Posts tagged ‘giovani’

30 maggio 2017

Questa è una generazione a cui abbiamo mentito

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Una volta sono stata invitata alla festa della famiglia della Diocesi di Ferrara,e mi avevano detto che monsignor Negri sarebbe stato contento di incontrarmi. Mi ero preparata un bel discorso da fare alle famiglie, anche per fare colpo su di lui. L’ho trovato che mi aspettava sulle scale; mi ha dato una specie di pacca sulle spalle che somigliava pochissimo a una carezza, ha detto qualche parole di solidarietà verso mio marito, e se ne è andato perché aveva un altro impegno. “Hai visto come è stato affettuoso?” – mi ha detto la persona che era venuta a prendermi alla stazione. Affettuoso veramente no, tutto meno che affettuoso – ho pensato. “Vedi, tu non lo conosci. Lui esprime così l’affetto: ti ha invitata, ti ha aspettata prima di andarsene, ma poi non è il tipo che si perde in formalità”.

E così, anche da amici che lo conoscono meglio, ho avuto la conferma: monsignor Negri è una persona ruvida. Per questo, quando ho letto la sua lettera ai ragazzi di Manchester non ho proprio fatto caso agli spigoli delle sue parole, e al netto di quelli ci ho visto solo una grande dolcezza, una paternità sicura, una sincera preoccupazione per i nostri figli. Soprattutto, più che concentrarmi sull’autore o sul tono di quelle parole sicuramente forti, mi sto interrogando. Che genitori siamo? Che genitori sono quelli degli amici dei nostri figli?

read more »

3 maggio 2017

Se gli vuoi veramente bene digli la Verità

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

La quantità di commenti ricevuti al post sugli auguri fatti ai buddisti per una loro festa dal pontificio consiglio interreligioso mi ha fatto venire voglia di tornarci su. Non per rispondere a tutti perché non riesco, anche perché molti commenti contenevano spunti interessantissimi e di alto livello, alcuni certamente più alto del mio testo iniziale. Non riesco, dicevo, per motivi di tempo, energie, competenze.

read more »

27 aprile 2017

Aspettando il Grande Cocomero

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Io non so quale Chiesa conoscano quelli che continuano a parlare delle rigidità da contrastare, da abbattere. Di certo non la Chiesa che scrive che Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la via della nonviolenza, come ha appena fatto il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Leggo su wikipedia, confesso di non essermi mai interessata del tema, che il Buddha è uno che raggiunge un certo stato dopo avere trascorso varie vite non ho capito bene come. Ergo, il Buddha non esiste, perché la reincarnazione non esiste. Quindi dire che Gesù e Buddha hanno fatto qualcosa è una stupidaggine. Uno non esiste, l’altro non ha mai promosso la via della nonviolenza.

read more »

31 marzo 2017

I Millenials e l’overdose da gender

di autori vari

di Davide Vairani

Liberi di sentirsi ciò che si vuole e  si desidera al momento. E’ il gender bellezza, è trend e cool. Non ci puoi fare niente. La narrazione che il Potere vuole imporci a tutti i costi quale esempio di libertà e progresso ha arruolato di buon grado anche la prestigiosa rivista settimanale “Time”. Titolo della copertina di “Time”: “Beyond he or she”, cioè oltre “lui” o “lei”. Il settimanale racconta in un lungo reportage come i Millenials ridefiniscono il proprio genere.

read more »

17 gennaio 2017

Parlate ai ragazzi di cose grandi

di Costanza Miriano

pal

di Costanza Miriano

È cominciata la preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi (ottobre 2018), che sarà sul tema dei giovani e del discernimento vocazionale. Ho letto il documento preparatorio, ho letto la lettera del Papa, ho assistito alla conferenza stampa di presentazione, ma più che in qualità di giornalista vorrei dire qualche cosa ai nostri pastori in qualità di mamma di giovani, e anche da ex giovane che ha fatto, pur se a tentoni, il suo cammino di discernimento vocazionale, con catechismo, corsi e direttori spirituali.

Ho notato nel documento, e nel questionario lanciato (che presto sarà online) un grande e sincero desiderio di ascoltare i giovani, di capire cosa è nel loro cuore. Mi è sembrato di cogliere un tentativo di entrare in sintonia, di ascoltare, di seguire. È bello, davvero, ma c’è un rischio. Non penso che ci sia tanto bisogno di ascoltare, se inteso come tentativo di inseguire i giovani sul loro terreno, perché lì saremo sempre perdenti, saremo ridicoli se proveremo a parlare la loro lingua a noi giustamente impenetrabile. Mi sembra invece che manchi una cosa, che è quella che fa funzionare le esperienze vocazionali di cui so.

read more »

17 ottobre 2016

Il problema è la difficoltà, non il latino

di autori vari
Brian di Nazareth - Monty Python

Brian di Nazareth – Monty Python

di Luca Ricolfi,  per Il Sole 24 Ore, 16 ottobre 2016

Non so esattamente perché, ma ho sempre detestato gli appelli. Forse perché sono troppi, e i personaggi pubblici ne abusano (come i radicali con i referendum). O forse perché, assai spesso, sembrano strumenti di autopromozione dei firmatari, più che mezzi adeguati per risolvere i problemi che sollevano. Insomma, quali che siano le origini della mia diffidenza, non ho mai firmato appelli. Anzi, mi sono dato una regola: non firmare mai un appello, anche se lo condividi al 100%.

Oggi però sono crollato. Ho violato la mia regola, e ho firmato un appello, il primo (probabilmente l’unico) della mia vita. Non me la sentivo di non aderire.

read more »

4 luglio 2016

Ognuno si aliena, o si dissocia, come vuole. È la radicalizzazione del nostro tempo

di autori vari

2016-07-01_155651

di Tonino Cantelmi

È in atto, nella nostra società, una radicalizzazione tra due spinte psicosociali opposte: alexitimia e sensation seeking. Mi spiego meglio. Da un lato dobbiamo essere efficienti, rapidi, produttivi e per esserlo dobbiamo sopprimere le emozioni (alfa privativo, lexis: parola, thymos: emozione, ovvero alexitimia, incapacità di riconoscere e verbalizzare le emozioni).  E dall’altro, mettiamo in campo la sregolatezza della ricerca di emozioni forti

Si avvicina l’estate e torna in scena il vortice della nevrosi da prenotazione delle vacanze. Però per favore, liberateci da Formentera. E da Ibiza. E da tutti i turistifici che offrono euforia artificiale a buon mercato. In Italia, per i giovani e non solo, va di moda la Puglia, in Grecia qualche isola.

read more »

27 aprile 2016

Come si fa a parlare ai giovani?

di Costanza Miriano

kevin-21

di Costanza Miriano

“Come si fa a parlare ai giovani?” – ho chiesto a don Vincent Nagle, californiano di san Francisco che vive a Milano dove è diventato sacerdote della Fraternità San Carlo dopo l’incontro con don Giussani. Mi aspettavo che mi facesse un bel discorso sulla pastorale, sul linguaggio, al limite sulla credibilità personale. E invece: “Una volta parlavo a un gruppo di studenti, in Sicilia, e nessuno mi ascoltava. Allora ho detto: il problema dell’educazione è che voi, ragazzi dovete morire. E i ragazzi hanno cominciato istantaneamente a prestarmi attenzione – ha risposto sorridendo. Secco, senza fronzoli o trovate retoriche. “E se dovete morire – ho chiesto a quei ragazzi – chi ve lo fa fare di faticare così tanto?”

read more »

17 marzo 2016

Per favore, non sottovalutateci

di autori vari

Young-Street-sign-Seb

di Giacomo Bertoni

Cari opinionisti che in queste settimane affollate le nostre televisioni, le pagine dei nostri giornali e le trasmissioni nelle nostre radio spiegandoci l’amore e i diritti, vorrei farvi un appello: per favore, non sottovalutateci.

Vedete, noi giovani siamo tesi come molle, pronti a scaldarci e bruciare nel giro di pochi secondi, così pieni di sogni che a volte ci gira la testa, così pieni di energie che a volte rischiamo di avviare un’autodistruzione. Abbiamo dentro un’inquietudine che ci punge l’anima, ci spinge a cercare continuamente modelli, progetti, ideali per cui combattere. Siamo divisi tra il desiderio di finire al più presto gli studi e la paura di ciò che accadrà dopo. Siamo delusi da un Paese che ci appare pieno di gente indifferente al nostro futuro, ma lo amiamo profondamente e vogliamo cambiarlo.

read more »

27 novembre 2015

Una diversa “radicalità” di vita per sconfiggere Daesh

di autori vari

army1-320x202
di don Andrea Lonardo

Per definizione ciò che è “moderato” non è appassionante.

Noi stiamo dimenticando che i giovani non chiedono semplicemente di essere “moderati” – sia nel senso di avere un controllo che li moderi, sia nel senso dell’essere tali –, ma chiedono piuttosto un motivo valido per dare la vita. Per offrirla per un ideale, così come per donarla ad una nuova creatura, ad un figlio. Meglio ancora a tanti figli. La denatalità è il sintomo evidente di una “moderazione” mortifera. I giovani chiedono di essere “radicali”. Per questo un Islam “moderato” non potrà molto. Non potrà fare molto un Islam che si limiti a dire “not in my name” e non si getti animo e corpo a rimuovere le profonde ingiustizie di tanti paesi musulmani, a partire dall’Arabia Saudita che mortifica le più elementari prospettive di una vita libera. Non andrà molto lontano un Islam moderato che non si impegni con tutto se stesso per la maturazione di una spiritualità che annunci la libertà e l’amore per Dio. Non otterrà frutti duraturi un Islam che non chieda una vera e propria “rivoluzione culturale” educativa, ammettendo le violenze compiute nel passato contro tanti popoli ed invocando una svolta di bene rispetto al passato.

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: