Io sono tu che mi fai

di padre Aldo Trento

Cari Amici,

Da quando porto, come direbbe S. Paolo, i segni della passione di Gesù, mi chiedo in che consiste la mia libertà schiavo come sono di questo corpo che, nella malattia, mi tiene prigioniero impedendomi di fare ciò che ho sempre fatto.

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Elogio dell’imperfezione

di Matteo Brogi

Tottò. Maria Elena al telefono risponde così. Tottò sta per pronto. Maria Elena ha un disturbo del linguaggio, nel suo caso legato a un difetto genetico. Maria Elena è una bambina con la sindrome di Down. Trisomia 21 in linguaggio scientifico. La più diffusa anomalia genetica, coinvolge un bambino ogni 1.100 concepiti.

Nei confronti dei deficit genetici la scienza ha fatto passi enormi. Ha elaborato tecniche finissime di diagnosi prenatale per identificarli ancora nell’utero della mamma. E provvedere all’eliminazione dei feti imperfetti. Prima che sia troppo tardi, che la legge proibisca l’aborto o la nascita condanni i genitori al “servizio” di un figlio disabile. Si chiama aborto selettivo. Ma non ha trovato una cura. I bambini come Maria Elena di solito non nascono.

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La dolce morte non esiste

di Giacomo Bertoni

Lavoro, palestra, apericena, casa, vacanza. Finalmente siamo liberi. Finalmente la nostra vita è veramente nelle nostre mani. Quali altre generazioni, fra quelle che ci hanno preceduti, hanno avuto a disposizione la stessa nostra libertà, unita alla stessa generosità di risorse che caratterizza il nostro tempo? Non possiamo solo sognare un lavoro di successo, possiamo anche provare a ottenerlo. E se non arriva in Italia, arriverà magari in un altro Paese.

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La libertà è una cosa più complicata dei “diritti”

La libertà è una cosa più complicata dei “diritti”, la libertà è una forma di disciplina. C’è un aneddoto che mi è sempre piaciuto: ti prendo, ti butto in mezzo al deserto e ti dico “vai, sei libero”. Tu non sei libero, anche se in apparenza lo sei. Per essere libero dovresti conosce le oasi più vicine, sapere dove andare, saperti orientare. Oggi l’uomo è disorientato. Ma questo disorientamento lo chiama “libertà”. Bisogna al contrario essere consapevoli di com’è questo mondo, per tracciare un sentiero che è la tua vera, disciplinata libertà

Giovanni Lindo Ferretti

fonte: Vita.it

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#VincentLambert, la dichiarazione della Santa Sede

Dichiarazione congiunta del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e la Pontificia Accademia per la Vita sul caso del Sig. Vincent Lambert

Nel condividere pienamente quanto affermato dall’Arcivescovo di Reims, S.E.Mons. Éric de Moulins-Beaufort, e dal Vescovo Ausiliare, S.E. Mons. Bruno Feillet, in relazione alla triste vicenda del Sig. Vincent Lambert, desideriamo ribadire la grave violazione della dignità della persona, che l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione comportano. Lo “stato vegetativo”, infatti, è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell’assistenza umana di base.

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Un crimine vergognoso, un video straziante #VincentLambert

È partita la macchina della morte, è stata avviata la procedura di soppressione per fame e per sete di Vincent Lambert la cui unica colpa è quella d essere tetraplegico.

Divulgato il video girato ieri pomeriggio nella stanza del CHU di Reims, in cui si vede chiaramente Vincent piangere.

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Vincent Lambert, è il momento di agire

di Giacomo Bertoni

Non è una provocazione, non è per far polemica. L’invito di Riccardo Cascioli, direttore della Nuova Bussola Quotidiana, a un intervento diretto di monsignor Paglia per salvare Vincent Lambert non è una boutade. È il grido disperato di un popolo che si sente impotente, e chiede ai suoi pastori di agire, di farsi voce e braccia e gambe di fronte all’orrore.

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(?) Cristo è risorto (?)

di Mario Barbieri

Certo che è veramente uno “strano” dio il nostro Dio…
Un Dio misterioso che sembra scegliere sempre la strada meno appariscente possibile o che ha quantomeno cambiato stile a partire dall’ultimo dei Profeti canonici, le cui gesta sono racchiuse nel Antico Testamento.

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Notre Dame, dall’incendio si salva la croce

di Giacomo Bertoni

Rimane la croce. Quando le fiamme divorano tutto, rimane la croce. Quando “la foresta” di 1.300 querce si trasforma in cenere e fumo, rimane la croce. Quando anche le colonne più solide vacillano, rimane la croce. È la croce il primo segno luminoso che i pompieri francesi hanno visto quando, dopo ore di lotta estenuante con l’incendio, sono riusciti ad aprire il portone di Notre Dame. Nella distruzione più totale, soffocati da una notte resa insopportabile dal fumo, i loro occhi hanno visto una croce.

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Un perdono immenso

 

Tiziano, Cristo e l’adultera

Grazie a Leila Caccia che ha pazientemente sbobinato il testo (grazie, grazie, grazie!) possiamo offrirvi la trascrizione della catechesi che don Alessio Geretti ha fatto lunedì scorso all’incontro del santi Quattro a Roma sul Vangelo della domenica successiva, di cui per comodità vi riportiamo il testo (QUI è scaricabile il file audio con anche l’introduzione di suor Fulvia Sieni)

Non siamo noi che abbiamo sistemato la catechesi, è proprio don Alessio che parla come se scrivesse, ma lo fa sempre, anche quando prende un caffè, e questa è una delle cose per cui lo ammiro (non la più importante, ma la prima che ho notato!). Ho trovato questa catechesi bellissima, nonostante fossi morta di sonno, reduce da una settimana di fuoco, e dalla registrazione in studio a Rai2 con duello all’ultimo sangue. Rileggendola però l’ho trovata ancora meglio di come mi era sembrata in diretta, quando ero impegnata soprattutto a non dormire. Vi prego, prendete qualche minuto per leggerla. A me si è aperto un mondo.

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Aborto, la vera scelta

Abbiamo ricevuto da una volontaria per la vita

Laura Boldrini ha definito “mostruosa” la riproduzione in gomma di un feto di poche settimane. Poi ha parlato con vivo sdegno della mancaza di rispetto che, mostrando quell’immagine, gli antiabortisi militanti avrebbero avuto verso “le donne costrette ad interrompere la gravidanza”.

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Germogli di monastero wi-fi

Cominciamo a ricevere notizie di piccoli monasteri che si formano in giro, cioè persone che si incontrano per pregare e per condividere un pezzetto di cammino, per raccontarsi il loro modo di integrare la vita spirituale in quella quotidiana da laici. Qualcosa di non strutturato, che non sappiamo ancora quale forma prenderà.  Lo scopo è sicuramente stare nelle proprie realtà, e vivificare quelle che già ci sono. Però ogni tanto bisogna fare il pieno di energia per la vita spirituale, e mi sembra che a Genova e Levanto si sia fatto il pieno per ripartire. Verso dove ce lo dirà lo Spirito.
Chi vuole unirsi alle liguri è invitato. Chi vuole fare altrettanto nella sua città, cominci. E se ce lo volete raccontare, siamo qua.

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Consigli non richiesti di un (non più) giovane cattolico che sente attrazione per lo stesso sesso.

Riceviamo da un amico cattolico che sente attrazione per lo stesso sesso.

Sono un ragazzo invecchiato che prova attrazione per lo stesso sesso. Credo fermamente nella bontà dell’insegnamento della Chiesa Cattolica sull’omosessualità anche se a volte fatico un po’ a far diventare il Vangelo di Gesù vita quotidiana. Così ho provato a buttar giù dei consigli per me e per gli amici che mi vogliono aiutare, nella speranza che possano essere utili per chi si trova nella mia stessa situazione. Sono un uomo che prova attrazioni per lo stesso sesso, voglio vivere seguendo il Vangelo di Gesù, come posso aiutarmi?

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C’è un luogo dove pregare

Per iniziare la quaresima in comunione, ecco le registrazioni delle catechesi di Suor Fulvia e don Pierangelo, del 4 marzo ai Santi Quattro. Quelli che seguono invece sono i miei appunti presi mentre parlava Suor Fulvia.

Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno per tutti quelli che hanno compiuto 21 anni, se in buona salute e non incinta. Ricordiamo che, anche se liquida non frangunt (le cose liquide non rompono il digiuno), come mi ha detto don Alessio una volta, non vale frullare la salsiccia, e neanche far sciogliere lentissimamente i pocket coffee in bocca fino a che non sia più necessario masticarli. Insomma, non è una grande idea inventare trucchetti per fregare Dio, perché il digiuno non è certo un favore che noi facciamo a lui. È piuttosto uno strumento fondamentale per il combattimento spirituale, un urlo da samurai in guerra.

E poi la cosa belle è che finisce; Gesù dopo quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame, io invece a mezzanotte del primo giorno scuoio il cinghiale.

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Eppure il cuore continua a cercare

di Giacomo Bertoni

È inutile continuare a fissare lo smartphone: il led della notifica non si accende. Anche l’orecchio continua a filtrare i rumori del traffico, ma non ci sono suonerie vivaci che segnalano l’arrivo di un suo messaggio. Una storia d’amore non è mai finita davvero fino a quando entrambe le persone coinvolte non hanno superato la fase più dura: l’accettazione, la comprensione della fine. E quante storie d’amore finiscono ogni giorno. Alcune si chiudono con una grande guerra, altre si spengono nel silenzio, altre ancora vengono soffocate dai rancori. Alcune poi sono nate nell’ombra, e nell’ombra sono destinate a morire. Ma in quei momenti finali, in quell’attesa di un messaggio che non arriva mai, di un ritorno che non sembra proprio all’orizzonte, la solitudine avvolge come una gelata invernale.

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Trascrizione della catechesi di padre Emidio del 19 gennaio a San Giovanni in Laterano

Ecco la catechesi che padre Emidio Alessandrini ha fatto a San Giovanni in Laterano il 19 gennaio, al Capitolo generale del monastero wi-fi. E’ una trascrizione letterale, quindi con l’incedere del parlato, ma abbiamo preferito lasciarla come era, per non rischiare di sbagliare. Si ringrazia Roberta Carolina Ricci per il paziente sbobinamento!

Vi prego leggetela tutta, e poi rileggetela, e poi ancora. C’è da meditare – e soprattutto da vivere – fino al 19 ottobre, e oltre…

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Il Boss che chiude i concerti con il “Padre nostro”

di Giovanni Cichero

Mettiamo una sera ed una vecchia passione per un rocker americano … un pò di tecnologia domata grazie all’intervento di una ragazza (mia figlia) ben più preparata a destreggiarsi tra codici e collegamenti ed ecco servito Bruce Springsteen. Il non più giovanissimo artista americano, quello di The River, di Born in the USA e di Tougher Than The Rest (e tanti altri successi mondiali), ha deciso di passare qualche mese (230 date o giù di lì) in un teatro di Broadway.

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Estratto della relazione di mons. Scicluna

Estratto della relazione odierna di mons. Charles Scicluna

Nella  sua  lettera  ai  cattolici  dell’Irlanda,  pubblicata  il  19  marzo  2010,  Papa Benedetto XVI ha detto questo:

“Solo esaminando con attenzione i molti elementi che diedero origine alla presente crisi è possibile intraprendere una chiara diagnosi delle  sue  cause  e  trovare  rimedi  efficaci.  Certamente,  tra  i  fattori  che  vi contribuirono  possiamo  enumerare:  procedure  inadeguate  per  determinare l’idoneità dei candidati al sacerdozio e alla vita religiosa; insufficiente formazione umana, morale, intellettuale e spirituale nei seminari e nei noviziati; una tendenza nella società a favorire il clero e altre figure in autorità e una preoccupazione fuori luogo per il buon nome della Chiesa e per evitare gli scandali, che hanno portato come  risultato  alla  mancata  applicazione  delle  pene  canoniche  in  vigore  e  alla mancata  tutela  della  dignità  di  ogni  persona.  Bisogna  agire  con  urgenza  per affrontare  questi  fattori,  che  hanno  avuto  conseguenze  tanto  tragiche  per  le  vite delle vittime e delle loro famiglie e hanno oscurato la luce del Vangelo a un punto tale cui non erano giunti neppure secoli di persecuzione”. (…)

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