Campioni, non mozzi. Lettera aperta, verso il Sinodo

di don Carlo Pizzocaro

Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3).

[Papa Francesco, Lettera ai giovani]

Lo dico onestamente: vorrei crederci.

E spero sinceramente di stupirmi, ma quasi mi vedo i tavoli delle discussioni, dove la domanda sarà: quale posto per i giovani nella Chiesa? Con la sua immancabile traduzione banalizzante e fuorviante: cosa possono fare i giovani nella Chiesa?

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Benedetta fatica

Costanza Miriano vince la Grifonissima 1987

di Costanza Miriano

Qualche tempo fa, in una gelida mattina invernale, a Perugia, ho incontrato un gruppo di ragazzini delle medie. Correvano in un bosco – come me, peraltro -, incuranti della pioggia, del freddo, degli schizzi di fango. Da madre ho avuto un sussulto, poi mi sono ricordata che per tutta l’adolescenza, e a dire il vero per tutta la vita, l’ho fatto anche io: prendere freddo, bagnarmi, sudare, correre tra radici e rami sporgenti; le mie ginocchia piene di cicatrici lo testimoniano, ma insomma sono sopravvissuta.

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Villa Nazareth, una realtà unica

di Giuseppe Melcore

Scoprire e favorire lo sviluppo dei talenti in studenti dotati di intelligenza e con scarsità di mezzi economici.

Credere alla gratuità oggi è pressoché impossibile, siamo tutti disillusi rispetto all’amore, rispetto alla grazia, al donarsi e al ricevere. “Ad ogni azione corrisponde un interesse uguale e contrario”, si potrebbe riformulare così uno dei principi della fisica, per applicarlo alla nostra società. Credere che esista una realtà come quella di Villa Nazareth è difficile.

Nasce dal cuore sacerdotale di Mons. Tardini dopo la seconda guerra mondiale, per prendersi cura di bambini ed orfani e regalare loro un futuro che sarebbe stato irraggiungibile, è divenuta ora una casa per studenti con la voglia di impegnarsi nella nostra società, che li accoglie gratuitamente nella Capitale e li sostiene nel loro percorso universitario, puntando a favorire lo sviluppo dei loro talenti, stimolando una formazione completa a 360° indipendentemente dal proprio campo di studi, cercando di insegnare valori come la diaconia della cultura, l’importanza della dimensione del servizio e il rispetto della libertà di ciascuno senza nessun tornaconto, senza nessuna retta da pagare. Continua a leggere “Villa Nazareth, una realtà unica”

Questa è una generazione a cui abbiamo mentito

di Costanza Miriano

Una volta sono stata invitata alla festa della famiglia della Diocesi di Ferrara,e mi avevano detto che monsignor Negri sarebbe stato contento di incontrarmi. Mi ero preparata un bel discorso da fare alle famiglie, anche per fare colpo su di lui. L’ho trovato che mi aspettava sulle scale; mi ha dato una specie di pacca sulle spalle che somigliava pochissimo a una carezza, ha detto qualche parole di solidarietà verso mio marito, e se ne è andato perché aveva un altro impegno. “Hai visto come è stato affettuoso?” – mi ha detto la persona che era venuta a prendermi alla stazione. Affettuoso veramente no, tutto meno che affettuoso – ho pensato. “Vedi, tu non lo conosci. Lui esprime così l’affetto: ti ha invitata, ti ha aspettata prima di andarsene, ma poi non è il tipo che si perde in formalità”.

E così, anche da amici che lo conoscono meglio, ho avuto la conferma: monsignor Negri è una persona ruvida. Per questo, quando ho letto la sua lettera ai ragazzi di Manchester non ho proprio fatto caso agli spigoli delle sue parole, e al netto di quelli ci ho visto solo una grande dolcezza, una paternità sicura, una sincera preoccupazione per i nostri figli. Soprattutto, più che concentrarmi sull’autore o sul tono di quelle parole sicuramente forti, mi sto interrogando. Che genitori siamo? Che genitori sono quelli degli amici dei nostri figli? Continua a leggere “Questa è una generazione a cui abbiamo mentito”

Se gli vuoi veramente bene digli la Verità

di Costanza Miriano

La quantità di commenti ricevuti al post sugli auguri fatti ai buddisti per una loro festa dal pontificio consiglio interreligioso mi ha fatto venire voglia di tornarci su. Non per rispondere a tutti perché non riesco, anche perché molti commenti contenevano spunti interessantissimi e di alto livello, alcuni certamente più alto del mio testo iniziale. Non riesco, dicevo, per motivi di tempo, energie, competenze. Continua a leggere “Se gli vuoi veramente bene digli la Verità”

Aspettando il Grande Cocomero

di Costanza Miriano

Io non so quale Chiesa conoscano quelli che continuano a parlare delle rigidità da contrastare, da abbattere. Di certo non la Chiesa che scrive che Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la via della nonviolenza, come ha appena fatto il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Leggo su wikipedia, confesso di non essermi mai interessata del tema, che il Buddha è uno che raggiunge un certo stato dopo avere trascorso varie vite non ho capito bene come. Ergo, il Buddha non esiste, perché la reincarnazione non esiste. Quindi dire che Gesù e Buddha hanno fatto qualcosa è una stupidaggine. Uno non esiste, l’altro non ha mai promosso la via della nonviolenza. Continua a leggere “Aspettando il Grande Cocomero”