Così si fa

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Va bene, lo confesso, se non fosse stato per la mia amica, io in piazza per la canonizzazione dei due Papi non ci sarei andata. Non mi sarei alzata alle quattro, non sarei arrivata in via della Conciliazione alle cinque, non avrei percorso tunnel e strade e marciapiedi intasati, non mi sarei lasciata pressare da orde di persone incontrollabili e sinceramente anche un po’ inquietanti (e se ora, esattamente ora, dovessi andare di corsa da uno dei miei figli che è caduto e ha battuto la testa?), non avrei fatto file spiaccicata contro transenne, non avrei rischiato un malore come tanti. Sarei rimasta a casa con i miei figli, a fare la mamma e la moglie, certa che non sarei stata meno fedele alla Chiesa né meno devota al Papato se fossi mancata.

Ma la devo ringraziare, la mia amica, per una serie di motivi. Intanto per la lezione che mi ha dato lei, che ha sistemato a casa tre figlie, si è caricata quattro borse (hai presente viaggiare con un bambino di nove mesi?), un passeggino, il suddetto bambino, che ha dei problemi di salute, ha preso un treno, è venuta a (non) dormire a casa mia e si è fatta una faticata incredibile lunga nove ore in piazza solo per dire con la sua presenza e il suo consegnarsi… beh, per dire cosa lo sa lei, io so che la mia amica ha una gran fede, se non si è fermata al primo ostacolo, e neanche al secondo o al terzo, ma ha scoperchiato il tetto per calare il lettuccio con il suo bambino.

E ieri ho visto davvero centinaia di migliaia di tettucci scoperchiati, da persone – quanti milioni fossero non l’ho capito – vecchi, bambini, sani, malati, giovani che hanno passato la notte in bianco, dormito per terra, sentito freddo e fame, fatto lunghe file senza sapere se e dove sarebbero arrivati, dopo avere pagato e organizzato lunghi viaggi. Mi sono chiesta perché lo facessero, io che abito a cinque chilometri dalla Basilica di San Pietro, io che non sarei andata se non per accompagnare un’amica, e che peraltro avevo un pass, e che a un certo punto comunque sono tornata a casa.

Non sono mai stata una da manifestazioni di piazza, sono sempre cauta con l’emotività, ho sempre pensato che fosse meglio andare davanti al Santissimo ad adorarlo, piuttosto che in piazza tra la folla, dove magari invece è difficile concentrarsi, pregare, stare alla presenza di Dio. Eppure. Eppure l’emotività non può essere tutto, ma noi siamo anche questo. Abbiamo bisogno, noi uomini fatti anche di corpo, abbiamo bisogno di tutto, di segni, di gesti concreti, di presenza, di esserci.
Ieri ho visto la fede vera. Gente, anzi, non gente, fratelli di una stessa famiglia, la Chiesa, disposta a soffrire, stancarsi, spendere, sacrificarsi, pur di essere presente con il corpo e il cuore alla celebrazione. Ognuno con la sua domanda da fare, con il suo grazie da dire, con il suo nodo da sciogliere. Essere lì per tante persone ha significato dire “sono disposto a giocarmi tutto perché tu, Signore, sia veramente il Signore della mia vita. Di questa mia giornata, di questa mia notte in bianco, della sete e della fame e del sonno”.
Questi fratelli mi hanno dato davvero una lezione. E tra di loro prima di tutto la mia amica pellegrina da lontano, e l’altra meravigliosa amica che si è fatta carico di lei, che le ha organizzato il viaggio e che l’ha riportata sana e salva a casa. Tutto senza neanche conoscerla, solo per amore di Cristo. Perché così si fa nella Chiesa.

 

146 Responses to “Così si fa”

  1. Si, veramente una grande giornata!

  2. hai detto tutto.Ringrazio anche io le tue amiche pur senza conoscerle,grazie a te che sei stata ospite fedele.Più comunione dei Santi di così??

  3. Grazie, Costanza! “[…] che hanno passato la notte in bianco, dormito per terra, sentito freddo e fame, fatto lunghe file senza sapere se e dove sarebbero arrivati […]” Ti giuro che io, ad un certo punto, stavo per mandare tutto a quel paese, non ce la facevo proprio più dopo 7 ore in piedi in fila (non ho ancora capito perché hanno aperto via della Conciliazione a mezzanotte e mezza per farci poi entrare in piazza alle 7!!). Però sono quelli i momenti in cui sei costretto di più a chiederti perché sei lì… 🙂

    ps. almeno la fame non l’abbiamo sofferta… santi panini… 😀

  4. Beati voi che in tutto questo avete visto solo del buono e la perplessità non vi ha sfiorato nemmeno un attimo. Beati voi che non scorgete nulla di anomalo, qualcosa di strano. Io mi abbandono alla speranza anche se umanamente rimango senza parole difronte al volto sfigurato della Sposa di Cristo. Io vedo un gran mistero dove molti vedono il tutto come se tutto fosse normale, come se sempre fosse stato così. Difronte al mistero mi fermo e mi affido al Buon Dio, senza esultare, nè disperare difronte a ciò che vedo e sento e non comprendo.

    • Non ho capito qual è il problema, Annarita

    • Allora Annarita, aiutaci a comprendere (se qualcosa da comprendere c’è…)
      Perché “…anomalo, qualcosa di strano… difronte al volto sfigurato della Sposa di Cristo.” non sono affermazioni da poco…

      • Forse i due Papi, le teorie apocalittiche……. C’è tutta una letteratura….. L’unica cosa certa è che non sappiamo il giorno e l’ora per il resto: qua stiamo….. Che poi stando alle Profezie accreditate (Fatima) ci sarà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, mica male!

  5. Essere lì per tante persone ha significato dire “sono disposto a giocarmi tutto perché tu, Signore, sia veramente il Signore della mia vita. Di questa mia giornata, di questa mia notte in bianco, della sete e della fame e del sonno”.

    Io invece, carissima Costanza, sono questi momenti in cui arrivo sempre stanco, svogliato, controvoglia, arrabbiato e ricevo il caloroso abbraccio della Chiesa universale che mi danno una mano a ripartire, una spinta a rialzarmi, mi caricano di entusiasmo, di nuove intuizioni… disposto a perdere la mia vita, a giocarmi tutto per Dio? Non sono a codesto passo ancora, sono ancora ben afferrato alle cose di questo mondo purtroppo.

    Grazie per la tua testimonianza.

  6. Grazie. Io non sono venuta e non sono andata neanche in San Pietro quando fu esposto il corpo di Giovanni paolo II. Mio marito si, andò e venne raggiante, ma nonostante questo questa volta non sono andata. Eppure ne ho fatti di pellegrinaggi e incontri, proprio con lui, in San pietro come a Santiago o in Chestocowa (non mi risordo come si scrive) dove grazie a Giovanni Paolo ho potuto far entrare nella mia vita questa splendida donna Maria. Grazie, non riesco proprio ora, mi sento come Geremia, siedi solitario e silenzioso, perchè Dio te lo ha imposto….ma grazie perchè sentire il fervore negli altri aiuta ad alzare la testa a non cadere nel peccato di sentirsi sconfitti e inutili. Grazie.

    • Coraggio Maria Elena, capita di sentirsi così, a volte Dio lo permette!
      Giusto per ampliare il profondissimo passo biblico che tu ricordavi
      (come di certo saprai) dice anche:

      Buono è il Signore con chi spera in lui,
      con l’anima che lo cerca.

      È bene aspettare in silenzio
      la salvezza del Signore.

      È bene per l’uomo portare
      il giogo fin dalla giovinezza.

      Sieda costui solitario e resti in silenzio,
      poiché egli glielo ha imposto;

      cacci nella polvere la bocca,
      forse c’è ancora speranza;

      porga a chi lo percuote la sua guancia,
      si sazi di umiliazioni.

      Poiché il Signore non rigetta mai…

      Ma, se affligge, avrà anche pietà
      secondo la sua grande misericordia.

      che il Signore non permetta che certi momenti durino troppo a lungo!

      Saluti

      PS A Roma nel 2005 c’ero anch’io, quasi 18 ore di fila schiacciato come una sardina tra migliaia di fedeli,
      ci si reggeva in piedi senza fatica tanto eravamo attaccati l’uno all’altro!
      Eppure ancora oggi sono grato a Dio per quell’attimo di grande gioia in cui alle 6 del mattino
      sono entrato in S. Pietro e ho potuto fare un brevissimo omaggio (una preghiera)
      davanti alle spoglie mortali di San GPII ! Per me come per molti è stato un padre nella fede.
      Pellegrinaggio breve ma molto denso di significati e ricco d’incontri … in fondo ogni pellegrinaggio
      è metafora della vita! 😉

  7. Scrive Socci:

    “Al di là dell’indubbia importanza dei due pontefici canonizzati, quello che si ricava da tanto parlare – a mio avviso – è questo: più il mondo si laicizza e più diventa clericale. Più si fa anticristiano e più si appassiona alle cose curiali. Più censura il fatto cristiano, più si elettrizza per il ceto ecclesiastico. Più diserta le chiese, più è attratto dalle sacrestie.

    Tanto che laiconi come Scalfari e Pannella smaniano per una telefonata di papa Bergoglio e vanno in brodo di giuggiole nello spifferarla, mentre “l’incallito miscredente” Odifreddi fa la ruota e va in sollucchero per una risposta al suo libro arrivatagli da Ratzinger, sebbene il papa emerito lo tratti da scolaretto.

    Fanno i mangiapreti e poi si liquefanno per l’emozione davanti al papa come il sarto manzoniano davanti al cardinal Borromeo.”

  8. Io sono nata nell’anno in cui San Giovanni XXIII è diventato papa e ho trascorso i miei migliori anni sotto il pontificato di San Giovanni Paolo II. Ieri, festa della Divina Misericordia, ho assistito alla S. Messa nella mia parrocchia celebrata da due giovani fantastici sacerdoti polacchi, uno assomiglia nel fisico e nella voce a GPII, ed è stato celebrato anche il battesimo (evento quasi raro) ad un bimbo a cui è stato dato il nome Emanuele Nazareno Giovanni.
    E’ stata una giornata memorabile.

  9. Non so, non voglio giudicare, ma mi è difficile provare l’entusiasmo visto in voi. Mi sembra che queste canonizzazioni siano inconsuete, non vedo il grado eroico in certe cedimenti verso lo spirito del mondo, verso errori dalla Chiesa sempre condannati con forza, quale la libertà religiosa, le assemblee intereligiose, i budda sui tabernacoli come se le chiese fossero dei panteon. C’è qualcosa che stride con il proclamare la Verità di Cristo intatta, senza cedimenti, senza rispetto umano (sempre condannato dalla Chiesa). E poi i due Papi presenti. I pensieri sono tanti e non riesco a vedere solo le cose buone fatte dai due nuovi santi, perchè ci furono anche cose scandalose e pertanto mi vien da chiedere: cos’è oggi la santità? E’ forse stata svalutata? Per santità non intendo la semplice salvezza dell’anima di chi lascia la terra, uno può salvarsi anche dopo una vita di misfatti, per la Misericordia di Dio ci si può salvare anche sul letto di morte. Ma parlo di quella santità che tutti dobbiamo imitare, parlo delle virtù eroiche, parlo di una vita conformata in tutto alla verità. Mica era così semplice secoli fa salire all’onore degli altari, non bastava essere simpatici, telegenici, far crollare muri,far esultare papa boys, dire cose forti, bisognava aver raggiunto il grado eroico nel vivere e proclamare la verità, nel servire il Buon Dio, non ci dovevano essere ombre e ci dovevano essere i miracoli, due per ogni avanzamento verso la proclamazione di santità. Non so non voglio essere la piantagrane, quella che spegne gli entusiasmi, ma non riesco a non essere perplessa, non riesco a pensare che baciare il Corano sia cosa benvoluta da Dio. Il Papa non è un uomo qualunque, è il Cristo in terra, è la guida, pertanto anche il più piccolo scandalo, incongruenza, o errore da lui trasmesso può essere disastroso, può confondere le anime, può farle deviare, può perderle. Io sarei stata più cauta nelle canonizzazioni, ma io non sono il Papa, dunque davanti al mistero che mi si piazza davanti, non mi resta che rimanere fiduciosa in Dio, che tutto permette per il nostro bene, anche quando ci punisce con la cecità, anche quando non capiamo, io mi fermo perplessa davanti a ciò che per me è ancora un segno della crisi tremenda della Chiesa, della sua Passione, e tutto spero in colui che tutto può, sapendo appunto che il Cuore Immacolato trionferà e finalmente la Chiesa risorgerà più bella, attendendo con fiducia un Papa che mi spiegherà (ma forse sarò già defunta)cosa è successo veramente dal CVII in poi, perchè diversamente dai molti io tutto questo sbocciare di fiori (primavera della Chiesa) non l’ho visto, anzi vedo tanto disastro, tanta perdita di fede, non solo in chi l’ha persa, ma anche in chi crede di averla. Senza con ciò, togliere nulla alla grazia che ancora agisce, anzi abbonda, perchè se così non fosse saremo tutti atei.

    • Cara Annarita, davvero credi che la santità di questi due Papi, o di uno di loro, consista nell’essere telegenici e far esultare papa boys ecc., come dici?! Non credi che ci sia stata davvero una vita conformata in tutto alla verità? Sai che mi dispiace tantissimo sentire dire queste cose, vedere che c’è qualche cristiano abbattuto dalla nebbia che lo circonda (la nebbia c’è, la vedo anch’io, ma NON solo quella), facendo così il gioco del Demonio, pieno di invidia e menzogna nei confronti dei Figli della Luce. Forse l’hai già fatto, in caso contrario ti consiglierei di leggere qualche biografia seria, come, mi viene in mente quella di Weisel su GPII …

    • Oh signur…. un’altra “catastrofista”.

      Perdonami Annarita, ma come sempre eran meglio i tempi andati e sopratutto per la Chiesa è meglio quel che penso, vedo, intendo io… e canonizzerei io?

      Ma com’è che di tutti questi spiriti eletti (e ce n’è tanti…), così dotati di tanto discernimento, lo Spirito Santo si dimentica e non ce li porta (loro) alla guida della Chiesa? O almeno in qualche posto che conti davvero…

      • Bariom, Annarita sta solo esprimendo perplessità e difficoltà a comprendere e mi pare di capire che sentirsi così la addolori anche… Magari sarebbe meglio aiutarla a vedere le cose diversamente senza rimproveri e senza ironia.. non so. Forse mi sbaglio e ho interpretato male: se è così chiedo scusa.

        • @Sara, hai sicuramente ragione tu.

          Ma certi discorsi, dopo un giornata come quella di ieri, mi “fanno scendere la catena”… 😐
          L’ironia ce la metto perché se la dovessi prenderla seriamente non saprei che dire.

          Aiutarla a vedere le cose diversamente… mah. Io getto la spugna in anticipo vista la sfilza di cose che lei vede appunto “diversamente”.
          Sarà addolorata, ma come dire… chi è causa del suo mal…

          Mi spiace, oggi mi gira così 😉

      • Lo ha già scritto Sara, ma anch’io trovo che toni così sprezzanti non aiutino. Se qualche nuovo commentatore si “apre” con idee nuove – condivisibili? discutibili? non importa – non è il caso di riversargli addosso il sarcasmo come prima cosa, no? 🙂

  10. Cos’era il modernismo(summa di tutte le eresie)tanto combattuto da S.Pio X? Forse oggi non siamo immersi in questo modernismo, tanto da non ricordarci o se molto giovani non aver avuto la fortuna di conoscere la dottrina immutabile della Chiesa? Siamo sicuri che la regola sia quella di insegnare la verità? Temoi invece che i più cercano di confonderci, tanto maggiormente se non ci impegnamo profondamente a conoscere nostro Signore come Lui ci comanda per poi amarlo e servirlo? Non c’è forse oggi una fede un po’ tiepida e superficiale? Siamo certi che ciò che vediamo da anni sia il volto vero della Sposa di Cristo? Siamo sicuri che quel volto tanto amato da nostro Signore non sia stato sfigurato, sputato, schiaffeggiato, percosso da chi, a tutti i vertici (ricordo la Madonna alla Salette con il suo: Roma perderà la fede!) persegue tale eresia e la spaccia per verità? Come è messo il cattolico medio oggi? A cosa crede? Almeno consentitemi qualche dubbio, ciò che non mi consento da me stessa, è il non sperare, nel senso che comunque sia le porte dell’Inferno non prevarranno e Dio da ad ognuno di noi la grazia per servirlo anche nelle tempeste più agitate e buie, bisogna avere la fiducia che non ebbero gli apostoli, ma ciò non può privarmi dal constatare la realtà. Per farla corta io ieri non sarei andata a farmi schiacciare per le strade di Roma, nemmeno a pagamento. Penso che i due santi essendo nella gloria di Dio non se ne faranno un cruccio.

  11. Cara Sara, gli incontri di Assisi, i balletti, lo sterco di vacca sacra spalmato sulla fronte di un Papa non sono cose che mi par possano piacere a Dio. Non avrai altro Dio che Me. Purtoppo anche leggendo la più bella biografia, a me rimane lo scrupolo irrisolto, la domanda a cui nessuno ancora risponde, che è: ci può essere contraddizione tra il Magistero della Chiesa e gli atti di un papa canonizzato? Può un Papa affermare con gli atti ciò che tutti i Papi fino a Pio XII avevano condannato? Ecco Sara, anche a me dispiace di dover avere dubbi, ma a questo punto cos’è la verità cattolica, una banderuola che cambia con il vento? Il fatto è che umanamente posso sbagliare, ma non è forse stata la Madonna a metterci in guardia su eventi che avrebbero messo in pericolo la nosttra fede? Alla salette la nostra Mamma ci diceva che Roma avrebbe perso la Fede, a Fatima disse che in Portogallo sarebbe rimasta la fede e dalle altre parti?
    Per non parlare poi di Gesù che si domanda se tornando avrebbe trovato ancora la fede sulla terra. Certo non mi faccio abbattere dal pessimismo, perchè non è l’uomo, nè il demonio che comanda e gestisce la storia, siamo nelle mani di Dio e ciò mi basta per non perdere le speranze.

    • sinceramente mi sono persa lo sterco di vacca sacra:), ma negli incontri di Assisi non vedo alcuna contraddizione col magistero della Chiesa. Ovviamente parlo di ciò che ha detto e voluto EFFETTIVAMENTE il Santo Padre, non quello che giornali e moda hanno fatto passare degli incontri di Assisi. La distinzione, e lo vediamo anche con questo Papa, è d’obbligo. Le perplessità sono più che accettate, ci mancherebbe, ma dobbiamo fare tutti lo sforzo di circoscrivere le perplessità su ciò che è REALMENTE stato detto, scritto e fatto, e non su quanto inventato o stortato dalla comunicazione e interpretazione degli uomini. E’ uno sforzo anche per noi, che viviamo in questo mondo e che mica abbiamo sempre il tempo e le energie di fare le pulci alle notizie, spesso ci fermiamo ai titoli, al sentito dire e al ribollire dello stomaco del momento…

      articolo interessante su Giovanni XXIII e la sua etichetta di papa buono e progressista:
      http://www.tempi.it/san-giovanni-xxiii-e-quella-urgenza-di-riforme-che-i-giornali-scambiano-scioccamente-per-progressismo#.U16jm_l_u5o

  12. Bariom, ti perdono figurati, non sono catastrofista, ma non ho nemmeno le fette di mortadella davanti agli occhi. Con questo, dico solo di capirci poco, di fermarmi davanti a ciò che non comprendo e mi appare assurdo, Dio sa e ciò mi basta,non ho nostalgia di ciò che non ho vissuto, figurati sono nata con i figli dei fiori, ma non credo che la Chiesa possa contraddirsi, almeno per buon senso credo ciò, dunque credo che qualche uomo della Chiesa abbia quantomeno contribuito a confondere alcune anime, per carità, magari tutta gente poco colta come me, ma se mi leggo il Sillabo di Pio IX, poi vedo Giovanni Paolo II fare gli icontri di Assisi e affermare la libertà religiosa, mi consenti di avere qualche perplessità? O diceva siocchezze il Sillabo e tutti i Papi pre Concilio Vaticano II, o dicevano e facevano sciocchezze (spero sciocchezze che non abbiano mandato anime all’Inferno) i Papi dell’ecumenismo e della libertà religiosa. Io Bariom sono solo perplessa, è lecito esserlo? Poi per il resto cerco di rimanere salda nella fede con la misericordia di Dio, facendo ciò che devo (sempre chiedendo la grazia senza la quale povera me) nello stato in cui mi trovo, senza aver desiderio di farmi eleggere Papessa e nemmeno sacerdote diocesano, anche se di frigoriferi da mandare nelle case di qualche fedele, me ne intendo. 😉

  13. Annarita, Karol Wotyla ha rischiato molte volte la vita per il Signore. Sotto i nazisti, sotto i comunisti e da Papa nel famoso attentato dal quale non si è mai più ripreso pienamente. Ha affrontato il martirio di una lunga malattia invalidante, lui che era stato bello, atletico, vigoroso. Non ha mai avuto paura, proprio come diceva di fare, è stato assolutamente coerente con sé stesso e con i suoi principi, quelli della Fede che professava. Non ha avuto paura davanti all’oppressione alla violenza, al terrorismo, e soprattutto davanti alla malattia e alla morte. Ha dato conforto a milioni o miliardi di persone che nel momento della sofferenza e quando si avvicinerà la fine penseranno all’esempio che lui ha dato.
    E’ cosa da poco far crollare muri? non se a chi cercava di oltrepassare questi muri si sparava a vista, non se questi muri racchiudevano milioni di persone oppresse alle quali era impedito con la forza di professare la loro fede. Con i miei occhi ho visto, nel 1990, il quaderno preparato da una professoressa cattolica romena, nel quale con una serie di disegni aveva rappresentato i momenti salienti della Messa per poterli far vedere ai suoi figli ai quali era stato PROIBITO dalla nascita e fino alla caduta del comunismo di assistere a una funzione religiosa (non parliamo dei Sacramenti). E’ poco aver fatto cadere questo regime o, almeno, avergli dato una spinta risolutiva? è vanificato dalla supposta colpa di una preghiera per la pace e la comprensione reciproca recitata contemporaneamente ai credenti di altre religioni? (ai Budda sui tabernacoli personalmente credo poco, penso siano leggende metropolitane come i profilattici a Tor Vergata, e comunque non ce li ha certamente messi il Papa). E’ una colpa fare esultare i ragazzi? tu sai per certo che nessuno, neanche uno, di questi “papa boys” ha raggiunto una vera fede cattolica e magari la salvezza grazie a questi incontri ma tutti si sono limitati a saltare e gridare nelle piazze? e come fai a saperlo?
    Vorrei poter dire di me stesso che valgo un millesimo, o piuttosto un milionesimo, di questo uomo grandissimo, il più grande che io abbia visto operare durante la mia vita. Ha dato una testimonianza che pochi hanno dato nella storia. Certo avrà fatto degli errori anche lui, con Maciel ha sbagliato sicuramente e forse il Corano avrebbe fatto meglio a non baciarlo, anche se è stato chiaramente un gesto di conciliazione fraterna e non certo di venerazione; ma un Santo non è infallibile e un Papa lo è solo in materia di dottrina, non di governo della Chiesa. E per quanto riguarda i miracoli, mi sembra che la guarigione inspiegabile di una malata incurabile avvenuta mentre guardava la cerimonia di beatificazione alla televisione sia uno dei segni più chiari ed evidenti che si possano immaginare. Poi non ho capito, la Verità di Cristo andrebbe proclamata secondo te senza rispetto umano, sempre condannato dalla Chiesa? spero che sia un refuso, che ti sia espressa male, perché se non è rispetto umano quello manifestato da Gesù verso la Samaritana al pozzo, mi chiedo cosa mai al mondo possa esserlo.

    • Annarita, credo che il commento di Claudio ti possa essere d’aiuto. Comprendo alcune delle perplessità che senti, ma credo che molte tu possa risolverle chiedendoti se possono dipendere dalle tue legittime e umanissime preferenze per una certa personalità o per un certo stile. Personalmente non mi hanno mai entusiasmata lo stile e il modo di fare di GPII (come di altri grandi Santi, tra i quali San Francesco d’Assisi), perché preferisco comportamenti e modi di esprimersi diversi, ma riconoscere la santità di quest’uomo è altra cosa! Lo Spirito Santo soffia dove vuole e suscita tante e tanto diverse forme di santità! Poi ciascuno avrà di certo le sue devozioni particolari, a seconda delle proprie preferenze!

    • No, per “rispetto umano” si intende altro, cioè quel peccato associato al seguente monito di NSGC: “Se qualcuno avrà avuto vergogna di me e delle mie parole, il Figliuolo dell’Uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella sua gloria e in quella del Padre e dei santi Angeli.”

      Per es, così ne parla Cornelio a Lapide, gesuita:

      “CHE COSA VI È DI DISORDINATO NEL RISPETTO UMANO. – Primo disordine del rispetto umano: distrugge l’amore di preferenza che dobbiamo a Dio, il che è un annientare tutta la religione. Sacro dovere di ogni persona è preferire Dio alla creatura; ora, il rispetto umano fa anteporre la creatura al Creatore; e da ciò appunto questo vizio prende il suo nome che è disonorante come lo stesso vizio. Perché, infatti, lo chiamiamo rispetto umano? certamente non per altro motivo, se non perché ci fa preferire la creatura invece del Creatore. Da un lato mi comanda Iddio, dall’altro mi comanda il mondo; ed io per non dispiacere alla creatura, a lei obbedisco a scorno di Dio e a detrimento della mia salute; con disprezzo di Dio e dei miei più sacri doveri… Per piacere all’uomo, divengo ribelle a Dio. E allora, addio religione..
      Secondo disordine del rispetto umano: getta l’uomo in una specie di apostasia. Quante irriverenze nel luogo santo, per paura di comparire ipocrita o bigotto!… L’altare non diventa, forse, per lo schiavo del rispetto umano, l’ara del Dio sconosciuto?.. non è anzi da lui disprezzato, disonorato, rinnegato? Gli Ateniesi onoravano il vero Dio senza conoscerlo; costui conosce il vero Dio, e lo dimentica, lo vilipende…
      Terzo disordine del rispetto umano: rende inutili le più preziose grazie di Dio. Un tale, per esempio, sente in sé desideri e disposizioni ad una vita più ordinata, ma il rispetto umano li soffoca e riduce all’impotenza… Vorrebbe un altra convertirsi, confessarsi, accostarsi alla santa Eucaristia; pregare, santificare le feste, essere, in una parola, veramente e apertamente e sinceramente virtuoso e fedele cristiano; ma il rispetto umano lo trattiene, lo arresta, l’inceppa, lo impietrisce… Si vorrebbe fare il bene e adempiere tutti i doveri di buon cristiano, ma si vorrebbe che il mondo non se ne accorgesse… Si esce di chiesa, si parte dalla predica ben persuasi, ben convinti, e risolutamente determinati a fare quello che si è udito, ma ecco il rispetto umano che fa barriera insormontabile alle buone risoluzioni, manda a monte ogni anche ottimo provvedimento già preso… E così tutte le più elette grazie cadono vane sotto il peso di questa vigliacca debolezza prodotta dal rispetto umano… ”

      http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1433

      • Ti ringrazio per il chiarimento, che rimedia alla mia ignoranza, ma forse il concetto è un po’ lontano dal significato che si dà oggi correntemente alla parola “rispetto”. Certamente io dovrei studiare di più il catechismo, ma forse si potrebbe trovare per quel peccato una definizione più immediatamente comprensibile a un orecchio attuale. Comunque, leggendo quanto hai postato non mi sembra di trovare alcunché di riferibile ai due Papi ieri santificati.

        • Figurati, mi sono premesso di precisare proprio perché ho capito bene che qua c’era un fraintendimento a causa dell’uso di una certa terminologia. Ti dirò che al momento non mi viene neppure in mente se il CCC usa l’espressione “rispetto umano” oppure se la ricordano solo quelli che compulsano vecchi documenti, come me (o Annarita, suppongo).
          D’altronde, non sempre nella pratica il confine tra “rispetto umano” e una prudente omissione (un bel silenzio non fu mai scritto) è così facile da tracciare; nel caso di Giovanni Paolo II (io conosco più che altro la sua figura, è per questo che nomino lui) pensare che gli sia capitato di preferire tacere a causa di mero timore umano, appare effettivamente… “poco credibile”. 😉

      • Grazie Roberto per i tuoi illuminanti interventi.

  14. Comunque venendo, se mi riesce ad una risposta più seria che propongo anche ad Annarita, forse può essere utile ricordare che Nostro Signore Gesù Cristo (a cui noi tutti tendiamo – si spera – ad assomigliare ed in primis i successori di Pietro) è stato in assoluto “il Profeta” più scandaloso del suo tempo e rispetto le leggi farisaiche allora in vigore.

    Dialogava con le donne, per di più samaritane, si intratteneva e pranzava con pubblici peccatori, gente impura (come i pubblicani), i suoi non facevano le abluzioni di rito, “lavorava” (guariva) di sabato… e potremmo continuare…
    Ciò a dire che se noi fossimo stati tra “i cattolici ben pensanti” di allora, più di una bella pietruzza ci saremmo messi in fila per tirargliela o almeno, avremmo gridato allo scandalo. 😉

    Meditiamo gente, meditiamo… 😉

  15. Annarita, comunque hai sollevato davvero molte questioni “di peso” ed è difficile dirimerle tutte. Per quanto riguarda la libertà religiosa, ridirigo sempre sull’allocuzione “Ci riesce” di Pio XII (1953, rigorosamente pre-CVII 😉 )

    http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/speeches/1953/documents/hf_p-xii_spe_19531206_giuristi-cattolici_it.html

    “Ciò che non risponde alla verità e alla norma morale, non ha oggettivamente alcun diritto nè all’esistenza, nè alla propaganda, nè all’azione.” MA “il non impedirlo per mezzo di leggi statali e di disposizioni coercitive può nondimeno essere giustificato nell’interesse di un bene superiore e più vasto.”
    Eccetera eccetera.

    Pio XII sottolineava come, in ambito internazionale (ma non solo, infondo), una questione così delicata andasse regolata nella pratica con l’ausilio del Magistero vivente, in particolare seguendo le indicazioni del Romano Pontefice.
    Questo non cambia la dottrina, ma richiede un’attenta applicazione della prassi.

    Adesso, io lo so che, dopo aver scritto questo, ho puntato contro il fucile di chi dice “si stravolge la dottrina attraverso un mutamento della prassi” (Kasper docet) e condivido una preoccupazione del genere, così come capisco perfettamente e condivido pure l’amarezza che nasce dall’aver bussato alle porte della Chiesa per vedersi rifilate – diciamo, non proprio quelle cose che si avrebbe avuto il diritto di ricevere, ecco.

    In questo caso, però, l’applicazione del principio nella realtà, veramente non può essere fatta in modo meccanico.

    Molto altro ci sarebbe da dire, ma adesso ho sonno, quindi me ne vado a dormire.

  16. Bariom Gesù non fece nulla però per confondere le idee, nel senso che non smentì suo Padre e ribadì che chi non è con Lui è contro di Lui, dunque credi che in questi troppi anni di dialoghi interreligiosi, di preghiere comuni con gli adoratori di non si sa che (temo demoni), di pacche sulla schiena a chi si trova nell’errore, non si siano confuse le anime? Pietro andò in Sinagoga, ma a dire a chiari lettere che non ci si salva che sotto il nome di Gesù. Questa è la carità. Sinceramente tu non noti qualche sbandamento dottrinale, qualche tendenza ad una spiritualità melensa, sentimentalista nei cattolici di oggi? Questa perdita di fede (la fede cambia la vita, tendi a perfezionarti non a sbragarti) a cosa è dovuta? La vedo solo io?

    • Annarita, secondo me hai perfettamente ragione. La confusione regna sovrana nella chiesa, altro che storie. Sbandamenti dottrinali, ma anche liturgici, nonchè pastorali, ce ne sono a iosa. La perdita della fede, a tutti i livelli, è sotto gli occhi di tutti. Solo chi non vuole vederla dice che la chiesa scoppia di salute. E intanto dorme. Ma non preoccuparti Annarita, vedrai che presto ci sarà un brusco risveglio per qualcuno. E parecchio da soffrire per tutti. Poi però il cuore immacolato di Maria trionferà. E sarà tempo di gioia e di pace.

    • Cara Annarita, come sempre si finisce per mettersi su due posizioni che pare debbano essere profondamente e diametralmente opposte…

      Io non sono uno che NON vede possibili errori, fraintendiment, sbandamenti, confusioni e ci matto guarda anche COLPEVOLI svarioni, libere interpretazioni e quasi eretiche posizioni… giusto per capirci. Per cui non ritengo di dover svegliarmi da alcun sonno (caro Giancarlo), ma il mio intervento iniziale, un po’ “fuori dai denti” era su commenti come il tuo che all’indomani di una giornata come quella che la Chiesa ha vissuto Domenica scorsa, ripartono con le lamentazioni da profeta di sventura e il piangersi addosso (uso questi termini per brevità di discorso e per farmi capire, non per essere duro nei tuo confronti…).

      Riguardo la “crisi di fede”, che ha moltissimi motivi e altrettante cause, io tendo preferibilmente a “puntare il dito” (se vogliamo usare questa brutta espressione), prima di tutto verso il nostro – nostro di chi si dice cristiano – modo di vivere la fede: Il modo “melenso” (come tu dici) e sentimentalistico; il modo devozionistico (stortura delle pie e sante devozioni che sono buona cosa); il modo “supertizioso” (e porto la croce insieme al cornetto); il culto più del singolo Santo che non di Cristo (che certo nessun Santo ne è contento); il modo opportunisctico; il modo ipocrita; il modo litigioso, il modo “io sono di tizio, io di caio”; il modo “giustizionalista” (o si è buoni – buoni? – o “tutti giù all’Inferno”); il modo “dicotomico” (la fede e le scelte di vita separate); il modo “tristo” (sa da soffrì, sa da patì…); il modo farsaico (non necessita di spiegazioni); il modo “puro e duro”; il modo “più papisti del Papa”… penso si potrebbe continuare.

      Tutti simili atteggiamenti, sia che portino a vivere la fede nel nascondimento timoroso (del mondo) o ad una esposizione che forse sarebbe meglio fosse “meno esposta” (guardate me che sono un super-cristianone…), sono per me le cause che fanno dire al mondo: “ma tenetevi la vostra fede, che non sappiamo che farcene!!” O, ben che vada: “si, si, parlate pure, tanto sono solo chiacchere…”

      Questo credo faccia più male dei singoli peccati, perché peccatori, siamo tutti (nessuno escluso) e se lo siamo con la vera umiltà di riconoscere che lo siamo, chiedendo perdono, anche agli altri non solo a Dio, chi non ha fede, dirà: “Dunque costui non è diverso da me… ma com’è che è capace di vivere così (amore, speranza e carità)?! Come ha potuto compiere quest’opera, che pare propio opera divina? Come a fatto a non morire sotto quella croce?! Allora è vero che il Dio di cui parla esiste… e forse c’è speranza anche per me…”

      Bon… mi fermo qui.

      Tuttti, tutti, tutti, si salvano SOLO e SOLTANTO per i meriti di Cristo Nostro Signore (giusto per riaffermare in comunione il concetto che hai anche tu espresso) 😉

      • Bariom che noi pecore abbiamo tutti i difetti che hai detto e anche di più è assodato, ma hai visto cosa succede quando un pastore è santo? Tipo Padre Pio, tipo il Curato d’Ars? Automaticamente li pecuri si elevano e si comportano bene. Certo dobbiamo pregare per i nostri pastori ma quando i pastori pregano, adorano, confessano, conducono una vita santa non c’è bisogno d’altro, le chiese si riempiono, le vocazioni fioriscono, chi li segue fa un cammino di elevazione spirituale tangibile. Tutto questo io l’ho trovato nei Francescani dell’Immacolata ma stanno commissariati, esiliati, arrestati, i seminari, fiorenti di vocazioni, chiusi….. Mah! Domenica ho parlato con un sacerdote dei loro e gli ho chiesto perchè secondo lui. Sai cosa mi ha risposto? E se no come facciamo a farci santi?

        • Hai perfettamente ragione Giusi (sui Francecani no nmetto lingua.. non ne so nulla, se non per “sentito dire”).

          Ma sono altrettanto convinto che i “santi pastori” non nascano “sotto i cavoli”… 😉
          Nascono da sante famiglie, crescono in sante comunità e possono divenire santi o mantenersi in santità quando sono pastori, grazie alla sante preghiere, alle sante offerte, intercessioni e anche testimonianze del proprio gregge, perché la Santità viene certamente dall’alto, da Dio, ma si propaga in modo “circolare” e potremmo dire anche “orizzontale”.
          E’ un vaso comunicante!

          Quindi nessuno si chiami fuori aspettanto che un altro – sia chi sia – diventi santo per aiutarlo.

          Siate santi, perché io sonio Santo! Dice il Signore… nessuno escluso 😉
          Siamo noi che ci accontentiamo di essere “mezze figure”, magari incolpando mezzo mondo e tutta la Chiesa di non meterci nelle condizioni di…

          Io una cosa ho imparato dei Santi – compreso San Giovanni Paolo II – pregavano, pregavano, pregavano.
          E se poi rimaneva loro tempo…. pregavano! 🙂

      • Mamma mia Bariom, mi stupisci sempre di più per la lucidità e la pacatezza dei tuoi interventi!
        Sono d’accordo con te, Dov’è il tasto “mi piace”? 🙂

  17. Roberto, se non ho capito male tu parli della tolleranza che è una cosa diversa, certo che si tollera chi purtroppo ancora vive nell’errore, mica ci mettiamo a sparare a mussulmani, buddisti etcc. Ma un conto è tollerare un conto appoggiare e far proliferare l’errore. La Chiesa, il pontefice devono dire la verità, perchè la verità rende liberi di segliere dove stare, con Dio o contro Dio. La vera carità è non andare a fomentare l’errore con incontri di Assisi e pacche sulle spalle, mettersi a pregare falsi dei in compagnia, per una pace prettamente umana, che poi vediamo non arriva mai, perchè la vera pace solo Dio la da, non i compromessi umani. Dunque a cosa serve tutto questo se non a confondere i cattolici e non dare l’opportunità ai non cattolici di convertirsi e salvarsi l’anima? Non si nota nella realtà a che deriva siamo arrivati? Cattolici che sembrano protestanti se non rasenti l’ateismo, gente che si sbattezza (come se fosse possibile), bambini che vanno alla prima comunione senza neppure sapere i 10 comandamenti (come faranno mai a confessarsi bene?). Non è che nella foga di attirare tutti, si è smesso di insegnare le cose essenziali? Alla fine le chiese si sono forse riempite? I non cattolici convertiti in massa? I cattolici sono più santi? C’è più rispetto, amore riverenza adorazione di Dio, ad esempio nel Santissimo Sacramento?. Questi erano i frutti che dovevamo vedere e che non si sono visti, allora mi chiedo qualcosa di non buono è successo in questi ultimi 50 anni o va tutto bene e io non me ne sono accorta? Si può dire è colpa dei vescovi o sacerdoti disobbedienti, per carità, anche, ma non dimentichiamoci, che chi ha più potere ed autorità, ha sempre più responsabilità, se si è lasciato fare, se non si usa la propria autorità per condannare gli errori palesi che circolano, chi ne risponderà? la Chiesa non è una democrazia, la Chiesa ha una gerarchia e chi più sta in alto più deve portare il peso e dovrà rendere conto a Dio delle anime affidategli.

    • Annarita, come dicevo le tue sono questioni di peso; mi diventa difficile trovare il modo di rispondere sinteticamente. Proverò magari questa sera o una delle prossime ad abbozzare – non dico risposte, ma qualche riflessione senza pretese. Se trovo il tempo, eh!

      Ti lascio questo vecchio link (circa a metà dei commenti), tanto per dirti che non è che trovi da buttare quel che scrivi – su queste questioni io e Bariom senz’altro ci siamo “pizzicati” più di una volta 😉 – ma vorrei anche proporre un altro punto di vista.

      https://costanzamiriano.com/2014/02/11/voi-conoscerete-la-verita-e-la-verita-vi-fara-liberi/

      • Ecco Admin ci risiamo: cliccando sul link postato da Roberto viene fuori: questa connessione non è affidabile.

        • Questo accade per svariati modivi prettamente tecnici (che in oparte vi risparmio e in parte non saprei spigarvi…).
          Comunque se vedete questo:
          ……………………………………
          Questa connessione non è affidabile

          È stata richiesta una connessione sicura con costanzamiriano.com, ma non è possibile confermare la sicurezza del collegamento.
          Normalmente, quando si cerca di attivare un collegamento in modalità sicura, il sito web fornisce un’identificazione affidabile per garantire all’utente che sta visitando il sito corretto. Tuttavia l’identità di questo sito non può essere verificata.

          Che cosa dovrei fare?

          Se generalmente è possibile collegarsi a questo sito senza problemi, è possibile che questo errore sia causato dal tentativo da parte di qualcuno di sostituirsi al sito originale. Il consiglio è di non proseguire la navigazione.

          Se si comprende il motivo per cui viene mostrata questa segnalazione, è possibile fare in modo che, a partire da questo momento, l’identificazione di questo sito venga ritenuta affidabile da Firefox.
          Anche se si ha fiducia nel sito, questo errore potrebbe comunque significare che qualcuno sta cercando di interferire con la connessione.
          Aggiungere un’eccezione solo nel caso in cui si conosca un motivo valido per cui questo sito non sta utilizzando una modalità di identificazione affidabile.
          ………………………………….

          “cliccate” sul tasto che vi chiede di confermare l’eccezzione e date un’ulteriore conferma alla finestrella che si apre.
          Per un po’ dovreste essere a posto.

  18. Adesso che si è spiegata io penso che Annarita abbia sollevato una serie di problemi importanti che non sono certo liquidabili con una battuta o tacciandola di catastrofismo. Per quanto riguarda il famoso bacio del Corano non è neanche detto che sia vero: invito a leggere questo

    http://eresiepentecostali.blogspot.it/2014/04/il-presunto-bacio-del-corano-da-parte.html

    Comunque “lo spirito di Assisi” non piace neanche a me anche perchè è stato polticizzato e su tante cose che dice sono d’accordo con lei. Dopodichè penso che nessun santo sia stato perfetto e comunque Giovanni Paolo sulla dottrina è sempre stato impeccabile e poi come faccio a non amare un Papa che mi ha (proprio a me personalmente 😀 ) beatificato e santificato Padre Pio? A Giovanni XXIII invece non è che stesse tanto simpatico e poi c’è la storia del Terzo Segreto buttato in un cassetto (questi profeti di sventura!) perchè strideva con la primavera della chiesa che sarebbe dovuta derivare dal Concilio che poi non è andata proprio così non perchè lo dica io, l’ha detto Paolo VI :
    (Col Vaticano II ci aspettavamo la primavera e invece è venuto l’inverno) che tra un po’ fanno santo anhe lui. E PIO XII?

  19. Si ma la verità Roberto non deve spaventarci, temo che ultimamente chi è costretto a vedere che qualcosa non va, ha due ateggiamenti (o forse anche di più) o quello di perdersi nelle critiche, o quello di dire io obbedisco, perciò mi prendo su tutto, magari anche le nuove idee di Kasper sulla Comunione ai divorziati. Bene, io credo che ci sia la via di mezzo, quella della prudenza, siamo tutti tenuti a conoscere la nostra Fede e siamo tutti tenuti a vigilare, perchè non sarebbe la prima volta che la Chiesa è oscurata da eresie, ti ricordi quella Ariana? A quei tempi la maggior parte degli uomini di Chiesa e dei fedeli erano confusi, per non dire sbandati, ma poi Dio come sempre fa, manda dei santi a combattere gli errori. Noi carttolici non siamo i trinaricciuti di Guareschi, cioè i compagni comunisti che simpaticamente prendeva in giro, che hanno un’obbedienza cieca ed assoluta e mettono il cervello all’ammasso. I cattolici sono prudenti, vigilano, si tengono forti alle verità della fede immutabili, in modo che ad ogni evenienza, allo sbandamento dei pastori hanno comunque la roccia a cui aggrapparsi, che è la tradizione, cioè il magistero immutabile della Chiesa, ciò che si è sempre creduto, ciò che è stato tramandato non solo con la sacra scrittura, ma con la trasmissione orale. Certo ci vuole anche la grazia senza la quale siamo solo dei ciechi. Oggi forse abbiamo una concezione errata di obbedienza, e spesso ci dimentichiamo che si obbedisce prima a Dio. Oggi ci pare che usare l’intelletto che Dio ci ha fornito sia un peccato mortale, bisogna obbedire ciecamente e non porci mai delle domande, prendere su tutto senza vagliarlo, allora vedi gente che balla in chiesa, che non si inginocchia difronte al Santissimo, che strimpella chitarre e batte sui bonghi, come se nulla fosse, tranquilli come una Pasqua magari in bermuda e minigonna. Poi vedi gente(uomini consacrati) che prega, si sacrifica, si santifica, cerca di trasmettere ciò che è importante ed è perseguitata, mica dai comunisti, o dagli atei dello UAAR, ma dai confratelli, dal Papa stesso che non ferma le calunnie e non cessa le repressioni. Vedi certi cosidetti teologi e cattolici promuovere assurdità ed eresie vivere tranquillamente, lasciati agire indiusturbati, poi vedi i Francescani dell’Immacolata detenuti come i peggiori delinquenti, forse perchè troppo tradizionalisti. Si può non essere tradizionalisti nella Chiesa? Forse bisogna essere modernisti? Mi pareva che la seconda opzione fosse condannata con anatemi, ma oggi va di moda essere aperti a tutto fuorchè alla verità. Allora vedi frati che fanno fare yoga ai fedeli per imparare la meditazione, forse qualcuno li ha comissariati? Macchè, se preghi in latino vieni comissariato, se insegni la buona dottrina vieni comissariato, mica se ti vesti da carnevale e dici messa. Solo io vedo ciò? Nessuno è perplesso di questo? Abbiamo ormai la coscienza assuefatta a tutto? Non temiamo più Dio, che è certamente Misericordia infinita, ma anche Giustizia infinita. Boh! Roberto io sono confusa e perplessa e non vedo le virtù erociche nei nuovi santi, per quanto umanamente possano aver fatto anche del bene, qualcosa di grave mi pare l’abbiano fatto, o almeno permesso, altrimenti non saremo qui in questo guazzabuglio. Comunque come dicevo sopra, mi arrendo all’evidenza, e attendo fiduciosa un Papa che mi dica cosa è successo in questi anni e metta luce su tutte le inconguenze.

    • Annarita. faccio come Angela: smack! Però le virtù eroiche in Giovanni Paolo le vedo. A proposito dello yoga guardate, se potete, questo video di un sacerdote che lo ha praticato per anni:

    • Annarita, appena letto su facebook:

      Luigi Nobili
      17 min · Napoli

      era qualche anno fa e indovinate chi c’era ? Mons. João Braz de Aviz l’inquisitore che ha commissariato ingiustamente i frati …adesso diventa tutto più chiaro http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=print&sid=2294m

      Hai capito a quali riunioni si dilettava di partecipare il cardinale che ha firmato il decreto di commissariamento? Ah beh, si beh…… Lo trovo allucinante!

  20. Scusate se continuo, ma la cosa che spesso mi rende ancora più perplessa è il sentire i cattolici rispondere: lo so la messa a cui vado non è un granchè, lo so il sacerdote magari ti fa fare cose assurde, lo so, si inventano certe cose, ma cosa ci devo fare io obbedisco. Come se non fossimo obbligati a segliere, come se non avessimo un’anima sola da salvare, come se non dovessimo segliere il bene e ributtare il male, come se non dovessimo pretendere per Dio (mica per noi) il meglio, l’onore, la gloria. Vedo cattolici rassegnati al degrado, alla tiepidezza, spesso alla blasfemia, come se tutto fosse normale, come se Dio, siccome e buono non ci chiederà di rendere conto di ciò che non abbiamo evitato di male, di ciò che non abbiamo fatto di bene. Pare che con il pretesto dell’obbedienza si faccia come Pilato ci si lavi le mani anche quando ad essere offfesi non siamo noi, ma il Buon Dio. Credo che spesso l’obbedienza sia un pretesto per non pretendere di più da noi stessi, per non impegnarci di più anche a conoscere. Siamo sbragati eccco cosa siamo e dunque la parola d’ordine è: va tutto bene!

    • Oppure semplicemente non si ha la reale cognizione di cosa si il vero, il buono, il giusto…
      Non si ha un’adeguata conoscenza della Liturgia, dello stesso Catechismo (per non parlare in certi casi del Diritto Canonico), di Documenti della Chiesa… delle Scritture (!)
      Sarebbe buono ogni Cristiano conoscesse qieste cose, ma chi può dirle di conoscerle a fondo? Tendiamo appunto as pensare “chi le fa di mestiere”, cioè il Clero.
      Poi c’è la difficoltà ad esporre dubbi che potrebbero vedere noi nell’errore. Poi c’è la necessità di saper avere il giusto modo in quella che vorrebbe essere correzione fraterna e infine appunto, considerare anche il sacerdote un fratello in Cristo, come chiunque altro, seppure con uno specifico Ministero.

      Ad ogni modo, ciò che conta è como il nostro cuore e il nostro spirito vive la Liturgia, ed in particolare quella Eucaristica, che sappiamo ha un valore infinito, al di là di chi e di come viene celebrata.

      Dunque la parola d’ordine non sia “va tutto bene”, ma neppure la mia tensione sia solo quella di fare “il cane da guardia” perché oltre a correre il serio rischio di cadere solo nei giudizi, fineremo solo per perdere la parte migliore (quella che necessita alla NOSTRA conversione).

    • Annarita delle volte è difficile trovare una chiesa dove si celebri una bella messa. Faccio un esempio senza indicare nomi o luoghi. Due anni fa ho seguito i riti della Settimana Santa in una parrocchia. Dopo la messa in coena domini rotte le file, tutti a parlare in chiesa a voce alta, compreso il sacerdote (già con la giacca a vento addosso per andar via). Io volevo fare compagnia a Gesù nel Getsemani e ho pensato che almeno gli apostoli dormivano, non facevano casino e non sapevano di preciso cosa sarebbe successo invece noi si. Per riparare ho fatto un voto. Idem il venerdì dopo l’Esaltazione della Croce, finita la rappresentazione teatrale tutti a parlare. L’anno dopo cambio chiesa e vado in un santuario. C’erano i ragazzi della Cresima che hanno fatto le letture. Addirittura si sono messi a ridere leggendo roba che il parroco del mio paese natale li avrebbe cacciati dalla chiesa e avrebbe fatto bene! Alla fine solito casino sacerdoti inclusi. Altro voto per riparare. Quest’anno, onde non privarmi di qualche nutriente necessario alla sopravvivenza, mi sono un po’ informata in giro e per fortuna ho beccato una chiesa dove mi sono persino commossa perchè il sacerdote durante la predica ha proprio detto: non è una rappresentazione teatrale e si è raccomandato di uscire in silenzio. Inoltre alla fine, per chi voleva, era organizzata, col sacerdote presente, l’ora di compagnia a Gesù nel Getsemani con preghiere, canti e momenti di silenzio.Delle volte tocca fare il giro delle sette chiese per trovare una messa decente!.

      • Io capisco benissimo il disagio di certe messe. Da me spesso e volentieri si salta la secondo lettura, il credo viene cantato in versione super sintetica, a volte predica un laico mentre il prete sta a guardare e in genere il laico è sempre una laicA, ad imitazione dei progrediti fratelli evangelici. Noi friggiamo, a volte usciamo incavolati neri. Ma a cosa serve? Qui dove abitiamo non c’è la possibilità, tante volte, di trovare un’altra Messa. Cara grazia che più o meno ci sono dei preti e qualche cattolico, ma questa povertà a noi fa un gran bene. Ci esorta ad accogliere ciò che c’è così come è, sia ben chiaro, però, senza deporre ogni senso critico! Abbiamo scritto al prete per chiedere certi chiarimenti, e lui ci ha candidamente risposto. Andiamo a messa coi nostri figli, parliamo con le persone, viviamo la nostra fede come possiamo. A che serve uscire arrabbiati? Lì si è celebrato il sacrificio di Cristo, e noi non ce ne siamo nemmeno accorti, presi dalle nostre- giustissime- rivendicazioni di liturgia ortodossa, rese più sincere solo se venate da dolore (ma quante volte, invece, è solo sterile polemica?). Non vuol dire che va tutto bene, affatto, che non ci sono molte cose gravissime da correggere, che spesso i pastori sono responsabili. Noi che siamo più coscienti abbiamo il compito di vegliare ed esortare i tanti che non si avvedono degli errori. Ma poi vale più di tutto ciò che è accaduto, di splendido e semplice qualche domenica fa. Una coppia di iracheni, stranieri come noi da pochi anni qui, insieme a una loro vicina, dopo messa ha offerto un banchetto con tè e dolci loro per festeggiare e ringraziare semplicemente con tutti: la figlia di questa loro conoscente, è rimasta finalmente incinta dopo ben 9 anni di attesa (e si capiva, di preghiera e sofferenza!). Bene, questa per me è la Chiesa di Cristo. Che non esclude tutti i santi discorsi che facciamo e le nostre difficoltà. Però la cosa che muove la santità degli altri, è la MIA santità, la MIA fede, la MIA vita vissuta alla luce della fede. Chi lo dice che persino un prete può essere nutrito da questo e cambiare, così? Ma non rispondo io di lui. Io rispondo di me, e la mia sofferenza di fronte agli scandali o è offerta umilmente e vissuta nella carità, o si trasforma presto in aridità e cinismo, in ogni caso diventa sterile e la mia vita si ferma, piangente e presuntuosa.

  21. Giusto per farvi due risate (o due lacrime di disperazione, sarebbero pienamente giustificate…) gustatevi questa “perla” di Flavia Vento…

    • Ma dai, lo fa apposta?!!!

      • È il suo ufficio stampa! 😀

        • No dico guardate quest’altra fulminata!

          Quoto il commento di Selvaggia Lucarelli:

          Selvaggia Lucarelli

          Questa faccenda dell’ex ministro Kyenge (candidata alle europee) che sulla sua pagina fb mette la foto, anzi, il fotomontaggio di lei bambina con Giovanni Paolo II con il commento “Oggi per me una giornata emozionante” è da lasciare allibiti. E non so se più per l’ingenuità nel postare un fotomontaggio del genere in cui spuntano mani tagliate che neanche nel covo di un narcotrafficante colombiano o se per la bieca operazione di spiritual-marketing della Kyenge. Fossi in lei, le mani, quelle vere, le userei per scavare una bella buca e infilarmici dentro.

          • Il link che ha postato Giusi, oggi rimanda alla foto “originale”, quindi, mentre il suo commento si riferiva a questa immagine:

            oggi troviamo questa:

            Ora, se della prima certamente si poteve dire ogni male e un fotoritocco e anche “fotomontaggio”, così approssimativo e dilettantistico, poteve indurre a qualunque supposizione, la seconda o è stata ritoccara in modo super-professionale, rispettando persino le antiestetice ombre e la luce forzata ma limitata in profondità, tipica dell’uso del flash, o non trovo motivo per dubitare della sua autenticità.

            Non per fare l’avvocato d’ufficio, ma per dare a Cesare quel che è di Cesare… 😉

    • ….meglio tardi che mai?….
      “SI E’ SVOLTA la santità” (SIC!)

  22. Bene! Sara hai ragione la mia santità (ne ho ancora di lavoro da fare), il mio esempio deve aiutare gli altri a conoscere il Buon Dio , ad amarlo, servirlo. Concordo in pieno, non è che vivo solo maciullandomi il fegato, apprezzo tutto ciò che vedo di bello e di buono, per carità, c’è anche del buono in giro. Però non comprendo questo arrendersi, nel senso che messe che onorano Dio ce ne sono ancora grazie al cielo, certo il sacrificio per andarci a volte è tanto, ma non è questione di disgusto personale, è questione che temo proprio di offendere Dio a partecipare a certe buffonate, non è vero che non ci si può fare nulla, si può anche parlare, far comprendere come certe cose non siano buone, ma portino al protestantesimo, e in caso dare l’esempio di non partecipare a certe cose che non riesco nemmeno a definire come liturgia o sacramento.

  23. Val la pena di leggere anche questo:

    COSA E’ ACCADUTO SABATO SCORSO ALLA MADONNINA DI CIVITAVECCHIA…

    Proprio alle porte di Roma, il giorno precedente la canonizzazione dei due papi, sabato 26 aprile, è accaduto uno strano incidente alla statuetta della Madonna di Civitavecchia, quella che (fra il 2 febbraio e il 15 marzo 1995) per 14 volte lacrimò sangue e che è custodita nella chiesetta di Pantano.
    Sono stato informato da alcuni amici che erano presenti e immediatamente hanno temuto che la cosa venisse interpretata in modo superstizioso, come è avvenuto per altri episodi recenti, ritenuti da qualcuno (perlopiù dai mass media laici) dei cupi segni del Cielo, specialmente per il papato di Francesco.

    I CASI

    Molto si è strologato, per esempio, il 26 gennaio scorso quando papa Bergoglio – com’è tradizione – ha fatto volare le colombe dalla finestra del palazzo apostolico. La colomba, si sa, è simbolo della pace, ma per i cristiani anche dello Spirito Santo.
    Già con Giovanni Paolo II e con Benedetto XVI era accaduto che le due colombe bianche, appena uscite nel mondo, rientrassero nella finestra pontificia (a volte andando a posarsi proprio sul Santo Padre).
    Il 26 gennaio scorso invece il povero volatile appena fuori dalla finestra è stato attaccato da un gabbiano e poi da una cornacchia che l’ha ammazzato. Un incidente che è stato caricato di significati apocalittici e simbologie fantasiose.
    Così come quello – ben più tragico – accaduto al giovane Marco Gusmini in gita con l’oratorio a Cevo, in Val Camonica. Per una strana coincidenza, il ragazzo, che abitava in via Papa Giovanni XXIII, è morto per il crollo di un’alta croce che era stata dedicata a papa Wojtyla.
    Questo tragico incidente, proprio due giorni prima della canonizzazione dei due papi voluta da Francesco, è stato ovviamente interpretato da qualcuno in modo dissacratorio. E superstizioso.
    Dopo tali precedenti è comprensibile che sabato a Pantano si sia prodotto un certo smarrimento. E’ accaduto infatti questo.

    L’INCIDENTE

    Nel pomeriggio si è svolta una celebrazione bella e commovente. Il vescovo emerito di Civitavecchia, monsignor Girolamo Grillo, che visse proprio i giorni delle lacrimazioni e che – inizialmente ostile – assisté alla quattordicesima lacrimazione di sangue, ha deciso di far fondere la sua preziosa croce pettorale d’oro per ricavarne una corona da porre sulla testa della Madonnina.
    E’ una bella corona con i simboli dello stemma di papa Francesco e – a lato – quelli dell’attuale vescovo di Civitavecchia e di monsignor Grillo.
    La statuetta della Vergine è stata perciò incoronata durante quella solenne cerimonia presieduta da monsignor Marrucci, attuale titolare della diocesi, insieme a monsignor Grillo e a monsignor Marra.
    Per la verità la statuetta aveva già una corona che era stata benedetta da Giovanni Paolo II, il quale aveva anche posto sulla mano della Vergine un rosario da lui benedetto, ma quella corona regale del papa era troppo grande e non era stata mai collocata sulla statuina (si trova nella teca).
    Dunque sabato la Madonnina è stata insignita con l’oggetto donato da monsignor Grillo. Sennonché più tardi, appena la statua è stata ricollocata nella teca della chiesina di Pantano, la corona è caduta ed ha colpito e staccato la mano della Madonnina che teneva la corona del rosario donatale da Giovanni Paolo II.
    I fedeli che erano lì in preghiera sono rimasti scossi e preoccupati per quello che i giornali avrebbero potuto scriverne. In ogni caso tutto è stato subito restaurato e ripristinato.

    IL RACCONTO DEL MONSIGNORE

    L’indomani, saputo dell’incidente, ho telefonato a monsignor Grillo che ha minimizzato l’accaduto, declassandolo a banale infortunio (gli uomini di Chiesa, grazie al cielo, sono proprio impermeabili alle superstizioni).
    Chiedo anche se la cerimonia solenne di sabato non significhi il riconoscimento di fatto, da parte della Chiesa, del prodigio delle lacrimazioni. Monsignor Grillo non risponde perché ovviamente lascia ogni pronunciamento all’attuale vescovo.
    Però mi ricorda che lui stesso, per volere di Giovanni Paolo II, portò riservatamente la statuetta al papa in Vaticano. Il Santo Padre volle benedire per essa – come si è detto – una corona e un rosario.
    Poi, dopo aver pregato a lungo davanti ad essa, disse a Grillo: “un giorno dirà al mondo che Giovanni Paolo II ha venerato la Madonna di Civitavecchia”.
    Negli anni successivi si è venuti a sapere che probabilmente il Papa polacco, per sue vie misteriose, aspettava un segno e lesse proprio questa vicenda come un messaggio rivolto a sé.
    Le successive indagini, delle commissioni tecniche e della magistratura, hanno affermato l’inspiegabilità scientifica del fenomeno delle lacrimazioni, perché non c’è alcun imbroglio e alcun marchingegno che abbia fatto sgorgare gocce di sangue umano dagli occhi di questa statuina di gesso pieno.
    Fra l’altro è il sangue di un solo individuo, per tutte le lacrimazioni. Ma siccome hanno assistito al fenomeno ogni volta delle persone diverse (in molti casi anche vigili e forze dell’ordine), bisogna concluderne che quell’uomo misterioso era sempre presente ma non era…visibile.
    Il significato teologico è chiaro. Papa Wojtyla ne era personalmente certo. Monsignor Grillo mi racconta che a volte il Papa veniva anche in incognito a Pantano a venerare la Madonnina. C’è un aneddoto buffo al riguardo.
    “Un giorno” spiega il prelato “le suore che si erano stabilite lì al santuario mi riferiscono che la mattina erano arrivate delle guardie svizzere che avevano venerato la Madonnina e poi avevano circondato la Chiesa. Quindi, mi dissero le suore, arrivarono due cacciatori, uno grande e uno piccolo, e anch’essi venerarono la statuetta”.
    Due cacciatori?
    “Non li avevano riconosciuti”, dice divertito monsignor Grillo. “Erano il papa e il suo segretario. Quando raccontai l’episodio a Dziwisz si mise a ridere. Il fatto è che ogni tanto papa Wojtyla, in abiti civili, usciva dal Vaticano e andava a trovare dei frati polacchi, suoi amici, a Santa Severa. Poi faceva una passeggiata sui monti della Tolfa e quella volta volle venire dalla Madonnina”.
    Grillo sottolinea che Giovanni Paolo II ebbe un ruolo fondamentale nella vicenda, “perché io, dopo le prime lacrimazioni, non ci credevo affatto.
    Quella storia non mi piaceva e avevo dato ordine di distruggere la statuetta. Fu il Papa che mi fece telefonare dal cardinal Sodano per consigliarmi prudenza e attenzione.
    Finché la Madonna abbatté tutte le mie resistenze lacrimando nelle mie stesse mani il 15 marzo 1995”.

    IL SEGNO

    E’ evidente comunque che un segno simile – lacrime di sangue – è un monito preoccupante. Sono le lacrime della Madre di Dio per i suoi figli smarriti. Mentre il sangue appartiene al suo Gesù che ha dato la vita per noi. Siamo salvati per quel sangue…
    La vicenda della Madonnina di Civitavecchia è clamorosa. Eppure curiosamente, dopo il primo clamore dei media, una volta che tutte le indagini hanno confermato che si è trattato di un fatto soprannaturale, non si più è tornati a raccontare quegli eventi e a riflettere sul loro significato.
    Magari oggi i media fanno considerazioni superstiziose su eventi naturali come quelli citati o – appena lo si saprà – sull’incidente della Madonnina, ricavandone oscuri e inconsulti presagi, mentre snobbano accuratamente le inspiegabili lacrimazioni e tutti quei messaggi veri ed espliciti che il Cielo invia all’umanità.
    In questi tempi scristianizzati si irridono gli avvertimenti soprannaturali della Madonna e poi magari si crede nella iettatura e si va dai maghi. Anche noti intellettuali laici sono dichiaratamente superstiziosi.
    Poi magari gli stessi ridacchiano scettici di fronte ai messaggi espliciti che il Cielo ha inviato tramite la Madonna a Fatima o a Medjugorje (da dove peraltro arriva la statuetta di Civitavecchia). Eppure sono messaggi confermati da molti segni, prodigi e miracoli sui quali la scienza si dichiara incapace di dare spiegazioni.
    E’ il paradosso di un’epoca futile e di un’umanità cieca.

    Antonio Socci

    Da “Libero”, 29 aprile 2014
    http://www.antoniosocci.com
    COSA E’ ACCADUTO SABATO SCORSO ALLA MADONNINA DI CIVITAVECCHIA… Proprio alle porte di Roma, il giorno precedente la canonizzazione dei due papi, sabato 26 aprile, è accaduto uno strano incidente alla statuetta della Madonna di Civitavecchia, quella che (fra il 2 febbraio e il 15 marzo 1995) per 14 volte lacrimò sangue e che è custodita nella chiesetta di Pantano. Sono stato informato da alcuni amici che erano presenti e immediatamente hanno temuto che la cosa venisse interpretata in modo superstizioso, come è avvenuto per altri episodi recenti, ritenuti da qualcuno (perlopiù dai mass media laici) dei cupi segni del Cielo, specialmente per il papato di Francesco. I CASI Molto si è strologato, per esempio, il 26 gennaio scorso quando papa Bergoglio – com’è tradizione – ha fatto volare le colombe dalla finestra del palazzo apostolico. La colomba, si sa, è simbolo della pace, ma per i cristiani anche dello Spirito Santo. Già con Giovanni Paolo II e con Benedetto XVI era accaduto che le due colombe bianche, appena uscite nel mondo, rientrassero nella finestra pontificia (a volte andando a posarsi proprio sul Santo Padre). Il 26 gennaio scorso invece il povero volatile appena fuori dalla finestra è stato attaccato da un gabbiano e poi da una cornacchia che l’ha ammazzato. Un incidente che è stato caricato di significati apocalittici e simbologie fantasiose. Così come quello – ben più tragico – accaduto al giovane Marco Gusmini in gita con l’oratorio a Cevo, in Val Camonica. Per una strana coincidenza, il ragazzo, che abitava in via Papa Giovanni XXIII, è morto per il crollo di un’alta croce che era stata dedicata a papa Wojtyla. Questo tragico incidente, proprio due giorni prima della canonizzazione dei due papi voluta da Francesco, è stato ovviamente interpretato da qualcuno in modo dissacratorio. E superstizioso. Dopo tali precedenti è comprensibile che sabato a Pantano si sia prodotto un certo smarrimento. E’ accaduto infatti questo. L’INCIDENTE Nel pomeriggio si è svolta una celebrazione bella e commovente. Il vescovo emerito di Civitavecchia, monsignor Girolamo Grillo, che visse proprio i giorni delle lacrimazioni e che – inizialmente ostile – assisté alla quattordicesima lacrimazione di sangue, ha deciso di far fondere la sua preziosa croce pettorale d’oro per ricavarne una corona da porre sulla testa della Madonnina. E’ una bella corona con i simboli dello stemma di papa Francesco e – a lato – quelli dell’attuale vescovo di Civitavecchia e di monsignor Grillo. La statuetta della Vergine è stata perciò incoronata durante quella solenne cerimonia presieduta da monsignor Marrucci, attuale titolare della diocesi, insieme a monsignor Grillo e a monsignor Marra. Per la verità la statuetta aveva già una corona che era stata benedetta da Giovanni Paolo II, il quale aveva anche posto sulla mano della Vergine un rosario da lui benedetto, ma quella corona regale del papa era troppo grande e non era stata mai collocata sulla statuina (si trova nella teca). Dunque sabato la Madonnina è stata insignita con l’oggetto donato da monsignor Grillo. Sennonché più tardi, appena la statua è stata ricollocata nella teca della chiesina di Pantano, la corona è caduta ed ha colpito e staccato la mano della Madonnina che teneva la corona del rosario donatale da Giovanni Paolo II. I fedeli che erano lì in preghiera sono rimasti scossi e preoccupati per quello che i giornali avrebbero potuto scriverne. In ogni caso tutto è stato subito restaurato e ripristinato. IL RACCONTO DEL MONSIGNORE L’indomani, saputo dell’incidente, ho telefonato a monsignor Grillo che ha minimizzato l’accaduto, declassandolo a banale infortunio (gli uomini di Chiesa, grazie al cielo, sono proprio impermeabili alle superstizioni). Chiedo anche se la cerimonia solenne di sabato non significhi il riconoscimento di fatto, da parte della Chiesa, del prodigio delle lacrimazioni. Monsignor Grillo non risponde perché ovviamente lascia ogni pronunciamento all’attuale vescovo. Però mi ricorda che lui stesso, per volere di Giovanni Paolo II, portò riservatamente la statuetta al papa in Vaticano. Il Santo Padre volle benedire per essa – come si è detto – una corona e un rosario. Poi, dopo aver pregato a lungo davanti ad essa, disse a Grillo: “un giorno dirà al mondo che Giovanni Paolo II ha venerato la Madonna di Civitavecchia”. Negli anni successivi si è venuti a sapere che probabilmente il Papa polacco, per sue vie misteriose, aspettava un segno e lesse proprio questa vicenda come un messaggio rivolto a sé. Le successive indagini, delle commissioni tecniche e della magistratura, hanno affermato l’inspiegabilità scientifica del fenomeno delle lacrimazioni, perché non c’è alcun imbroglio e alcun marchingegno che abbia fatto sgorgare gocce di sangue umano dagli occhi di questa statuina di gesso pieno. Fra l’altro è il sangue di un solo individuo, per tutte le lacrimazioni. Ma siccome hanno assistito al fenomeno ogni volta delle persone diverse (in molti casi anche vigili e forze dell’ordine), bisogna concluderne che quell’uomo misterioso era sempre presente ma non era…visibile. Il significato teologico è chiaro. Papa Wojtyla ne era personalmente certo. Monsignor Grillo mi racconta che a volte il Papa veniva anche in incognito a Pantano a venerare la Madonnina. C’è un aneddoto buffo al riguardo. “Un giorno” spiega il prelato “le suore che si erano stabilite lì al santuario mi riferiscono che la mattina erano arrivate delle guardie svizzere che avevano venerato la Madonnina e poi avevano circondato la Chiesa. Quindi, mi dissero le suore, arrivarono due cacciatori, uno grande e uno piccolo, e anch’essi venerarono la statuetta”. Due cacciatori? “Non li avevano riconosciuti”, dice divertito monsignor Grillo. “Erano il papa e il suo segretario. Quando raccontai l’episodio a Dziwisz si mise a ridere. Il fatto è che ogni tanto papa Wojtyla, in abiti civili, usciva dal Vaticano e andava a trovare dei frati polacchi, suoi amici, a Santa Severa. Poi faceva una passeggiata sui monti della Tolfa e quella volta volle venire dalla Madonnina”. Grillo sottolinea che Giovanni Paolo II ebbe un ruolo fondamentale nella vicenda, “perché io, dopo le prime lacrimazioni, non ci credevo affatto. Quella storia non mi piaceva e avevo dato ordine di distruggere la statuetta. Fu il Papa che mi fece telefonare dal cardinal Sodano per consigliarmi prudenza e attenzione. Finché la Madonna abbatté tutte le mie resistenze lacrimando nelle mie stesse mani il 15 marzo 1995”. IL SEGNO E’ evidente comunque che un segno simile – lacrime di sangue – è un monito preoccupante. Sono le lacrime della Madre di Dio per i suoi figli smarriti. Mentre il sangue appartiene al suo Gesù che ha dato la vita per noi. Siamo salvati per quel sangue… La vicenda della Madonnina di Civitavecchia è clamorosa. Eppure curiosamente, dopo il primo clamore dei media, una volta che tutte le indagini hanno confermato che si è trattato di un fatto soprannaturale, non si più è tornati a raccontare quegli eventi e a riflettere sul loro significato. Magari oggi i media fanno considerazioni superstiziose su eventi naturali come quelli citati o – appena lo si saprà – sull’incidente della Madonnina, ricavandone oscuri e inconsulti presagi, mentre snobbano accuratamente le inspiegabili lacrimazioni e tutti quei messaggi veri ed espliciti che il Cielo invia all’umanità. In questi tempi scristianizzati si irridono gli avvertimenti soprannaturali della Madonna e poi magari si crede nella iettatura e si va dai maghi. Anche noti intellettuali laici sono dichiaratamente superstiziosi. Poi magari gli stessi ridacchiano scettici di fronte ai messaggi espliciti che il Cielo ha inviato tramite la Madonna a Fatima o a Medjugorje (da dove peraltro arriva la statuetta di Civitavecchia). Eppure sono messaggi confermati da molti segni, prodigi e miracoli sui quali la scienza si dichiara incapace di dare spiegazioni. E’ il paradosso di un’epoca futile e di un’umanità cieca. Antonio Socci

  24. Bariom io invidio la tua fortezza, vedi è proprio perchè sono debole che non affido la mia fede a il mio saper fare. Mi spiego se io avessi una fede titanica, se ad esempio non portassi sulle spalle le conseguenze miserevoli del peccato originale, allora la penserei come te, cioè penserei che ciò che conta è come io vivo la liturgia sepur questa viene fatta in modo indescrivibile. Ma il fatto che io tendo più a traballare e a cadere, che a stare ritta e sicura, allora mi dico che tutto ciò che potrebbe spingermi verso l’inciampo devo evitarlo e preferire ciò che mi aiuta a stare in piedi. Non sono un angelo, nemmeno una santa nella gloria dei cieli, il combattimento è ancora forte, il mondo è forte, il demonio è forte, la mia presunzione, egoismo, i vizi, sono forti, io sono debole, dunque abisogno di certezze, di cose buone e non mezzo buone (se una cosa non è totalmente buona è cattiva). abisogno dei sacramenti, della comunione, della preghiera, della buona dottrina, non delle cose fatte un tanto al metro, della tiepidezza, di concetti inventati che confondono, delle cose superflue che spesso ci danno a nutrimento. Diceva un santo (non mi ricordo quale) che se un sacerdote è santo crea dei fedeli buoni, se è buono dei fedeli mediocri, se è mediocre dei cattivi fedeli. Perciò caro Bariom beato te che sei forte e riesci a tenerti saldo nella fede non fuggendo da certi luoghi. Io purtroppo frequentando la mia parrocchia sono diventata atea e per tanti anni sono rimasta lontana da Dio, per poi essere riacciuffata per i capelli, grazie alle preghiere di amici e all’incontro con la tradizione, con sacerdoti che non hanno mai mollato la via stretta, per quella larga e comoda del mondo, nè buttato alle ortiche la talare. Se non potessi nutrirmi di cose buone, dovrei sperare in un intervento diretto del Buon Dio per sorreggermi e non farmi diventare un’anarchica incallita. E’ questione di debolezza caro Bairom, di non poter credere troppo alle mie forze da mettermi spensieratamente nei pericoli.

    • “Se un sacerdote è santo crea dei fedeli buoni, se è buono dei fedeli mediocri, se è mediocre dei cattivi fedeli”: proprio così Annarita.

    • @Annarita, non credermi più forte di quanto non sia e non credere che alle volte di fronte anche a piccole stupidaggini ( chi si muove troppo, chi ha la voce troppo stridula, chi sta all’altare – non il sacerdote – e ogni due x tre si ricorda qualcosa di assssolutamente irrimandabile e slatella a destra e a manca 😉 ) non mi senta di sacro zelo acceso… ma il mio dire (ammesso abbia un valore) è per richiamarci, me compreso, al centro, al fulcro, alla sostanza: Cristo è lì per me!

      E io dovrei essere lì per Lui… certo assieme ad una comunità. Una comunità fatta di tanti come me…

      Io vedo che anche gli atteggiamenti educano, senza tanti proclami i sottolineature. Anche per questo parto sempre da me stesso e, sarai d’accordo, non è questione di fede forte o fede debole.

      Il mio aiuto viene dal Signore, il Forte è LUI “il forte l’eroe”… tutti noi siamo debolissimi.

      Cmq credo di essermi spiegato e credo ci siamo capiti 😉
      In alto i cuori e sempre lieti, pieni di gratitudine… preferivi stare lontana da qualsiasi Liturgia o essere inserita in una Liturgia che dimostra tutti gli umani limiti e approssimazioni?
      Poi come ho già detto, non tutto va bene o allora… come usa dire Giusi? Madama la marchesa non so cosa… 😉

      • Va tutto bene madama la marchesa! Da una vecchia canzone di Nunzio Filogamo dove c’era una marchesa che, in sua assenza, telefonava a casa e le dicevano che andava tutto bene. In realtà erano successe una serie di disgrazie….

  25. …qualcuno scriveva, citando (male) il Vangelo di Giovanni che “lo Spirito Santo spira dove vuole etc…”
    in verità nel Vangelo di Giovanni 3, 8 non c’è scritto Spirito Santo, ma solo “pnéuma”, per essere precisi…

    • …il Nardoni traduce “il vento spira dove vuole e ne senti la voce; ma non sai né donde venga nè dove vada…”
      …che a me mi sembra, tra l’altro, parecchio più poetico!

      • Potresti comporre una canzone e mandarla a paul anka con coreografie di don lurio. Il titolo del long playng potrebbe essere “ciò lanKa sbilenca”, casa discografica “watussi…per pensieri alti”.
        riprendi a filosofeggiare pls
        LIRReverendo

      • Ha una copia della Bibbia traduzione Nardoni? Se dovesse decidere che non ha più posto sugli scaffali mi prenda in considerazione. Pagherei per averla 🙂

    • .. quel qualcuno ero io. Ma non stavo affatto citando. Se l’avessi fatto, avrei, come mio solito, scritto il testo letterale tra virgolette e riportato il versetto di riferimento tra parentesi. Ergo, le pulci valle a fare a Emma, se non ricordo male il nome.

  26. Dio Giusi, parla anche con dei segni, a volte siamo noi che non vogliamo vedere. Con questo però voglio dire che davanti a certe cose meglio essere cauti ed attendere che i segni siano più chiari, o comunque la Chiesa si pronunci su essi. Certo che sommando profezie, lacrime e parole della Madonna e segni, non c’è da star allegri, se non si potesse confidare in Maria e Gesù.

  27. Alessandro, se il Papa le boccacce le faceva ai teologi della liberazione, ha esercitato a pieno le virtù eroiche ;-D

  28. Altro che segni, premonizioni, presagi… per sapere che accadrà alla Chiesa basta chiedere a mons. Bettazzi, quindi sappiate che tra 4 o 5 anni Bergoglio si dimetterà:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/11602990/Monsignor-Bettazzi—Papa-Francesco.html

  29. Concordo con voi, Annarita e Giusi, soprattutto con questi vostri commenti: Annarita (29 aprile 2014 alle 10:26 e 29 aprile 2014 alle 12:02) e Giusi (29 aprile 2014 alle 11:36).
    Però, Annarita, no, non credo che una grande fede ci farebbe dire che quello che conta è come uno vive la Liturgia. Spesso la forma è sostanza e sono convinta che questo sia uno di quei casi, anzi forse il più importante. Perciò, secondo me, hai ragione a “pretendere” che la Liturgia si svolga come Dio comanda, sia da parte dei fedeli che, soprattutto, dei celebranti: la Messa è il ri-accadere ogni volta del sacrificio di Nostro Signore di fronte a noi, è come se in quel momento fossimo sotto la Sua croce, Cielo e terra si toccano, Eternità e tempo si compenetrano… No, non basta come lo viviamo noi, decisamente.

  30. Grazie Sara, almeno mi confermi che non sono completamente nevrotica ;-D

    • Non mi fraintendete… io amo le Liturgie “eccelse”, dove tutto funziona alla perfezione (rimandando alla perfezione del Padre), dove il tempo assume un altro valore, dove regna il silenzio tranne che negli spazi dove altro deve risuonare…

      Ma… non è che si mangia caviale tutti i giorni. E pure Dio, non disdegna di farsi presente. 😉

  31. Se la storia insegna Alessandro, potrei anche credere che papa Bergoglio tra qualche anno se ne andrà in pensione, non avevano “profetizzato”anche l’abbandono di Benedetto XVI? però ecco mi auguro che nel frattempo non faccia troppi danni ah!ah!ah! oh!oh!oh! Scusatemi mi è scappata a volte mister Hide esce e non se ne sta zitto.

  32. Sapete che c’è? Oggi è Santa Caterina da Siena che di Papi se ne intendeva. Affidiamoci a lei:

    +++ PREGHIERA PER L’ITALIA
    A SANTA CATERINA DA SIENA +++

    O Caterina Santa, mistica del Sangue di Cristo, eroina di cristiano zelo, che fosti eletta al pari di Francesco singolare Patrona d’Italia, a te noi fiduciosi ricorriamo, invocando la tua potente protezione sopra di noi e sopra tutta la Chiesa di Cristo, tuo Diletto, nel cui cuore bevesti alla inesauribile fonte di ogni grazia e di ogni pace.

    Da quel Cuore divino tu derivasti l’acqua viva di virtù e concordia nelle famiglie, di onestà nella gioventù, di pace fra i popoli, insegnando con l’esempio a congiungere l’amore di Cristo con l’amore di patria.

    Proteggi e consola il Successore di Pietro nella sua paterna e universale sollecitudine per la salvezza e la pace dei popoli; ravviva, conserva e accresci in noi e in tutti i fedeli cristiani l’affetto e la sottomissione per lui e per l’ovile di Cristo.

    O celeste Patrona d’Italia, difendi, soccorri e conforta la tua patria e il mondo.

    Così sia.

    • Amen!
      Brava, Giusi! Grazie!

    • Su youtube non c’è… (Inno nazionale a santa Caterina patrona d’Italia)

      A gloria di Siena e d’Italia
      Iddio Ti donò, o Caterina;
      e faro di luce divina
      splendesti a Pontefici e Re.

      O Stella dei cieli di Dio,
      o fior dell’Italica gente,
      deh! veglia, Eroina possente
      ognor sulla Patria e l’Altar.

  33. Domenica in Piazza San Pietro c’erano quattro Papi, quattro modi di interpretare il mandato petrino, quattro sensibilità diverse, quattro splendidi esempi di fede e servizio alla Chiesa e … quattro bersagli per i ben pensanti e per i mal pensanti di ogni specie. 🙂

    • Speriamo non siano “i 4 dell’apocalisse”… non so se siamo ancora pronti (!!) 😉

      Cmq I ♥ 4 Popes 😀

      • Oh signur…. un’altro “catastrofista”. 🙂

      • Eh, no, eh?!!! Prima voglio conoscere i 10 segreti di Medjugorje, se permettete! 😉

        • Ma non mi sono mica sbilanciato a dire quando… 🙂

          Ancora non mi è stato rivelato 😉 e già mi accontenterei della grazia di conoscere il sopraggiungere della mia ora…

          • In teoria facendo le Orazioni di Santa Brigida, quelle di dodici anni, dovresti saperlo un mese prima.

            Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni:

            1. L’anima che le recita non andrà in purgatorio.
            2. L’anima che le recita sarà accettato tra i martiri come se avesse versato il suo sangue per la fede.
            3. L’anima che le recita può scegliere altre tre persone che Gesù manterrà in uno stato di grazia sufficiente per diventare sante.
            4. Nessuno delle quattro generazioni successive all’anima che le recita si dannerà.
            5. L’anima che le recita sarà resa edotta della propria morte un mese prima. Se si dovesse morire prima dei 12 anni, Gesù riterrà valide le preghiere, come se fossero state completate. Se si salta uno o due giorni per particolari motivi, si possono recuperare in seguito. Coloro che si assumono questo impegno, non devono pensare che queste preghiere siano il lasciapassare automatico per il Paradiso e di poter quindi continuare a vivere secondo i propri desideri. Sappiamo che dobbiamo vivere con Dio in tutta coerenza e sincerità non solo quando si recitano queste preghiere, ma durante tutta la vita.

            Ad un mio compaesano successe. Era devoto di Santa Brigida e disse: tra un mese muoio. E così fu. Io pure le sto facendo. Non ho avuto annunci. Almeno per un altro mese dovrete sopportarmi…..

            • @Giusi, MA QUANTE NE SAI ?! 😉

              Dunque se parto adesso almeno un mese di vita è sicuro… Sto scherzando 🙂
              Ma non voglio scherzare affatto, è una cosa seria e mi interessa molto, anche per i benefici altrui.

              Ho già trovato le “istruzioni”, nonché le orazioni in internet… mo’ me le studio.
              Come direbbe Angela: SMACK!

              • Guarda Santa Brigida è una figura eccezionale! Io ho già fatto quelle di un anno che sono più onerose perchè sono 15 poi dal 2004 sono partita con quelle dei 12 anni (sono 7). Entrambe hanno l’approvazione ecclesiastica. Puoi partire direttamente con quelle dei dodici anni che rappresentano peraltro una preghiera bellissima e completa perchè si prega per tutte le piaghe di Cristo (compresa quella della spalla) e per tutti i peccati del mondo.

          • Quella sarebbe una grazia straordinaria, un vero dono di Dio. Nel caso, spero di non essere troppo esigente nei confronti del Padre Eterno chiedendo un adeguato preavviso, almeno il tempo di confessarmi… 😉

        • Ma no, ma no, c’è tempo. Intanto prima che arrivi la fine si devono convertire gli ebrei e l’ultima volta che ho guardato non mi è parso che fossero ancora entrati in quell’ordine di idee… 😉

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