In marcia!

marcia

di Costanza Miriano

Anche a prendere la mira, la Marcia per la Vita per quanto mi riguarda non sarebbe potuta capitare in una settimana peggiore. Sembra si siano date convegno in questa zona della mia agenda – che è comunque sempre la madre di tutti gli ammassi di post-it – le peggiori rogne dell’anno (Non forniscono defibrillatori con i modelli 730? Perché l’ufficio vaccinale mi ha scritto oggi? Perché la maestra ha deciso di fare per la recita di fine anno il ballo delle mamme, con relative prove? Perché obnubilata dalla distanza di mesi ho messo tre incontri pubblici in una settimana? Perché tutte le amiche dalle medie in poi sono di cattivo umore, e io con loro? Perché la gita del grande era in Sicilia, e i suoi bermuda si trovavano nel nono scatolone in fondo a destra?).

Da giorni guardo il letto come lo scoiattolo dell’Era glaciale la ghianda, e anche a questo giro mi sa che non se ne parla. Perché la Marcia è alle 9 di domenica mattina, ma davvero questa volta non si può non esserci. Senza contare che si parte dal Colosseo – per noi è anche praticamente sotto casa, mentre per chi sta venendo da Trento, da Siena o da Palermo non esattamente – il fatto che rende la marcia imperdibile è che in questo momento c’è un attacco frontale e organizzatissimo contro la visione cristiana dell’uomo, un attacco metodico e martellante, e noi dobbiamo essere tantissimi, farci sentire e vedere, perché i nostri mezzi sono solo questi.

E come ai tempi del diluvio Noè mise nell’arca quello che c’era da salvare, per poter poi far ripartire la vita, anche noi, in questo diluvio che a volte sembra sopraffarci dobbiamo mettere in salvo i fondamentali, in previsione di un nuovo inizio. Quindi prima di tutto il principio che la vita va aiutata sempre: quando le persone sono piccolissime, sotto al cuore della mamma, quando nascono, quando crescono, e quando la loro vita si avvia alla fine. Se togliamo questo baluardo, frana tutto. Cos’altro può tenere? In nome di cosa si può fermare la violenza contro le persone adulte, se è permesso uccidere quelle piccole? In nome di cosa bisogna impegnarsi tanto per l’ecologia, non deturpare il pianeta, non maltrattare gli animali, se la vita umana non è più sacra? (Sentita con le mie orecchie in televisione la denuncia accorata: “agnelli trattati in modo disumano”!).

Non so quanti saremo domenica, spero tantissimi. Di alcune persone già so. So che ci saranno sacerdoti che si consumano fino all’ultimo respiro per il loro piccolo gregge, pastori che danno la vita per davvero. So che ci saranno famiglie che hanno accolto le vite che sono arrivate loro in regalo, e poi, visto che più il cuore si allarga più diventa spazioso, hanno anche accolto bambini “imperfetti” che altri genitori non ce la facevano ad accogliere. So che ci saranno famiglie che per avere accolto la vita di parecchi bambini quest’anno non potranno andare in vacanza, proprio come l’anno scorso, e magari non si potranno permettere molte altre cose. So che ci saranno, dopo avere organizzato autobus, treni, carovane di cammelli, persone che dedicano alla lotta contro l’aborto la loro vita in pieno, in moltissimi modi, e che accompagnano le donne per cercare di dare loro il coraggio di non abortire, o la forza di non morire dentro se lo hanno fatto. So che ci saranno famiglie accoglienti alla vita anche se la aspettano da un po’, perché maternità e paternità è un cuore aperto; ci saranno anche famiglie che vorrebbero nascere, vorrebbero tanto, ma non ce la fanno perché il lavoro proprio non si trova. So che quelli che ci saranno non avranno bisogno di conoscersi per essere fratelli, per avere voglia di abbracciarsi, riconoscendosi, sapendo di essere quelli che, anche nella paura e nel livore generale, non possono altro che essere contenti, perché stanno dalla parte di Colui che non solo dà la vita, ma è la Vita, ed è tutta un’altra storia.marcia per la vita

Marciamo per la vita perché crediamo nella Vita, che è Gesù, garanzia che alla fine tutto concorrerà al bene, e che quindi ogni vita vale la pena di essere vissuta, anche quella imperfetta. Marciamo per promettere che da lunedì ricominceremo con più serietà ed entusiasmo ad aiutare la vita, non solo quella in pancia, ma tutte le vite ferite e bisognose che potremo. Marciamo anche per chiedere perdono alle donne che sono state lasciate sole, chissà, forse anche da noi, e non ce l’hanno fatta ad accogliere il loro figlio. Non marciamo per offenderle, ma per dire che vorremmo averle aiutate, e che siamo pronti a farlo. Non marciamo contro nessuno, ovviamente neanche contro chi non la pensa come noi; proviamo a denunciare il male, ma mai chi lo fa, perché non vogliamo entrare nella logica diabolica, dell’accusatore. Marciamo per dire che forse siamo pochi, ma non pochissimi, e che comunque all’inizio tutto è cambiato con quegli undici, quindi… Marciamo perché, come diceva santa Caterina, “se saremo quello che dobbiamo essere metteremo fuoco in tutta Italia”.

27 pensieri su “In marcia!

  1. Di seguito la testimonianza di Gloria Polo la quale, grazie a Dio, ci fa “vedere” l’aborto dal punto di vista del Signore.

    “L’Aborto è il peccato più grave”
    I fautori di un aborto si rendono complici di Satana (diavolo, demonio, Belzebù, etc).

    ecco la testimonianza di Gloria Polo

    “È il peccato più grave”
    Ogni volta che si sparge il sangue di un bambino è un olocausto a Satana, e questi acquista più potere. L’anima grida, ripeto, è un’anima adulta, matura, anche se il bambino non ha occhi, ne carne, ne corpo, l’anima ha tutto, è un’anima adulta. Il suo grido, mentre lo stanno uccidendo, fa’ tremare il Cielo, mentre, un grido di giubilo e di trionfo invade l’inferno. L’unica comparazione che mi viene in mente è come la finale del mondiale di calcio, quella euforia invade tutto lo stadio, uno stadio immenso, pieno di demoni che gridano come pazzi.
    Quei demoni hanno gettato sopra di me il sangue di tutti i bambini che ho ucciso o in qualche forma ho contribuito, con l’aborto; per l’anima mia da bianca che era, è diventata completamente nera.
    Dopo gli aborti, ho pensato che non avevo altri peccati, ma Gesù continuava a mostrarmi come avevo ucciso attraverso il mio piano famigliare, sapete perché? Perché usavo quel contraccettivo a forma di “T” di ottone, per evitare la gravidanza. Ho cominciato a usarlo a 16 anni, come contraccettivo, fino al giorno che sono rimasta fulminata. Solo quando volevo ingravidare lo toglievo, ma appena potevo me lo mettevo un’altra volta.
    Voglio dire a tutte le donne che usano questo metodo, questo genere di dispositivi intrauterini, che stanno provocando aborti. So che a molte donne è successo quello che è successo a me durante il periodo mestruale; molte volte vediamo uscire coaguli di sangue più grandi del solito e sentiamo dolori più forti del normale. Andiamo dal medico, ed egli non dà molta importanza, ci ordina degli analgesici, quando o dolori sono molto forti, o delle iniezioni, e ci dice di non preoccuparci, sono cose normali, perché c’è un corpo estraneo, ma non c’è nessun problema. Sapete cosa è questo? Sono piccoli aborti! Si, piccoli aborti! Aborti provocati da questi dispositivi intrauterini. Si perché, come ho già detto, appena lo spermatozoo si unisce all’ovulo, a partire da questo momento, si forma l’anima, che non ha bisogno di crescere perché è già adulta. Questi dispositivi intrauterini non permettono che l’ovulo fecondato si impianti nell’utero, e muore. È espulsa quell’anima! UN MICROABORTO È UN’ANIMA ADULTA, COMPLETAMENTE FORMATA, CHE NON GLI È PERMESSO VIVERE.
    È stato molto doloroso per me vedere quanti bambini fecondati sono stati espulsi. Quante anime, quelle scintille divine, non riuscivano a unirsi al corpo a causa del “T” di ottone. E come gridavano quei bambini strappati violentemente dalle mani di Dio! Ma la cosa più grave è che non potevo dire che non lo sapevo!

    1. Giusi

      Bravo Salvatore! Era venuta in mente anche a me ma non ho avuto la pazienza di trascriverla. Grazie
      Mi dispiace di non poter partecipare. Ho prenotato da mesi Roma per la settimana prossima (incontro del Papa con i gruppi) quando non sapevo della marcia e non posso allontanarmi anche questo week-end.

      1. Giusi

        Già. Mi conforta pensare che Dio marcia con loro insieme alle anime dei milioni di bambini uccisi.

    2. Per quanto la testimonianza di Gloria Polo sia forte e sicuramente sia un richiamo alla realtà di un gravissimo peccato, credo alcune frasi andrebbero riportate nella giusta “dimensione” e alla realtà delle cose. Per quanto mi consta si tratta pur sempre di una “rivelazione” o “visione” privata, per le quali va sempre tenuta in considerazione la giusta prudenza.

      “Ogni volta che si sparge il sangue di un bambino è un olocausto a Satana, e questi acquista più potere.”

      Per “olocausto”, al di là della Shoah” si intende un sacrificio offerta a… Ora per quanto odiosa sia l’uccisione di una creatura innocente (nata o nascente), credo (e spero) poche o pochissime di queste vengono perpetrate come “olocausto a Satana”.
      Satana attraverso i sacrifici a lui offerti, acquista maggior potere? In qualche modi si, ma soprattutto nei confronti delle anime perse che a lui offrono tali sacrifici, che essendo sempre più “sue”, sempre più eserciteranno il suo malefico influsso nella vita terrena.

      Ma il potere del Maligno e SEMPRE sottomesso a Dio, e DA SEMPRE già sconfitto in Gesù Cristo. E’ per di più, un potere “miope” che accecato dall’odio, credendo di volgere in suo favore gli avvenimenti, finisce per uscirne invece sconfitto. E’ un potere che manca di intelligenza, si potrebbe dire…
      Ne è prova suprema, l’aver tentato di eliminare dal mondo il Figlio di Dio. Lui ha operato nei cuori degli uomini (in primis quello di Giuda) perché Cristo fosse crocifisso, e cosa ne ha ottenuto? La sua peggior sconfitta! E la possibilità per ogni Uomo di poterlo sconfiggere a sua volta grazie alle “armi di Cristo”.

      “…È UN’ANIMA ADULTA, COMPLETAMENTE FORMATA, CHE NON GLI È PERMESSO VIVERE.”

      L’anima vive, vive in Dio e vive perché Dio l’ha generata e “pensata” ed è IMMORTALE.
      Certo, non gli è concesso di vivere in quel corpo perché abortito (o per l’esattezza vi ha vissuto sino a che l’aborto non sia avvenuto…), ma la frase così formulata potrebbe essere fraintesa. Quell’anima vivrà e anche quel corpo vivrà, grazie a quell’anima che attende quel corpo per la venuta del Regno di Dio. Quel corpo, in quel giorno, sarà un corpo nella sua pienezza e bellezza fisica come Dio lo aveva pensato in completa unità con la sua anima e in comunione con gli altri beati ammessi al Regno dei Cieli.
      Anche per questo, l’altra frase a seguire: “E come gridavano quei bambini strappati violentemente dalle mani di Dio!” per quanto forte e capace umanamente di colpirci nei sentimenti, è fuorviante.

      Queste piccole vite sono state “strappate dalle mani di Dio”? Dio in questo è stato sconfitto? Queste vite sono forse ora nelle mani di Satana? ASSOLUTAMENTE NO!
      Sono saldamente nelle mani di Dio e come vite innocenti sono già nella vita Eterna e Satana non potrà mai più toccarle, neppure durante quella che avrebbe potuto essere la loro vita terrena, durante la quale sarebbero state sottoposte alla tentazione.

      Quindi: “… non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.” Temano coloro che questo grave peccato commettono, non certo coloro che (ahimè) ne sono vittime o chi a questo autentico genocidio assiste inorridito.

  2. Noi ci saremo, anche se quello del piano di sotto sta facendo di tutto per renderci la cosa difficile, ma proprio per questo vuol dire che quello che facciamo, nel nostro piccolo,è giusto. Arriviamo da Torino, io mia moglie e i nostri quattro pargoletti che vanno dagli 8 anni ai 3 mesi di vita. Il viaggio sarà lungo e faticoso, ma veniamo perchè c’è bisogno, c’è bisogno di difendere la vita contro gli attacchi multipli che la società di oggi sta compiendo, contro la superficialità di certe scelte, contro la male informazione. Per dare il buon esempio, per dimostrare che nonostante le fatiche siamo una bella famiglia e per fare vedere ai nostri figli che non siamo soli.
    Buona strada a tutti!!!

        1. Giusi

          Non mi arrabbio perchè anch’io 30 anni fa credevo che Satana fosse una metafora del male. Poi purtroppo (soprattutto per lei) una mia amica ebbe una relazione con un satanista che sembrava la persona migliore di questo mondo (si presentano sotto mentite spoglie). Lo lasciò. E’ da trent’anni che vive un inferno in terra. E’ vittima di possessione diabolica. Di lavoro faceva (ora è in pensione) la professoressa di matematica. Lungi da lei il pensare che i suoi disturbi potessero avere una causa non spiegabile dalla scienza. Prima di finire quasi per caso e per esclusione nelle mani di un bravo esorcista che adesso purtroppo è morto (e con il quale era migliorata) è stata da tutti i più bravi medici d’Italia, ha subito svariati interventi inutili. Cioè Satana faceva credere che avesse qualcosa (accertata da luminari, radiografie, risonanze, TAC e PET TAC) poi aprivano e non c’era nulla. Uno degli interventi inutili è stato a cuore aperto dove pareva ci fosse finalmente un tanto ricercato feocromocitoma. Non c’era nulla. Hanno dovuto metterle il pacemaker come conseguenza dell’inutile intervento. Sono anni che ha picchi pressori a 280 refrattari a qualsiasi farmaco (anzi sortiscono l’effetto contrario) e che non la portano alla morte (che lei desidera) perchè deve soffrire il più possibile ma non deve morire. I medici hanno gettato la spugna. Hanno detto che non sanno cos’ha e alcuni anche alquanto spaventati. Una volta l’ho accompagnata da un esorcista per parlare non per fare un esorcismo. Fatto sta che, avendo questo sacerdote un carisma molto forte, non appena l’ha toccata è volata, contro ogni forza di gravità (l’ho visto con i miei occhi), al soffitto. Se non l’avesse afferrata l’energumeno che era vicino al sacerdote (e del quale ho colto in quel momento l’utilità) si sarebbe sfracellata al suolo (pesa peraltro non più di 45 chili). Pertanto non scherzare nè su Satana nè sulle messe nere (contro la mia amica continuano a farne). Mi rendo conto che non sai, anche io non sapevo, ma adesso non solo so, ho pure visto.

    1. filosofiaazero.
      il dire “ma abbiate pazienza” di cui mi sento personalmente invitato a pereseguire la via (come tutti coloro che sono in cammino verso Cristo) è una delle virtù per la quale si prega il Signore di ricevere. Molti, ed è garantito, ogni qual volta sentono di un aborto o lo immaginano soltanto provano un stato di sofferenza alla quale si puo reagire o per l’appunto avere pazienza e andare fino alla richiesta di perdono per color che ignorano inteso come non sapere.

  3. studente

    Ciao filosofiazzero, anch’io sono rimasto un pò basito quando ho letto quella frase, quel ‘acquista più potere’, ma dopo forse ho capito cosa si intende.
    Gesù Cristo, il Signore, è più forte della morte e del demonio, sempre, ma è anche vero che più noi ci allontaniamo da Dio e più è facile perderlo completamente di vista….

    Per questo se non guardiamo sempre a Gesù, dalle piccole alle grandi cose, saremo più soggiogati e schiavi di satana.

    Anche umanamente parlando, se cominci a rubare una cosa piccola oggi, ne ruberesti una più grande domani
    Ciao a tutti,
    approfitto per fare i complimenti a tutti quelli che si occupano del blog: grandissimi!

  4. Grazia Mainini

    Noi non riusciamo a venire x altri impegni (siamo a Varese) ma assicuriamo la nostra presenza virtuale e la massima vicinanza con la preghiera.Ciao Costanza e, ti raccomando, marcia anche x noi

  5. GIUSEPPE

    ADMIN perchè non pubblichi una tabella con il numero degli aborti? me pare che siano 120.00 all’anno

  6. Francesca Ferraro

    Cara costanza alla marcia non ci saremo ma col cuore si ! perché crediamo nella vita ancora di più da quando è nata la nostra 6′ bimba, Benedetta 4 anni che è la nostra “perla preziosa” perché attraverso la tenerezza che proviamo per lei,creatura che il mondo può considerare imperfetta , sentiamo che Dio Padre ha un bellissimo progetto per noi!

    1. No, non ce l’avevano in particolare con la marcia per la vita, dicono, tra le altre cose: voi organizzate la marcia per la vita e intanto la gente muore di fame, eccetra eccetra….

      1. paix

        Certo che ce l’avevano con la Marcia per la Vita. “Voi marciate e intanto…” è il classico atteggiamento che si usa quando si vuole squalificare le ragioni di un altro ma non si sa bene che pesci prendere. Si chiama benaltrismo.

  7. Marco

    mi pare di capire che anche molti “catto-comunisti” parteciperebbero a questa marcia, perchè è insopprimibile davanti alla nostra coscienza ciò che sta succedendo nel mondo.. ma ci pensano i loro giornali a trovargli scuse morali per non andarci e assopirgli la coscienza. come? dicendo loro che sfilerebbero gomito a gomito con fascisti ed estremisti. in realtà conosco tanti padri (e madri) di famiglia, tanti giovani ed adolescenti cresciuti fuori dalle ideologie, coscienziosi e liberi, che prenderanno parte con gioia a questa iniziativa. Coraggio! è per noi, per i nostri figli che lo dobbiamo fare.. mostrando loro di non essere smidollati in balia di folli ideologie, e che quindi possono aspirare a qualcosa di più di quanto ci propongono i vigliacchi giornalisti di oggi…

I commenti sono chiusi.