Qualcosa è successo

rendez-vous1

Bisogna partire dalla fine.

Memoria liturgica di santa Monica, la madre di sant’Agostino: 29 donne, quattro neonati e due bambini assistono alla Santa Messa in uno splendido giardino. C’è raccoglimento, ci sono bei canti, tutte sono in silenzio. L’unica voce che si sente di tanto in tanto proviene dai piccolissimi. C’è un profondo raccoglimento. Il sacerdote esordisce dicendo che proprio quel sacrificio eucaristico è il legante che ci tiene insieme. Qualcuna poi confesserà di aver provato il desiderio di fare tre tende, non far finire mai quel momento. Tutte riconosceranno di aver provato lo stesso sentimento. Quella Messa è stata il culmine e la fonte di tutto.

Il 27 agosto 2014 è davvero successo “qualcosa”.

Ma torniamo indietro di qualche tempo.

continua a leggere su canoneoccidentale.it

Bau!

cagnolino31

di fra Roberto Pasolini

L’esperienza in montagna ci insegna che più si va in alto, più si rimane in pochi. Soli addirittura, quando la vetta da raggiungere è particolarmente ardua. Il profeta Isaia sostiene invece che sul monte del Signore le cose vanno al contrario: la sua casa sarà capace di accogliere una moltitudine, «si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli» (Is 56,7). Dio allarga, aumenta, include. Agisce in modo radicalmente diverso da come facciamo noi che, dopo sporadiche e incostanti aperture, tendiamo a ritirarci per chiuderci in noi stessi. Che bello! In un mondo pieno di cose irraggiungibili ed esclusive, la Chiesa non si stanca di ammirare un Dio inclusivo, che vuole invitare e accogliere tutti nella sua casa. Continua a leggere “Bau!”

La ciliegina senza torta – replay

pink-birthday-cake-cherry-on-top

di Costanza Miriano

A lungo ho pensato di essere, se non l’unica, almeno la più squinternata creatura nei dintorni. Probabilmente devono avermi spinto in questa direzione alcuni tratti diciamo eccentrici del mio carattere, per quanto io rivendichi una certa dignità persino al cappottino modello orsetto maculato (base peluche celeste, macchie nere, comprato per corrispondenza su Grazia. E secondo me non è stata mica la cosa peggiore che si è vista in giro negli anni ’80). Continua a leggere “La ciliegina senza torta – replay”

Com’è triste il poliamore, le ridicole profezie di Attali

 Poliamory_pride_in_San_Francisco_2004

 di Costanza Miriano

Perché? Perché – mi chiedo –nessun direttore mi ha mai mandato a liberare la pernacchia che è in me, cioè dico a intervistare Jacques Attali? E perché quando una, come Leonetta Bentivoglio, ha queste fortune, le spreca interloquendo seriosamente con lui come se quest’uomo non stesse delirando, in spregio a qualsiasi senso della realtà? Il perché in fondo lo so: l’uomo è tutt’altro che scemo e ininfluente, ed è perfettamente funzionale al disegno culturale del giornale che ne ospita l’intervista. Banchiere, economista, consigliere di Mitterand e Sarkozy, ha una mano o anche due in tutte le istituzioni finanziarie europee che contano e che, senza scomodare immagini di nuovi ordini mondiali, hanno oggettivamente dichiarato guerra alla ragionevolezza della famiglia. Continua a leggere “Com’è triste il poliamore, le ridicole profezie di Attali”

Men and women are different, with different, equally sacred, roles

new-logo

by Sofia Florencia Abasolo The Catholic Universe

In light of this fact, the news that women can now beordained as bishops in the Anglican Church, althougun surprising, is saddening. It is a decision symptomatic of
a country whose Christian ethos has increasingly been compromised in order to assimilate the values and the beliefs, i.e. the errors, of its time.

This is bad news for women. If anyone understood, cared for,and valued women (as women, not as late arrivals to amasculine world) it’s Christ; and he didn’t call them tothe priesthood. Miriano tells us that imagination, but also ambition, are lacking in campaigns where women demand‘equal’ rights. As a woman in my twenties living in theUK, I am used to ambition being automatically equated withthe ambition to be the same as men. Being an ambitiouswoman, in the sense that thesediscourses prescribe, meansonly to seek to earn as much as my male counterparts, to want to be considered for the same roles as them in theworkplace, not to let motherhood compromise my career, whichmust be situated outside of the home. Continua a leggere “Men and women are different, with different, equally sacred, roles”

«Fa’ silenzio, càlmati!»

L’amico Giovanni Marcotullio, che normalmente scrive su LaPorzione.it  (già conosciuto su questo blog anche per una delle primissime e delle più belle recensioni di Sposati e sii sottomessa),  ci ha chiesto di  pubblicare anzitutto qui questo suo articolo, dato che il suo portale sta compiendo una migrazione a un nuovo sito proprio in questi giorni. Con gioia lo accogliamo.

Gesù_dormiente_nella_barca_-_Icona_russa

di Giovanni Marcotullio

Non vorrei scatenare alcuna zuffa mediatica, ma sento di dover prendere la parola in merito alle sterili polemiche in cui i cattolici si stanno dividendo in queste ore e in queste giornate. Ci vorrebbe una parola distesa e distensiva, chiara e chiarificatrice, e se ci penso troppo smetto subito di scrivere. Però io devo scrivere, e mentre sento l’esigenza bruciante di dire cose che mi vengono da dentro spero che avvenga il miracolo: che quanto brucia in me rinfreschi fuori di me, e che lo sdegno che mi si accende nelle ossa spenga i toni accesi delle voci che, per dirla con il Borromeo manzoniano (un altro vescovo modernista, a quanto pare), vorrebbero esortare «il generale ad avere paura». Continua a leggere “«Fa’ silenzio, càlmati!»”

La natalità come salvaguardia della libertà

G.K.-Chesterton-and-Child

di Andreas Hofer

Ogni bambino è di per sé simbolo e sacramento della libertà personale. È un nuovo libero arbitrio che si aggiunge ai liberi arbitri del mondo.

(G. K. Chesterton)

Distruggere la famiglia. È l’imperativo categorico che in ogni tempo ha animato le macchine totalitarie. (1)

Le ideologie sono vere e proprie agenzie di separazione familiare. Sempre, con ostinazione pari solo alla loro ferocia, hanno cercato di dare vita alla più assurda e innaturale delle astrazioni: il mito di un « individuo puro ». Nella realtà storica, infatti, non si dà un individuo assoluto: non esiste un essere emancipato da ogni legame, privo di relazione con qualche suo simile. Continua a leggere “La natalità come salvaguardia della libertà”

Consapevoli della nostra identità

10557292_669673939776962_6167833601028000125_n 

Discorso di Sua Santità Francesco all’incontro con i Vescovi dell’Asia nel Santuario di Haemi, 17 agosto 2014

Desidero rivolgervi un fraterno e cordiale saluto nel Signore, mentre siamo radunati in questo luogo santo, nel quale numerosi cristiani hanno donato la loro vita per la fedeltà a Cristo. Mi dicevano che ci sono i martiri senza nome, perché noi non ne conosciamo i nomi: sono santi senza nome. Ma questo mi fa pensare a tanti, tanti cristiani santi, nelle nostre chiese: bambini, ragazzi, uomini, donne, vecchietti… tanti! Non conosciamo i nomi, ma sono santi. Ci fa bene pensare a questa gente semplice che porta avanti la sua vita cristiana, e soltanto il Signore conosce la sua santità. La loro testimonianza di carità ha portato grazie e benedizioni alla Chiesa in Corea ed anche al di là dei suoi confini: le loro preghiere ci aiutino ad essere pastori fedeli delle anime affidate alla nostra cura. Ringrazio il cardinale Gracias per le gentili parole di benvenuto e per il lavoro svolto dalla Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia nel dare impulso alla solidarietà e promuovere l’azione pastorale nelle vostre Chiese locali.

Continua a leggere “Consapevoli della nostra identità”

Alla fiera dell’assurdo

Smoking%20DNA%20gun 

di Andrea Torquato Giovanoli

Cioé: fatemi capire una cosa.
Mi volete dire che “più eterologa per tutti” significa che, ad esempio, uno come me, che è sano, bello e intelligente (oltreché simpaticissimo, umile e modesto), potrebbe andarsene in giro a spargere il suo magnifico seme in provette di mezz’Europa e magari verrebbe, in qualche caso, persino pagato per farlo? Continua a leggere “Alla fiera dell’assurdo”

Cronache dall’ombrellone

628x471

di Costanza Miriano

Scrivo da sotto l’ombrellone – il direttore e il vice sono stati implacabili, per nulla inteneriti dal fatto che io sia in vacanza, quattordici fugaci giorni, e peraltro giorni in cui i quattro figli hanno comunque bisogno di panni lavati, pasti cucinati, pavimenti almeno apparentemente non sporchissimi. Scrivo da una situazione di riposo, dicevo, relativo ma comunque una pacchia rispetto al ritmo solito. Dormo un numero di ore vergognoso – diciamo a esaurimento scorte – ed è una sorpresa per me scoprire quanto è vero che il Signore “ne darà ai suoi amici nel sonno”. Continua a leggere “Cronache dall’ombrellone”

ن In preghiera per i cristiani perseguitati

naraba_300_300 

I cristiani non solo discriminati, ma vessati, puniti con il carcere, minacciati e costretti all’esilio, uccisi. Il fenomeno non è nuovo, ma certo negli ultimi anni, anzi mesi sembra essersi drammaticamente intensificato. Alle violenze in Egitto, Siria, Nigeria, ai casi di Asia Bibi in Pakistan e di Meriam in Sudan – questi sono solo la punta di un iceberg ben più esteso – si è aggiunto il precipitare della situazione in Iraq, con la comunità cristiana già provata da un decennio di sangue che si è ritrovata di nuovo in un incubo. Continua a leggere “ن In preghiera per i cristiani perseguitati”

Censurato in Francia il video dei ragazzi Down felici

2014-08-13_222950

di Costanza Miriano

Essersi dati un codice di autoregolamentazione verbale piuttosto rigoroso – ho un bonus parolaccia annuale, ma si sappia che conservo una zona franca in macchina quando guido da sola, e in casi estremi posso insultare automobilisti creativi o anche il destino cinico e baro nei giorni no – ti costringe a uno sforzo espressivo molto maggiore di quello che faresti approfittando del semplice turpiloquio. Ci si mette di più a descrivere il gesto davvero ignobile di quello che salta la fila, se non puoi dire “anvedi sto …” È anche un pelino meno efficace, lo ammetto, dire “trovo opportuno rispettare l’ordine di arrivo”, reprimendo il vaffa che giace sopito dentro di te. Continua a leggere “Censurato in Francia il video dei ragazzi Down felici”

Chi siamo noi

Manifestazione pro-Isis in Belgio, ma ce ne sono state di simili in Gran Bretagna, Calais in questi giorni è presa d’assalto. Non voglio fare una considerazione razzista o anti-islamica, ma ragionare su qualcosa di più profondo. Fino a che punto una società basata sulla libertà di espressione e di opinione può sopportare al suo interno la presenza di gruppi organizzati che si oppongono radicalmente a tale libertà? Qual è la quota di rifiuto dei principi comuni che possiamo metabolizzare e quando invece il rispetto di chi non ci rispetta diventa un suicidio (almeno culturale)?

continua a leggere su canoneoccidentale.it

Amare Dio e fare soldi

600full-cheaper-by-the-dozen-poster

Camillo Langone   Il Foglio – 8 agosto 2014

Ettore Gotti Tedeschi ministro dell’economia, se si fosse in tempo. L’economista piacentino ha pubblicato Amare Dio e fare soldi (Fede & Cultura), titolo sorridente ma testo affliggente: perchè già l’economia è di suo una scienza triste, se la caliamo nella situazione dell’Italia ecco che diventa tristissima. Unico o quasi unico fra tanti studiosi, Gotti ripete instancabilmente che la presente crisi economica è innanzitutto una crisi morale. Continua a leggere “Amare Dio e fare soldi”

Tre tre, giù giù

marx

di admin

L’ultima frontiera è sparita, l’ultimo muro finalmente abbattuto: la giostra di ovuli venduti, uteri affittati e spermatozoi in comodato d’uso ha sancito la fine del romano principio per cui Mater semper certa est, e ora le donne si ritrovano a condividere l’amletico destino del pater autem incertus. La perfetta parità tra uomo e donna è raggiunta, segno X dunque, non vince nessuno, perde solo il buonsenso, ma tanto era già moribondo. E quasi per un gioco del destino è proprio un caso romano, quello dell’ospedale Pertini, ad aver sbattuto in prima pagina e in faccia agli italiani questa nuova fantastica realtà.

Ma l’ingegneria genetica è già pronta ad offrirci nuovi piccoli passi che diventeranno balzi da gigante per l’inumanità; Continua a leggere “Tre tre, giù giù”

Addio Mosul

Lettera d’addio dello scrittore iracheno cristiano Majed Aziza alla sua città, Mossul, dopo la decisione degli islamisti dell’ISIS di espellere tuttii cristiani

iraq-mosul-cristiani-fuga-isil

di Majed Aziza

Espulsi lasciamo la nostra città Mossul, umiliati dai detentori del nuovo islam. La lasciamo per la prima volta nella storia. E, partendo, ringraziamo i nostri vicini, vicini che pensavamo ci avrebbero protetto come lo facevano un tempo e che si sarebbero ribellati contro la furia di questi criminali del XXI° secolo dicendo loro che noi siamo gli autentici figli di questa città e che ne siamo i fondatori.
Ci facciamo coraggio dicendoci che possiamo contare su di loro, frate Continua a leggere “Addio Mosul”