Questa è una mela

di admin @CostanzaMBlog

il blog di Costanza Miriano

Red_Apple da “parole che servono” 

“Un confratello mi raccontava un aneddoto riferito a S. Tommaso d’Aquino. Pare che all’inizio dei suoi corsi universitari, il santo mostrasse ai suoi allievi una mela, dicendo “questa è una mela. Chi non è d’accordo può andar via”. L’orgoglio, la superbia intellettuale non è il pensare e l’argomentare ma il presumere di determinare, con il pensiero, l’essere.

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27 commenti to “Questa è una mela”

  1. Eh! giovanotti/signorine non spostiamo i Cardini di Riferimento che la Realta’ non e’ una entita’ confusa e alla merce’ di interpretazioni varie, soggettive, di societa’ per il piacere di poter dire orgogliosamente: non la penso come te. Dalla Verita’ eterna ed assoluta ed immutabile faciamo cognizione, anche per le nostre limitatissime capacita’ inellettuali di constatare che la Materia esite, Capire quanto Vera e Solida sia la Realta’/Materia per quanto costituisce/legata alla Vita di tutto l’ Universo: secondo dello stato della materia e della materia con vita. Che misero stato di vita e deprimente confusione ci si troverebbe nel nostro insieme fisico e spirituale per affrontare il vivere quotidiano pensando/credendo che tutto cio che ci circonda e’ relativo, indefinito, vago, irreale, fantasioso e non posa su La Base di riferimeto che e’ assolutamnete vera e stabile e padrona indiscussa di spazio, tempo, materia e moto. Cordiali saluti , Paul

    P.S.: Non ricordo bene: ma piu’ di un millenno fa c’era una strana corrente filosoficha che proponeva la stessa mentalita’: la realta’ non esista come la osserviamo ma viviamo in una iilusione ….chi sa di meglio a riguaro aggiunga…grazie

    • Eh, ho paura che io sarei dovuto andar via, perchè non ce l’avrei fatta a NON dire che quello in cui mi trovavo poteva essere un sogno (quanti sogni ho avuto l’impressione che fossero reali, mentre erano in corso……), per cui quella non era una mela ma solo un prodotto della mia immaginazione, come lo stesso “doctor angelicus”, del resto.
      Uno come Hume, poi avrebbe potuto replicare che quella era soltanto la “percezione” di una mela, ma che la mela, come oggetto fisico, era solo “probabile” che esistesse.

      Oddio! parlo per assurdo (e mi diverto a farlo), penso anch’io che quella era una mela; però se, mi fossi avvicinato alla cattedra, mi fossi mangiato la mela ed avessi detto: “Ora non è più una mela”, chissà cosa avrebbe detto l’aquinate? A69

      • @A69 probabilmente ti avrebbe dato un sonoro ceffone dicendoti che forse è un tuo sogno

      • Avrebbe detto che eri un bischero. Avrebbe.

        • Mi avrebbe dato il ceffone, E, mi avrebbe dato del bischero. Ma nel contempo avrebbe dimostrato di essere una persona priva di senso dell’umorismo; caratteristica questa che non fu di tutti i santi (s.Filippo Neri, l’aveva), ma di lui in particolare SI. A69

          • precisazione: s.Filippo Neri, aveva il senso dell’umorismo. A69

          • Il ceffone te lo avrebbe dato anche S.Filippo Neri dicendo magari “lo do al dimonio, non a te” come talora era uso fare.

            • Insomma, io devo prendermi per forza il ceffone!? E vabbè: lo prenderò!
              Ma allora aveva ragione Paolo Villaggio, il quale, una volta parlando dei santi, in un’intervista, disse che essi, nella vita di ogni giorno, sono stati personaggi TERRIBILI ed ESIGENTISSIMI con tutti i loro collaboratori e questuanti, e che, per questo, era meglio STARGLI ALLA LARGA, o meglio ancora non conoscerli affatto.
              Lì per lì, mi sembrò la battuta di un anticlericale e non ci pensai più di tanto, ma qualche tempo dopo, vidi alla TV un’intervista con un devoto di padre Pio che aveva avuto l’occasione di conoscerlo bene. Ebbene, quel signore raccontò che padre Pio non disdegnava gli sgarbi e le risposte taglienti, e che, più di una volta, per qualche parola malaccorta, lo aveva cacciato via!
              Se padre Pio non era un caso isolato, Paolo Villaggio avrebbe detto la verità, dunque! A69

              • secondo te dire distinguere la realtà dal sogno è essere esigentissimi? lassa stà….

                • @ Thelonious

                  si, ma UN CONTO è rispondere con una garbata battuta o magari, smontare l’interlocutore, dimostrando come si possa, invece, efficacemente distinguere fra sogno e realtà, UN ALTRO CONTO è rispondere a ceffoni e male parole, perbacco!
                  Est modus in rebus!
                  Inoltre abbiamo tralasciato la più incisiva obiezione di Hume (“avrebbe potuto replicare che quella era soltanto la “percezione” di una mela, ma che la mela, come oggetto fisico, era solo “probabile” che esistesse”). Mi sarebbe proprio piaciuto sapere cosa avrebbe potuto rispondere il dottore d’Aquino. A69

  2. “L’essere determina il pensiero, non viceversa. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La Chiesa cattolica è la Chiesa di Cristo. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La Chiesa è gerarchica per divina costituzione. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La Chiesa non è una ONG filantropica, ma il Corpo mistico di Cristo. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La missione della Chiesa non è adattare il Vangelo alla mentalità corrente, ma convertire le mentalità di tutte le epoche al Vangelo. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La missione della Chiesa non è rendere la vita di quaggiù più facile, ma strappare anime al Diavolo affinché possano avere la vita di lassù. Chi non è d’accordo, può andar via.
    L’inferno esiste e non è vuoto. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La sodomia e l’aborto sono peccati che gridano vendetta al Cielo. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Il matrimonio è indissolubile. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Chi ha una relazione coniugale con un/a divorziato/a, commette adulterio. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Il sesso al di fuori del matrimonio è peccaminoso. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La contraccezione non è mai moralmente lecita. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Il marxismo è intrinsecamente perverso. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Non si può dare a Cesare ciò che è Dio. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Senza pentimento, non c’è remissione dei peccati. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Solamente i peccatori pentiti e riconciliati possono cibarsi dell’Eucarestia. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Solo gli uomini – meglio se celibi – possono essere consacrati sacerdoti. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La Carità procede dalla Verità. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Non esiste il dialogo fra le religioni, ma con le persone di altre religioni. Chi non è d’accordo, può andar via.
    I sacramenti sono per gli uomini, ma non sono degli uomini. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Il cristiano è in questo mondo, ma non è di questo mondo. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Per essere discepoli di Gesù, bisogna accettare la Croce. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Il fine non giustifica i mezzi. Non si può commettere il male neppure a fin di bene. Chi non è d’accordo, può andar via.
    La coscienza – rettamente formata – obbedisce alle leggi di Dio, non si mette a legiferare secondo desideri e capricci dell’individuo.
    I sacerdoti hanno la missione di convertire i peccatori, non di integrarli. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Nessuno dei Dieci Comandamenti può essere soggetto a “referendum abrogativo”. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Il papa e i vescovi sono custodi del depositum fidei, non padroni: non possono aggiungere o togliere neppure una virgola di ciò che hanno ricevuto e che devono trasmettere. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Passeranno il cielo e la terra, falsi profeti e cattivi maestri, ma non passeranno le parole del Signore. Chi non è d’accordo, può andar via.
    Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre. Chi non è d’accordo, può andar via”.

    http://associazionemadonnaumiltapistoia.blogspot.it/2015/01/chi-non-e-daccordo-se-ne-deve-andare.html

  3. Gentile Signora Sara, ma lei veramente e’ fuori posto: una persona che si interessa dell’ortodossia catechetica della Chiesa Cattolica Apostolica Romana ….oggi la Dottrina della Chiesa e’ quella che ognuno si fa ed interpreta a modo suo e a sua convenienza con il meraviglioso risultato morale e pratico di fare convivere in matrimonio il sacro e il profano facendo apputo il gioco di Satana:che ci ama molto per portarci all’ inferno eternamente. La ringrazio di trovare fra tanti errori ed apostasia una persona cristiana fedele integralmente a Cristo e alla sua Sposa la Chiesa. Cordiali saluti, Paul

    • Eh, sì! Siamo cattolici, quindi fuori posto. Grazie a lei, Paul, per aver sintetizzato così bene l’errore odierno.

      • Sara:

        … cari Cattolici, non siete fuori posto! Quello dove siete è esattamente il vs posto (e cioè il posto dove siete) (tra tutti i posti possibili) (anche se qualcuno dirà che non è quello il vostro posto)!

        • Certo, Alvise! E ringraziamo Dio per averci dato il nostro posto!
          Come avrai certo inteso, “fuori posto” era usato da me e Paul per dire incompatibili con quanto è del mondo.
          Sicuramente il massimo esperto delle Scritture quale tu sei (ammesso che si possa essere esperti di qualcosa eccetra) conosce quanto Gesù disse a proposito dell’essere nel mondo ma non del mondo.

          • Sara:

            …proprio per questa ragione lo dicevo (scherzandoci sopra) (bonariamente) (ovviamente)!
            Sì, si può essere esperti di qualcosa, o facendo o studiando o tutt’e due.
            Vedi me!

  4. …e poi quali sarebbero, per esempio, altre cose che non sono mole e che voi considerate avere la stessa evidenza delle mele?

  5. …ammesso che siano mele le mele e non fotografie di mele (per esempio)!

  6. Signor filosofiazzero, se permette non sofisismi: mi piaciono molto ma lasciano il tempo che trovano. Con Me o contro di Me e senza di me non poterte far Nulla,enfasi per menti pensanti, su il Nulla, perche’ Io sono la Via, la Verita’ e la Vita. La veda lei signore cosa le resta da azzaccagrbugliarsi per trovate qualcosa che Cristo si sia dimenticato di dire o di aver fatto per la nostra salvezza eterna: che vale all’uomo conquistare tutto il mondo se poi perde l’anima….dove trovera’ i 30 pezzi d’argento per ricomperarla? Cordiali saluti, Paul

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