitivamente capito che dalla situazione surreale in cui si dibatte la Cei non verrà niente di valido né per arginare Scalfarotto né per rintuzzare Cirinnà.
            Nel 2007 il Family Day voluto dalla Cei affossò i Dico, oggi i laici fedeli dovranno sbrigarsela da soli, perché la maggior parte dei vescovi non solo non sta – per intenderci – dalla parte delle Sentinelle, ma sembra mal tollerarle.

            Il problema è che, senza l’appoggio istituzionale della Chiesa italiana, la battaglia contro la distruzione della famiglia, resa già ardua dalla temperie in cui viviamo, si farà ancor più dura.
            Ma le battaglie giuste vanno combattute, anche se durissime e presumibilmente perdenti.

            1. oola

              Ovviamente bisognerebbe leggere la registrazione originale e non so quanto sia stata manipolata l’intervista, ma almeno nel link al corriere nel tuo post sopra mi sembra che le parole di Galantino siano molto chiare.

              1. Alessandro

                Manipolata l’intervista? Ti sbagli, nessuna contestazione è venuta da Galantino, quindi l’intervista è farina del suo sacco.

                Sì, le parole di Galantino sono chiare, come no:

                “Guardi, bisogna chiamare le cose per nome. Ho l’impressione che vogliamo costruire tutti cavalli di Troia, come da bambini. Cominciamo a dire cosa è la famiglia, che cosa appartiene a una realtà e cosa a un’altra, dopo facciamo altri ragionamenti. Nel piano inclinato si trovano a loro agio le ideologie. A me piacerebbe un tavolo orizzontale, sul quale poniamo le nostre ragioni. Non si tratta di fare a chi grida di più, i “pasdaran” delle due parti si escludono da sé. Ci vuole un confronto tra gente che vuol bene a tutti”.

                http://www.corriere.it/politica/15_maggio_24/matrimoni-gay-cei-galatino-confronto-ideologie-2800df54-01e3-11e5-8422-8b98effcf6d2.shtml

                Beato te che capisci il galantinese (che significa: “costruire cavalli di Troia come da bambini”? “Nel piano inclinato si trovano a loro agio le ideologie”? E che significa concretamente “ci vuole un confronto tra gente che vuol bene a tutti”?).
                Io riesco solo a ricostruire il senso complessivo dell’intervista: in buona sostanza, niente manifestazioni, niente mobilitazioni, niente Family day 2 (altrimenti si diventa cattolici “pasdaran”, e “i pasdaran si escludono da sé”), facciamo un bel tavolo “orizzontale”, non si sa con chi, per discutere, pacatamente, garbatamente, senza fretta, ognuno con le proprie ragioni, “volendo bene a tutti”, senza mai dire o fare alcunché “contro qualcosa” (“non guardo alla categoria del “contro”, un cristiano che si mette “contro” qualcuno o qualcosa già sbaglia passo”).

                Parliamo, quindi, intorno al tavolo orizzontale, non inclinato, così mentre parliamo volendo bene a tutti e senza dir male di niente e nessuno arriva luglio e arriva settembre (Renzi ha detto “L’Italia ha una proposta di legge presentata dalla senatrice Cirinnà e sarà votata tra luglio e settembre”), il ddl Cirinnà diventa legge mentre al tavolo di Galantino i cattolici stanno ancora parlando garbatamente, pacatamente, volendo bene a tutti, senza dir male di niente e di nessuno (mica vorremo diventare “ideologi”, “pasdaran”?)

                Come disse altra volta il Segretario: niente “mobilitazioni di piazza”, che sarebbero “battaglie ideologiche”.

                Leggere qui per ulteriori ragguagli:

                http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/478-gender-cei-qualcuno-ha-gia-alzato-bandiera-bianca.html

                Si conferma sempre più realistica la conclusione tirata da Rusconi: “nessuno si faccia troppe illusioni su un sostegno vero – che sarebbe organizzativamente preziosissimo – della Conferenza episcopale italiana in quanto tale (fortunatamente in alcune diocesi ci sono singoli vescovi coraggiosi). Il fatto è che nella Cei, a dispetto della volontà del suo presidente e del Consiglio permanente, qualcun altro – cui è demandato un ruolo organizzativo chiave – ha già alzato, de facto, bandiera bianca”.
                Bandiera da porre al centro di un bel “tavolo orizzontale”, dove si parla garbatamente per mesi e anni mentre il parlamento vota e l’Italia si ritrova col matrimonio gay. Vogliamoci tutti bene. Love is love.

                1. ++translator mode ON++

                  Allora capiamoci, la situazione è questa: qui a nessuno conviene che si arrivi ad una conta. Non conviene al governo, non conviene ai gay, non conviene a noi. Non ci conviene neanche rifare la manfrine dell’ultimo referendum, perché non è detto che questo verrebbe indetto in estate come l’altro – poi son dolori. Giochiamo alle persone responsabili: ci sediamo ad un tavolo, magari mentre comincia l’estate che la gente si distrae, e ci guardiamo in faccia. Son sicuro che in quell’occasione noi saremo sempre di più, avremo molta più influenza e sapremo mediare meglio – l’ho già detto che siam persone perbene che badano al sodo con l’obiettivo del bene comune? Ribadisco.
                  Fidatevi: vedete cosa è successo con il finanziamento alle nostre scuole: in tempi di spending review nelle piazze, prima abbiamo fatto sparire l’argomento, ci siam seduti ad un tavolo e alla fine siamo riusciti a strappare quasi 700 milioni (mica noccioline, di questi tempi).
                  Ma non aspettatevi miracoli: i tempi son quel che sono, bisognerà cedere qualcosa – probabilmente le unioni civili, ma niente più. Contenti noi (che continueremo a vegliare, che non arretriamo sui più deboli: eroi e future vittime, che capolavoro!), contento il governo che un po’ innova; a qualcun altro brucerà un po’ – ma ci son abituati). Del resto, a nessuno giova il conflitto: a noi toccherebbe appoggiare Salvini e Casa Pound, contro i quali Renzi avrebbe gioco facile. E dopo per lui sarebbe difficile giustificare un mezzo passo… Ncd ci fa già il lavoro sporco in commissione, ma non sono certo il futuro che avanza: non li possiamo mettere in imbarazzo. qui il vero problema è che ancora scontiamo l’errore di 10 anni fa: invece di gestire un cambiamento abbiam preferito fare i duri e puri, ci sentivamo invincibili, pensavamo di poter camminare sull’opinione pubblica come sulla neve (come per Welby, come per Gotti Tedeschi, il sesso in sacristia come quello ad Arcore)… ma vabbè, allora il capo era diverso, bei tempi, ma ora son passati, che ci vuoi fare?
                  Crederete mica che il mondo si governi con due avemaria, eh?
                  Piuttosto speriamo che il bluff regga…

                  ++translator mode OFF++

                2. Alessandro

                  Oggi Presidente della Cei cardinal Bagnasco ha detto:

                  “Quando il matrimonio è svilito a convivenza o ad accordo provvisorio tra due persone; quando la genitorialità è svincolata dall’amore e dalla fedeltà tra un uomo e una donna; quando la sessualità non è concepita come il vertice della mutua donazione, ma si riduce a strumento di soddisfazione, si compromette la vocazione integrale della persona umana e si fa passare un messaggio che condiziona fortemente le persone e soprattutto le nuove generazioni.
                  I più giovani così non vengono educati ai valori e agli ideali più alti, ma a loro surrogati, finendo per accontentarsi di
                  obiettivi bassi e dissetarsi a cisterne screpolate, secondo l’efficace immagine del profeta (Ger 2,13).

                  È a questo proposito che ho già avuto modo di parlare di “colonizzazione ideologica”, a indicare la pervasività delle concezioni contrarie alla vita o alla verità dell’uomo. È una colonizzazione perché è presente al punto di diventare dominante, assoluta, indiscussa perché invisibile eppure ben radicata.

                  Uno dei motivi di preoccupazione ci viene dalla sistematica diffusione, a partire da luoghi che, come la scuola, dovrebbero
                  rappresentare un modello in senso contrario, dell’ideologia del gender: il sesso di una persona non le sarebbe dato da ciò che essa è costitutivamente, ma sarebbe oggetto di una libera scelta di ognuno: se uno vuole essere maschio, o femmina, chi ha il diritto di vietarglielo?
                  È giusto, si afferma, che ognuno possa decidere con assoluta libertà. Ed eccoci precisamente a ciò che rende questa concezione così allettante e così pericolosa: l’idea di una libertà che per essere tale deve essere assoluta, assolutamente autocentrata, separando così la cultura dalla natura e lo spirito dal corpo.

                  È in questa linea che in alcuni asili nel nostro Paese è stata proposta l’abolizione della festa della mamma e del papà, al fine di non discriminare altre forme alternative, che vedrebbero la presenza di due papà o di due mamme, o forse tre nel caso che due donne crescano un bambino al quale nessuna delle due abbia fornito il gamete femminile; o quattro se una, esterna alla coppia, fosse la donatrice dell’ovulo e una la gestante; o cinque nel caso che il bambino sia stato svezzato
                  e allattato da una donna diversa ancora.

                  Un vero paradosso, a nostro modo di intendere, con incalcolabili conseguenze psicologiche e relazionali.
                  È di questi giorni la notizia, che ci mostra i paradossi e i corto-circuiti che avvengono quando il rispetto della vita è intermittente o interessato, della contesa di una star televisiva con l’ex-marito, a proposito della sorte di due ovuli fecondati dalla coppia: l’intenzione di lei è di distruggerli, essendo ora naufragato il matrimonio, mentre lui non vorrebbe rinunciare alla sua paternità…

                  Dietro alle ideologie che seminano morte e fanno dell’abuso un diritto e della logica del più forte una conquista sociale, ci sta niente meno – dobbiamo esserne consapevoli – che la potenza di Satana: è lui che è uccisore fin dal principio (Gv 8,44) e ispira l’indifferenza e l’odio per il fratello. «La nostra battaglia – diciamo con l’Apostolo Paolo – non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà» (Ef 6,12).

                  Questo non ci spinge al disprezzo né alla superbia, quasi noi fossimo giusti a differenza di altri; ci porta però a non abbassare la guardia e a ricordare che l’affermazione di una cultura della vita si scontra con una di morte, che semina sofferenza e sopruso.”

                  http://www.angelobagnasco.it/cci_new_v3/allegati/71367/Prolusione%20Scienza%20Vita%2029%20maggio%202015.pdf

            2. Sara

              Sì, Alessandro, purtroppo siamo messi così.
              Le parole di san Paolo siano per noi sostegno e portino in noi pace: siamo sicuri che la Parola è verità e che la Verità è Cristo, vivo e già vincitore trionfante sulle “favole” a cui oggi molti credono.

              1. Alessandro

                Certo, Sara, la Chiesa è di Cristo, e quindi è indefettibilmente co-vincitrice con l’indefettibile Vincitore

  3. .”La Chiesa in Irlanda ‘deve fare i conti con la realtà’. L’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, all’indomani della travolgente vittoria dei ‘Sì’ al referendum fa autocritica. “Ci dobbiamo fermare, guardare ai fatti e metterci in ascolto dei giovani. Non si può negare l’evidenza”, ha dichiarato l’alto prelato alla televisione nazionale irlandese. Martin riconosce che il risultato è ‘una rivoluzione sociale’. La vittoria del ‘Sì’ è il segno di “una rivoluzione culturale” nel Paese cattolico, in cui “prevale un’idea individualistica della famiglia” e si smarrisce “il concetto del matrimonio come elemento fondamentale di coesione sociale”. “Quanto è accaduto non è soltanto l’esito di una campagna per il sì o per il no, ma attesta un fenomeno molto più profondo, una rivoluzione culturale”, ha spiegato nell’intervista. “E’ un cambiamento notevole i cui effetti concreti sono imprevedibili”, ha avvertito Martin, “il matrimonio in chiesa è anche un matrimonio civile e le coppie gay che se lo vedranno rifiutare potrebbero ricorrere ai giudici accusandoci di discriminazione se il legislatore non mette dei limiti”.

    1. C’è una precisa logica laico-razionale nel riconosce che un matrimonio religioso può avere una valenza civili. Per la stessa logica NON si potrebbe affermare la valenza in senso inverso…

      Ma di cose “illogiche” e irrazionali da chi pretende invece di ragionare solo su queste basi, ne abbiamo viste e sentite più di una…

      @vale, è possibile addirittura probabile la galera per i preti che… ecc.
      Nel caso, bisognerà anche che questi preti si preparino a questo sacrificio, a questa persecuzione… Bisognerà anche che il Popolo Cristiano si appresti a fronteggiarla una simile persecuzione, perché per assurdo che possa sembrare, si potrebbe arrivare ad una nazione che veda tutti i suoi preti incarcerati…
      Non so se ci si arriverà, sono certo però che il Signore provvederà in modi che oggi non riusciamo probabilmente neppure ad immaginare e dal male trarrà – come sempre – un maggior bene.

      1. Mi sembra di capire che in Irlanda è come da noi. Chi si sposa in Chiesa è sposato anche civilmente.
        Potrebbe un sacerdote, in Irlanda, rifiutarsi di sposare qualcuno in Chiesa, o anderebbe (come vi piace dire a Voi) dritto in galera GALERA? Non credo che in Irlanda un sacerdote sia costretto a celebrare un matrimonio in Chiesa dal momento che chiunque può sempre sposarsi in Comune (se vuole).
        Il problema (di coscienza, cosiddetta, e non di GALERA) riguarda solo la Chiesa (di Irlanda)

    2. Thelonious

      “…ma LA REALTA’ INVECE E’ CRISTO! Nessuno v’impedisca di conseguire il premio, compiacendosi in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le proprie pretese visioni, gonfio di vano orgoglio nella sua mente carnale, senza essere stretto invece al capo, dal quale tutto il corpo riceve sostentamento e coesione per mezzo di giunture e legami, realizzando così la crescita secondo il volere di Dio”.

      Questo diceva S.Paolo ai Colossesi. E’ vero che bisogna fare i conti con la realtà. Ma la realtà, appunto, è Cristo, non l’ideologia del mondo.

      1. Sara

        Bravo, Thelonius! Non lo dimentichiamo mai: la realtà è Cristo! Ed è per questo che è tanto scomodo a chi segue l’ideologia del mondo!

  4. Signora Silvana, Signor Angelo, nella mia opinione personale siamo gia nella prima fase dell'”esecuzione” della Apocalisse: ..quando le foglie del fico diventano tenere si sa che l’estate e’ vicina….a noi vigilare in preghiera e stato di Grazia… poi sempre avanti con gioia e Speranza cristiana. Cordiali saluti Paul (candiago.p@bmts.com)

  5. Signor Vale, errore madornale il suo modo di pensare se relazionato ai sacerdoti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Penso sappia che hanno un Credo che vogliono professare costi quel che costi per cui quello che scrive non fa senso costi pure anche la galera. La Chiesa ha da sempre martiri e santi che non la pensano come vorrebbe il Mondo. Con Me o contro di Me dice tutto. Speriamo che con il tempo comprenda che non si fa di tutte le erbe un fascio specie quanto si parla della Fede delle persone. Cordiali saluti Paul (candiago.p@bmts.com)

      1. vale

        p.s. in quanto ai,si presume, numerosi preti pronti alla galera-eventualmente-per il loro credo, almeno in Europa, temo lei si faccia delle illusioni…

        1. Paul Candiago

          Non scandalizziamoci se l’ordine ecclesiastico da segni di debolezza umana: il fumo di Satana e la Massoneria sono entrate nella Chiesa… E’ scritto:…che si fa del sale se perde il suo sapore?… con che cosa si sala la carne? … serve solo ad essere calpestato…sorgeranno falsi profeti e ne seduranno molti….A noi vigilare in preghiera, penitenza e vivere in modo austero la nostra vita da credenti cristiani dando esempio di virtu’ per i fratelli/sorelle secondo la Fede nella Dottrina di Cristo e la sua Chiesa. Senza di Me non potete far nulla…il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno…e fino ad ora Dio non ha mai mentito alle sue creature essendo per sua Natura Padre Amoroso.Cordiali saluti, Paul

  6. Signora Lucetta, e’ arrivata la conclusione dei Tempi: …cercheranno la Verita’ e non la troveranno e lo vediamo giornalmnente quanti miliardi di persone vivono nelle tenebre…Rimaniamo saldi nella vera Luce e Fede in Cristo e la sua Sposa la Chiesa Cattolica Apostolica Romana con Pietro a Capo che Infallibilmente ci guida per il cammimo della nostra Salvezza eterna. Cordiali saluti Paul (candiago.p@bmts.com)

  7. Non conosco la legge irlandese, perciò chiedo ai più informati: a Dublino sposarsi in comune comporta l’automatica trascrizione del matrimonio in sacrestia (o nei registri diocesani)?

  8. Sentivo alla radio che un pasticcere di Dublino si è rifiutato di confezionare una torta con sopra qualcosa scritto per festeggiare il risultato del referendum e che questo pasticcere è stato multato o sanzionato.
    Potrebbe essere una specie di vittima della libertà di pensiero (lui, ha pensato, non prepara torte per celebrare la vittoria del politicamente corretto)? Come se uno fosse obbligato (ha pensato, il pasticcere) torte per tutti quelli che glielo chiedono, anche quelli che la pensano diversamente da lui!

    1. Per non complicare, eviterei il complemento di specificazione: libertà e basta. Se un pasticcere tifoso della Lazio non vuol preparare una torta che inneggia alla vittoria della Juventus, è libero di non prepararla e di non intascarne il prezzo. Se un pasticcere è innamorato di Giulietta, è libero di rifiutarsi di preparare la torta nuziale per il matrimonio di costei con Romeo. Se però si tratta di festeggiare la vittoria del sì al referendum irlandese o se si tratta del matrimonio di Giulietta e Rosalina, oppure di quello di Romeo e Mercuzio, pare che la libertà non ci sia più… Se questo è logico, decidete un po’ voi.

      1. Sara

        Eh, già: tipico atteggiamento…
        Da compatire, però: si fa tanto parlare di libertà, ma senza accorgersi di essere già schiavi ciechi dell’ideologia…

        1. Immagino che all’Antella si fidino del loro presidente di Regione …
          “Salvini è un provocatore, è un incendiario, cerca la provocazione volutamente. Propone soluzioni assurde a problemi reali. Attizza l’odio e la violenza. Bisogna stare attenti a non cadere nelle provocazioni. Ha diritto di parlare, ma anche noi abbiamo diritto di richiamarlo al senso di responsabilità e abbiamo anche il diritto di combatterlo pacificamente, perché chi attizza odio e violenza deve essere combattuto dalle forze democratiche”.

          Eh sì! Non bisogna giudicare le capacità espressive di Enrico Rossi dalle sue risposte a chi gli chiede del Forteto. Anche lui sa essere eloquente, quando l’argomento è quello giusto…

          1. Salvini venne anche qui a parlare alla Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli (che è proprio all’Antella) e ebbe modo di esprimere le sue “idee”. Per quanto riguarda “Il Forteto”, mi dispiace che una persona di grande levatura come è Lei tiri fuori questi discorsi (come anche non è giusto che vengano sempre tirati fuori i discorsi sui preti pedofili). Sarebbero invece discorsi degni di Salvini (quelli sul Forteto). Lei, diligente studiosa, torni, per favore, ai suoi incunaboli!

            1. Vanni

              “Salvini venne anche qui a parlare alla Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli (che è proprio all’Antella) e ebbe modo di esprimere le sue “idee”.”

              Un fulgido esempio di democrazia, ma il discorso era un altro.

              E sul Forteto: allora è vero che non se ne deve parlare.

                1. Vanni

                  Il discorso era se, a proposito della torta gay dublinese, fosse legittimo/possibile rifiutare un servizio perché in contrasto con le proprie convinzioni (esempi del pasticcere, del barista padovano, della Casa del Popolo; inappropriato quello dell’ente comunale). Ma si può chiuderla lì e aspettare gli eventi in Italia, che non tarderanno a presentarsi, dopo la legge Cirinnà.

                  Il Forteto è un nervo scoperto di tutta la Toscana rossa, pensosa, civile, progressista, democratica e antifascista. Evidentemente non è un tema adatto a persone di grande levatura, ma solo di rozzi leghisti, almeno questo hai scritto sopra. Notte.

                    1. Perché ovviamente i fascioberluscoleghisti non possono parlare se non per “attaccare la controparte politica”, nevvero?
                      Comoda scusa ma a forza di mettere sporcizia sotto il tappeto si rischia che trabocchi …

                    2. Se Lei cara webmistress leggesse più attentamente quello che scrivo (siccome la storica che Ella è) vedrebbe (forse) che da nessuna parte c’è scritto che i fascioberluscoleghisti non possono parlare “se non” per attaccare eccetra, come anche non è detto che gli anticlericalisti, scrivevo, non possano parlare “se non” dei preti pedofili!

                      Ucci-ucci sento odor di Cristianucci nelle sue parole!

            2. @ filosofiazzero il 27 maggio 2015 alle 10:34
              Incunaboli pochi perché poco si degnavano di quel che mi dà il pane; meglio le cinquecentine, meglio ancora la roba manoscritta grazie. In ogni caso, non ha letto Bloch? «Il bravo storico somiglia all’orco della fiaba. Egli sa che là dove fiuta carne umana, là è la sua preda».

    1. Vanni

      Con Vale siamo, al massimo, “cor unum” (spero, in tal caso, che sia una signora. Ma ce lo dirà lei/lui).

      1. vale

        eh, ultima volta:
        vale era il saluto che misi in uno dei primi interventi. è rimasto come nomignolo.

        ahimé sono un lui.e pure etero.e, spero, pure cristiano cattolico apostolico romano( e vorrei poter dire solo cristiano.anche se ,dopo la mazzata di aver letto che il Papa, per informarsi legge solo “repubblica”-che è come informarsi leggendo la “pravda dell’era breznev, non so più esattamente cosa sia la chiesa cattolica in Italia).

        e dico ahimè poiché visto la tendenza in giro per l’europa, fra poco creeranno per noi qualche riserva indiana…

            1. Luigi

              Qualcuno ancora conserva memoria del campo di Coltano… proprio vero, “deep roots are not reached by the frost”

              Per chi lo ignorasse – somma sventura – a Coltano per mesi venne esposto alla gogna un tale Ezra Pound.

              “… non si dipinge per tenersi arte
              in casa ma per vendere e vendere
              presto e con profitto, peccato contro natura…”

              Luigi

              1. Anonimo69

                Beh……doveva un po’ aspettarselo il buon Pound! In fin dei conti, collaborava con il nemico del suo paese e in tempo di guerra, per giunta!

                Che volevi, che gli dessero la “medaglia del congresso”?! A69

                  1. Anonimo69

                    No, perchè ad Abu Ghraib furono ingiustamente rinchiusi e torturati degli iracheni, NON degli americani che avevano parteggiato per Saddam. Un conto è il nemico che ti combatte, un altro il tuo compatriota che si schiera con il nemico. A69

                  2. Luigi

                    Oppure, ancor meglio, se similari opinioni sono annoverate sull’oberst Claus graf von Stauffenberg…

                    Al pari di questi, anche Pound riteneva di contrastare il male annidato nel governo del suo paese, facendo così i reali interessi del proprio popolo.
                    Magari sbagliavano entrambi. O forse no.
                    Hanno comunque già ricevuto il giudizio particolare, l’uno e l’altro. Io – semplicemente – mi limito all’umana ammirazione per chi paga il peso delle sue scelte.

                    C’è però un piccolo particolare da osservare (e, come noto, è in questi che si annida il demonio).
                    A von Stauffenberg – perfino nelle ore più oscure del III Reich – fu riservata una morte onorata, una morte da soldato.
                    A Pound toccò l’ignominia della gogna. In pieno, civilissimo, ateizzante XX secolo.

                    Se un pensiero non detto si poteva leggere in quanto da me scritto, era questo.
                    Perchè la gogna va bene solo se la applicano i liberalissimi occidentali, mentre quella del Medio Evo era pura barbarie?
                    Ma la risposta c’è già: come osservato da un prelato baltico, viviamo in tempi peggiori di quelli di Hitler e Stalin.

                    Il che, per dirla con il più grande scrittore italiano del Novecento :-), è molto bello ed istruttivo.

                    Ciao.
                    Luigi

                    1. La gogna gli tocco in un campo di concentramento a guerra finita, in attesa di giudizio.
                      Non era lì per motivi razziali o religiosi, ma per aver fiancheggiato, appoggiato e propagandato il fascismo.
                      Non per una battuta infelice su una cartolina.
                      Stauffenberg. era un militare di alto grado, che pensavi gli potesse succedere a parte la fucilazione?
                      Pound era un poeta: quindi lapidazione con petali di rose e waterboarding col sidro?
                      Gli uomini sono sempre stati violenti, ma la violenza in nome di dio è doppiamente insensata, o forse no?
                      Ma la risposta la sai già. O forse no.

                      Mi fa piacere che tu abbia dell’umana ammirazione per tutti quei carcerati che stanno scontando la pena senza lagnarsi di essere innocenti: del resto ognuno si sceglie gli amici che preferisce, e se te preferisci così, chi sono io per dissuaderti?

                      Ripensandosi: un bel diluvio a sciacquare non sarebbe così male…

                  1. Luigi

                    Merci 🙂

                    Ci fecero pure un film:
                    http://it.wikipedia.org/wiki/Texas_46
                    Io, che pure sono un vago cultore della materia, non sono mai riuscito a vederlo.

                    Bisogna dire che è tutto ciò fu ancora davvero poco, in raffronto a quanto subito dai prigionieri di guerra tedeschi.

                    Ciao.
                    Luigi

  9. … una volta dite che le cose nella Chiesa (povero Galantino ridotto a “galantina”) non vanno come dovrebbero andare, un’altra che che Cristo vince sempre e “non prevalebunt”…
    Ma abbiate pazienza!

    1. Anonimo69

      Vedo con piacere che anche voi tutti, facendo riferimento ad un tradimento all’interno della chiesa stessa (addirittura ai suoi vertici), comprendete che la semplice spiegazione di una potentissima “lobby gay”, la quale ha potuto manipolare e ribaltare le opinioni di un popolo cattolico da ben più di 1000 anni, NON è sufficiente, a spiegare una vittoria del si al matrimonio omosessuale in quelle proporzioni.

      Infatti, quando la vittoria in un confronto elettorale è DI MISURA, si può pensare che il vincitore sia stato abile e sia stato capace di spostare un po’ di voti, ma se la vittoria è SCHIACCIANTE, allora vuol dire che il rapporto di forze era nettamente a favore del vincitore e le abili manovre hanno avuto un ruolo marginale.

      Quindi, voi parlate di un tradimento delle stesse gerarchie ecclesiastiche……………..mah…………non ne so abbastanza. A69

      1. Beh caro A69, io mi chiamo fuori da questo bel “voi” massivo…

        Non perché volglia fare il “fenomeno”, ma perché il “voi” lo lascio a te a ada altri a cui piace farne uso, perché io non penso affatto ad un TRADIMENTO (ognuno si assuma la responsabilità delle proprie parole).

        Semmai un serie di concause e certamente difronte ad una campagna mediatica molto capillare, ben studiata, omogenizzante e liberticida (chi prova a dire “ma” è prontamente messo all’angolo e moralmente linciato), riversata su un popolazione che CERTAMENTE ha cambiato atteggiamento su molti temi (dal mio punto di vista scambiando lucciole per lanterne e pirite per oro), e su questo anche la Chiesa può avere le sue responsabilità: sottostima delle dinamiche, debolezza talora nelle proprie affermazioni, mancanza di discernomento anche ci può stare, rinunzia all’ANNUNCIO, ecc, ecc.

        Ma il tradimento lo lasceriei ai Giuda… poi che ama additare come Giiuda questo o quello non ha certo problema a farsi avanti, ma questo o quel Giuda (ammesso che lo siano) NON mi rappresentalo LA Chiesa.

      2. fra' Centanni

        Caro A69, la chiesa ha conosciuto il tradimento fin dall’inizio con Giuda. Non è una cosa nuova. Anche oggi, sotto gli occhi di tutti, si sta consumando un vergognoso tradimento ad opera di tanti (non tutti!) vescovi e cardinali. Le parole del primate d’Irlanda dopo la sconfitta sul matrimonio omosessuale sono un esempio di quello che sto dicendo. Ma se ne potrebbero fare tantissimi di questi esempi, in Italia ed in tutto il mondo.

        Ho tanta amarezza nel cuore, soprattutto quando vedo i miei figli che tornano a casa scandalizzati dalle cose che sentono a scuola. In chiesa vorremmo sentirci confortati da parole chiare e forti su queste cose, soprattutto vorremmo parole univoche, che indichino, tutte insieme, un’unica direzione. Non è così purtroppo. Oggi stiamo vivendo i giorni profetizzati da s. Paolo. Non tarderà il castigo di Dio. Dopo la chiesa conoscerà una nuova e meravigliosa primavera.

        1. @fra,

          “Non tarderà il castigo di Dio.”

          Su quale profezia o rivelazione o passaggio scriutturale appoggi questa categorica affermazione?

        2. Thelonious

          @ fra Centanni

          “Non tarderà il castigo di Dio” può anche darsi, ma non c’è da rallegrarsene, perché, non potendo presumere di essere giusti, non possiamo sapere se non verremo spazzati via.
          Ergo, è assai più prudente invocare, per se stessi e per il mondo, la Misericordia di Dio piuttosto che la Sua Giustizia

            1. 🙂 «Il pensiero di Abramo si potrebbe sintetizzare così: bisogna trattare i colpevoli come gli innocenti, mettendo in atto una giustizia “superiore”, offrendo loro una possibilità di salvezza, perché se i malfattori accettano il perdono di Dio e confessano la colpa lasciandosi salvare, non continueranno più a fare il male, diventeranno anch’essi giusti». (BXVI, 2011 http://www.tempi.it/papa-pregando-abramo-da-voce-dio-che-vuole-salvare-il-peccatore)

          1. fra' Centanni

            Non ho mai detto di essere contento del castigo imminente. Certo che dobbiamo invocare la misericordia di Dio, senza dimenticare però che anche i castighi sono misericordia, una medicina amara ma che ci fa bene.

              1. Fermo restando: …solo il Padre mio che e’ nei cieli conosce i tempi….neppure gl’angeli lo sanno…Ricevimo da Cristo questo avviso…che quando vediamo il fico verderggiare..ecc… i tempi sono vicini a noi come sempre essere preparati:essere e vivere in stato di Grazia, poi il resto non e’ importante per la nostra salvezza eterna. Cordiali saluti, Paul

        3. Ho un dubbio: ma dalla Resurrezione ad oggi, quale castigo è arrivato DA Dio? Ne vedo tanti dagli uomini, ma da Dio nessuno – tanta misericordia piuttosto.
          Il Dio degli eserciti, delle piaghe e del diluvio mi pare abbia cambiato PR: ci pensiamo da noi ad incarnare l’uragano, la follia, la strage…

          1. fra' Centanni

            Dio ci ha puniti una volta e per sempre. Non occorre che aggiunga ulteriori castighi a quelli già stabiliti.

            “Alla donna disse:
            Moltiplicherò
            i tuoi dolori e le tue gravidanze,
            con dolore partorirai figli.
            Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
            ma egli ti dominerà».
            17 All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare,
            maledetto sia il suolo per causa tua!
            Con dolore ne trarrai il cibo
            per tutti i giorni della tua vita.
            18 Spine e cardi produrrà per te
            e mangerai l’erba campestre.
            19 Con il sudore del tuo volto mangerai il pane;
            finché tornerai alla terra,
            perché da essa sei stato tratto:
            polvere tu sei e in polvere tornerai!.”

            Morte e dolori di ogni genere colpiscono l’umanità ogni giorno per espressa e santa volontà di Dio. E sarà così fino alla fine dei tempi, per grazia di Dio. Infatti, come un buon padre non trascura di punire i figli che non ascoltano, allo stesso modo Dio si preoccupa di spronarci in ogni modo a fare la Sua volontà, anche con i castighi, se necessario: è per la nostra salvezza.

            1. E quindi di grazia “il castigo di Dio” che già c’è stato fin dalla caduta, che “non dovrebbe tardare” in che si concretizzerebbe?

              O era così, tanto per dire…?
              Una bella frase ad effetto “castighetico”…

          2. Anonimo69

            Secondo un certo cattolicissimo De Mattei (che fortunatamente NON è più il vicepresidente del CNR) i castighi divini sono i terremoti, le alluvioni ecc. In particolare parlò di castigo divino riguardo al terremoto in Giappone del 2011.

            Resterebbe da capire non solo come mai vari biblisti e teologi cattolici hanno ampiamente dissentito dall’opinione del De Mattei, e come mai la punizione divina non si accanisce contro popoli che contrastano apertamente le sue leggi mentre colpisce altri che l’hanno violata in misura minore o che non essendo cattolici, sono certamente meno colpevoli dei cattolici che, scientemente, violano la legge di Dio.

            Inoltre con un buon gusto che trascende da qualsiasi base biblica, il predetto De Mattei ha dichiarato che la morte di molti bambini innocenti nel terremoto di cui sopra, è stata un “battesimo di sofferenza”. A69

            1. E’ sufficiente la gogna o preferisce che al predetto De Mattei vengano rotte tutte le dita delle mani e dei piedi col calcio di un fucile, per poi legarlo col filo spinato e buttarlo in una cavità carsica finché morte non ne segua?

                1. Le è mai passato per la controcassa del cervello il dubbio che ce lo potessero aver messo per il suo curriculum, indipendentemente dalle sue idee personali in materia di religione. O forse per essere eleggibile alla vicepresidenza del CNR ci vuole il certificato di sbattezzo?

                  1. Anonimo69

                    A me è passato per la controacassa del cervello che Berlusconi e la Moratti lo scelsero per ragioni politiche.
                    Questo vale per qualunque nomina politica, da qualunque governo espressa.

                    1. Luigi

                      Il che può anche essere.

                      Però, dal poco che so, il professor de Mattei non venne pesantemente attaccato per le sue mancanze professionali, ma per le sue opinioni.

                      Il che – in uno Stato che si pretende laicista e liberale – dovrebbe far riflettere.
                      Non i cattolici, che hanno il Sillabo :-), ma chi nel liberalismo e nel laicismo si riconosce.

                      Ciao.
                      Luigi

            2. Luigi

              Di nuovo osservo, molto pacatamente, che la dottrina cattolica può piacere o meno, può essere accettata o meno; ma che quella rimane.

              Essa annovera peccati che chiamano vendetta (nemmeno giustizia: vendetta) al cospetto di Dio, così come prevede il battesimo di sangue.
              Non per nulla i fanciulli sterminati da Erode sono santi e martiri.
              Probabilmente lo sono anche quelli vittime dell’olocausto bianco causato dalle leggi abortiste, ma non è mio compito riconoscerlo.

              Aggiungo che, senza andar troppo lontano, a Fatima vennero esaurientemente profetizzati dalla Madre di Dio i castighi che di lì a poco si sarebbero abbattuti sull’Europa allontanatasi dalla religione.
              E su tali apparizioni Santa Romana Chiesa si è espressa, riconoscendole.

              Senza dimenticare come, pochi giorni or sono, un cardinale ha definito le leggi omosessualiste come una sconfitta per l’umanità.

              Ciao.
              Luigi

              1. Anonimo69

                Il problema è il De Mattei è stato contestato anche sul piano biblico e anche da cattolici.

                Non credo competa al De Mattei definire la dottrina cattolica.

                I castighi di Dio, poi, profetizzati a Fatima, non furono resi noti subito, ma molti anni dopo…….inoltre erano profezie generiche e imprecise: “la 1a guerra mondiale presto finirà” (finì dopo un anno e mezzo), sotto il pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra (cominciò sotto Pio XII), “segni dal cielo” (troppo generico)………….

                Il battesimo di sangue è una dottrina che deriva dal magistero, perchè nei vangeli non si trova (io almeno non l’ho trovata). E per poter dire che si è di fronte ad un battesimo, magari, un riferimento biblico ci sarebbe stato bene?! A69

                1. Luigi

                  Il principio di non contraddizione, questo sconosciuto… 🙂

                  Non conosco cosa abbia scritto de Mattei, ne cosa gli sia stato risposto.

                  Se però a lui non compete definire la dottrina cattolica, così non compete neppure a te o a me.

                  Continuare in questo sottile (sottile per modo di dire) tentativo di separare il Magistero dalle Scritture non è cattolico.
                  Il Depositum Fidei è sempre quello, Rivelazione e Tradizione.

                  Ciao.
                  Luigi

                  1. Luigi

                    Dimenticavo.

                    Il riferimento scritturale te l’avevo già fornito.

                    I Santissimi Martiri Innocenti.

                    Ciao.
                    Luigi

                  2. Anonimo69

                    @ Luigi

                    io non mi sono contraddetto: ho letto quello che ha scritto De Mattei (si trova facilmente, su internet il suo intervento su radiomaria sul terremoto da lui definito “gran missionario”) e le critiche che gli sono state rivolte in ambito ecclesiastico.

                    Da tutto questo ho potuto evincere che il De Mattei non è solo lontano dalla dottrina cristiana, ma anche da quella cattolica, almeno come viene coniugata ai nostri giorni.

                    Che sia ormai lefebvriano è dimostrato dal fatto che non gode più del favore delle gerarchie e dalle sue critiche al Concilio V. II.

                    Del resto solo nell’ambito del cattolicesimo tradizionalista, opinioni come le sue possono avere cittadinanza. A69

                    1. Anonimo69

                      I santissimi martiri innocenti non sono stati provocati dalla volontà di Dio ma da quella di Erode. NOn sono un effetto di un castigo divino, ma della malvagità umana.
                      Che Dio li accolga a sè non c’entra nulla con pretese punizioni divine. A69

                    2. Luigi

                      Ripeto che non è mio interesse il caso de Mattei, se non come esempio dell’ipocrisia menzognera della cosiddetta libertà d’opinione.

                      La contraddizione è nel non ritenere de Mattei – giustamente – nelle condizioni di mutare la dottrina cattolica, salvo poi tentare di mutarla tu.
                      Tentativo che hai rinnovato, considerato quel “come viene coniugata ai nostri giorni”.

                      Negli ultimi venti secoli la dottrina cattolica non è cambiata, né cambierà nei prossimi – eventuali – venti.
                      Iota unum 🙂
                      A suo tempo se ne accorse pure un Gad Lerner, certo non sospettabile di simpatie cattoliche.

                      I Santi Martiri innocenti erano esempio scritturale del battesimo di sangue, di cui tu – appunto! – chiedevi un esempio “biblico”.
                      Il riferimento a Fatima era invece per il concetto di “castigo di Dio”.
                      Poi tu liberissimo di non credere alle suddette profezie, ma ciò nulla toglie che tale concetto – appunto! – sia cattolico.

                      Ciao.
                      Luigi

                    3. Anche perché Luigi, se non erro, alle profezie ed apparizioni anche riconosciute dalla Chiesa, non si è dalla Chiesa stessa vincolati a credere.
                      Il riconoscimento e l’approvazione serve piuttosto perché coloro che vi vogliono prestare fede sappiano che non corrono il rischio di errare.

                      Questo non significa che personalmente non creda ad esse (giusto per chiarire).
                      Buona Domenica.

                    4. Per Cristiani Cattolici: abbiamo una Catechesi e Catechismo Ufficiale della Chiesa, non so dove voi troviate il punto di partenza per cosi’ strane, umane, razionali pensieri, mentalita’ e prese di posizione. Tutte valide, che ben s’intenda, da un punto soggettivo e del Mondo. Chiunque abbia personali problemi, o tesi, o altre situazioni in cui l’umanita’ di ora si trova puo’ sempre rivolgersi all’Autorita’ Ecclesiastica ed essere illuminato dal competente, professionale ufficio dove la spiegazione viene data in osservanza alla Dottrina di Cristo e l’ Autorita’ di evangelizzazione della Chiesa. Cordiali saluti, Paul

              2. Sara

                Concordo, Luigi.
                Inoltre, sempre che non basti guardare ai segni (come ci invita a fare lo stesso Signore), per chi ci crede, anche i continui richiami della Madonna a Medjugorje, così carichi di materna urgenza, forse inducono a pensare che l’affermazione di Giancarlo sarà anche categorica, ma non è poi così peregrina.
                Ultimamente, poi, soprattutto da quando papa Francesco ha indetto l’anno della Misericordia, mi viene spesso in mente che nel suo diario, santa Faustina riporta anche queste parole di Gesù:
                “Prima di venire come giudice, spalanco la porta della mia misericordia; chi non vuole passare per essa, cadrà nelle mani della mia giustizia”.
                Già con GPII la devozione alla Divina Misericordia ha avuto notevole diffusione e oggi stiamo per vivere un anno di grazia ad essa dedicato. Be’, mi pare proprio che le parole di Gesù stiano accadendo: sta venendo come Misericordia prima che come Giudice giusto.

            3. Caro A69, ma è ovvio che il terremoto in Giappone è un castigo di Dio. Qualunque cataclisma, o incidente, o epidemia, o guerra o evento che generi morte e distruzione è castigo di Dio. Oppure non credi che Dio ci abbia cacciati dal paradiso terrestre? Nel paradiso terrestre non c’era né morte, né dolore, né affanno. Queste cose sono venute dopo che Dio ci ha cacciato dal paradiso terrestre e sono venute per espressa volontà di Dio: “Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. 18 Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre. 19 Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!.” Queste sono parole terribili, che condannano l’umanità al dolore ed alla morte, e sono parole di Dio.

              Davvero non riesco a capire come, oggi (un tempo non era così!), tanti cattolici non riescano nemmeno ad immaginare che Dio castiga i suoi figli: eppure è stato così chiaro in Genesi.

              1. Luigi

                Temo, Giancarlo, che sia sempre una variante del rifiuto della figura paterna.
                Alla fine, si dileggiano i padri (e i figli) sempre come eco del rifiuto supremo, quello del Padre (e del Figlio).

                Comprendere che un padre punisce sempre per amore – e che la punizione è amore – non rientra nella corrente visione del mondo.
                Come, del resto, non rientra nella corrente visione del mondo che comunque – a monte – c’è una nostra scelta.
                Che la punizione non è obbligatoria ne scontata, che viene spesso rimandata oltre ogni umano limite… e che se alla fine arriva, è sempre per conseguenza dei nostri atti.

                Oh, anche l’episodio di Sodoma e Gomorra sta nella Bibbia 🙂
                Ma chissà perchè non se ne ricorda mai nessuno… che poi, ripeto, se uno vuole rifiutare la dottrina cattolica è liberissimo di farlo.
                Continuare però nel tentativo di corromperla, di far credere che sia altro da quello che è, questo non mi pare intellettualmente corretto.

                Ciao.
                Luigi

                1. E anche a Sodoma e Gomorra fu data più di una possibilità di ravvedersi…
                  Di farro la loro distruzione con pioggia di fuoco dal cielo, riporta a quanto descrive l’Apocalisse.
                  Anche qui fine di un Tempo ben preciso…

                  Io vedrei altro quando parliamo di terremoti o eruzioni o simili. O dovremmo pensare che dove avvengono sono mooolto più peccatori di noi qui?
                  Non credo proprio.
                  Saremmo nuovamente alla mentalità ebreo-farisaica che vede in ogni avvenimento che consideriamo negativo per la nostra vita un castigo per i nostri peccati dimenticando il significato profondo della Croce di Cristo.

                  1. Luigi

                    E infatti io non ho fatto alcuna considerazione di tipo “meccanicistico-causale”.
                    Nessun accenno “asiatici peccatori, ergo tsunami” o simili.
                    La maestosità del reale è tale anche per le impensabili e straordinarie concatenazioni, celesti e sotterranee, che a noi sfuggono pressoché completamente.

                    Il punto era, semplicemente, che alcuni sostenevano essere il concetto di “castigo di Dio” un’assunzione non cattolica, al pari del battesimo di sacrificio.
                    Io ho semplicemente segnalato “così non è”.
                    Niente altro.

                    Però attenzione, perchè per non cadere nel “regolismo” farisaico si rischia di scivolare nell’inquietante e diffuso “dov’è Dio, se permette il male e il dolore?”.
                    Male e dolore, nella realtà umana, hanno un senso.
                    Un senso che, potendo solo Dio trarre il Bene anche dal male, non è compiutamente comprensibile dall’uomo, ma che c’è.

                    Quante anime potrebbero esser state salvate dall’esempio di Sodoma e Gomorra?

                    Ciao.
                    Luigi

                    1. Vanni

                      “La maestosità del reale è tale anche per le impensabili e straordinarie concatenazioni, celesti e sotterranee, che a noi sfuggono pressoché completamente.”

                      Ottimo. E “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.”

                  2. Bariom, qui sulla terra non c’è, almeno in apparenza, una proporzione diretta tra peccato e castigo. Cataclismi, guerre, morte e distruzione sembrano colpire senza criterio tutta l’umanità. Questo non cancella il fatto che tutte queste cose sono comunque castighi di Dio, anche se è difficile comprenderne la logica e la giustizia. Ribadisco, per l’ennesima volta, che Dio ha cacciato l’uomo dal paradiso terrestre ed ha pronunciato la nostra condanna a morte, alla sofferenza ed agli affanni, e niente ci autorizza a pensare che sia cambiato qualcosa dal quel giorno. Gesù Cristo non è venuto a cancellare quella sentenza, ma ad insegnarci ad amare il castigo di Dio attraverso l’esperienza salvifica della croce. Infatti non c’è nessuna contraddizione tra castigo di Dio e croce di Cristo, anzi sono la stessa cosa. Ostinarsi a negare che la nostra sofferenza e la nostra stessa morte non vengono da Dio significa, di fatto, rifiutare l’amore di Dio che, proprio attraverso il castigo e la sofferenza patita da suo Suo Figlio ma anche da noi in prima persona, vuole salvarci dall’inferno.

                    E’ difficile da accettare, ma anche la sofferenza (apparentemente) più stupida e brutale, come potrebbe essere l’uccisione di un bambino, deve essere accettata nella logica del castigo/croce voluto da Dio, anche perché, diversamente cosa dovremmo pensare? Che la morte di un bambino non rientra nella volontà di Dio di salvare comunque tutta l’umanità? Si invece, anche la morte di un bambino, anche il dolore innocente è stato voluto da Dio per salvare tutti. Perché, ti ricordo, che è stato il Padre a volere la morte di Suo Figlio sulla croce, non Ponzio Pilato o i Giudei o qualcun altro. E se ha voluto la morte di Suo figlio per salvarci dall’inferno, perché non dovrebbe volere anche la nostra morte corporale da unire al sacrificio di Cristo per la nostra salvezza eterna?

                    1. 61angeloextralarge

                      Giancarlo: il male non è stato creato da Dio ma è conseguenza del peccato umano. Non il Male che invece è angelo decaduto per proprio orgoglio. Il male, la malattia, la morte, ecc….
                      Il castigo di Dio è un castigo paterno, come dice benissimo Sant’Agostino nel post seguente questo. Personalmente amo la Misericordia di Dio, che non è solo perdono dato a priori e alla cieca, tanto perché Lui è buono. Pensiamo alle conseguenze dei nostri peccati e al fatto che la Chiesa, magistralmente, ci aiuta con le pratiche indulgenziari. Approfittiamone che è meglio. E cerchiamo di amare Dio non per timore delle sue punizioni ma perché è il “nostro” Dio, con tutto quello che ne consegue. Il “nostro” Dio non un idolo o un dio qualunque.
                      Con questo chiudo il discorso, conoscendoti… 🙂

                    2. @Giancarlo tua tutta una tua teologia stiracchiata a destra e a manca a giustificare la TUA filosofia sulla via anche spirituale e spesso usi termini del tutto impropri, ma pretendi di insegnare ad altri… Quindi non commento e ti lascio ai tuoi teoremi.

                  3. Paul Candiago

                    Signor Bairon, il nostro Dio da Padre infinitamente amoroso e misericordioso sempre avverte il “figliol prodigo”. Eesaurita la sua misericordia, per onore alla giiustizia Divina applica, a suo modo/maniera, la retribuzione alle nostre disubbidienze alla sua legge. Se non fosse cosi’ la Rivelazione sarebbe mancante di Giustizia e cio non puo’ essere perche’ contraria alla eternal Verita’. Adottiamo ancor oggi l’invito: “pregate e vigilate per non cadere in tentazione”= vivere in stato di grazia santificante. Paul

                    1. Eh io signor Candiago NON ho affermato il contrario, semmai fatto delle puntualizzazioni…
                      Non ho forse nominato l’Apocalisse?
                      A che pro? Forse in una visione del “liberi (salvi) tutti”?

              2. Thelonious

                @fra Centanni che il terremoto in Giappone sia un castigo di Dio è forse ovvio per te, ma non per altri.
                Per me no, per esempio. Queste interpretazioni dirette delle parole della Scrittura da dove le prendi, per curiosità? Perché fanno parecchio “Torre di Guardia”. E ti dico un’altra cosa, dato che citi continuamente la “Chiesa della tradizione” contrapposta alla Chiesa di oggi: la Chiesa del passato come la dipingono certi tradizionalisti alla De Mattei non è mai esistita se non nelle loro teste. Pensaci

                1. fra' Centanni

                  Non ho niente a che fare con i TdG, grazie a Dio. E neanche De Mattei, credo.

                  Insomma, a parte l’inferno ed il purgatorio naturalmente (su questo spero che non ci siano dubbi almeno!), secondo te Dio non punisce già qui ed ora sulla terra? Ed allora che significato avrebbero le parole che Dio ha rivolto ad Adamo ed Eva dopo il peccato originale?

                  1. Thelonious

                    @fra Cent’anni: no, non ci sono dubbi da parte mia sull’Inferno e sul Purgatorio. Puoi considerarmi cattolico, se ti può tranquillizzare.
                    L’episodio del Genesi che citi è riferito al peccato originale, e quindi alla perdita dello stato primigenio di bene in cui l’uomo è stato creato da Dio.
                    Tutte le forme di caducità (morte, sofferenza, fragilità, ecc…) della stessa natura sono conseguenze del peccato originale.
                    Ma da qui ad attribuire direttamente le catastrofi naturali ad un’azione punitiva di Dio ce ne corre….

                    1. fra' Centanni

                      Se Dio consente disastri naturali è solo per ammonirci su questa terra, non per sferrare su di noi la propria vendetta, bensì per donare agli uomini la sua misericordia, tanto desidera la nostra conversione per strapparci al castigo eterno. Ma per strapparci alla «fornace» dove «sarà pianto e stridore di denti», Egli ha bisogno del nostro consenso, perché liberi ci ha creati, liberi ci vuole.
                      Il problema è che oggi non riusciamo più a leggere i segni sempre più numerosi: alterazioni climatiche insolite, siccità, terremoti, maremoti … e se qualcuno in tutto questo invita a leggere anche degli avvertimenti o dei moniti divini, finisce sotto il tiro incrociato di coloro che hanno sfrattato Dio dalla storia e dall’esperienza umana. E proprio costoro, che in tutti i modi vogliono privare l’umanità di Dio, all’occorrenza pure a colpi di leggi inique, finiscono poi con l’accusarci di mancanza di umanità, cosa questa accaduta anche a Roberto de Mattei subissato a suo tempo d’insulti, ma pure a noi, quando predicando certe pagine del Vangelo o ricordando ai fedeli certi moniti del Signore Gesù, ci siamo sentiti rispondere, persino da certi confratelli sacerdoti, che «l’Inferno è una contraddizione in termini della Misericordia di Dio che è amore» e che come tale «non permetterebbe mai la condanna dell’uomo all’eterna dannazione». E tutto questo, nel linguaggio dottrinale della Chiesa, si chiama eresia, solo e null’altro che eresia.

                      http://isoladipatmos.com/lettere-castighi-divini-amore-e-misericordia-le-ragioni-di-roberto-de-mattei/

                    2. fra' Centanni

                      Caro Thelonious, mi pareva di aver già detto che non esiste (sembra evidente) una relazione direttamente proporzionale tra peccati e castighi di Dio. Anzi, in molti casi sembrerebbe quasi che i castighi di Dio si concentrino su persone non particolarmente malvage o addirittura su persone sante; al contrario, persone che godono di successo e di popolarità, magari ricche e potenti e che vivono nella loro torre di egoismo, non subiscono, nel corso della loro vita, alcun significativo dolore, nessuna croce. E questo conferma le parole di Gesù che tu hai riportato: non c’è nessun nesso tra i peccati commessi da una persona ed i castighi che Dio infligge ai suoi figli. Questo però non significa che Dio non punisce i suoi figli.

                      Comunque resta un fatto ineludibile: non sempre il dolore e la morte sono diretta conseguenza della malvagità umana. Le catastrofi naturali, ad esempio, sono sciagure che da sempre colpiscono l’umanità. Ora è certo che (queste catastrofi) non possono essere diretta conseguenza della malvagità umana come invece, ad esempio, la morte per uccisione di una persona. Tuttavia le catastrofi naturali esistono e trovano la loro origine proprio nelle parole che Dio rivolse ad Adamo ed Eva dopo il peccato originale. Oppure preferisci credere che Dio non sa niente di queste catastrofi? Pensi forse che siano determinate dal caso? Solo sfortuna? Quando il Vesuvio eruttò cancellando Pompei ed Ercolano con tutti i loro abitanti, pensi che Dio fosse distratto? Non avrebbe potuto mitigare la natura violenta di quel vulcano? Oppure non avrebbe potuto dar loro tempo di fuggire e di salvarsi la vita? Invece no! Dio ci ha esiliati in questa terra che ci è nemica ed ora noi tutti paghiamo le conseguenze di questo esilio. E sono conseguenze terribili, stabilite da Dio stesso per ciascuno di noi personalmente. La nostra stessa morte è stata decretata, voluta e pensata quale estrema medicina da Dio per ciascuno di noi. Ma questi castighi sono per la nostra salvezza eterna, non dimentichiamolo.

                  2. Eh prova a chiedertelo tu il senso e studiartelo un po’ invece di saltare alle conclusioni che escono dalla tua semplice zucca… E vai in Giappone visto che tanto spirito di discernimento e di certezza ti ritrovi, ad annunciar loro che il Signore li ha CASTIGATI!
                    E che si convertano all’Amore di Dio manifestato in Cristo Gesù (e nel terremoto… ovviamente!)

                    1. Thelonious

                      @fra Cent’anni… ah beh se lo dice de Mattei allora…

                      e questi passi come li spieghi?

                      Giovanni (9, 1-4)

                      Passando vide un uomo cieco dalla nascita  e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».

                      Luca (13,1-9)

                      “In quel tempo, si presentarono a Gesù alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.
                      Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
                      No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”

                    2. Sara

                      Thelonius, francamente io tra questi passi evangelici e le parole riportate da Giancarlo (dove, a ben vedere, si dice che Dio “consente” e non che lancia come faceva Giove coi fulmini!) non ci vedo contraddizione alcuna.

                      “Se Dio consente disastri naturali è solo per ammonirci su questa terra, non per sferrare su di noi la propria vendetta, bensì per donare agli uomini la sua misericordia, tanto desidera la nostra conversione per strapparci al castigo eterno. Ma per strapparci alla «fornace» dove «sarà pianto e stridore di denti», Egli ha bisogno del nostro consenso, perché liberi ci ha creati, liberi ci vuole”.

                      “No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.

                2. Anonimo69

                  NO, non ci siamo. La maledizione verso la terra (che “partorirà spine e triboli”) contenuta nella genesi, è una CONSEGUENZA del peccato originale, NON la punizione per i peccati futuri.
                  Nella Bibbia, quando Dio, manda una qualche punizione per un qualche peccato, PRIMA avverte con precisione chi e perchè colpisce, e inoltre cerca di salvaguardare coloro che gli hanno ubbidito (cfr. Diluvio, Sodoma e Gomorra, Siccità nel regno d’Israele di cui a 1Re 18, 18).
                  Essendo un Dio di giustizia, non mette a morte il giusto col malvagio (Genesi 18, 23-25), mentre i disastri naturali colpiscono tutti indiscriminatamente (anche i bambini battezzati) e non sono preceduti da un PRECISO avvertimento agli interessati.
                  Essi, da un punto di vista biblico, sono una conseguenza di una natura impazzita (a causa della maledizione di cui sopra) NON una specifica punizione per i peccati di quel popolo o di quell’altro.
                  Infine potrei citare voci cattoliche autorevoli a sostegno di quanto da me affermato.
                  Se De Mattei è vicino ai lefebvriani e porta avanti le loro dottrine non è colpa mia. D’altronde come diceva V. Hugo, gli “ultrà” sono coloro i quali sono talmente a favore di un’idea o di un credo, da andargli contro. A69

                  1. @A69,
                    Sino a De Mattei (discorso che qui non mi interessa) concordo con la tua intera esposizione dell’argomento…
                    Non possiamo dimenticare che anche la natura “reagisce” a leggi che sono oggi minate dalla realtà decaduta che coinvolge anch’essa, tanto é vere che anche la creazione tutta geme e soffre anch’essa in attesa di essere liberata e “redenta”.

                    Resta un fatto, che le manifestazioni naturali che si presentano con cataclismi o cmq “mali” per l’Uomo son sottomesse alla volontà di Dio (che di per sé potrebbe evitarle) e che possono essere definite a ragione quantomeno una “parola” di Dio per l’Uomo (anche solo la più semplice… Quella che ricorda all’Uomo che l’uomo NON è Dio…)

                    1. Thelonious

                      @Sara: quello che non condivido del pensiero di Giancarlo e che, soprattutto, mi pare smentito esplicitamente dai passi evangelici citati, è il legame DIRETTO tra il peccato dell’uomo e un disastro naturale o una malattia ecc come una sua conseguenza, uno ad uno.
                      Se fosse così non si spiegherebbe il dolore innocente, in primis quello di Cristo.
                      Altra cosa è, invece, dire che tutta la realtà, ivi compresa la natura che in certi momenti si ribella e schiaccia l’uomo, sia un potente richiamo alla conversione e un mezzo di salvezza. E che il dolore innocente sia redento dal Dolore Innocente di Cristo e chiamato da Lui a partecipare alla redenzione del mondo.
                      E’ qui il punto su cui io e Giancarlo non ci troviamo: tutto qui.

  10. Sul invito di Cristo a tutti noi persevarare fino alla fine nella sua dottrina…le forze del male sono oggi quanto mai associate a distruggere Cristo e la sua Chiesa: e l’Apocalisse ci avverte. Paul

    1. Ciò che Satana cercò di fare con Gesù Cristo, ma sia per Cristo che per l’Apocalisse (libro profetico) sappiamo quale sia stato e sia il divenire…

  11. Per cristiani cattolici: invito voi fratelli/sorelle ad attenerci all’ortodossia catechetica ufficile della Chiesa. Tutto il resto non so dove lo trovate e su che autorita’ personale pensate di poter pensare le idee che esponete: se fossero idee di Cristo la sua Dottrina ce lo averebbe detto: abbiamo quattro Vangeli canonici che contengano la completa Rivelazione per quanto basta alla nostra Salvezza Eterna: tutto il resto viene dal Maligno. Convivendo con voi la nostra Fede in Cristo e la sua Sposa Immacolata la Chiesa, Paul

  12. Io rimango costantemente sbigottito di leggere quante persone hanno il dono di conoscera/sapere gli eventi futuri della Mente di Dio: chissa’ poi a chi l’Ente Supremo disse…da polvere a polvere. Cordiali saluti, Paul

  13. Thelonious

    @fra Cent’anni delle 20.10 (non mi fa mettere il commento sotto il tuo).
    Su questo che dici sono totalmente d’accordo con te. E, come ho detto anch’io sopra, sono convinto che tutte le forme di caducità (morte, sofferenza, fragilità, ecc…) della stessa natura siano conseguenze del peccato originale.

    1. fra' Centanni

      Caro Thelonius, alla fine mi pare di poter concludere che, nonostante qualche piccolo malinteso, siamo in realtà perfettamente d’accordo su tutta la linea. Infatti io non ho mai sostenuto che esiste “un legame DIRETTO tra il peccato dell’uomo e un disastro naturale o una malattia ecc come una sua conseguenza, uno ad uno”, mentre invece ribadisco che Dio castiga i suoi figli già ora su questa terra, con malattie, guerre, cataclismi ed eventi disastrosi di ogni genere. Se concordiamo, come mi sembra di capire, su quest’ultima affermazione, allora siamo d’accordo.

      Buona domenica a tutti.

      1. Io NON CONCORDO AFFATTO.

        Non dubito la cosa non sposti fi una virgola le tue ferree convinzioni, ma al di là del precisa valenza da dare al termine castigo, tu fai un bello zibbaldone di ogni cosa (guerre, terremoti, malattie, ecc. ecc).

        Allora dimmi mister “siamo d’accordo”, un bimbo di tre anni che ha un tumore é castigato per colpe sue o dei suoi genitori o addirittura su di lui ricadono colpe che appartengono all’intera Umanità?!
        Oppure vogliamo parlare della malattia di tanti Santi?

        Se adesso inizi a fare dei distinguo o a dire “non volevo dire che…” o simili, ti inviterei a mettere in moto il cervello PRIMA di affermare simili castronerie… non dopo!

        1. fra' Centanni

          Bariom! … ho detto che siamo d’accordo con Thelonius, non con te.

          Un bimbo di tre anni, ammesso che sia possibile scrutare i pensieri di Dio, paga le colpe dell’intera umanità, evidentemente! Se così non fosse, allora dimmi tu che senso avrebbe la sua sofferenza e quella dei suoi genitori. Oppure, secondo te, la sofferenza non ha senso?

          1. …probabilmente te vuoi dire che se noi abbiamo avvelenato l’aria e la terra colla nostra merda questo avrà delle conseguenzea anche su i bambini che verranno, ma questo non ha “nessun senso”. E’ la conseguenza di un fatto. Sarebbe come se avesse “un senso” che che un assassino venga incarcerato. La quale cosa ha “un senso” solo per il diritto penale. Immaginato dall’uomo.

          2. E io ho detto che NON CONCORDO (mi frega un tubo che tu sia o non sia concorde con altri o con me… o non era chiaro?).

            Nel merito il problema NON è che io creda o no che la sofferenza abbia un senso, ma forse NON ha il senso che tu gli appiccichi!

            Vallo a dire ai genitori che nomini con tanta facilità, che il loro figlio sconta le colpe dell’intera Umanità e ti sentirai rispondere: “Che razza di mostro è il Dio di cui mi parli?! Te lo lascio tutto… meglio ateo se questo è il TUO Dio!”

            C’è UN SOLO FIGLIO che ha pagato per TUTTE le colpe dell’Umanità.. caro Giancarlo!

            Ma capisco che questo nella tua logica retributiva, di dare e avere, di forza di volontà e di “sudarsi” il Paradiso, non possa entrare.
            Posso solo augurarmi che non siano troppe le occasioni in cui ti sia dato di testimoniare il “tuo” Dio, che semina castighi a destra e manca e che quando non ha di meglio da fare impone pene “redentive” come la malattia a bimbi di tre anni o ti vorrei vedere ringraziare Dio per averti concesso simile “grazia” (che presumo ti farebbe sentire “speciale”) in un tuo figlio!

            Ti saluto a fra cent’anni … (ma temo prima)

  14. Luigi

    Bariom,

    rispondo qui al tuo ultimo intervento perchè su non è più consentito dal sistema.
    No, per quanto ne so non sbagli. Non avevo inserito la precisazione perchè non aggiungeva nulla al mio discorso.

    Apparizioni e profezie non sono “impegnative” della fede del singolo, poichè non modificano nulla della dottrina di Santa Romana Chiesa.
    Al più rafforzano quanto già si sa.

    Citavo Fatima poichè è riconosciuta e risalente a meno di un secolo fa.
    Non si può perciò tirar fuori il solito “roba da medio evo” 🙂

    Buona domenica a te e a tutti.
    Luigi

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