Duri e puri?

Sul post Mia madre Chiesa risolverà tutto, si è sviluppata una discussione molto animata e interessante. Vale la pena allora riproporre come post questo commento del nostro Andreas.

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da un commento di Andreas Hofer

Credo di comprendere lo stato d’animo di sweety anche se vorrei approcciare la questione da una diversa angolazione. Perché questa è una tentazione che mi tocca da vicino, molto vicino. Sempre viva, questa che chiamerei la “tentazione della verità”, alla quale spesso e volentieri ho ceduto e cedo ancora. Quindi via ogni riferimento a terzi o velleità da “primo della classe dei virtuosi”. Ciò che scrivo si riferisce prima di tutto a me stesso, anche se ritengo che altri possano riconoscersi in questo mio percorso di vita e forse trarne qualche spunto utile a non ripercorrere i miei stessi errori. Continua a leggere “Duri e puri?”

Legame sacro, vincolo indissolubile

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di Juan José Perez Soba*

Talvolta negare la misericordia è l’unico modo di difenderla dalle sue adulterazioni. Il cardinale Kasper lo afferma con grande chiarezza nel suo libro Misericordia: “Un ulteriore grave fraintendimento della misericordia è quello che induce a disattendere, in nome della misericordia, il comandamento divino della giustizia (…).

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Dio ti spiazza sempre

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di Paolo Pugni

Il bello di Dio è che ti spiazza sempre, che ti prende in giro come solo coloro che ti amano in profondità sanno fare. Quando hai quasi finito il solitario, ti mancano quattro carte, eccoLo che arriva e ti scombina tutto, spariglia, confonde. Fa nuove tutte le cose. Di continuo.

E ci resti male perché correre alla velocità di Dio mica è facile. Per fortuna quando sei lì, con il pianto a dirotto che sta per scoppiare, come un bambino a cui il mare si mangia le formine di sabbia, ecco che senti la sua mano che ti accarezza i capelli e ti sorride e ti abbraccia. Continua a leggere “Dio ti spiazza sempre”

Le dure parole del perdono… (parte prima)

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di Mario Barbieri

Sorprende che anche in questi giorni i media, come sempre fanno ultimamente in simili occasioni, chiedano a chi è vittima diretta o indiretta, di gratuita, a volte consapevole a volte quasi inconsapevole violenza, parole di perdono.

Per esser più precisi chiedono a figli, figlie, madri, padri, spose, sposi; “perdoneresti tu Tizio o Caio dopo ciò che ha fatto?”

Così anche oggi (qualche giorno fa – rispetto data di eventuale pubblicazione ndr), ultima della serie, la figlia del carabiniere ferito a Roma davanti Palazzo Chigi, da quel “povero disgraziato”… Continua a leggere “Le dure parole del perdono… (parte prima)”

Dieci Regole per celebrare bene il Sacramento della Confessione

Riceviamo da fr Filippo Maria 

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Tenendo conto che la parte principale del Sacramento della Confessione (o Penitenza o Riconciliazione) è la Misericordia di Dio che penetra nella vita del credente rendendolo una creatura nuova, ecco alcune semplici e concrete indicazioni di cui il penitente potrà tenere conto per vivere al meglio il grande mistero dell’amore di Dio racchiuso nel Sacramento:

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Rahamìm: il grande utero

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di Gerardo Ferrara

In ebraico e in altre lingue semitiche, come l’arabo e l’aramaico, la misericordia di Dio si esprime con la radice r-h-m, da cui il termine ebraico rahamim, plurale o accrescitivo di rehem, utero, seno materno. Sempre in questa lingua, quindi, misericordia ha il significato di “uteri”, al plurale, o meglio ancora di “grande utero”, un’unione infinita di tanti seni materni.

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La leva e la croce

di Andreas Hofer

Ci si può fare un idolo persino della verità, perché la verità, scissa dalla carità, non è Dio: ne è soltanto l’immagine, un idolo che non dobbiamo né amare né adorare (e tanto meno dobbiamo amare e adorare il suo contrario, ossia la menzogna.
(Blaise Pascal)

Parole come “certezza” e “verità” non godono di buona stampa nel nostro mondo. Viviamo, è ampiamente noto, in una “civiltà ipotetica” dove ogni convinzione reca il marchio della provvisorietà e che, per contrasto, sembra nutrire una fastidiosa allergia per ogni forma di “pensiero forte”. Tanto che, come ha scritto qualcuno, la minaccia attuale in campo religioso non è certo più l’intolleranza, ma il suo calco rovesciato: un indifferentismo mascherato da “tolleranza”. Continua a leggere “La leva e la croce”