Omofobia, una nuova legge non serve, anzi è dannosa

di Costanza Miriano

Se c’è qualcuno che davvero aiuta le persone che provano attrazione verso lo stesso sesso, è la Chiesa. Avevo lanciato il guanto di sfida tempo fa, ma nessuno di coloro che – anche da dentro – invitano la Chiesa a “costruire ponti”, qualunque cosa singifichi, mi ha mai saputo indicare un solo episodio concreto di persona “discriminata” dalla Chiesa per le sue preferenze sessuali. Io ho sempre e solo visto accoglienza, ascolto, pazienza verso le persone, accompagnamento e aiuto. In molti casi la Chiesa è stata l’unica voce a non dire “fa’ quello che ti pare”, perché sa che fare quello che ci pare non sempre ci rende veramente felici, quando è la risposta a una ferita (e non è così solo per l’attrazione omoerotica, siamo tutti feriti, e la Chiesa, nei suoi pastori più sapienti, ha proprio la missione di guarire, attraverso Cristo, la ferita di ciascuno).

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Verso la distopia arcobaleno

di Costanza Miriano

Pensavo che questo periodo avrebbe messo in luce le priorità della realtà, questa cosa esotica e sempre più lontana dalla politica, lo strano mondo che si preoccupa delle donne che non diventano amministratore delegato, mentre loro, le donne di carne e ossa, vorrebbero essere aiutate che so, con i permessi per la recita delle elementari o magari ad arrivare a fine mese. Invece niente, la realtà in Parlamento pare non ancora pervenuta. Cosa c’è nei prossimi mesi in calendario, e con una certa fretta?

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Le Sentinelle in piedi tornano a Roma

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5 aprile 2014, Roma, Piazza del Pantheon – Domitilla, 7 anni, mano nella mano con suo papà, si sta godendo il suo cono al cioccolato e al pistacchio appena conquistato con tanta fatica dopo un’interminabile fila al bancone della gelateria, dietro a spagnoli e americani sudati. Un attimo prima che un insidioso rivoletto di cioccolato finisca fuorigioco tra i lacci delle sue nuove scarpine rosa, la piccola è attratta da uno spettacolo insolito che sta avendo luogo nella piazza, proprio di fronte al Pantheon, e immediatamente esclama:

“Papà, perché ci sono tutti quei signori in piedi a leggere? Non è più comodo se si siedono? E perché stanno tutti zitti zitti?” Continua a leggere “Le Sentinelle in piedi tornano a Roma”

Chi ha paura delle Sentinelle in Piedi?

Dopo la pubblicazione del post sui fatti di Lecce ci sono giunte segnalazioni di situazioni analoghe su tutto il territorio nazionale, a volte con provocazioni anche molto pesanti. Ci domandiamo perché dà tanto fastidio chi in silenzio, senza striscioni, senza slogan, senza provocare,  legge un libro in piedi in strada? Chi ha paura delle Sentinelle? Chi vuole impedire alle Sentinelle in Piedi di vegliare?
Chiunque sia sappia che il silenzio non si può spegnere!   

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90 veglie in soli 10 mesi, migliaia di persone nelle piazze, centinaia di incontri sul territorio e almeno 12 veglie previste per il mese di giugno. Cresce senza sosta la rete delle Sentinelle in Piedi che da Nord a Sud vegliano in silenzio per chiedere la tutela della libertà di espressione messa in discussione dal Ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al vaglio del Senato, e cresce anche l’ondata di contestazioni minacciose di chi vuole zittire le coscienze. Continua a leggere “Chi ha paura delle Sentinelle in Piedi?”

Boicottaggio e provocazioni per le Sentinelle in Piedi di Lecce

Riceviamo dalla Sentinelle in Piedi di Lecce e pubblichiamo

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            Sentinelle in piedi ha organizzato per sabato 31 maggio alle 19 a Lecce, nel piazzale antistante il Palazzo dei Celestini, una veglia silenziosa, sulla scia di altre svolte in tante città italiane, per richiamare l’attenzione sul carattere liberticida del “d.d.l. Scalfarotto”. Già dall’inizio erano presenti circa 150 persone, in larga parte giovani e famiglie, che – come è d’uso –, dopo una breve introduzione della portavoce, sono rimasti in piedi per un’ora a distanza di circa un metro l’una dall’altra intente a leggere un libro, fino alla conclusione, altrettanto breve, della portavoce. La manifestazione è stata comunicata, come per legge, alla Questura il 23 aprile e il 6 maggio, mentre il 28 maggio le organizzatrici hanno chiesto, sempre alla Questura, impegno per garantirne lo svolgimento pacifico. Continua a leggere “Boicottaggio e provocazioni per le Sentinelle in Piedi di Lecce”

Sentinelle in piedi

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di Vera Schiavazzi   per “la Repubblica

C’è l’anziano avvocato col loden verde che legge Fini naturali, il ponderoso saggio di Robert Spaemann che ha rilanciato il pensiero teologico. E la ragazza con i leggins e le ballerine colorate che tiene lo sguardo fisso su Due di due di Andrea De Carlo. A molti dei torinesi che nel loro sabato pomeriggio passavano in piazza Carignano, sotto il palazzo barocco dove c’è ancora la prima aula del Parlamento Subalpino, le “Sentinelle in piedi” immobili e silenziose, che riempivano gran parte dello spazio, devono essere sembrate i testimonial di qualche rassegna culturale. Continua a leggere “Sentinelle in piedi”

Quelli della notte

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(DIRE) Roma, 3 dic. – “Ancora una volta in commissione Giustizia al Senato, com’e’ accaduto alla Camera sia in Aula che in Commissione, il dibattito sulla legge contro l’omofobia si fa di notte. Per motivi che ci sfuggono, la discussione su questo testo di legge continua a svolgersi in ore in cui c’e’ meno attenzione da parte dell’opinione pubblica e della stampa, in modo frettoloso e alla chetichella. Non sara’ che PD, SEL (e M5S – nota dell’admin) e chi sostiene questo testo e’ perfettamente consapevole della mancanza di consenso nel paese?”. Lo dice Eugenia Roccella (Ncd).
“Nonostante la vocazione al dibattito notturno- aggiunge – l’opinione pubblica italiana ha capito che questa legge non è finalizzata a proteggere le persone da violenze e discriminazioni, ma, come nel caso Barilla, a impedire la libera  espressione delle proprie idee

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Ritti e silenti

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di Andrea Torquato Giovanoli

Per il gusto di poter dire: “io c’ero”. Io c’ero con i miei bimbi a vegliare in difesa di un futuro che è più loro che mio, in verità.

Insieme a tanti altri, come piccoli mattoni di una diga nascente nel tentativo di arginare quell’ideologia mefistofelica dilagante e tanto avversaria dell’umano, che dietro la menzogna di una “demografia pianificata” è in realtà tesa più che all’affermazione di una “teoria dei generi”, all’estinzione di entrambi, quegli unici due sessi in cui Dio creò l’uomo. Continua a leggere “Ritti e silenti”

Da Roma a Milano uniti!

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di Raffaella Frullone      La Nuova Bussola Quotidiana

Nell’Italia in cui Guido Barilla è costretto a scusarsi per aver esternato pubblicamente come preferisce gestire gli spot pubblicitari della sua azienda, nel Paese in cui l’avvocato Giancarlo Cerrelli è stato attaccatodall’Argigay e dall’ordine degli psicologi per aver avuto l’ardire di affermare che esistono leggi e giurisprudenza “in base alle quali le aggressioni e le vere discriminazioni degli omosessuali oggi in Italia sono già punite”, nella Repubblica in cui il ministro Kyenge si dice favorevole della sostituzione degli obsoleti termini “madre” e “padre” con i più democratici “genitore 1 e 2”, qualcosa si muove. Continua a leggere “Da Roma a Milano uniti!”

Non imbavagliate le coscienze

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“Accenderemo fuochi per testimoniare che due più due fa quattro. Sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Non ci resterà quindi che difendere non solo le incredibili virtù e saggezze della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile: questo immenso, impossibile universo che ci guarda dritto negli occhi. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili”. G.K. Chesterton

A questo siamo chiamati in questo momento in cui la libertà di opinione e la famiglia vengono messe in discussione. Continua a leggere “Non imbavagliate le coscienze”

Lettera ad un amico omosessuale

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di Costanza Miriano

Caro Fabio,

avrei voluto scrivere caro amico omosessuale, ma perché dovresti essere definito dal tuo orientamento? Io non mi definisco mai eterosessuale, e mi offenderei se qualcuno lo considerasse il mio tratto distintivo. Quindi non vorrei offenderti, chiamandoti omosessuale. Tanto meno userò la parola gay, che vuol dire contento, e mi sembra un modo un po’ disonesto di definirsi, come se gli altri lo fossero di meno. Quanto ad altri sinonimi più all’antica, apprezzo il coraggio di alcuni, per esempio di quelli del Foglio, nell’usarli, ma tu sai quanto ti voglio bene, e quanto rispetto la tua sensibilità, quindi li censurerò.

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Omofobia irrazionale

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di Andrea Piccolo

Su blog e social network si è parlato molto della proposta di legge detta anti omofobia che, salvo imprevisti, sarà discussa alla camera venerdì. Per i quotidiani e la stampa ufficiale, invece, pare che la proposta di legge non esista nemmeno. Uno degli aspetti più dibattuti è che sembra trattarsi del primo passo verso l’approvazione dei matrimoni omosessuali, poiché condannando anche la semplice diffusione di idee ritenute discriminanti, manifestare contro una eventuale legge sui matrimoni o le adozioni gay potrebbe comportare l’arresto fino a 18 mesi. Continua a leggere “Omofobia irrazionale”