Niente VIP solo santi in paradiso. Un’ora di guardia

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Siamo alla stretta finale, questa settimana si saprà come e se il ddl Cirinnà paserà al Senato, intanto è stata stralciata la stepchild adoption ma non basta. Noi non abbiamo mezzi di comunicazione, non abbiamo VIP che firmano appelli, e, a parte pochissimi di noi, non sediamo in Parlamento. Abbiamo riempito una piazza impressionante ma sembra non bastare,  però abbiamo un’arma potentissima: la preghiera. Dobbiamo chiedere, chiedere, chiedere con tutte le forze a Lui che intervenga. Dio è troppo rispettoso della libertà dell’uomo per intromettersi nelle sue faccende. Lo fa solo se noi gli chiediamo di farlo.
Dobbiamo farlo fino a spolmonarci, appoggiandoci alle parole di Gesù: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiederlo con fede cieca. Continua a leggere “Niente VIP solo santi in paradiso. Un’ora di guardia”

Servono altre ore di guardia!

 

Circo Massimo

Le preghiere ci hanno aiutato tanto il Family Day sta prendendo forma ma la strada è ancora lunga , servono altre preghiere, non molliamo adesso: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiedere con fede cieca.
QUESTO SITO creato da amici ha trovato il modo di organizzare un calendario di preghiera ininterrotta.  Riempiamo tutte le caselle di questa griglia di “pregatori” aggiungiamo ore alle ore, contro la legge Cirinnà. Pregare è l’arma più potente che abbiamo, e soprattutto è quella che gli altri non hanno.
Aggiungerei che abbiamo un’altra arma infallibile: il digiuno. Si può fare in molti modi, secondo la tradizione della Chiesa e anche facendo dire messe. Continua a leggere “Servono altre ore di guardia!”

Agire e reagire alle bugie organizzate

Il bellissimo l’intervento di don Alessio Geretti  al Congresso Nazionale del comitato “Difendiamo i nostri figli” del 12 dicembre 2015

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Amici carissimi,

vengo dal Friuli Venezia Giulia, dove opero nel ministero sacerdotale e dove, per volontà del nostro Arcivescovo, sto lavorando a un coordinamento dei soggetti che a vario titolo hanno a cuore un obiettivo comune: agire e reagire insieme di fronte al tentativo organizzato, in atto a livello nazionale e su più larga scala, di manomettere la concezione della persona umana e di alterare le sue relazioni fondamentali, attraverso la comunicazione di massa, il sistema scolastico e la forzatura dell’ordinamento.

Posso condividere in sintesi con voi, per sostenerci reciprocamente, quanto è accaduto in Friuli negli scorsi mesi, dopo la manifestazione del 20 giugno scorso in Piazza San Giovanni in Laterano: specialmente nel territorio del pordenonese (per iniziativa di genitori e di associazioni intervenute in ambito scolastico) e a Udine (dove diverse realtà organizzate stanno agendo fino a congiungersi in un vero e proprio coordinamento ecclesiale), diverse iniziative hanno ottenuto risultati che danno speranza e incoraggiano a proseguire, a non rimanere inerti o ingenui di fronte a quel che sta accadendo a livello legislativo, formativo e culturale.

Devo però soprattutto condividere con voi la ragione per cui sentiamo il dovere di agire e reagire, di agire e reagire ancora, di agire e reagire insieme. La ragione di fondo è che appunto sono in atto tre gravi forzature, tre inaccettabili tentativi di forzare la realtà per adeguarla ad una visione della persona e della vita umana che è falsa e nociva. Continua a leggere “Agire e reagire alle bugie organizzate”

UN’ORA DI GUARDIA

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Siamo alla battaglia finale sulla legge Cirinnà. Nonostante una piazza che ha espresso chiarissima la volontà di un impressionante numero di cittadini di voler difendere l’istituto naturale del matrimonio, nonostante nel paese anche grazie al nostro lavoro si è diffusa la consapevolezza della grave ingiustizia che la legge legittimerebbe – usare corpi umani come merce, sottrarre ai bambini i loro veri genitori, impedire ai bambini di sapere da dove vengono – quasi tutti i politici con incredibile arroganza e superficialità si riempiono la bocca con parole svuotate di senso come “diritti civili” e cercano di aggirare lo scempio che si preparano a fare cambiando il nome alle cose (“stepchild adoption”, “affido rinforzato”).
La legge salterà la fase della commissione e andrà in aula. Dopo mesi di offensiva su tutti i mezzi di comunicazione cercheranno di ignorare ciò che pensa ancora la maggioranza del paese, cioè che i bambini hanno diritto a un padre e a una madre.

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Jean-Pier Delaume-Myard, omosessuale Francese contro i matrimoni gay

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L’Intervento di Jean-Pier Delaume-Myard, omosessuale Francese contro i matrimoni gay alla manifestazione di  Roma a piazze dei SS Apostoli dell’ 11 Gennaio 2014 organizzata da La Manif pour Tous ITALIA
Cari amici, buonasera a tutti!Purtroppo non  ho la fortuna di parlare la vostra bella lingua, quindi permettetemi di intervenire in francese Sono molto felice e onorato di essere qui  in Italia, in mezzo a voi, con La Manif pour Tous Italia.

Quello che ci riunisce tutti qui oggi è il valore fondamentale della Famiglia. Noi stessi formiamo una bella e grande famiglia che va ben aldilà dei nostri confini nazionali poiché la Famiglia è una e universale. Continua a leggere “Jean-Pier Delaume-Myard, omosessuale Francese contro i matrimoni gay”

Taubira nel paese di Sennaar

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di Andrea Piccolo

Per un poco è sembrato che la Cattolicissima Spagna riuscisse a dare il passo nel cammino di emancipazione delle coscienze.

Ma la Francia non ci sta: portabandiera che ha mostrato all’Europa la via per la Repubblica, dopo aver fatto scuola quanto a democrazia ora vuole lasciare tutti con un palmo di naso nella corsa verso l’idiocrazia.

Così, legittimati i matrimoni gay per far pari coi vicini Iberici, adesso si adopera per mostrare che le decisioni importanti richiedono una coerenza cristallina, tutta d’un pezzo, poco importa se si tratti di un pezzo d’asino: maschio e femmina non sono più requisito necessario per una famiglia con prole?

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In Francia un popolo si alza

Ieri una lettrice, Nerella, ci ha fatto arrivare la lettera di una sua amica francese; ecco cosa ha scritto Isabelle.

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Cari amici,

Per rispondere ai messaggi ricevuti da alcuni di voi, provo a raccontarvi cosa sta succedendo qui in Francia. Non sono sicura che i media in Italia, come i nostri, ne diano un’immagine giusta e completa.

Scusate in anticipo la lunghezza e l’italiano !

Come sapete, il governo, al potere da un anno, ha messo in atto la promessa del candidato Hollande di aprire il matrimonio e l’adozione alle coppie omosessuali. Questa legge è stata inizialmente chiamata « Mariage Pour Tous » (Matrimonio Per Tutti), cercando di nascondere il fatto che includesse anche l’adozione. Continua a leggere “In Francia un popolo si alza”

La differenza di chi segue Cristo

Pubblichiamo parte del discorso del cardinale di Parigi, André Vingt Trois,  per l’apertura dell’Assemblea   plenaria della Conferenza Episcopale Francese del 16 aprile 2013.

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[…] L’insistenza del Papa nell’esortare la Chiesa a volgersi verso la “periferia” del nostro mondo è indubbiamente molto più significativa di quanto non si potrebbe supporre a prima vista. È chiaro ch’egli intende riferirsi alle periferie sociali delle nostre società, e che ci invita ad affiancare tutti quelli bistrattati dalla vita. Ma, e ciò è stato meno capito e sottolineato, egli parla parimenti anche delle “periferie esistenziali”, che non ricomprendono solo l’emarginazione sociale, bensì anche quei drammi interiori della libertà umana e quella disperazione che sono il risultato d’un mondo prodigo in giudizî severi senza annunciare al contempo la speranza della misericordia. Continua a leggere “La differenza di chi segue Cristo”

Che succede in Francia?

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Il parlamento francese ha approvato ieri dopo 136 ore di dibattito, con 331 voti a favore e 225 contrari, la legge che consente in Francia il matrimonio e le adozioni omosessuali. Ma ciò che lascia sgomenti oltre alla portata e alle conseguenze del provvedimento è il comportamento del governo francese e delle forze dell’ordine di fronte ad ogni tipo di dissenso. Continua a leggere “Che succede in Francia?”

La manif pour tous

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di Costanza Miriano

Ecco il testo del mio breve intervento ieri a piazza Farnese, alla manifestazione in sostegno a quella francese per la famiglia, contro la legge sul matrimonio omosessuale e la libertà di adozione per le coppie di persone dello stesso sesso. Avevo preparato molte altre cose da dire, ma ho stranamente rispettato il tempo di tre minuti che mi era stato assegnato.

Volevo per una volta travestirmi da retore, fare un’invettiva, magari cominciando con “Quo usque tandem Gallia abutere patientia nostra?”, ma mi sono resa conto che sarei stata ridicola.

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Siamo tutti nati da un uomo e da una donna

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Senza nessuna preclusione o discriminazione verso persona alcuna; considerando ogni creatura umana, quale che sia la sua storia e il suo credo,  di pari dignità e valore, noi crediamo che:

1)      Uomo e donna, uguali in dignità, hanno caratteristiche, valori peculiari diversi. Lo vediamo in ogni ambito della vita. Tale specificità è ben evidente anzitutto a livello fisico: l’uomo è tale per fisiologia, caratteristiche ormonali, genitali ecc.

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