Tu sei per Dio, senza dubbio

di Francesca Nardini

“La cosa che ci stava a cuore era la stessa, cioè il Signore”. Costanza Miriano riassume così la sua amicizia con Pippo Corigliano, durante le Merende di Lettura del 13 settembre scorso a Latina, in cui entrambi ci hanno fatto dono della loro presenza. Vederla arrivare, fine ed elegante come sempre (il sandalo gioiello l’ho visto bene, cara, poi mi dici dove l’hai preso), nonostante la stanchezza della giornata e una famiglia comunque da mandare avanti, ci ha gasato tutte quante! Eh già, perché eravamo ormai un bel gruppetto di tifose qui a Latina, tutte in via di sottomissione definitiva (io sono ancora tirocinante, non ci allarghiamo), a non vedere l’ora di incontrarla. Pippo Corigliano, che è venuto con lei, non aveva il sandalo gioiello (!) ma indossava quel suo perenne buonumore e il sorriso che lo contraddistingue da sempre, per chi lo segue sui social o legge i suoi libri o lo conosce di persona.

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“Osare dove nessun altro ha osato: introdurre la risata nella teologia”

di Pippo Corigliano

Ho letto il nuovo libro di Costanza Miriano “Si salvi chi vuole”. E’ un libro comico, cioé che fa ridere. Non solo umoristico: in fondo l’umorismo non è altro che sorridere delle debolezze umane, contemplandole. Costanza non solo contempla le sue debolezze ma le presenta in modo così vivo e reale che una risata sorge spontanea. Una risata liberatoria perché siamo tutti Costanza, tutti abbiamo debolezze alcune delle quali rasentano la follia.

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Un saluto pieno di allegria per Ettore Bernabei

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di Costanza Miriano

Mi piacerebbe tanto che il mio funerale assomigliasse, almeno vagamente, a quello di Ettore Bernabei, al quale ho appena partecipato. No, certo, non sarà possibile per la quantità delle personalità presenti, non per i frutti abbondanti  prodotti per la vita del paese, ma per questo: perché ne sono uscita con il desiderio di fare della mia vita un capolavoro, come diceva San Giovanni Paolo II.

Incontrai Ettore Bernabei, l’ho già raccontato, quando frequentavo la scuola di giornalismo della Rai, e mi aveva subito affascinata, tanto che è stata una delle poche lezioni di grandi personaggi del giornalismo durante le quali non mi sono addormentata (generalmente queste testimonianze venivano fatte dopo la pausa pranzo, tempo che io utilizzavo per andare a correre una dozzina di chilometri, e appena, al ritorno in classe, mi sedevo, fronteggiavo qualche piccolo problema con il mantenimento delle palpebre), ma anzi sono rimasta ad ascoltare questo uomo già grande di età, ma con il fuoco dei giovani negli occhi, pieno di passione e di intelligenza. Continua a leggere “Un saluto pieno di allegria per Ettore Bernabei”

Siamo in missione per conto di Dio

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di Costanza Miriano

La prima volta che ho pensato che ci si potesse fare santi facendo cose normali è stata per me una folgorazione. È successo quando avevo più o meno dieci anni, credo, leggendo Come un piccolo fiore, la storia di santa Teresina di Lisieux raccontata ai bambini. Era (è, a dire il vero, io l’ho comprato ai miei figli una ventina di anni dopo averlo letto) un libro con delle figure bellissime che avevo trovato a casa della zia Teresa, e mi è rimasto impresso a fuoco nella mente, anche perché dovendolo restituire lo avevo letto famelicamente cercando di memorizzarlo.

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Se i cattolici restano zitti e cortesi la società diventerà selvaggia più della giungla più nera

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di Pippo Corigliano

Non è giusta la litigiosità all’interno dell’ambiente cattolico perché è in contraddizione con il messaggio di Gesù che ha pregato perché tutti siano uno come Egli nel Padre e il Padre in Lui, e ha indicato nella misericordia ciò che ci fa simili al Padre, addirittura “perfetti” (Mt,5). Queste motivazioni non sono applicabili all’aperta critica che i cristiani hanno il dovere di esercitare verso la cultura dominante sentimental-pagana.

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Fede e azione concorde

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di Pippo Corigliano

In questo periodo mi vengono continuamente in mente due scene. Una è quella di Gesù che, a detta dell’evangelista Matteo, “colà, non fece molti miracoli, a causa della loro incredulità” (Mt 13,58). L’altra scena è quella di Costantinopoli conquistata dai turchi nel 1453 mentre i teologi discutevano sul sesso degli angeli. Continua a leggere “Fede e azione concorde”

Cartoline dal Paradiso

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di Costanza Miriano

Se, come diceva santa Bernadette, avere la fede è vedere Dio ovunque, Pippo Corigliano di fede ne ha a camionate. Ho la fortuna di avere a che fare con lui abbastanza spesso (è consulente a Rai Vaticano, dove lavoro anche io), e ogni volta che parliamo di qualcosa che è successo nel mondo, anche di qualcosa che mi ha fatto arrabbiare, Pippo con un triplo axel, un quadruplo carpiato, un repentino ubriacante rovesciamento di prospettiva, riesce a trovare il disegno del bene anche nel groviglio più fitto del male. Qualcosa per cui gioire, il lato positivo, la possibilità della soluzione. Insomma, l’impronta di Dio nel mondo. Continua a leggere “Cartoline dal Paradiso”