Per favore, non sottovalutateci

di autori vari

Young-Street-sign-Seb

di Giacomo Bertoni

Cari opinionisti che in queste settimane affollate le nostre televisioni, le pagine dei nostri giornali e le trasmissioni nelle nostre radio spiegandoci l’amore e i diritti, vorrei farvi un appello: per favore, non sottovalutateci.

Vedete, noi giovani siamo tesi come molle, pronti a scaldarci e bruciare nel giro di pochi secondi, così pieni di sogni che a volte ci gira la testa, così pieni di energie che a volte rischiamo di avviare un’autodistruzione. Abbiamo dentro un’inquietudine che ci punge l’anima, ci spinge a cercare continuamente modelli, progetti, ideali per cui combattere. Siamo divisi tra il desiderio di finire al più presto gli studi e la paura di ciò che accadrà dopo. Siamo delusi da un Paese che ci appare pieno di gente indifferente al nostro futuro, ma lo amiamo profondamente e vogliamo cambiarlo.

Noi siamo quelli che affollano chiassosamente le strade la sera, ma anche quelli che al mattino corrono in università a seguire le lezioni, e magari nel pomeriggio vanno a fare volontariato in una casa di riposo o in un centro per giovani in difficoltà.         Abbiamo dentro una sete che ci spinge sempre alla ricerca di una fonte nuova, e questa sete è così forte che a volte ci accontentiamo anche di qualche cocktail in discoteca. O almeno quelli di noi che non soffrono di acidità di stomaco. Noi giovani siamo tutto questo e mille altre cose ancora. Ognuno con le sue particolarità, con la sua unicità, ma tutti legati da un infinito filo rosso: l’essere sempre in cammino.

Per questo, spesso, viene comodo porsi a guida di questa grande marea umana. Il cantante del momento, il giornalista amico dei social, il politico “cciovane” dentro, etc etc… E la strategia è sempre la stessa: uno slogan, il più politicamente corretto che esista, ma fatto passare per politicamente scorretto, coraggioso, controcorrente. Sì, perché voi sapete che noi giovani amiamo andare controcorrente, ma la direzione che ci state raccontando voi è la più docile ai flussi culturali e sociali odierni che si potesse scegliere. Non c’è neanche bisogno di agitare le braccia per restare a galla. “L’amore è amore!” “Tutto è famiglia!” “Quelli sono omofobi, noi siamo per i diritti!” “Grazie a noi oggi in Italia ognuno può amare chi vuole!” Come infiammano gli animi, soprattutto animi inquieti come i nostri. Ma così ci sottovalutate. Noi non ci accontentiamo di questa piccola bugia che rende felici oggi e disperati domani. E’ proprio come un cocktail di troppo in discoteca: serata da leoni…

Tutto questo non ci basta, perché sappiamo bene che una volta che la musica tace e le luci si spengono, quando rimaniamo da soli con noi stessi, con la nostra coscienza, lo slogan perde tutto il suo fascino. Non brilla più. Mostra il suo vero volto, ed ha i tratti dell’ideologia. La nostra inquietudine può essere calmata solo con sfide grandi, che ci indichino un sentiero ripido ma che porta sulla cima del monte più alto. Ho detto che sono giovane, non immune alla retorica. Noi cerchiamo qualcuno che ci dica che la strada per la felicità è piena di ostacoli e animali pericolosi, ma che sarà al nostro fianco, camminerà con noi e ci aiuterà a difenderci.

Non vogliamo la pappa pronta, soprattutto se taroccata. Vogliamo ricette di vita, da preparare con gli ingredienti migliori, anche se difficili da trovare. Quindi, per favore, non sottovalutateci.

 

7 commenti to “Per favore, non sottovalutateci”

  1. In realtà finche vi sottovalutano c’è speranza

  2. Mi sarebbe piaciuto saper scrivere le stesse parole quando ero giovano io. Vi affido tutti alla beata Chiara Luce. Buon cammino, cari giovani.

  3. Che bello sentire un giovane parlare così….
    A volte, ascoltando i miei coetanei (tra 40 e 50) anche cresciuti in ambienti cattolici, provo una grande sofferenza…. così omologati al pensiero unico, così incapaci di fare una riflessione sensata….
    Abbiamo bisogno di giovani come te, caro Giacomo, e so che ce ne sono…. Siete voi la nostra speranza (chiaramente sempre appoggiandosi a LUI!)

  4. Complimenti vivissimi a Giacomo per la straordinaria maturità e capacità di ragionare con la propria testa!
    Magari ci fossero tante persone così!
    Mi auguro che il suo articolo sia letto da moltissimi giovani.

    • Per giovani e vecchi, un assaggio molto poco corretto di un bel link.

      “Ho creduto già a molte menzogne, ma ce ne è una alla quale sempre sono stato immune: quella che celebra la gioventù come una epoca di ribellione, di indipendenza, di amore alla libertà. Non ho dato credito a tale scemenza neppure quando, io stesso giovane, essa mi lusingava. Al contrario, presto mi impressionarono profondamente, nella condotta dei miei compagni di generazione, lo spirito del gregge, la paura dell’isolamento, l’asservimento alla voce corrente, l’ansia di sentirsi uguali e accettati dalla maggioranza cinica e autoritaria, la disposizione a cedere tutto, a prostituire tutto in cambio di un posticino da neofita nel gruppo dei tipi “giusti”.”

      Ecco il link.

      http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/?p=26724#more-26724

  5. Caro Giacomo grazie per avermi ricordato quanto sono piccolo in questo mondo e chiedo scusa a tutti per tutte quelle volte che non sono riuscito ad indicare la strada, e ti assicuro che sono tante, per tutte le volte che non sono stato accanto ad accompagnarvi nel percorso difficile per raggiungere la vera felicità. Oggi mi rendo conto che solo Dio ci può guidare ma quante volte non l’ho ascoltato, sentito e visto eppure era lì.

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