La bellezza e il fango

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di Costanza Miriano

Quando lavoravo al telegiornale ero timidissima e molto impacciata perché allora – il mio lavoro è così, soprattutto per chi è agli inizi – mi veniva chiesto di occuparmi ogni giorno di una notizia diversa, di cui spesso sapevo, all’inizio, abbastanza poco. Con grandi attacchi di mal di pancia poi ovviamente cercavo di elaborare qualcosa di decente, e ammiravo i miei colleghi che si buttavano con coraggio in cose nuove. È un talento indispensabile per i giornalisti televisivi, che per forza di cose hanno tempi stretti e cambi di tema veloci. Un talento che io non ho: se non sono sicurissima di quello che dico non lo so nascondere, ho la certezza che mi compaiano automaticamente degli spinaci fra i denti se vado in giro a parlare di cose che non conosco quasi alla perfezione.

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La bellezza vi renderà liberi

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di Massimiliano Coccia

C’è una cosa che mi piace fare più di tutte: togliere le erbacce. Alle volte lo faccio anche sui terrazzi degli amici, nei giardini comunali o nei cimiteri. Non posso vedere un fiore che quasi soffoca con l’ortica a lato, oppure un’edera che sale e magari ha un convolvolo che lo stritola. Quegli attentati alla bellezza non li porta qualcuno ma li genera la natura stessa, ingannando alle volte l’occhio più esperto, perché l’erbaccia somiglia quasi sempre alla pianta che vuole soffocare.

“Non li raccoglie quelli, che se chiamano pisciacani”, diceva spesso mio nonno riferendosi ai fiorellini gialli che infestano giardini e marciapiedi, un fiore che si sviluppa e sopravvive grazie a cotanto prodotto di scarto, che però ha come unico obiettivo quello di ammazzare le margherite bianche, perché la natura sa essere crudele con poco. Continua a leggere “La bellezza vi renderà liberi”

Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze (replay)

River-Phoenix

di Costanza Miriano

Sono una mamma di un adolescente, un preadolescente e due bambine, e grazie alla mia rispettabile esperienza ho una forte, incrollabile, solida certezza: ho totalizzato fino a oggi almeno sedicimilasessanta errori educativi. E questo nella migliore delle ipotesi, cioè nell’auspicabile caso di avere sbagliato una sola volta al giorno con ciascuno dei figli. Nella realtà potrebbero essere molti di più ma preferirei non indagare.

Nonostante conosca i limiti con cui mi occupo dei figli (dopo le ansie dei primi tempi ho eletto a mio stile un’allegra trascuratezza), mi aggiro nel mondo con incoscienza. È che io so che non sono io, né lo è mio marito, il garante della riuscita della nostra prole. Il loro Padre è un altro, ed è in cielo anche la loro vera Madre. Noi siamo supplenti, con un incarico a t.d. e pure abbastanza limitato nel tempo. Continua a leggere “Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze (replay)”

Il bello della chiesa

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di Sergio Mandelli

Qualche tempo fa, visitavo la Certosa di Pavia in compagnia di un amico francese; essendo una persona colta, non poteva che ammirarne le bellezze. Da buon francese laico però non poté trattenersi: ma non fa scandalo tutto questo uso di risorse per la ricchezze? Non era meglio destinare i soldi raccolti fra i fedeli per i poveri?
Umilmente gli indicai le celle dei certosini, che ora sono, ahimè, vuote, per la semplice ragione che non c’è più nessuno disposto a sopportarne le rigorose condizioni di vita.
Fece un gesto di intesa, sembrò capire, ma non ne sono sicuro. Continua a leggere “Il bello della chiesa”

Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze

 

River-Phoenix

di Costanza Miriano

Sono una mamma di un adolescente, un preadolescente e due bambine, e grazie alla mia rispettabile esperienza ho una forte, incrollabile, solida certezza: ho totalizzato fino a oggi almeno sedicimilasessanta errori educativi. E questo nella migliore delle ipotesi, cioè nell’auspicabile caso di avere sbagliato una sola volta al giorno con ciascuno dei figli. Nella realtà potrebbero essere molti di più ma preferirei non indagare. Continua a leggere “Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze”

Rosso Flammae

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di Maria Eleba Rosati      trentamenouno

La verità è che io questo post avevo iniziato a scriverlo giorni e giorni fa, ed aveva un titolo ed un’immagine diversa.

La verità è che scrivo, ma dovrei dormire già da un pezzo, e infatti la palpebra non stenta a ricordarmelo, ora che, ripresi i turni di lavoro sulle 8 ore, ho accantonato la pratica abituale di scrivere il blog a notte fonda, relegandola a sabati sera particolarmente ispirati, prima di cadere schiantata dal sonno su una qualsiasi superficie.

La verità è che non so da che parte cominciare a scrivere, per raccontare questa storia di amore, di amicizia, di fedeltà. Continua a leggere “Rosso Flammae”

Le vie del Bello sono infinite

di Giovanni Fighera    

Un artista di nome Anselmo compone un’opera intitolata Torsioni, prendendo un pezzo di spago e legandolo a un muro. Di fronte a quest’opera l’uomo comune non capisce perché si debba parlare di arte. Allora l’artista ci spiega che la tensione a cui sottopone questo spago gli viene restituita e quindi quell’opera d’arte rappresenta in un certo senso la forza, la reazione e la controreazione. Ecco, dinanzi a queste spiegazioni siamo ormai abituati a riconoscere che noi siamo profani, siamo ignoranti, dobbiamo fidarci dell’artefice e dei critici. Diventiamo in qualche modo succubi dell’artista, ma soprattutto del potere del critico d’arte. In realtà, occorre chiedersi di nuovo che cosa siano la bellezza e l’arte.
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È bello quel che è bello

di Francesca Nardini 

La moda viene intesa prevalentemente secondo due punti di vista: moda come andamento prevalente in un insieme di valori e quindi, applicato ai comportamenti umani, il trend seguito da più individui nel vestirsi; oppure moda come modo proprio di vestire, particolare ed indipendentemente da quanto accade fuori. Continua a leggere “È bello quel che è bello”

Retablo – Tavola seconda: Il bello

di Daniela Bovolenta     Perfectio Conversationis

Ho pensato a lungo alle critiche di alcuni utenti di questo blog, persone che stimo e che han detto più volte che c’è troppo pessimismo, troppo attacco al mondo, troppo cattolicesimo barricadiero in alcuni post. È vero. Io stessa ho questa tendenza e la prima parte del mio Retablo sembra la descrizione di un incubo alla Orwell, senza speranza né gioia. Continua a leggere “Retablo – Tavola seconda: Il bello”

Retablo – Tavola prima: Il vero

di Daniela Bovolenta     Perfectio Conversationis

Il mondo è in frantumi, lo diceva già una trentina di anni fa Solgenitsin, e non aveva ancora visto il peggio.

Il sociologo Giuseppe De Rita, nel 44° Rapporto annuale del Censis (2010), parla di “società coriandolare”, ancor più disgregata rispetto a quella “liquida”, descritta da un altro sociologo, Zygmunt Bauman.

Come siamo finiti in coriandoli? Continua a leggere “Retablo – Tavola prima: Il vero”

La bellezza nel limite

di Costanza Miriano

Nonostante ai miei amici piaccia fare ironia a buon mercato sul fatto che io porti la priVa di reggiseno, e nonostante uno dei miei figli tra una gravidanza e l’altra una volta mi abbia detto: “coraggio, fra poco la pancia non sporgerà più tanto; ancora uno sforzo e sarai completamente piatta”, nonostante questi seri campanelli d’allarme, dico la verità, l’idea di una protesi al seno non mi ha mai sfiorata.
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Bellissima

Abbiamo ricevuto da un nosto amico questo post che volentieri pubblichiamo. Buona festa dell’Immacolata.

di  fr.  Filippo Maria

Se per assurdo si potesse fare un concorso di bellezza tra le donne della terra, di tutti i tempi e di tutti i luoghi, dalle origini dell’umanità ad oggi… beh, quel concorso lo vincerebbe sicuramente lei.

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