Il mondo nuovo

di autori vari

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“Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compensazione. E il dittatore sarà ben accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino”
Aldous Huxley, “Il mondo nuovo” (1932)

69 commenti to “Il mondo nuovo”

  1. L’ho sempre ritenuto ben più profetico di Orwell…

  2. Ci fosse uno che prevede cose buone.

  3. In pochi giorni prima il “Vivere senza menzogna” di Solzentsin, poi un bel brano di Gaber su uomo e donna, adesso “Il mondo nuovo” di Huxley: è bello vedere come testi che sono stati fondamentali per la tua crescita sono apprezzati e proposti anche dal blog della Costanza…

  4. L’ha ribloggato su lavitasempreintornoe ha commentato:
    Cose da intellettuali? Poeti, letterati…? Cose da folli? Da visionari?
    No…cose purtroppo sotto gli occhi di tutti. Di chi ha occhi per vedere.

  5. Sì, è assolutamente evidente.

  6. O anche (troppo banalmente, se si pensa a Orwell, Chesterton, Lewis Huxley ?):

    « La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli. » (Marx)

    • @Alvise, beh, a considerare gli esiti dopo oltre un secolo, Marx aveva proprio colto nel segno, sissì….

    • @ Alvise

      la citazione è un po’ desueta, però fa sempre riflettere.
      E’ bene che qualcuno citi ancora il vecchio Marx, il quale ha sempre un posto importante nella storia del pensiero filosofico ed economico, ed inoltre, pur avendo sbagliato nel predire la storia a lui futura (il futuro è di per sè imprevedibile perchè entrano in gioco troppe variabili, ossia il “particulare” di cui parlava il Guicciardini), ha tuttavia creato un metodo storiografico, tuttora insuperato, per comprendere gli avvenimenti del passato. A69

      • “Tuttora insuperato”. Perdindirindina! (o Fiddle-dee-dee! se poliglotti…)

      • “un metodo storiografico, tuttora insuperato, per comprendere gli avvenimenti del passato”, e non ti pare che gli sia sfuggito qualcosa?

        • Se gli sia sfuggito qualcosa? Degli avvenimenti successivi, SI e parecchio; ma per gli avvenimenti PASSATI, il suo metodo, basato sul primato dell’elemento economico nella causazione degli eventi e sul particolare riguardo agli interessi ed ai conflitti fra le varie classi, il suo metodo, ripeto, è tuttora insuperato.

          Certo è solo una direttiva generale, che va integrata e adattata ai casi particolari, che deve tener conto di altri fattori relativi alla particolarità delle situazioni ambientali, ma il principio generale resta tuttora validissimo. A69

          • @A69. Non sono d’accordo. Marx riconduce tutta la sua analisi ad un’unica dimensione dell’uomo: quella materiale, appunto. Tutto il resto non è tanto negato, quanto non è preso proprio in considerazione. E da questo punto di vista è molto riduttivo. Poi, che abbia un approccio analitico poderoso è innegabile. Ma è incompleto.

            • @ Theloniuos

              non sono d’accordo (succede nelle migliori famiglie…). Marx, non riconduce tutta la sua analisi alla dimensione materiale, pensa solo che tale dimensione sia PRIMARIA ma non unica.
              Engels, infatti intervenne a correggere il rigido determinismo storico, che molti facevano discendere dagli scritti marxiani, e, precisò:
              “Secondo la concezione materialistica della storia, il momento decisivo nella storia è, in ULTIMA ISTANZA, la produzione e la riproduzione della vita reale.
              Né Marx, né io abbiamo mai affermato di più. Se dunque qualcuno intende distorcere ciò, nel senso che l’UNICO decisivo fattore sarebbe il momento economico, costui tramuterà questa affermazione in una frase vuota, astratta e
              insensata”. A69

            • …volevo solo umilmente suggerire che la teoria della “alienazione” può far pensare alla attuale alienazione moderna
              dei media, telefonini, televisioni, stili di vita eccetra. Non avevo nessuna intenzione di parlare del “poderoso aproccio analitico di Marx”come neanche della fantascienza apocalittica di Huxley. La fantascienza è già qui! (a me di Huxley è piaciuto anche molto il libro sugli allucinogeni!)

      • ” pur avendo sbagliato nel predire la storia a lui futura ”

        In parole povere… Un falso profeta.

  7. aho,creiamo una fondazione per la conservazione degli alvise. c’è qualcuno che cita ancora marx pensando che il personaggio abbia detto qualcosa d’intelligente. manco i panda sono così in estinzione…

  8. Però mi sembra che nemmeno l’ottimo scrittore Huxley abbia azzeccato nel dire che ““Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compensazione. E il dittatore sarà ben accorto a incoraggiare questa libertà”, RIGUARDO AI REGIMI COMUNISTI.

    Perchè se ricordo bene, nei paesi dell’est erano perseguite la prostituzione (perlomeno ufficialmente), la pornografia e l’omosessualità. Quindi neppure “quella” libertà c’era. Magari, fossero stati abbastanza furbi da concederla! A69

    • Huxley non parlava dei regimi comunisti.
      Parlava di noi.

      Ciao.
      Luigi

      • Ma per ora da noi le libertà politiche ed economiche (sopratutto queste ultime) ci sono, mi sembra. A69

        • Basta intenderci su quel “da noi”.
          Presumo si viva in universi differenti.

          Tornando ad Huxley, tanto “Il mondo nuovo” quanto “Ritorno al mondo nuovo” non presentavano – fondamentalmente – tematiche anticomuniste (a differenza di molte pagine di Orwell).
          Lo scrittore sapeva bene che il socialismo reale era semplicemente una tappa.

          Ciao.
          Luigi

          • Allora proprio non ci intendiamo, perchè io non so quali libertà politiche ed economiche vengano “compresse” in Italia, attualmente! A69

            • Forse abbiamo semplicemente concetti differenti di “libertà”.

              Ciao.
              Luigi

            • In Italia ci sarebbe la libertà politica? E chi lo voleva Monti? Chi lo voleva Letta? Chi la voleva la Boldrini? Chi la voleva la Fornero? Chi lo vuole Renzi? C’è la libertà economica? Quale libertà? Siamo schiavi dell’Europa, non decidiamo nulla, non battiamo moneta e in più ci ridono pure dietro! Ma che stai addì? Che film hai visto?

              • @ Giusi

                una cosa è la libertà, una cosa è la democrazia (la prima concerne l’esercizio dei diritti come quello di voto, di parola ecc., la seconda l’esercizio del potere politico da parte della collettività), e, fino a quando la nostra sarà una democrazia parlamentare la nomina dei primi ministri e dei ministri, spetterà al capo dello stato e la fiducia a quelli la darà il parlamento (i cui deputati sono eletti senza mandato imperativo).

                Per libertà economica si è sempre intesa la libertà di iniziativa economica ossia quella di impresa. Battere moneta non è mai stata prerogativa dei privati.

                Se poi vuoi dire che il paese è economicamente condizionato, questo sì, è vero, hai ragione. Ma questo è sempre avvenuto in un mondo dove ci sono gli stati forti e gli stati deboli. Non è una novità dei nostri tempi. Vedremo se, dagli avvenimenti greci, potrà venire una tale sequela di eventi, che sciolgano il nodo gordiano che ci avvince all’Europa (ma non c’è solo l’Europa a creare problemi economici). A69

  9. Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’ “, n. 155:

    “L’ecologia umana implica anche qualcosa di molto profondo: la necessaria relazione della vita dell’essere umano con la legge morale inscritta nella sua propria natura, relazione indispensabile per poter creare un ambiente più dignitoso.

    Affermava Benedetto XVI che esiste una «ecologia dell’uomo» perché «anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare e che non può manipolare a piacere» [Discorso al Deutscher Bundestag, Berlino (22 settembre 2011)].

    In questa linea, bisogna riconoscere che il nostro corpo ci pone in una relazione diretta con l’ambiente e con gli altri esseri viventi. L’accettazione del proprio corpo come dono di Dio è necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono del Padre e casa comune; invece una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato.

    Imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati è essenziale per una vera ecologia umana. Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell’incontro con l’altro diverso da sé.
    In tal modo è possibile accettare con gioia il dono specifico dell’altro o dell’altra, opera di Dio creatore, e arricchirsi reciprocamente.
    Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di «cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa» [Francesco, Catechesi, 15 aprile 2015]”

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html#_ftnref120

  10. @alessandro

    tutto vero.
    io ,però, dopo aver letto il capoverso 23 gli ho dato su. non entro nel merito di chi gli ha fornito tali informazioni sulle quali sviluppa, poi , il suo discorso. ma se queste sono le premesse, tutta la cosa mi interessa poco o punto.

  11. …dove, sopra, Marx non profetizzava l’avvento (non avvenuto) del comunismo, ma parlava della alienazione o snaturazione dell’uomo, la quale anche a voi. e a Huxley, sembra stare parecchio a cuore, mi sembra

  12. @vale

    dell’enciclica prendo il buono (e buono è sicuramente quanto ribadisce il Magistero infallibile della Chiesa).

    Quando leggo che il Papa prende quasi per oro colato il c.d. global warming mi addoloro (e mi cascano le braccia), ma mi conforta il fatto che queste affermazioni malaccorte, ancorché espresse dal Papa regnante e contenute in un’Enciclica, non appartengono al Magistero infallibile della Chiesa, in quanto ad esso appartengono solo ed esclusivamente le “verità proposte dalla Chiesa come divinamente rivelate o da ritenersi in modo definitivo” (vedi qui, n. 8)

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_1998_professio-fidei_it.html#Nota%20dottrinale%20illustrativa

    Poiché solo ed esclusivamente le verità appartenenti al Magistero infallibile della Chiesa esigono “pieno e irrevocabile assenso” da parte del fedele, non sono vincolato come fedele a prestare assenso pieno e irrevocabile alle affermazioni in oggetto, non appartenenti al Magistero infallibile della Chiesa.
    Rispetto alle quali, faccio ciò che mi chiede di fare la “professio fidei”, cioè “Aderisco con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo”, tenendo fermo che questo ossequio, non avendo a oggetto un contenuto di Magistero infallibile, non equivale ad “assenso pieno e irrevocabile”.

    Anzi, a ben vedere non sono tenuto nemmeno a questo “religioso ossequio”, poiché, come spiega la Congregazione per la Dottrina della Fede, “a questo comma appartengono tutti quegli insegnamenti — in materia di fede o morale — presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne né proposti come definitivi dal magistero ordinario e universale”; ebbene, nella Laudato si’ il global warming antropogenico è presentato come alcunché di probabile, non di “vero” né di “sicuro” (“Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico… numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano, ossido di azoto ed altri) emessi soprattutto a causa dell’attività umana… ), quindi tali affermazioni non rientrano tra quelle cui il fedele deve aderire con “religioso ossequio”.

    Pertanto, come fedele cattolico devo leggere e meditare con rispetto queste affermazioni in quanto contenute in un’Enciclica papale, ma non sono in alcun modo vincolato ad assentirvi.

    • Oggi sulla NBQ http://www.lanuovabq.it/it/articoli-non-si-puo-distribuire-cio-che-non-si-produce-13002.htm Paolo Togni scrive “Dovrò anche chiedere a qualche amico più esperto di me in studi teologici e sulla storia della Chiesa di chiarirmi un dubbio che ad oggi non ho risolto: si tratta di un testo concernente verità di fede o no? O non è piuttosto un insieme di (discutibili) indirizzi pastorali?”

      Dunque grazie ad Alessandro per la precisazione dottrinale. Sono ausilii importanti, per non lasciarsi menare per il naso dal carrozzone mediatico che sta trascinando in trionfo l’enciclica, con tutti i suoi non disinteressati corifei e suonatori di grancassa all’opera…

      Un paio di mesi fa Riccardo Cascioli sulla NBQ diceva “C’è una strana eccitazione intorno all’annunciata enciclica sull’ambiente che papa Francesco dovrebbe finalmente pubblicare prima dell’estate. È strana soprattutto perché pare che a essere più in attesa siano gli ambienti laici (e laicisti). Ormai non passa giorno che sulla grande stampa internazionale non sia dedicato un articolo alla rivoluzione ecologista che porterà questo pontificato.”
      Le pressioni internazionali sulla formulazione di questo documento sono state certo feroci. Non è la prima volta e non sarà l’ultima (chi si ricorda la soppressione dei gesuiti?). Niente di nuovo. Viviamo sempre in tempi “interessanti” e “aperti al dialogo” …
      Perciò vale anche la pena di leggere http://www.lanuovabq.it/it/articoli-quanto-contano-le-pressioni-degli-ecologisti-12975.htm

      • Grazie senm_webmrs!

        Tengo a precisare che, sebbene io sia ragionevolmente convinto della correttezza dell’opinione teologica espressa (mi pare che il documento della CDF addotto sia chiaro e, nel caso di specie, si applichi nel modo indicato), sarebbe opportuno chiedere conferma a teologi di professione dotti, esperti, saggi e timorati di Dio.

        Tenendo presente comunque che una risposta dirimente e definitiva sulla portata dottrinale di enunciati magisteriali la può fornire soltanto il Magistero, cioè il Papa in persona o la CDF esplicitamente interrogata in proposito.

        In conclusione, un’avvertenza che forse non è fuori luogo in questa stagione un po’ concitata: premesse le suddette precisazioni, va ricordato che ogni Enciclica va letta dal fedele in spirito di grato, cordiale e filiale ascolto della parola autorevole e paterna del Sommo Pontefice, che con quest’atto magisteriale a nient’altro mira che a pascere il gregge che gli è affidato.
        Pertanto, ferme restando le osservazioni svolte, ogniqualvolta ci si imbattesse in affermazioni che sembrassero discordare dal Magistero infallibile, è necessario tener presente che è impossibile che il Sommo Pontefice in un atto magisteriale contraddica al Magistero infallibile, ed è pertanto necessario concludere che in questo caso è il lettore ad avere frainteso, ad avere interpretato in modo sviato.

        Pertanto, se Tizio ritenesse che da talune opinabili affermazioni, contenute nell’Enciclica, appoggiate a indagini delle scienze empiriche (vedi quelle sul riscaldamento globale antropogenico e sui suoi presunti effetti catastrofici), derivi una discrasia rispetto al Magistero infallibile, senza dubbio Tizio s’ingannerebbe.

        Ritengo che queste doverose avvertenze possano giovare a leggere l’Enciclica con lo spirito giusto, per godere di tutti i frutti salutari che il suo Autore desidera che apporti al gregge cristiano.

      • webmrs:

        …allora, secondo Lei, non c’è nessuna ragione per smettere di buttare sudicio sulla terra e nell’atmosfera?

        • …da cui se ne deduce la dabbenaggine (o l’opportunismo) del Papa!

          • Io mi sono limitata a ricordarle (citando il sito di greenpeace, non di CL) che l’effetto serra era da lei menzionato a capocchia. Posso aggiungere che anche quella del riscaldamento globale in crescita esponenziale a partire dalla rivoluzione industriale (o dagli ultimi decenni o dall’invenzione del motore a scoppio) è un’altra bella capocchiata, posto che in epoca romana c’erano le vigne in Britannia e oggi invece no. Poi padronissimo di dedurre a capocchia quadra tutto ciò che le pare. La cosa certa è che se lei dedicasse alla produzione e commercializzazione del vino della sua vigna un decimillesimo dell’energia che dedica a commentare in questo blog, oggi sarebbe esposto all’Expo come benefattore dell’Antella, del Chianti e della Toscana tutta.

            • …non produco vino! Non produco nulla (ovviamente)!
              Mi auguro però che non sia vero che le emissioni nell’aria producano una cappa che non lascia scappare
              il caldo.
              Se così fosse (se cioè non fosse vero) potremo tranquillamente continuare a emettere in abbondanza e coltiveremo presto la vite anche in Groenlandia (che non a caso era detta “verde”). Per la gran goia di Gotti Tedeschi!
              I miei fervidi saluti a San Terremoto!

            • Viviana, sei troppo forte!

    • A ale

      Meditare si medita.Ancorché non ci sia nulla di nuovo rispetto a quanto da sempre insegnato dalla chiesa.
      Di nuovo c’è’ che si sposa una tesi climatica – che è tutto da dimostrare,visto che si è ricorsi alla falsificazione sistematica di dati,grafici e tabelle persino da parte dell,ipcc ed altri organismi,hanno taroccato persino le foto satellitari della nasa,-e che quand,anche fosse vera non è detto che non rientri nelle fluttuazioni climatiche che si verificano da decine di migliaia di anni anziché di origine antropica come si vuol far credere.
      Gotti tedeschi oggi sul foglio parla del costo che avrà questa presunta verità sulle tasche della gente,impoverendo vieppiu’ le persone ed arricchendo i soliti noti.

      Boff oggi afferma che. Il testo pullula di richiami alla teologia della liberazione e che si deve a lui che gli ha inviato i suoi libri in vista dell’enciclica su sua richiesta.
      Ora, se uno si circonda di consulenti alla boff, alla Kasper, alla maradiaga, per tacer di ricca, a mio modestissimo parere ha un ben preciso disegno anche politico-perche’ in questo senso verrà letta l’enciclica-nella sua testa,
      Non pastorale,ma politico.
      Il papa lo seguo quando parla di fede,morale e mi insegna attorno alla fede.
      Se mi parla di politica,faccio da solo.

      • ….Gotti Tedeschi (“ed ecco di nuovo Crispino:mi tocca rimetterlo in scena questo mostro…”)

        • certo che sei un genio.di tutto,l’unica cosa che citi è la citazione di gotti tedeschi.che cmq a fronte a te qlcsa ha fatto.
          talvolta mi a vien da pensare,con misericordia parlando,che lo zero rifletta esattamente la tua anima…

          • …dove è che avrei citato la citazione di Gotti Tedeschi?
            Cosa avrebbe fatto, lui, a fronte a me?
            Che dici?

            • @ Alvise

              tu non hai fatto nulla che vada oltre la tua sfera privata e di quella delle persone a te vicine, ma Gotti Tedeschi è, dichiaratamente un’economista neo-liberista, e, a prescindere dal giudizio sulla persona, l’economia neo-liberista e monetarista, HA FATTO E CONTINUA A FARE, ,tanto di quel MALE all’umanità che neanche te lo immagini!
              La miglior definizione di quella scuola economica l’ha data Federico Caffè (un grande e degno studioso, NON appartenente ai neo-liberisti) che suona così: “Al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri e alla compassione nei confronti delle sofferenze umane abbiamo sostituito l’assillo dei riequilibri contabili”
              Questa definizione è la SINTESI del neo-liberismo!. a69

            • il parlare solo di Gotti tedeschi.non il riportare una sua frase. se ho equivocato,chiedo venia.se no,confermo

  13. .Alessandro:

    ..il fedele, dunque, non è vincolato a credere all’anidride carbonica!ILa temperatura non è articolo di fede!
    Spero, comunque, che ora non darai inizio all’invio di decisivi e inoppugnabili studi che dimostrino la inattendibilità
    dell’effetto serra (cosiddetto) (anche dal Papa!)!
    Non sarebbe la prima volta che l’invio degli studi da te spulciati pretenderebbe di essere la parola definitiva su qualche caso ”

    p.s da parte mia, ad ogni modo, ora e sempre: “ignorabimus”,..
    Forse lo sapranno, se c’è qualcosa di vero, i nostri figli, i quali è per loro che si fa tutto quello che si fa, bello o brutto che sia.

    • Che barba… «L’effetto serra […] è un fenomeno naturale, decisamente positivo per la vita del Pianeta, determinato dall’interposizione dell’atmosfera tra la Terra e il Sole. […] Senza l’effetto serra, la Terra sarebbe un posto molto più freddo di quello attuale, sul quale la vita si sarebbe difficilmente evoluta. La potenza della sola radiazione solare, infatti, è tale da portare la temperatura media a 18 gradi sottozero, insufficiente a sostenere la vita, almeno quella superiore […]” (http://www.greenpeace.org)

  14. sommessamente faccio notare che il post non cita marx ma huxley. il quale in un romanzo del 1932 prefigura un mondo in cui la liberta’ personale e’ stata annientata a qualsiasi livello.
    come? condizionando ogni individuo attraverso ogni mezzo fin dall’inizio della sua esistenza.
    ma per poter fare questo, guarda guarda, e’ stato necessario cancellare l’istituto della famiglia, rendere i termini “padre” e “madre” osceni e non pronunciabili in pubblico (genitore 1 e 2, do you remember?), e rendere immorale qualsiasi legame affettivo duraturo e affettivo. il questo modo le persone, degradate a individui, sono sotto il controllo del sistema fin dal concepimento e la gestazione, che avviene in un utero artificiale (gestazione per altri, do you remember?) nel quale la predestinazione sociale dell’individuo determina le dosi di ossigeno e di nutrimenti che verranno loro forniti. sotto il controllo del sistema, per tutta la vita, senza nessuna speranza.
    invito (sempre sommessamente) i critici del nostro catastrofismo a considerare non tanto le conseguenze della liberta’ negata in questo romanzo distopico (quelle le notano tutti) ma, di nuovo, COME questo sia stato ottenuto. il che lo rende, in modo agghiacciante per me, molto meno distopico di quello che sembra.

    • dimenticavo, altro elemento della strategia massificativa e’, legato alla tecnica di riproduzione, la declassificazione del sesso a pura attivita’ ludica (come richiama la citazione del post), alla quale si viene iniziati, guarda guarda, dall’eta’ pre-puberale (libretti dell’unar, do you remember?).

  15. Grazie Costanza.
    Avanti!
    Maurizio

    • Letto.
      Va bene, ho letto pure i commenti. I quali si commentano da sè 😦

      Come scrisse Goethe, “chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza”

      Ciao.
      Luigi

      • Luigi,
        concordo pienamente.

        Sui commenti (pieni di insulti) …
        NO COMMENT! 😦

        • Sull’Huffington molti commenti critici contro Costanza trasudano un livore davvero infernale.

          Non faccio nomi, ma complimenti a coloro che, su questo nostro blog, sanno criticare in modo costruttivo, spiritoso e signorile.
          Un altro mondo.

  16. …a volere parlare a tante persone certamente c’è da aspettarsi indietro di tutto!
    Ma non è che, qui, tanti commenti che “trasudano livore davvero infernale” (se non peggio) sono cassati preventivamente da admin?
    Come spiegarsi altrimenti tutto il bene da una parte e il male da un’altra?

    • “Ma non è che, qui, tanti commenti che “trasudano livore davvero infernale” (se non peggio) sono cassati preventivamente da admin?”

      Ecco, può darsi e, nel caso, admin fa bene a cassare. Comunque, vedi che il livore arriva sempre da una parte sola.

      • @Vanni: concordo al 100%. Filtrare messaggi pieni di odio mi pare il minimo in un blog. Lo fanno tutti

        • @ Vanni e Thelonious: resta comunque la nostalgia per “la cultura delle buone maniere” quando ci si poteva magari scannare reciprocamente ma senza mettere in dubbio l’umanità dell’avversario, in stile “oh gran bontà dei cavallieri antiqui”; o magari lo si lasciava parlare, l’avversario, invece di urlargli sopra …

          • @senm_webmrs: si, è vero… sigh !

          • Stile “domando a vostra signoria l’onore di una spiegazione fra gentiluomini” e simili, parole rigorosamente seguite da un appuntamento dietro il convento dei Carmelitani Scalzi alle 06.00.
            🙂
            Secondo me oggi non c’è più nemmeno il convento!

            Ironia a parte, colpisce il fatto che molti insultino con tanto di nome e cognome.
            Delle due, o non hanno idea delle possibili conseguenze legali – anche a carico della testata – oppure sono certi dell’impunità.

            Ciliegina sulla torta (andata a male): il livore viene espettorato nei confronti di una donna.
            Giusto per dire l’idea di “parità fra i sessi” che coltivano lorsignori.

            Ciao.
            Luigi

      • …e l’approvazione dalla parte avversa alla parte avversa!

  17. …credo che ogni blog abbia il diritto di filtrare i messagi che gli pare a lui!
    Sicuramente nello Huffington post vengono pubblicati solo messaggi anti-Miriano!
    C’è di che meravigliarsi?

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