Dieci motivi per cui amo essere un maschio

La fontana del villaggio

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“Tu non mi capisci!” Di solito nelle liti di coppia questo è il rimprovero finale, quello che pone termine ad ogni discussione. Normalmente è la donna a dirlo all’uomo. Ed è giusto, perché l’uomo ha il compito istituzionale, assegnatogli dalla natura, di capirla.

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6 pensieri su “Dieci motivi per cui amo essere un maschio

  1. Cacciatrice di stelle

    Più che non sapere “finire il lavoro” penso che le donne non sappiano prendersi un momento di riposo e gustarsi l’operato. A me per esempio capita di non fermarmi mai dalle 6.30 del mattino fino alle 22, perché “c’è da fare”, e veramente mi sembra che se non ritiro quei calzini dallo stendino proprio stasera il mondo potrebbe crollare in mille pezzi! È anche vero che spesso i lavori che si prendono uomini e donne sono diversi: gli uomini sono portati e si prendono compiti “puntuali”, che so, montare la mensola nuova (che ti guarda triste da mesi dall’angolo dove l’hai poggiata al ritorno dal negozio). Una volta che la mensola è su il lavoro è finito, si può ammirarla con soddisfazione e intanto rilassarsi pensando che la composizione di quadri per il salotto (che piange in cantina) può aspettare il prossimo weekend. Le donne in genere si occupano di compiti di “mantenimento”. E chi lava i panni sa bene che una volta svuotato il cesto della biancheria esso si riempirà magicamente fino all’orlo prima che finisca l’ultimo bucato, che andrà steso, e quello sullo stendino andrà ritirato per fare posto a quello nuovo, e mentre quest’ultimo asciuga andrà piegato e stirato, il tutto senza pause, magari mentre si prepara la cena. Sono compiti diversi, importanti, ma, perdonatemi la partigianeria, grazie a Dio il bucato lo fa chi riesce a non fermarsi mai!!! 😉

    1. LIRReverendo

      Certo c’è bucato e bucato. Per esempio:
      se la gomma hai bucato, il marito hai chiamato?
      se il figlio si è bucato, dal marito ha imparato?
      se le tasche son bucate, son le mogli perdonate?
      se il gatto è sbucato e la macchina hai fracassato, alla fine chi ha pagato?
      Ad ognuno il suo bucato se l’amor non è bacato.
      Sempre LIRReverendo

    2. Clockwork

      Oggi in casa, per mancanza delle donne di casa, io e mio padre abbiamo fatto un patto: io avrei sparecchiato, lui avrebbe messo tutta la roba sporca in lavastoviglie.
      Ricordatemi di non fare mai più un simile patto.

  2. Clockwork

    Comunque, il punto tre “(I maschi osservano molto, una cosa alla volta, ma osservano)” mi fa sorridere: ieri una mia amica mi si è avvicinata dicendomi “beh, allora?”. Io non capivo assolutamente cosa volesse da me, poi ho visto un’altra amica che mi guardava e si toccava i capelli. “Oh, ti sei tagliata i capelli, come stai bene!” – la solita frase di cortesia insomma. E da lì è partita la predica sul fatto che il suo ragazzo il giorno prima non l’aveva notato per nulla e che noi uomini non notiamo mai nulla, nemmeno se ce la sbattono in faccia!
    Per cui, preciserei che osserviamo sì bene, ma soltanto ciò che ci interessa 🙂

  3. Fraser

    Tutte le volte che leggo di differenze uomo donna mi imbestialisco.
    Delle due l’una: o si generalizza troppo o io sono l’unico sfigato che si ritrova una moglie senza un lavoro (leggi- tanto tempo libero), con una sola figlia piccola e con donna delle pulizie (anch’essa lavativa – altra eccezione?) 2 volte a settimana, che riesce ugualmente ad avere una casa in pieno disordine e carente pulizia.
    Evita bellamente i lavori di casa, che sostituisce di buon grado con passeggiate in centro e riunioni con le amiche.
    Quando leggo della donna “alla base del matrimonio”, rido per non piangere….

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