UN’ORA DI GUARDIA

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Siamo alla battaglia finale sulla legge Cirinnà. Nonostante una piazza che ha espresso chiarissima la volontà di un impressionante numero di cittadini di voler difendere l’istituto naturale del matrimonio, nonostante nel paese anche grazie al nostro lavoro si è diffusa la consapevolezza della grave ingiustizia che la legge legittimerebbe – usare corpi umani come merce, sottrarre ai bambini i loro veri genitori, impedire ai bambini di sapere da dove vengono – quasi tutti i politici con incredibile arroganza e superficialità si riempiono la bocca con parole svuotate di senso come “diritti civili” e cercano di aggirare lo scempio che si preparano a fare cambiando il nome alle cose (“stepchild adoption”, “affido rinforzato”).
La legge salterà la fase della commissione e andrà in aula. Dopo mesi di offensiva su tutti i mezzi di comunicazione cercheranno di ignorare ciò che pensa ancora la maggioranza del paese, cioè che i bambini hanno diritto a un padre e a una madre.

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“Difendiamo i nostri figli”, Congresso Nazionale dopo la manifestazione del 20 giugno

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Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli non abbassa la guardia e annuncia il Congresso Nazionale

SABATO 12 DICEMBRE 2015 ore 11.30 – 16.30

Auditorium ANTONIANUM Via Manzoni 1 (zona Piazza S.Giovanni/Via Merulana) ROMA Continua a leggere ““Difendiamo i nostri figli”, Congresso Nazionale dopo la manifestazione del 20 giugno”

Da Nord a Sud in piedi per la famiglia, adesso

Comunicato stampa delle Sentinelle in Piedi
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Domenica a Montecitorio per dire no al testo sulle “unioni civili” e al gender
 
L’ideologia gender sta invadendo ogni aspetto della vita sociale del nostro paese nell’assuefazione generale. Attraverso un massiccio bombardamento mediatico che fa perno sul sentimentalismo, ogni giorno veniamo raggiunti da una serie ininterrotta di messaggi fatti per convincerci che l’amore sia solo emozione e che nel nostro paese esista una categoria di persone discriminata e privata dei propri diritti a causa dell’orientamento sessuale, si tratta di una menzogna che si può smontare con il semplice buon senso: non esistono nel nostro ordinamento giuridico diritti preclusi a qualcuno in base alle presunte attrazioni sessuali (che per altro sarebbero eventualmente difficili da dimostrare). Eppure il buon senso viene sommerso da un’ideologia perversa. Utilizzando le espressioni  “gli omosessuali”, “i gay”, “gli eterosessuali”, la cultura del relativismo – diventata ormai dittatura del Pensiero Unico – svilisce le persone definendole in base all’orientamento sessuale e le strumentalizza per fini politici.

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Carissimo don Julian, da figlia del movimento…

gay_marriageLa mia amica-quasi-sorella Benedetta Frigerio mi ha chiesto di pubblicare questa lettera indirizzata a don Julian Carron, dopo averla inviata a lui e ad altri più vicini. L’ho letta e l’ho trovata rispettosa verso il sacerdote, piena di amore da figlia per il padre, piena di passione per la ricerca della Verità. So che pubblicandola innanzitutto alimenterò la convinzione di quelli che mi dicono che mi sono fissata su questo tema, e so anche che mi sto infilando in una questione interna al movimento che non conosco per niente (fino a che non ho cominciato a girare per parlare dei miei libri e conosciuto tante persone di CL, il movimento lo avevo pressoché solo sentito nominare, e da parrocchiana modello base mi stava vagamente simpatico e basta) e che non ho nessun diritto di giudicare. 

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Di cosa parliamo quando parliamo di diritti civili

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di Costanza Miriano

“Niente muri sulle unioni gay, la questione è come riconoscerle”. Secondo il Corriere della Sera don Julian Carron ha detto queste parole, o qualcosa di fondamentalmente sovrapponibile. Ora, a parte i titoli forzati, a parte che questa come ha sottolineato Luigi Amicone su Tempi non è in nessun modo un’apertura al ddl Cirinnà (la quale effettivamente va molto oltre un “qualche riconoscimento”, equipara sostanzialmente le unioni al matrimonio e legittima la pratica dell’utero in affitto all’estero accettandone gli effetti in Italia), a parte tutto questo, dicevo, rimane il fatto del riconoscimento delle unioni. Cosa va riconosciuto, e perché, secondo un sacerdote della Chiesa Cattolica, il quale non può certo dimenticare che è la fede a dover giudicare il mondo, e non il contrario? Continua a leggere “Di cosa parliamo quando parliamo di diritti civili”

Comitato Difendiamo i nostri Figli: COMINCIA LA RACCOLTA DI FIRME

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MERCOLEDI’ 29 LUGLIO COMINCIA LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO IL DDL CIRINNA’.

Nonostante il no di oltre un milione di persone in piazza San Giovanni, la relatrice sen. Cirinnà tenta la fuga in avanti e spera nella calendarizzazione in aula prima della pausa estiva del disegno di legge sul simil-matrimonio gay, nonostante l’esame della Commissione giustizia del Senato sia ancora in corso. Per arginare questa deriva antropologica e sociale il comitato “Difendiamo i nostri figli” lancia una grande petizione nazionale. “Raccoglieremo firme on line e con gazebi in tutte le piazze d’Italia” dice Massimo Gandolfini, che del comitato è presidente “Già mercoledì 29 luglio alle ore 15 cominceremo a raccogliere le firme proprio davanti al Senato con un presidio per ricordare ai nostri rappresentanti che siamo fermamente contrari al matrimonio gay e più ancora a che i bambini vengano adottati dalle coppie gay o acquistati sul mercato degli uteri in affitto. Continua a leggere “Comitato Difendiamo i nostri Figli: COMINCIA LA RACCOLTA DI FIRME”

Uteri affittati, ritorno alla schiavitù (replay)

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di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre. Continua a leggere “Uteri affittati, ritorno alla schiavitù (replay)”

60 giorni con la mamma, ma non per i bambini

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La senatrice Cirinnà, autore del testo del disegno di legge sulle “unioni civili” tra le cui pieghe (art. 5) sono contenuti, in modo comprensibile solo per addetti ai lavori, ma chiarissimi per la legge, i presupposti per la legittimazione dell’utero in affitto (stepchild adoption), nel 2005 quale Delegata dal Sindaco di Roma per le politiche dei Diritti degli Animali presentò un regolamento comunale sulla tutela degli animali.
Bene, l’articolo 8 di questo regolamento al comma 6 recita quanto segue:
E’ vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita se non per gravi motivazioni certificate da un medico veterinario.” Continua a leggere “60 giorni con la mamma, ma non per i bambini”

“Difendiamo i nostri figli” diventa comitato permanente

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COMUNICATO STAMPA

LE FAMIGLIE DEL 20 GIUGNO CHIEDONO AL COMITATO ORGANIZZATORE DI STRUTTURARSI E DIVENTARE PERMANENTE

Il comitato “Difendiamo i nostri figli” che ha organizzato il grande family day del 20 giugno 2015 si struttura in modo permanente e diventa una realtà permanente per fare formazione sul piano culturale e battersi sul piano politico per riaffermare i diritti dei bambini e fermare la deriva gender nel nostro Paese. Inizia ora la fase costituente per allargare la partecipazione ad altri soggetti associativi e lavorare sul territorio. Forte delle centinaia di migliaia di visi e di occhi incontrati, delle mani strette, degli abbracci bagnati dalla pioggia il 20 giugno scorso, il Comitato Difendiamo i nostri figli, che era nato al solo scopo di organizzare la manifestazione di Piazza San Giovanni, ha deciso che, lasciato l’evento alle spalle, non può sciogliersi, pur avendo raggiunto e abbondantemente superato l’obiettivo che si era dato. Quasi un miracolo si è compiuto davanti ai nostri occhi.

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Se questo per voi è il matrimonio, tenetevelo!

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di Costanza Miriano

Faccio una proposta: separiamoci tutti. Se lo Stato dovesse dare una valenza pubblica alle unioni di persone dello stesso sesso, se addirittura dovesse passare il ddl Cirinnà, che non solo dà un riconoscimento alle convivenze di persone indipendentemente dal sesso, ma le equipara in tutto tranne che nel nome al matrimonio, ritengo che noi che investiamo nella famiglia ci dovremmo separare civilmente. Tanto, adesso, col divorzio breve è un attimo, si fa prima a rompere un matrimonio che a cambiare gestore telefonico. Continua a leggere “Se questo per voi è il matrimonio, tenetevelo!”