“Difendiamo i nostri figli” diventa comitato permanente

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COMUNICATO STAMPA

LE FAMIGLIE DEL 20 GIUGNO CHIEDONO AL COMITATO ORGANIZZATORE DI STRUTTURARSI E DIVENTARE PERMANENTE

Il comitato “Difendiamo i nostri figli” che ha organizzato il grande family day del 20 giugno 2015 si struttura in modo permanente e diventa una realtà permanente per fare formazione sul piano culturale e battersi sul piano politico per riaffermare i diritti dei bambini e fermare la deriva gender nel nostro Paese. Inizia ora la fase costituente per allargare la partecipazione ad altri soggetti associativi e lavorare sul territorio. Forte delle centinaia di migliaia di visi e di occhi incontrati, delle mani strette, degli abbracci bagnati dalla pioggia il 20 giugno scorso, il Comitato Difendiamo i nostri figli, che era nato al solo scopo di organizzare la manifestazione di Piazza San Giovanni, ha deciso che, lasciato l’evento alle spalle, non può sciogliersi, pur avendo raggiunto e abbondantemente superato l’obiettivo che si era dato. Quasi un miracolo si è compiuto davanti ai nostri occhi.

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La via della pace

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di Benedetto XVI

[…] Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita. Continua a leggere “La via della pace”

Il mondo nuovo

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“Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compensazione. E il dittatore sarà ben accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino”
Aldous Huxley, “Il mondo nuovo” (1932) Continua a leggere “Il mondo nuovo”

Vivere senza Menzogna

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di Aleksandr Isaevič Solženicyn 

Siamo a tal punto disumanizzati, che per la modesta zuppa di oggi siamo disposti a sacrificare qualunque principio, la nostra anima, tutti gli sforzi di chi ci ha preceduto, ogni possibilità per i posteri, pur di non disturbare la nostra grama esistenza. Non abbiamo più nessun orgoglio, nessuna fermezza, nessun ardore nel cuore. Ci basta non staccarci dal gregge, non fare un passo da soli. Ce l’hanno martellato e il concetto ci è entrato bene in testa, ci assicura una vita comoda per il resto dei nostri giorni: l’ambiente, le condizioni sociali, non se ne scappa, l’esistenza determina la coscienza, noi cosa c’entriamo? non possiamo far nulla. Invece possiamo tutto!

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Fuori dal matrimonio

di Gennaro Rossi

“Vado a rifarmi una vita”. “Mi rimetto in discussione”. “Raggiungo la felicità che tu non mi hai dato”. Tutto molto bello, se vogliamo legittimo, ma sappiamo quali sono le strade lastricate dalle buone intenzioni. I proclami scontano quasi sempre il contrappasso della realtà. Perché magari non si può dire, magari non sta bene dirlo, ma va detto e va fatto a maggior ragione proprio siamo una società ipocrita ed emotiva, quindi dissociata dalla verità non intesa in senso dogmatico ma come sguardo oggettivo sulla realtà: fuori dal matrimonio c’è la miseria. Continua a leggere “Fuori dal matrimonio”

Get up, stand up

MANIFESTATION DES OPPOSANTS AU MARIAGE GAY

di Costanza Miriano

Avendo anni di esperienza come mediatrice culturale, ossia come madre posso dire che le liti sul nulla, le discussioni estenuanti su espedienti surreali, le contese di oggetti inutili che appena conquistati vengono abbandonati, non mi stupiscono. Quando i figli cominciano io e mio marito diciamo che giocano all’Onu, ma noi siamo i più forti, siamo gli Stati Uniti, e finché non vediamo scorrere del petrolio, cioè volevo dire del sangue, non interveniamo. Lo sappiamo che è la natura umana, sappiamo che è questione di territorio, di identità, di misurare le forze. Insomma, le liti non mi scandalizzano. Continua a leggere “Get up, stand up”

Facciamoci riconoscere

PAKISTAN-SOCIETY-COCK FIGHTING

di Costanza Miriano

Sono un’esperta di liti. Credo che quando i figli saranno cresciuti tenterò la carriera diplomatica (in preparazione ho rubato a mia mamma la borsa blu di Hogan con cui sarò perfetta alla mia prima riunione internazionale a Ginevra): ho mediato conflitti a spada di legno per cioccolatini dello stesso sapore, ma purtroppo uno dotato di incarto verde con strisce oro, uno oro con strisce verdi; zuffe a pizzichi per una scarpa di Barbie; crisi isteriche per un “sei stolta” “allora tu sei basso” (le parolacce qui da noi sono come il sarin). Non ho paura di nulla: so che ci possono volere ore per ricostruire un’azione di pallacorridoio senza la prova televisiva, ascoltando le diverse versioni e anche interpellando testimoni. Continua a leggere “Facciamoci riconoscere”

Tutto tranne una mamma

Google, il doodle dell'8marzo
Google, il doodle dell’8marzo

di Costanza Miriano

Avevo promesso a me stessa che mi sarei completamente disinteressata delle celebrazioni per l’otto marzo, perché secondo me, oggi, qui, in Occidente, per come sono concepite hanno la stessa pregnanza di una danza della pioggia in Irlanda. Sono vecchie, obsolete, ma soprattutto strabiche.

Avete visto la schermata di Google, verosimilmente il sito più cliccato al mondo, per il giorno x? Donne in tutte le salse – astronauti (ma che fantasia, guarda, non lo avrei mai detto), chimici, cuochi, magistrati, atleti, insegnanti e via dicendo, in quattordici versioni diverse – ma neanche una, dico, neanche una su quattordici in versione mamma. Ditemi voi se non c’è qualcosa di perverso, di intenzionale, di mirato. Continua a leggere “Tutto tranne una mamma”

Fede e azione concorde

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di Pippo Corigliano

In questo periodo mi vengono continuamente in mente due scene. Una è quella di Gesù che, a detta dell’evangelista Matteo, “colà, non fece molti miracoli, a causa della loro incredulità” (Mt 13,58). L’altra scena è quella di Costantinopoli conquistata dai turchi nel 1453 mentre i teologi discutevano sul sesso degli angeli. Continua a leggere “Fede e azione concorde”

La Croce in cima al mondo

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di Paolo Pugni

C’è questa vicenda qui che va raccontata perché è lo specchio luminoso della società. Quello in cui ti rifletti volentieri, a prescindere, che puoi non essere d’accordo sui contenuti –e vada- ma sulla storia no, almeno prendila da un punto di vista di marketing, di analisi del fenomeno mediatico, di benchmarking, di best practice, di community, quello che ti pare. Avevo già provato a raccontare del convegno di Milano e di come il prima e soprattutto il dopo è stato un evento –e usiamola questa parola così sdrucita e sciapa che oggi pretende di elevare ad avvenimento qualsiasi cosuccia- per la sua capacità di aggregare.

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I figli non si pagano, gli uteri non si affittano

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AL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE

BAN KI MOON

E per conoscenza

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO

MATTEO RENZI

AL PRESIDENTE DELL’EUROPARLAMENTO

MARTIN SCHULZ

Nel nome di Sushma Pandey, ragazza 17enne indiana morta a causa dei trattamenti ormonali di stimolazione ovarica propedeutici alla fornitura di ovuli per una procedura di utero in affitto acquistata da due ricchi occidentali, i sottoscrittori di questo documento chiedono ai potenti della terra e alle Nazioni Unite di indire una moratoria dell’applicazione delle leggi che consentono di accedere a forme di genitorialità surrogata.

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Mai a Cesare ciò che è di Dio

La Manhattan Declaration   del 20 novembre 2009 è una dichiarazione firmata da più di 150 leaders religiosi cattolici, ortodossi ed evangelici degli Stati Uniti per riaffermare e difendere la sacralità della vita, il matrimonio tra uomo e donna e la libertà religiosa.

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I cristiani, quando hanno dato vita ai più alti ideali della loro fede, hanno difeso il debole e il vulnerabile e hanno lavorato instancabilmente per proteggere e rafforzare le istituzioni vitali della società civile, a cominciare dalla famiglia.
Noi siamo cristiani ortodossi, cattolici ed evangelici che si sono uniti nell’ora presente per riaffermare le verità fondamentali della giustizia e del bene comune, e per lanciare un appello ai nostri concittadini, credenti e non credenti, affinché si uniscano a noi nel difenderli.  Queste verità sono:

1) la sacralità della vita umana,

2) la dignità del matrimonio come unione coniugale tra marito e moglie,

3) i diritti di coscienza e di libertà religiosa. Continua a leggere “Mai a Cesare ciò che è di Dio”

Per una domanda che forse non attendeva una risposta. (Ma non si sa mai.)

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di Padre Maurizio Botta

Caro Angelo,
mi presento sono Padre Maurizio Botta. Mi sono laureato nel 1999 alla Bocconi (dove anche tu studi) con il compianto Prof. Claudio Demattè. Ci siamo incontrati al Convegno di Milano sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia. Nei video sono quello che ti cede il microfono sedendosi solo dopo essersi assicurato che si potesse sentire la tua domanda e che chiedeva alle persone con ampi gesti delle mani di sedersi e mantenere la calma. Mi dispiace molto degli insulti che hai ricevuto e penso che per quelli non ci siano mai ragioni sufficienti per giustificarli. Continua a leggere “Per una domanda che forse non attendeva una risposta. (Ma non si sa mai.)”

Sottomissione for dummies (lezione per ripetenti)

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di Costanza Miriano   per La Croce – quotidiano

Non pensavo che qualcuno mi si sarebbe filato ancora su questa storia della sottomissione. Insomma l’ho spiegata anche al maiale. Pensavo di essere finalmente fuori moda. Invece per colpa o merito del mio amico Mario mi ritrovo a cercare di spiegare di nuovo cosa ho capito io della parola sottomissione usata da San Paolo, e lo faccio per la volta numero duecentosettantaquattro – includendo i tentativi in inglese e violettese (quella specie di lingua spagnola imparata sentendo le canzoni di Violetta, che mi si è resa necessaria quando la Procura generale spagnola ha aperto un fascicolo nei miei confronti su mandato del ministro della Salute e della Pari opportunità, per l’ipotesi di istigazione alla violenza sulle donne. Non mi riprenderò mai dalle risate fatte pensando al magistrato spagnolo che si è dovuto sorbire i racconti dei vomiti dei miei figli nel tentativo di ravvisare tracce di reato, poveraccio). Continua a leggere “Sottomissione for dummies (lezione per ripetenti)”

È come costruire una cattedrale

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di Costanza Miriano  per La Croce

Quando compare il numero di Mario Adinolfi sul mio cellulare è come se squillasse il telefono rosso della sala ovale, quello delle emergenze alla Casa Bianca. C’è di sicuro qualche guaio in vista. O mi vuole coinvolgere in qualche convegno per cui mi daranno dell’omofoba, o mi chiede di scrivere un pezzo, o c’è da combinare qualche altro danno. Bisogna temere soprattutto se il messaggio comincia con “tesoro”. Allora il cetriolo è sicuro. Continua a leggere “È come costruire una cattedrale”

Papa Francesco ” Gender è colonizzazione ideologica”

Quando ti senti sconfortato, ti assalgono i dubbi, ti chiedi se combatti la battaglia giusta, quella che ti sta costando fatica e fango sui giornali, ecco arrivano le parole di Papa Francesco.

 

CdV 19 gennaio 2015 Papa Francesco sul  sul volo di ritorno dalle Filippine

“Volete sapere cosa è la colonizzazione ideologica?”, domanda il Papa ai giornalisti che viaggiano con lui, chiarendo che il suo riferimento nei discorsi di questi giorni era al tentativo di imporre la cultura del Gender nelle scuole . “Colonizzazione ideologica è lo stesso – risponde dunque il Pontefice – che hanno fatto sempre i dittatori, anche in Italia con i ‘balilla’. Pensate anche alla ‘gioventù hitleriana’, a quel popolo che ha subito tanta sofferenza“, suggerisce ai giornalisti.

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Un nuovo popolo

di Costanza Miriano

Sabato a Milano è successa una cosa grandissima, una cosa che da tempo non succede più ai convegni di partito, alle convention, alle primarie, ai raduni. Sabato a Milano le sale erano stracolme di gente, tutte le sale che la Regione aveva a disposizione, e altre 500 persone stavano in fila fuori sperando di entrare. Sabato a Milano si è ritrovato un popolo di amici veri, un popolo di fratelli con i cuori che battevano insieme, e la misura di quanto è successo ce la danno le bugie che si sono scritte su di noi. Evidentemente hanno paura. Continua a leggere “Un nuovo popolo”