Contro l’ecologia come umanofobia

di admin @CostanzaMBlog

 

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di Giovanni Zenone   per Aleteia

Questo testo affronta un argomento che ha suscitato un crescente interesse da parte dei cattolici e degli altri cristiani di tutto il mondo soprattutto dopo la pubblicazione dell’enciclica “ecologica” Laudato si’ di Papa Francesco. Il pregio del volumetto, pubblicato in Usa dall’Acton Institute e in Italia da Fede & Cultura, è la presentazione in poche pagine della visione cattolica dell’ambiente che è di per sé relativamente facile da sintetizzare.

L’uomo viene concepito come un essere intrinsecamente superiore al mondo naturale. A lui è stato affidato il dominio sulla natura affinché possa utilizzarla per promuovere uno sviluppo umano integrale. Ma il dominio dell’uomo non è assoluto. Non possiamo cioè fare letteralmente ciò che vogliamo con gli animali e con la natura. Il dominio assoluto appartiene solo a Dio che desidera che l’uomo faccia uso del mondo naturale in maniera responsabile, in modo, cioè, da favorire la prosperità umana. Questo significa, a sua volta, che le nostre libere scelte e azioni riguardanti l’uso del mondo creato da Dio sono soggette alla sua legge morale tanto quanto lo sono tutte le altre nostre scelte.

Nelle sue considerazioni sul modo in cui i Cristiani dovrebbero riflettere sull’ambiente il teologo Germain Grisez osserva anche che alcune persone provando una reverenza quasi religiosa nei confronti della natura e un’affinità con le cose subumane… possono anche spingersi fino ad attribuire loro dei diritti. In quest’ottica ogni intervento umano sulla natura è, come se fosse, un sacrilegio qualora esso alteri in maniera sostanziale il mondo o distrugga una qualsiasi caratteristica peculiare del paesaggio o qualunque specie di creatura vivente; mentre la contemplazione rimane l’unico legittimo e indiscutibile utilizzo che l’uomo può fare del mondo subumano il quale, per quanto possibile, dovrebbe essere conservato intatto e lasciato libero di svilupparsi secondo le proprie dinamiche, senza interventi tecnologici [1].

Si può senz’altro sostenere che nel mondo cristiano contemporaneo questa tentazione sia forte. Non sono pochi i cristiani che, per esempio, hanno tentato di descrivere San Francesco d’Assisi come una sorta di eco-gnostico medievale. Lo stesso Papa Francesco, nella sua omelia del 2013 ad Assisi, ha affermato con una certa forza che il messaggio di San Francesco non è “una specie di armonia panteistica con le energie del cosmo… Anche questo non è francescano! Anche questo non è francescano, ma è un’idea che alcuni hanno costruito!”[2].

Questo potrebbe essere il motivo per cui in questo libretto mons. Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon in Francia, dedica molto tempo a indicare gli errori teologici e filosofici che spesso inducono a simili convinzioni. Come egli afferma più volte e senza mezzi termini, il mondo non è Dio. È chiaro che questo pone la Chiesa cattolica in contrapposizione con un gran numero di ambientalisti radicali, religiosi e laici – rispetto alle loro implicite visioni dell’ambiente.VaticanoJuegoLuces_TwitterLaCronacaItaliana_071215Al centro dell’argomentazione di mons. Rey c’è la convinzione che la crisi del nostro modo di concepire l’ambiente deriva direttamente da una più ampia e profonda crisi dell’uomo. Ricordando San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e il loro successore Francesco, mons. Rey sottolinea che, quando perdiamo la corretta comprensione della relazione dell’uomo con Dio e del come questa relazione modelli la comprensione che l’uomo ha di sé, allora non deve sorprendere che inizi a venire meno anche la nostra capacità di concepire coerentemente le questioni ecologiche. Questo perché non appena Dio scompare all’orizzonte la nostra capacità di ragionare correttamente degrada rapidamente.

Dopotutto se rifiutiamo il Logos stesso – la fonte del raziocinio umano – non dobbiamo stupirci se la nostra ragione cade in una profonda confusione. Nell’ambito di questa discussione l’autore affronta un tema già particolarmente evidenziato da Benedetto XVI, ma che è stato anche elaborato da Papa Francesco. Questa confusione induce molte persone, soprattutto in Europa Occidentale e in Nord America, ad attribuire un grande valore alla creazione subrazionale, ma allo stesso tempo le spinge ad adottare visioni che sono al limite della umanofobia. Mons. Rey infatti afferma:

“ci preoccupiamo di più per l’ambiente o per l’habitat naturale delle varie specie animali che sono sull’orlo dell’estinzione che per il benessere dell’uomo stesso. Ci sono Paesi che adottano leggi concepite per proteggere in maniera più efficiente gli embrioni animali, ma non esitano a permettere la sperimentazione sugli embrioni umani.”

Ridare un posto agli esseri umani nella questione ecologica, sostiene mons. Rey, significa riportare Dio al posto che Gli spetta, in relazione con l’uomo e con il mondo che Lui ha creato attraverso il suo atto originale della creazione: un atto che gli uomini sono tenuti a mettere a frutto agendo come se fossero, per così dire, dei “co-creatori”.

Per chi fosse in cerca di soluzioni politiche dettagliate da applicare per risolvere specifiche problematiche ambientali sappia che in questo testo non ne troverà. Compito della Chiesa non è infatti se non dare le direttive morali fondamentali per poter vivere secondo la volontà di Dio e santificarsi in un rapporto fraterno con il nostro prossimo. Uno degli aspetti della lettera di mons. Rey che colpisce maggiormente è l’enfasi conclusiva posta sui sacramenti e sugli altri aspetti della vita cristiana, come la preghiera, intesa come mezzo attraverso cui le persone possono di nuovo orientarsi verso un concetto autenticamente cristiano del rapporto fra Dio e l’uomo e fra l’uomo e il mondo naturale. Mons. Rey è convinto che tramite queste partecipazioni alla vita di Cristo stesso si potrà ristabilire l’equilibrio nella visione e nella comprensione che l’uomo ha dell’ambiente e del suo posto nel cosmo.

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35 commenti to “Contro l’ecologia come umanofobia”

  1. dobbiamo ricominciare dalle basi… l’uomo non è il padrone del Creato, ma il Creato senza l’uomo che senso ha? Va capita e combattuta l’ideologia di chi vuole liberare la Terra dal “cancro” dell’uomo. Ho letto un illuminante libretto di Wesley Smith (The War on Humans, 2014) che mostra con chiarezza l’escalation contro l’uomo dei gruppi “ecologisti” anti-uomo.

  2. Bisognerebbe spiegarlo a Spadaro che sulla sua pagina facebook taccia di isteria i commentatori che sono inorriditi di fronte alla profanazione della Basilica di San Pietro!

    • “Per chi fosse in cerca di soluzioni politiche dettagliate da applicare per risolvere specifiche problematiche ambientali sappia che in questo testo non ne troverà. Compito della Chiesa non è infatti se non dare le direttive morali fondamentali per poter vivere secondo la volontà di Dio e santificarsi in un rapporto fraterno con il nostro prossimo.”

      Davvero? Buono a sapersi, perche’leggendo in giro si ha la netta impressione che per esempio la teoria del riscaldamento globale sia palesemente ed autoevidentemente in contrasto con la dottrina cattolica, e chi non lo riconosce a prima vista un cattolico “della Domenica” appunto. 😉

      Scherzi a parte, grazie per l’articolo che aiuta a mettere in ordine i pensieri su un tema tanto attuale quanto delicato.

  3. @giusi
    me lo son perso.
    insomma: tutte ‘ste storie perchè hanno aperto un cinema all’aperto in centro a roma?

  4. Ieri sono stato alla parrocchia S.Bernardo di Chiaravalle a Centocelle ad ascoltare una conferenza del professor Marco Guzzi ,giornalista e saggista, autore di libri, relatore ad esercizi spirituali per religiosi nell’Italia settentrionale,dal 1999 creatore e animatore del movimento culturale Darsi pace che si prefigge la Liberazione interiore – Trasformazione del mondo. Una roba inquietante.Secondo Guzzi l’umanità si avvia ad entrare in una nuova era ,che vede il superamento di quello che lui chiama il paradigma “egoico bellico” .In pratica Guzzi riprende la dottrina cristiana della Redenzione,ma ne da una lettura secolarizzata,in cui la salvezza individuale e collettiva passa da un cammino di autoelevazione spirituale dell’uomo. La storia della Chiesa,salvo qualche figura di santo, è letta come traviamento dell’autentico spirito evangelico . Concetti come quelli di difesa della Fede o la famiglia sarebbe quanto di più anti Cristiano sia concepibile. Tra gli autori citati, Leonardo Boff ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Boff ). Questo in una parrocchia .

    • “difesa della Fede o DELLA famiglia “.errore di battitura, sorry.

    • In tante parrocchie (non in tutte per fortuna) le guest star sono questi eretici!

    • @Massimiliano, chiedo a titolo di informazione, tu, o qualcun altro, avete obbiettato, siete intervenuti (sempre se era permesso e sinceramente anche non lo fosse stato…) con il parroco o durante o dopo l’esposizione o l’eventuale seguente dibattito?

  5. Visto che sono inorridito anch’io (*), pur se minimamente sorpreso perché dell’infiltrazione di ONU & neopagani vari, avvenuta proprio con la Laudato Sì, vi avevo già portato dovizia di documentazione… vi segnalo questo riassunto:

    https://www.lifesitenews.com/news/sacrilege-catholic-leaders-react-to-vaticans-climate-change-light-show

    che dice qualche dettaglio in più sui registi dell’operazione, anche rispetto a quanto hanno già pubblicato alcuni siti italiani; e vi segnalo questa petizione diretta a Fisichella:

    https://www.lifesitenews.com/petitions/i-oppose-vatican-climate-change-light-show

    (*) E sono stato socio di WWF e LIPU dal 1980 (tessere stracciate l’anno scorso, con colpevole ritardo, perché stufo della deriva neopagana di quei gruppi), tutt’ora grande contemplatore della Creazione (se potessi starei all’aria aperta tutto il giorno), appassionato di fotografia (non ho letto la lista dei fotografi il cui lavoro è stato proiettato, ma sono sicuro che di alcuni ho qualche libro in casa) e di documentari naturalistici; e birdwatcher.

  6. “Buono a sapersi, perche’leggendo in giro si ha la netta impressione che per esempio la teoria del riscaldamento globale sia palesemente ed autoevidentemente in contrasto con la dottrina cattolica, e chi non lo riconosce a prima vista un cattolico “della Domenica” appunto. ”

    Mi sembra un commento che fa molta confusione. Certamente non ho letto tutti i commenti in giro, ma di tutti quelli critici non ne ho trovato neanche uno che sostenga il contrasto della teoria con la dottrina cattolica: me ne fai presente uno? Semmai ne ho letti molti, e convincenti, che sostengono il contrasto con il corretto metodo scientifico. E ne ho letti altri che fanno presente il disegno, quello sì anticattolico, dei più grandi alfieri della teoria e delle politiche che ne conseguono. Come l’ottimo articolo che stiamo commentando.

    • “Mi sembra un commento che fa molta confusione. Certamente non ho letto tutti i commenti in giro, ma di tutti quelli critici non ne ho trovato neanche uno che sostenga il contrasto della teoria con la dottrina cattolica: me ne fai presente uno?”

      Per la verita’ mi sembra che questa risposta faccia molta confusione. Mi riferisco ai bollettini parrocchiali della mia parrocchia, se passi dalle parti di Belluno te li posso far leggere molto volentieri.

      “Semmai ne ho letti molti, e convincenti, che sostengono il contrasto con il corretto metodo scientifico.”

      Questo lo giudichera’appunto la scienza con i metodi propri della scienza, e incidentalmente l’esito di questo giudizio mi lascia, anche per la mia scarsita’di conoscenze sul tema, piuttosto indifferente.

      ” E ne ho letti altri che fanno presente il disegno, quello sì anticattolico, dei più grandi alfieri della teoria e delle politiche che ne conseguono.”
      Non posso giudicare perche’non conosco i suddetti alfieri, ma ti credo sulla parola. Cio’non sposta di una virgola il fatto che credere che la terra si stia riscaldando non e’ipso facto contraddittorio con la dottrina cattolica.

      “Come l’ottimo articolo che stiamo commentando.”
      Che l’articolo sia ottimo lo condivido, come si evince dal mio commento precedente.

    • “Mi sembra un commento che fa molta confusione. Certamente non ho letto tutti i commenti in giro, ma di tutti quelli critici non ne ho trovato neanche uno che sostenga il contrasto della teoria con la dottrina cattolica: me ne fai presente uno?”

      Benissimo, se la non incompatibilita’e’piu’assodata di quanto io pensi forse si tratta di un problema locale. 😉
      Mi riferisco ai bollettini parrocchiali della mia parrocchia, se passi dalle parti di Belluno te li faccio vedere volentieri.

      “Semmai ne ho letti molti, e convincenti, che sostengono il contrasto con il corretto metodo scientifico.”
      Questo lo giudichera’la scienza con metodi suoi propri, il risultato mi lascia in ogni caso piuttosto indifferente data la mia scarsa conoscenza del tema.

      “E ne ho letti altri che fanno presente il disegno, quello sì anticattolico, dei più grandi alfieri della teoria e delle politiche che ne conseguono.”
      Non conoscendo i suddetti alfieri ti credo sulla parola. Questo non sposta di una virgola la sopracitata non-incompatibilta’

      “Come l’ottimo articolo che stiamo commentando.”
      Che l’articolo sia ottimo siamo d’accordo, come si evince dal mio commento sopra.

      • ‘“Semmai ne ho letti molti, e convincenti, che sostengono il contrasto con il corretto metodo scientifico.”
        Questo lo giudichera’la scienza con metodi suoi propri, il risultato mi lascia in ogni caso piuttosto indifferente data la mia scarsa conoscenza del tema.’

        La scienza non è un ente dotato di intelletto e volontà, quindi non può giudicare proprio nulla. Gli scienziati, semmai, ma costoro, essendo di fatto esseri umani che in vario grado si occupano di scienza, non possono essere riassunti semplicemente nel loro essere scienziati. Come qualasiasi altro essere umano, possono perciò essere sedotti, indotti, lusingati, costretti, sospinti.

        Nel momento in cui una teoria, pur scientificamente debolissima (il che può essere osservato con l’uso del semplice buon senso, o senso comune) vuole essere passata come scientifica, e per ottenere tale risultato non si risparmiano mezzi e denaro in misura evidentemente sproporzionata al valore dell’ipotesi, ciò significa che le ragioni che vi sono alle spalle non possono essere scientifiche, ma politiche e ideologiche.

        E tutte le ideologie, seppure in forma, misura e gradi differenti, tutte senza alcuna eccezione, prima o poi, tolta la maschera mostrano un volto che non può essere che anticristiano. La questione può apparire scientifica, solo a un’occhiata superficiale, è un gioco di prestigio o un’illusione ottica, che si desidera mantenere proprio affinché si imponga alle coscienze l’idea che solo “la scienza” possa essere giudice di ciò che appare scientifico senza esserlo. Ma “la scienza”, come dicevo, non può essere giudice di nulla: solo coloro che danno l’illusione di parlare ‘a suo nome’, non diversamente da come può fare una casta sacerdotale a fronte di qualche idolo, può “parlare” e illudere di “giudicare con autorità”: per ragioni che non sono mai neutre.

        • “La scienza non è un ente dotato di intelletto e volontà, quindi non può giudicare proprio nulla. Gli scienziati, semmai, ma costoro, essendo di fatto esseri umani che in vario grado si occupano di scienza, non possono essere riassunti semplicemente nel loro essere scienziati.”

          Corretto, non essendo la scienza un essere senziente era intesa effettivamente la comunita scientifica. Da ora in poi quando scrivo scienza si intenda la comunita scientifica.

          “il che può essere osservato con l’uso del semplice buon senso, o senso comune”

          Questo per me e’il punto debole. A un non esperto del settore il fatto che la terra si sta riscaldando puo parere plausibile, o comunque fatto credere. Il non esperto del settore puo comunque crederci e rimanere cattolico. Il Manzoni riporta di cattolici che credevano agli untori, per lo stesso motivo, per quanto anche tale teoria poteva essere ritenuta falsa “col semplice buon senso”… del senno di poi. 😉

          Sul fatto che le ideologie siano anticristiane non trovo dubbio – sul fatto che solo la scienza possa e debba decidere cosa e scientifico nemmeno. Noi cristiani non siamo pero chiamati a seguire la scienza, mi sembra ;).

          • Ti spiego perché il mio commento si è innescato a partire da quel “lo giudicherà la scienza” e perché trovo tale affermazione rischiosa. Riformulo la frase così: “questo lo possono giudicare esseri umani che hanno fatto della ricerca scientifica il loro mestiere e la loro vocazione, purché non tradiscano tale vocazione, dovendo sempre applicare nei loro giudizi il metodo scientifico”.

            Nel momento in cui tu decidi di sottomettere totalmente il senso comune, che è una delle qualità umane più nobili (penso a monsignor Livi che, per esempio, non esita a invitare ad applicarlo alla teologia, che è la più alta delle scienze) e così facendo rinunci a qualsiasi tentativo di chiederti se gli esseri umani che fanno scienza stiano usando o meno il metodo scientifico per giudicare la qualità del modello/ipotesi scientifica sul quale si interrogano, anche senza accorgertene ti stai preparando a costruire un idolo (la scienza).
            Noi viviamo in un’epoca impregnata di scientismo, nella quale forze potenti stanno cercando di imporre questo modello mentale. La “scienza” decide che il disordine omosessualista sia una variante naturale della sessualità umana, che l’uomo è in fondo, obliquamente, un inquinante, che il peccato originale non può essere che una metafora perché contraddice certe tesi evoluzionistiche eccecc. Ma può stabilire tante altre cose, imporre modi e modelli comportamentali, tirare i fili dell’economia, modificare equilibri di potere… Soprattutto, questa “scienza”, che si fa ideologica, desidera, come tutte le ideologie, potere sulle coscienze. Sei davvero sicura di volere un mondo nel quale una casta di esseri umani possa detenere una tale potere “chiuso”, una scatola nera e impenetrabile a chiunque non abbia ricevuto il… “sacramento della scienza”? Un circuito chiuso nel quale solo chi sa di scienza può stabilire se il metodo scientifico in un dato caso sia applicato oppure no? E se per le più varie ragioni il metodo scientifico non venisse applicato in un dato frangente, sostituendolo a propaganda e pressione lobbistica? Davvero questo concetto di “scienza” dovrebbe essere qualcosa che noi cristiani “siamo chiamati a seguire”, e seguire ciecamente in quanto spossessati da qualsiasi autorità per giudicarlo? Ma questo assomiglia molto a un atto di fede nei confronti di un idolo.

            La vocazione scientifica può essere tradita e corrotta come qualsiasi altra, ma se davanti a essa rinunci a qualsiasi riflessione perché “solo la scienza” [leggi appunto: gli uomini che hanno fatto della scienza un mestiere/vocazione] può esprimervi un giudizio, hai fatto della tua ragione la schiava di altri esseri umani, figli di Adamo come tutti noi, e come noi (anche) bugiardi, traditori, corruttibili ed esposti alle lusinghe del denaro, del successo o molto più semplicemente del desiderio di essere accettati e approvati, adeguandosi a quel pensiero che il secolo e il mondo, in un certo momento della storia, desiderano che venga pensato.

            Vorrei davvero sottolineare come questo sia un vero pericolo.

            Parlando della tesi del cosiddetto riscaldamento, ciò che balza molto facilmente all’occhio non è tanto che le temperature e il clima cambino (come sempre?) ma la certezza con la quale si decide che tale cambiamento sia opera dell’attività umana. E’ questo l’elemento che il buon senso riconosce come estremamente sospetto. Mancano le rivelazioni statistiche dei secoli passati, mancano modelli scientifici convincenti (ah, e parlando di meterologia non si potrà mai parlare di una scienza esatta che permette esperimenti ripetibili e verificabli, ma solo di modelli teorici più o meno convincenti). La sproporzione tra la quantità di variabili che possono determinare il clima e la sicumera e la volontà esasperate di voler imporre come verità accertata quella che nel migliore dei casi è un’ipotesi, non si sa in fondo quanto probabile, è quel fattore che il buon senso può rilevare senza sforzi eccessivi e dovrebbe far suonare un campanello d’allarme.

            • Credo che non ci siamo capiti bene, forse non ho espresso bene i miei pensieri. Ci riprovo:

              “Davvero questo concetto di “scienza” dovrebbe essere qualcosa che noi cristiani “siamo chiamati a seguire”, e seguire ciecamente in quanto spossessati da qualsiasi autorità per giudicarlo? Ma questo assomiglia molto a un atto di fede nei confronti di un idolo.”

              Ho espresso esattamente il concetto contrario, il cristiano non e’chiamato a seguire la scienza, ma solo Cristo.

              “E’ questo l’elemento che il buon senso riconosce come estremamente sospetto. ”

              Il tuo buon senso, e ne prendo atto e lo rispetto. Ma puoi generalizzare e dire che chi non ha la stessa percezione sia automaticamente in mala fede? E’unicamente questo che io contesto. Vedi esempio degli untori sopra.
              E trovo anche piuttosto problematico il dare patenti di cattolicità’ basandosi su come una persona si pone rispetto a problemi scientifici su cui la Chiesa non si e’ancora espressa, diverso sarebbe se parlassimo per esempio della teoria dell’evoluzione delle specie su cui c’e’una posizione chiara nel Catechismo.

              Questo perche’la scienza in quanto tale non da mai una parola definitiva su niente, ma si basa solo sull’osservazione. La storia della scienza e’piena di teoria che sono state piu’tardi confutate ( cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_falsificabilità ), vedi per es. il flogisto. Fra 10.000 anni avendo dati su più larga scala si diranno sul riscaldamento globale cose forse molto diverse da quelle che si dicono oggi.

              Per inciso, nel momento in cui il Magistero prendesse una posizione chiara sul tema del riscaldamento, io non avrei problemi a seguirlo immediatamente, anche se fino al giorno prima avessi propugnato una tesi contraria – cosa che non e’, perche’come detto non sono abbastanza informato sul tema quindi non mi sono ancora fatto un’idea personale.

              “La vocazione scientifica può essere tradita e corrotta come qualsiasi altra, ma se davanti a essa rinunci a qualsiasi riflessione perché “solo la scienza” [leggi appunto: gli uomini che hanno fatto della scienza un mestiere/vocazione] può esprimervi un giudizio, hai fatto della tua ragione la schiava di altri esseri umani, figli di Adamo come tutti noi, e come noi (anche) bugiardi, traditori, corruttibili ed esposti alle lusinghe del denaro, del successo o molto più semplicemente del desiderio di essere accettati e approvati, adeguandosi a quel pensiero che il secolo e il mondo, in un certo momento della storia, desiderano che venga pensato.”

              Sarebbe vero se ci fosse una perfetta equivalenza fra scienza e ragione, ma sappiamo che non e’cosi’. Il nostro grande Papa emerito ha piu’volte ricordato che la Fede e’ragionevole, ma non ha mai detto che e’scientifica.

              In definitiva, dire che non e’cattolico chi ritiene cose contrarie al buon senso e’come dire che non e’cattolico il mio vicino che a cielo completamente terso mi dice che oggi piovera’, perche’gli fa male la gamba.
              Anche se capisco bene il concetto che il tema ambiente sia terreno minato, in quanto occupato da forze palesemente anticristiane, quindi occorra essere consapevoli dell’ideologia retrostante.

  7. eh,l’ultima di naomi klein a parigi al cop 21( naturalmente tutti gli attori,nani e ballerine andati a parigi per sostenere la mega riunione,ci sono andati quasi tutti con aerei privati.alla faccia del co2):

    ” il collegamento tra innalzamento delle temperature ( che non c’è,tra l’altro…) ed il ciclo delle violenze in Siria è oramai inconfutabile.” !!!

  8. teorizzare che la Natura sia la dimensione dell’uomo nel senso che la realtà umana in essa esaurisce il suo significato, ovvero che l’uomo è una pura dimensione biologica che vive nell’immanenza con un mondo naturale che lo supera…. questo è completamente anti-cristiano (e come tale anticattolico). Ma è anche contraddittorio, infatti se le cose stanno così non vedo come l’uomo possa alterare la natura o andarle contro, distruggerla e altre (a questo punto) facezie…. se l’uomo è parte della natura tutto, dico tutto quello che fa nell’ambiente è “naturale”, inevitabilmente…. tutto è naturale comprese le buste di plastica e le medicine chimiche, tutto è naturale anche quando compisse estinzioni di intere specie animali (nessuno dice che il 99 per cento delle estinzioni avvenute sul pianeta terra sono avvenute senza l’uomo o senza il suo intervento). L’ecologismo pretende di stabilire un’etica della natura ma se Dio non esiste non c’è nessuna etica razionalmente valida da proporre o imporre, se la Natura è tutto, perché restringere questo tutto a un’immagine piccina piccina… ovvero evidentemente antropomorfica di essa, in cui si pretende di dare senso oggettivo alla visione (del tutto antropomorfica e soggettiva) della bellezza dell’armonia ecc… se tutto è Natura non c’è un modo privilegiato e sensato di vedere e contemplare la natura, tanto meno quello antropomorfico e diventa antropomorfica, nel senso più gretto e particolaristico, qualsiasi etica che esigesse il rispetto della natura, degli animali, ecc… Tutto questo per dire che non c’è possibilità di condivisione, sui temi cari all’ecologismo laicista, e la visione cristiana della vita. Quest’ultima considera la natura con un senso che la supera e la fonda e solo una visione religiosa (anzi più restrittivamente bisogna dire solo una visione religiosa che consideri l’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio) della vita, può esigere il rispetto dell’ambiente, ma proprio perché finalizzato al rispetto per l’uomo e soprattutto per Dio, il quale ha creato la natura per l’uomo perché in essa e con essa glorificasse la Sua bellezza assoluta. Dialogare con il laicismo ecologista è impossibile, manca un terreno comune, manca un linguaggio comune, manca una visione di fondo che rende equivocabili tutti i pretesi punti di contatto (come quando si è voluto dialogare con il marxismo o con il freudismo, ma anche con l’Islam sulla base di una pretesa e falsa convinzione che l’Islam e il Cristianesimo credano nello stesso Dio) e di fatto però si pone inavvertitamente e invisibilmente un terreno comune e un linguaggio comune su cui si equivoca babelicamente all’infinito…credendo di trovarsi daccordo, e si finisce per avallare il livello più basso e meno esigente del contenuto di dialogo, tacendo l’idea cristiana (che implica la fede). Ma tacendo l’idea cristiana rimane solo l’immanentismo di una visione dell’uomo e della natura completamente irrazionali, come spiegato prima, a cui il cattolico ingenuamente partecipa e però così facendo rinforza la visione laicista anche senza volerlo, anzi alla fine finisce per crederci anche lui: “Beh tutto sommato – dirà- questi sono i valori che importano… quello che conta è l’unità di tutto il genere umano sui valori comuni a credenti e non credenti… si c’è Dio… ma Dio è Misericordia senza fine quindi un po tutti si salveranno… tranne i super-ricchi, i corrotti, i mafiosi, i pedofili… “. E mi sembra proprio questa la deriva che sta prendendo la Chiesa in questi anni… e pochi se ne stanno accorgendo.

  9. “la contemplazione rimane l’unico legittimo e indiscutibile utilizzo che l’uomo può fare del mondo subumano il quale, per quanto possibile, dovrebbe essere conservato intatto e lasciato libero di svilupparsi secondo le proprie dinamiche, senza interventi tecnologici”

    “Per chi fosse in cerca di soluzioni politiche dettagliate da applicare per risolvere specifiche problematiche ambientali sappia che in questo testo non ne troverà. Compito della Chiesa non è infatti se non dare le direttive morali fondamentali per poter vivere secondo la volontà di Dio e santificarsi in un rapporto fraterno con il nostro prossimo. Uno degli aspetti della lettera di mons. Rey che colpisce maggiormente è l’enfasi conclusiva posta sui sacramenti e sugli altri aspetti della vita cristiana, come la preghiera, intesa come mezzo attraverso cui le persone possono di nuovo orientarsi verso un concetto autenticamente cristiano del rapporto fra Dio e l’uomo e fra l’uomo e il mondo naturale”

    La perghiera, dunque, e la contemplazione dell’ambiente in cui vivono. Questo i cattolici.
    Ma potrebbero benissimo esserci bravi cattolici (un ossimoro?)che, pur senza congelare embrioni e abortire, avessero cura di conservare l’ambiente in cui vivono. come invece altri (cattolici) potrebbero anche loro non congelare e non abortire e non avere nessuna cura di questo ambiente, ma solo contemplazione. Come altri (non cattolici) potrebbero anche loro non congelare e/o modificare embrioni umani e avere cura della natura, o non averne.
    La cura della natura (o non averne) e la sua conservazione (o non conservarla) non mi sembra (a me) (secondo quanto scritto nel post) che abbiano necessaria relazione né con la fede cattolica né con un logos insito nella natura stessa (ammesso che esista questo logos) (e questa natura) (cosiddetta).

    p.s. se riscaldamento globale non è un dogma, non lo è neanche credere che non esista.

  10. “eh,l’ultima di naomi klein”

    Il © di questa genialata è di Kerry. Il che è ben peggio, perché è un ministro degli esteri, non uno scrittore qualsiasi.

    “teorizzare che la Natura sia la dimensione dell’uomo […] è anche contraddittorio”

    Proprio così. E siccome io capisco benissimo che il popolo bue le contraddizioni non le percepisce più, ma non posso credere che non le vedano i capipopolo… non posso che concludere che dietro l’ecologismo c’è la solita elite che strombazza grandi princìpi, ma vuole semplicemente prendere il potere. Una volta preso, si arrogherebbe l’arbitrio di decidere cosa è naturale, ovviamente a proprio vantaggio.

    “non è un dogma, non lo è neanche credere che non esista.”
    No. Ma per la scienza quello che non è provato entro un ragionevole margine di certezza in modo riproducibile non esiste. O vale solo per Dio?

  11. …noi qui sulla terra si arrabatta come si pole ( la scienza è solo la scienza, cosiddetta) con Dio non lo so.
    Forse più ci si avvicina a Dio e più sale la temperatura?

  12. Supponiamo che stia nella cella della morte in attesa dell’esecuzione capitale. Qualcuno mi dice che è più etico e vantaggioso che mi prenda cura della cella sia per me che per le generazioni future (i futuri condannati a morte) e che si può gestire la cosa in modo scientifico… beh… se mantengo in me il sano uso della ragione dovrebbe non fregarmi nulla di quello che mi è stato detto, anche se, parlandomene, potrebbe succedere che la mia coscienza sia distolta dal pensiero della morte e consideri importanti cose secondarie e, in rapporto alla mia esistenza, futili, e sciocche. Se fossi ateo la penserei così, anzi, confesso che quando lo sono stato la pensavo così, consideravo irrazionale credere ma mi rendevo conto che era molto più irrazionale non credere e continuare a vivere come se la morte non annullasse tutto. Perché di questo si tratta, se siamo atei dire solo la parola “morte” è già riduttivo è già sfuggire alla parola “nulla”, perché ancora si tiene in qualche modo in piedi che noi siamo comunque qualcosa, piccola… ma pur sempre qualcosa… invece no, se finiamo nel nulla vuol dire che non siamo nulla neppure prima.
    Il cristiano le ragioni per rispettare l’ambiente le ha e sono le stesse che ha per modificarlo e rendere la vita più vivibile. Non si riesce a pregare e contemplare la natura se per esempio ci troviamo nel gelo di una notte invernale, o nella paura di un animale feroce che ci sta inseguendo… i monaci benedettini fecero la civiltà europea perché intervennero armoniosamente nella natura a vantaggio di tutti. Per millenni l’uomo ha percepito la natura come qualcosa che costituiva comunque un problema che andava risolto. Noi contrastiamo la natura là dove dovremmo seguirla (vedi aborto e teoria del gender) riducendola a oggetto di documentario e di belle foto, diciamo di amare la natura selvaggia, ma perché ne siamo lontani e ciò che immaginiamo e che evochiamo nella nostra immaginazione quando anche soltanto ne pronunciamo la parola è una natura “addomesticata”, della cui problematicità abbiamo perso il ricordo, e ci sentiamo “fichi”… a sputare sul piatto in cui mangiamo (=la nostra civiltà).
    Ancora non siamo riusciti a dare colpa all’uomo er i terremoti e i vulcani, ma non vi preoccupate qualcuno prima o poi tirerà fuori una teoria (anti-antropica) ad hoc…

  13. …webmrs, a ogni modo, dio a parte, ci ha il grafico della temperatura medievale dai Merovingi in poi!

    Noi viviamo alla giornata,
    Che sia fredda o riscaldata,
    Sotto un tetto, o anche nemmeno,
    Sempre bene noi staremo.
    Nel rispetto degli embrioni,
    Senza manipolazioni!

  14. Se Dio non esiste il problema dell’ambiente come pure ogni altro problema, diventa un falso problema. Dal punto di vista dell’ambiente (se così si può dire) non c’è nulla che possa “non rispettarlo”, dal momento che siamo parte dell’ambiente e quindi sua espressione qualsiasi cosa facciamo, anzi qualsiasi cosa decidiamo di fare nulla di ciò che possiamo fare può essere un atto libero, dunque saremmo determinati anche se ci sembrasse di stare distruggendo l’ambiente, anche se usassimo la bomba atomica per distruggere tutta la terra… dovremmo commentare dicendo “così ha voluto la natura, è la natura che ci ha fatti così”.

  15. conGesueMaria sta per Bruno Rossi (non voglio nascondermi e non so perché compaio con la mia password, ora non iù segreta

    • Perché Bruno hai verosimilmente fatto confusione in uno dei due campi nel momento in cui ti sei ri-loggato (orribile neologismo), tant’è che sono comparsi due tuoi commenti identici con due “nickname” diversi…

  16. Mi sembra che vi preoccupiate a torto; è sicuro, infatti, che le teorie negazioniste del global warning e dell’impatto antropico sull’ambiente prevarranno sicuramente nei fatti. E’ evidente che i governi non vorranno (o non potranno) vincolarsi al fine di ridurre le emissioni e l’inquinamento, nonostante tutti i discorsi e le conferenze internazionali.
    Perciò, si giungerà ad un punto in cui si dovranno ritenere “vere”, le ipotesi negazioniste che, in questa sede vengono sostenute con tanto fervore, in quanto saranno le uniche proponibili.
    Perciò, non vi lamentate del clamore che si fa sul riscaldamento globale, tanto, nessuna delle politiche che voi ritenete assurde ed inutili verrà posta in essere seriamente e a lungo.
    Ne conseguiranno 2 ipotesi:
    1) si verificherà il disastro ecologico mondiale,
    2) si verificheranno naturali cambiamenti climatici già avvenuti in passato.
    Orbene, nell’ipotesi 1, ne prenderemo atto e ci faremo tutti un “bel sonno”; nell’ipotesi 2: “nulla quaestio”. A69

  17. Peccato che l’articolo sia del 2 dicembre.
    http://www.vice.com/it/read/commenti-cattolici-fiat-lux-giubileo-943

  18. …tutta chimica è la natura, non si scappa. Polluzioni inquinamenti veleni o quant’altro, sono tutte cose chimiche.
    Imprigionati nella chimica siamo, vivi o morti (anima a parte) e ne abbiamo paura!

  19. Comunque… non abbiamo discusso di una cosa. Quanto è costato lo spettacolo?

  20. Leggetevi cosa diceva Benedetto XVI sull’ecologia. Laudato si’ non ci sarebbe stata senza Ratzinger che ne ha preparato il terreno. Come per la Lumen fidei siamo davanti ad un’altra enciclica “a quattro mani” oserei dire.

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