Uno di noi

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di Costanza Miriano

Ce l’ho. Ho la soluzione a tutti i problemi europei. Politici, economici, culturali. L’ho trovata, e non è mia, ma è lo stesso, la prendo come dal frigo di casa, dove si mette tutto in comune (non so voi, ma qui è inutile nascondere riserve segrete, ogni giorno c’è la calata delle cavallette).

Ieri sentivo dai commentatori delle elezioni dipingere scenari politici ed economici sempre più oscuri, tragici a tratti, e così mi sono decisa, ho vinto la mia pigrizia tecnologica, sono andata sul sito, e ho firmato. Era dal maggio dell’anno scorso che la cosa stava in testa alla lista delle cose da fare.

La soluzione ai problemi dell’Europa si chiama Uno di noi, anzi One of us, nella versione inglese destinata a tutti i cittadini europei maggiorenni. È la petizione che chiede all’Unione Europea di riconoscere i diritti del bambino come essere umano dal momento dei concepimento. Non tocca ambiti che non sono competenza dell’Unione, come quello dell’aborto, quindi nessuno potrà gridare all’aggressione di “diritti” acquisiti. Chiede cose ragionevolissime, talmente vere e buone da lasciare secondo me chiunque disarmato di qualsiasi spunto di protesta.

Dire che l’embrione è portatore di diritti giuridici, infatti, non significa aprire la questione dei diritti della madre (non apriamo qui il tema, non è all’ordine del giorno, e aggiungerei un purtroppo), significa invece mettere  limiti alla sperimentazione su embrioni umani, vuol dire controllare che non vengano distrutti magari di nascosto, o in modo sciatto e inconsapevole, o ancora in nome di un presunto progresso. Significa pretendere che i soldi, sudati, grondanti, delle nostre tasse, almeno non vadano a finanziare – come avviene adesso – attività che implicano la distruzione degli embrioni umani.

Servono “solo” un milione di firme. È vero, ne mancano ancora tantissime, ma la richiesta è talmente sensata, quasi ovvia, direi, che dovremmo almeno noi cattolici rimboccarci le maniche e trovarne dieci volte tante. E invece questo non sta succedendo. Perché? Ci siamo addormentati? Che aspettiamo? Per aderire, ho cronometrato, servono due minuti e quaranta – si fa anche online (CLICCA QUI)– compreso il tempo per la ricerca della carta d’identità, cioè il reperimento del portafoglio in una borsa di due metri quadrati (l’ho comprato di un orribile giallo limone, ma non lo trovo mai lo stesso).

Dico noi cattolici perché di solito siamo noi ad avere più sensibilità verso questi temi, ma che non si possa distruggere un embrione umano, per esempio per testare una medicina, dovrebbe essere una verità che risplende di ragionevolezza e verità proprie, senza alcun bisogno di appellarsi a Dio.

Non sono brava nelle analisi politiche – e per la verità oggi che ne ho sentite, con mezzo orecchio, una vagonata, mi è venuto il dubbio di non essere la sola – ma di una cosa sono certissima: se l’Europa ripartisse da questo, dalla laica sacralità e dall’intoccabilità della vita umana, allora ci sarebbe una speranza. Da qui dobbiamo ripartire, proprio oggi che siamo senza governo (e fra poco anche senza Papa, speriamo per poco), oggi che la crisi economica che spazza l’intera Europa, e l’Occidente tutto, in alcuni angoli in modo drammatico.

È da lì che è partita, la crisi. Da quando il bambino non è stato più intoccabile l’Europa ha smesso di essere un faro per il mondo. Se l’uomo perde la coscienza di sé, cosa mai potrà fermarlo, frenare l’egoismo, la stupidità? Quale altro limite può rimanere se, smantellati i tetti delle nostre cattedrali, adesso anche le colonne vengono abbattute? Se vita e morte diventano indistinguibili, di che altro rimane da parlare? Perché mai dovremmo preoccuparci di difendere i deboli, e noi stessi, dalla precarietà del lavoro, dalla violenza della finanza, dalla stabilità monetaria, se non ce ne importa niente dei più deboli tra i deboli?

PER ADERIRE ALL’INIZIATIVA UNO DI NOI CLICCA QUI

69 pensieri su “Uno di noi

  1. Anonimo

    Interessante.

    A differenza di altre petizioni online, questa fa riferimento al sito della Commissione Europea; si tratta quindi di qualcosa di ufficiale (e non così inutile come tante raccolte di firme che si trovano qui e là sulla rete). C’è tempo fino a metà maggio per raggiungere il milione di firme.

    Attenzione però. La stessa Commissione avvisa: “Un’iniziativa dei cittadini è un atto politico, nel senso che obbliga la Commissione ad esaminare con attenzione una richiesta avanzata dai cittadini, senza tuttavia imporle di darvi seguito.” Un eventuale diniego deve essere comunque motivato.

    Mi pare che l`iniziativa non riguardi solo il divieto di sperimentazione su embrioni. Infatti il suo testo afferma: «l’UE deve introdurre un divieto e porre fine al finanziamento di attività presupponenti la distruzione di embrioni umani in particolare in tema di ricerca, aiuto allo sviluppo e sanità pubblica.» Mi sembra quindi che, a differenza di quanto indicato nel post, questa iniziativa comprenda anche il divieto di abortire. Da quello che so, un regolamento o una direttiva europee sostituiscono più o meno automaticamente la legislazione nazionale. E non ho trovato informazioni sul fatto che l’aborto sia un argomento di competenza esclusiva nazionale. Se fosse così, però, questo aspetto potrebbe bloccare l’eventuale accettazione dell’iniziativa così come formulata.

    Personalmente nutro tanti dubbi che questa sia la «soluzione a tutti i problemi europei». Anzi, potrebbe avere l’effetto contrario, acuendo i contrasti. Avrei anche qualche incertezza sul momento in cui inizierebbe la vita (visto che ho trovato passi della Bibbia e opinioni di teologi autorevoli molto contrastanti tra loro). Ma me la tengo per me.

    E chissà: magari la cosa funziona.

  2. angelina

    Bene Anonimo! Teniamo da parte dubbi e incertezze.
    Magari funziona. Bene, proviamoci. Firmiamo. Una valanga di firme è un atto politico, è quello che ci vuole ora.

  3. sara s

    Mi sembra di respirare a sentire le tue parole, Costanza! L’aborto non è uno tra i tanti delitti o tra i tanti principi non negoziabili non rispettati, non è una tra le tante cose che non vanno: è IL punto. Per le ragioni che tu adduci e che non ripeto. Il sangue di milioni di innocenti, solo nel nostro Paese, ricade su di noi e ci rende ciechi, sordi, inabili e incapaci a costruire un qualcosa di vagamente sensato. Grazie

  4. vale

    m’era sfuggita la petizione.cmq fatto adesso. io c’ho messo almeno 4 minuti.(sarà perche sono un po’….?chi lo sa)

  5. Guido Mastrobuono

    Per fortuna siamo (ancora) in democrazia.
    Purtroppo la democrazia funziona in modo diverso.

    Mi scuso del tono un po’ forte, ma si tratta di un concetto che merita di essere discusso da noi cattolici con grande attenzione.

    In democrazia, le istanze possono essere fatte valere da un partito che le faccia proprie e non faccia proprie anche le istanze opposte (e ogni riferimento al PD…).

    Ci serve un partito che, seppur laico e convinto difensore della libertà di religione e della laicità dello stato, sia centrato sui valori cattolici che dovranno essere rispecchiati in TUTTE le scelte politiche, nei metodi di gestione interna e dovranno essere testimoniati dal leader (con la sua vita ed il suo comportamento).

    Nessun leader divorziato (ogni riferimento a Casini…), nessun leader divorziato, pervertito e frequentatore di prostitute (ogni riferimento a Berlusconi…), nessuna tentazione di togliere ai poveri per dare ai ricchi ed abbandonare gli ultimi(in quanto il Vangelo dice una cosa un tantinello diversa) e così via….

    Non importa quanto esso sia piccolo, importa che esso sia basato su valori chiari che dovranno essere difesi attraverso un sano confronto con persone oneste di idee diverse che dovranno essere situate FUORI dal nostro partito di riferimento.

    Se non lo creeremo, le nostre istanze faranno la fine dell'”acqua pubblica” garantita da un referendum ma subito abbandonata perchè non protetta da un partito che, nei palazzi, protegga la decisione di cittadini.

    Pace e Bene

    Guido

    1. 61Angeloextralarge

      Giudo: concordo e aggiungo… preghiere perché nasca veramente nel cuore dei cristiani “autentici” la chiamata a darsi alla politica, e così “ripulire”, o perlomeno provarci con tutta la fede e la tigna cristiana, cercando di riportare l’Italia, ma non solo lei perché l’esempio buono è contagioso, in un clima dove i valori autentici dominano e non soccombono alla grinta del più forte umanamente: abbiamo una marcia in più, Dio! E se Dio è con noi… chi è contro di noi? Nessuno! 😉

  6. shoesen

    Non sarà la soluzione ai problemi dell’Europa ma io ho aderito lo stesso…. e poi tanto di guadagnato se serve anche contro la legge sull’aborto

  7. Caro anonimo, guarda che anche la 194, pessima, orribile legge, riconosce che il diritto della madre in casi di necessità o pericolo prevale su quello del bambino. Non si dice che il bambino non ne abbia!comunque la petizione non riguarda questo, me lo hanno assicurato.

    1. Anonimo

      Costanza,

      Non voglio mettere in dubbio le assicurazioni che ha ricevuto. Però posso solo giudicare da quanto ho letto sul sito dell’iniziativa popolare. E da quello che ho letto mi sembra proprio che l’aborto sia incluso nell’oggetto dell’iniziativa popolare.

      Buona serata.

  8. robidall

    fatto ! e mi pare un bel segno di concretezza, anche perchè così si potranno contare chi vuole veramente cambiare qualcosa su questo argomento tabù.

  9. 61Angeloextralarge

    Fresco fresco:

    “Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Il peccato vi attira verso le cose terrene ma io sono venuta per guidarvi verso la santità e verso le cose di Dio ma voi lottate e sprecate le vostre energie nella lotta tra il bene e il male che sono dentro di voi. Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi e la vostra vita diventerà un semplice cammino verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. (Messaggio dato alla veggente Marija il 25 febbraio 2013)

    Alvise Maria: ti voglio bene… 😉

  10. grazie Costanza! Firmate e diffondete! Si possono scaricare pure i moduli cartacei: così può firmare la nonna, il gruppo parrocchiale, le mamme della scuola, …. Magari serve a poco, ma lasciare che sia un flop questa raccolta non possiamo farlo!

  11. Giulio

    Sono d’accordo con Guido. Non possiamo prescindere da una vera e propria rappresentanza!
    È il momento che i cristiani si facciano sentire. Non possiamo più rimanere in disparte a guardare!
    Per quanto disprezzi Beppe Grillo per le sue “idee”, credo che su una cosa dobbiamo prendere esempio: creare un movimento che dia speranza, ma (al contrario di Grillo) che che dia una speranza che poggi davvero su qualcosa di solito: su Cristo. Una speranza che, come testimonia Costanza ogni giorno senza stancarsi, non è destinata a crollare, ma a diventare sempre più certezza.
    Non ci credo che il popolo cristiano non sia in grado di tirare fuori persone con il carisma di Berlusconi, la perseveranza di Grillo, l’umiltà di Monti e le competenze per governare! Cos’ha da dire un cristiano davanti a quello che accade? Se la risposta è “niente” allora dico che il cristianesimo è inutile! L’inelligenza della fede è intelligenza sulla realtà (Benedetto XVI): o è davvero così o non abbiamo niente di diverso da tutti gli altri!
    Che sia il momento di dire la nostra? Che sia il momento di riprenderci quei valori che hanno reso grande l’europa e tornare a dargli le fondamenta cristiane da cui sono nati? (tra cui il valore della vita dell’embrione che ha a cuore Costanza).
    “Dall’alto” dei miei 23 anni non credo di poter fare granche per ora (in futuro se Dio lo vorrà), ma i cristiani che sono adulti ora come la pensano?

    1. Giusi

      Mah! I cristiani non sono omogenei: votano per tutti i partiti da destra a sinistra, ognuno si fa la religione a modo suo, Vendola si dice cristiano, vorrebbe pure sposarsi in chiesa con il suo compagno, adottare bambini e trova pure il sacerdote che gli fa leggere le letture della Passione, persino i religiosi (preti e suore) votano per i propugnatori delle unioni gay, Don Gallo canta Bella Ciao in Chiesa e nessuno lo scomunica, ergo: di cosa stiamo parlando?

      1. 61Angeloextralarge

        Giusi: infatti ho scritto “autentici”, senza voler offendere nessuno, ma i cristiani “fai da te” non rientrano tra i tiepidi e fanno una finaccia? Purtroppo per loro, anzi… spero di non parlare tanto e poi essere definita da Gesù “tiepida”… Aiutoooo!

  12. sabina

    Grazie grazie Costanza!!Diffondo piu” che posso e concordo con Vera:non possiamo permettere di non farci sentire!!!

  13. Cavaliere di San Michele

    All’anonimo che ha postato il primo commento.

    Non ho competenze per dire quando viene infusa l’anima in un essere umano, se istantaneamente dal momento della fecondazione, come dice la Chiesa cattolica, oppure… oppure quando? Cosa dicono i filosofi non credenti? non lo so, so che per uno scienziato ateo è proprio inutile porsi il problema dell’anima!

    Ma uno scienziato si deve prendere la responsabilità di cercare di capire (non di decidere!) il momento in cui inizia la vita individuale. Ebbene, a questo è stata data una risposta negli anni in cui si doveva decidere se fosse lecita o no la fecondazione in vitro e la manipolazione degli embrioni.

    Dal capitolo XI del Rapporto finale del Comitato Warnock, Londra 1984:

    “poiché la temporarizzazione dei differenti stadi dello sviluppo è critica, una volta che il processo dello sviluppo è iniziato, non c’è stadio particolare dello stesso che sia più importante di un altro; tutti sono parte di un processo continuo, e se ciascuno non si realizza normalmente nel tempo giusto e nella sequenza esatta lo sviluppo ulteriore cessa. Perciò, da un punto di vista biologico non si può identificare un singolo stadio nello sviluppo dell’embrione, prima del quale l’embrione in vitro non sia da mantenere in vita”,

    Così stanno le cose: dalla fecondazione, vale a dire dal momento in cui uno spermatozoo penetra nell’ovulo, inizia un processo senza soluzione di continuità, una sequenza esistenziale di sviluppo di un nuovo essere umano, dotato di individualità garantitagli dal patrimonio genetico che si è avuto dalla fusione dei gameti dei genitori.

    Bello chiaro, no? Purtroppo però il rapporto proseguiva in maniera del tutto incoerente che “tuttavia si è convenuto che questa era un’area nella quale si doveva prendere una precisa decisione al fine di tranquillizzare la pubblica ansietà” e concludeva finalmente che “la maggioranza […] raccomanda che la legislazione dovrebbe disporre che la ricerca possa essere condotta su ogni embrione risultante dalla fertilizzazione in vitro, qualunque ne sia la provenienza, fino al termine del quattordicesimo giorno dalla fecondazione”.

    Insomma in queste righe sorprendenti, si dichiara tranquillamente che, ad onta dei dati scientifici disponibili, è stato fissato un termine puramente arbitrario entro cui poter procedere con le ricerche. Questa disinvoltura ha aperto la strada ad ulteriori gravi mistificazioni scientifiche e linguistiche, come quella che ha portato all’introduzione di termini assolutamente non scientifici, frutto del più puro nominalismo, come “pre-embrione”, che ha privato l’embrione dalla fecondazione al quattordicesimo giorno dello status di essere umano e ha permesso in larga parte del mondo la sperimentazione e la manipolazione su di esso.

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  15. Maristella

    Cavaliere di San Michele…grazie per questo tuo intervento. Molto utile ed interessante.
    Grazie Costanza, firmero’anche io.

  16. renzo

    L’embrione!!! Qualcosa….o ..Qualcuno! La differenza stà tutta quì e se uno usa la ragione fà presto a distinguere. Due domeniche alla fine della Messa con alcuni amici abbiamo aiutato a raccogliere più di 500 firme ma continuiamo perchè possiamo fare molto di più e rispetto all’importanza dell’iniziativa è sempre poco..Grazie Costanza e forza amici basterebbe raccogliere nelle nostre famiglie e otterremo un bel risultato!!

  17. Cavaliere di San Michele

    Ad Alvise.

    NO.

    E’ proprio questo il punto. Non lo è. Lo devi chiamare correttamente embrione; se proprio vuoi, lo potresti pure chiamare “uovo fecondato” (ma è un termine che, come “pre-embrione” vuole indicare una sua presunta mancanza di individualità umana), ma è tutta un’altra faccenda.

    Un uovo, vale a dire un gamete, è una cellula della madre che ha la caratteristica di essere altamente specializzata (al punto tale che ha la metà del patrimonio genetico della madre) e che proprio per questa estrema specializzazione ha anche un’altra caratteristica importantissima (associata spesso all’iperspecializzazione), quella di essere una cellula “terminale”, destinata a morire entro breve tempo (max 24 h dall’ovulazione), con attività metabolica minima. Una cellula in agonia. In termini di fisica si può dire che l’uovo è una cellula che ha raggiunto un livello massimo di entropia (intesa nel senso biologico di incapacità a cambiare ancora). Questo discorso vale anche specularmente per lo spermatozoo, che ha solo una durata di vita maggiore (tre-cinque giorni).

    Invece, dal momento in cui la testa dello spermatozoo penetra nel rivestimento esterno dell’ovulo, si ha la liberazione di un’ondata di ioni calcio che ha due IMMEDIATI e fondamentali effetti: 1) non entra più nessun altro spermatozoo (nei ricci di mare la membrana si gonfia letteralmente nel giro di un secondo o due, l’ovulo raddoppia o triplica di volume); 2) si ha una violenta attivazione metabolica del complesso ovulo+spermatozoo=embrione che comincia tutta una serie di processi, a partire dalla riorganizzazione del nuovo materiale genetico completo (quello dell’ovulo e quello dello spermatozoo), attraverso le divisioni cellulari e le progressive specializzazioni delle cellule figlie in tutti i possibili tessuti, che si concluderanno, senza alcuna soluzione di continuità, anche ottanta o cento anni più tardi.

    In pratica, pensateci bene: si passa da due cellule ad entropia massima ad una ad entropia minima, una cosa apparentemente impossibile, ma che avviene ad ogni fecondazione (non solo nell’uomo) perché sono due cellule ad unirsi e a completarsi.

    Se uno volesse (un nome a caso, Costanza…) potrebbe trarre delle conclusioni molto intelligenti da questo fatto, applicabili all’uomo e alla donna e al matrimonio, ma questa è antropologia.
    Io mi limito a raccontare, sperando di averlo fatto nel modo più chiaro possibile, quello che dice la biologia, e che nessun biologo serio può smentire. La vita individuale comincia con la fecondazione.

    P.S. Scusate l’incapacità di risposta diretta con le opzioni del blog…

    1. La biologia è a-morale.
      La biologia, può solo cercare di definire cosa significa la parola vita, e individuo vivente.
      Può studiare e microstudiare il fenomeno della fecondazione e sviluppo dell’embrione umano, ma è in grado, è fuori del suo campo, stabilire se e quando sia o non sia consentito (alla donna che lo porta) di abortire.
      L’etica è una “scienza” morale, non naturale.

      1. Giusi

        Ma se la biologia ti dice che c’è vita (quella vita: unica irripetibile) e l’etica stabilisce che la vita non si può sopprimere perchè sarebbe omicidio basta fare un piccolo ragionamento, non è difficile….

        1. …sì, ma è un ragionamento che “puo” fare anche una semplice donna non biologa,
          e tante donne decidono interrompere la gravidanza (non per ignoranza della biologia, credo)
          Ora, se verrà al governo Berlusconi, potrete cambiare la legge e si tornerà all’aborto fatto in casa.
          Come è stato per secoli e secoli: aborto e infanticidio.

          1. Giusi

            Veramente per secoli e secoli si sono fatti un sacco di figli per famiglia. Mia mamma è l’ultima di 9 figli. Nessuno mi ha mai raccontato queste cose di cui tu parli. Si partoriva in casa con la levatrice. C’era una più alta mortalità infantile questo sì ma per cause naturali. Comunque non c’è nessun partito che abbia in programma una revisione della 194.

            1. No. hai ragione. Mai abortito le persone. Solo dopo l’avvento del relativismo si è cominciato.
              Ma una persona non cattolica che abortice fa peccato? (a parte la colpa di omicidio)

          2. Guardi che sta abbaiando all’albero sbagliato. Il ritorno all’aborto fatto in casa è quello che si prospetta nella civilissima New York del governatore Andrew Cuomo.
            E lo si prospetta in nome del diritto della donna ad abortire come quando, dove e con l’aiuto di chi vuole. Il progetto di legge (eufemisticamente detto “Reproductive Health Act”) prevede infatti la libertà di abortire anche al di fuori delle strutture ospedaliere e con l’assistenza di any licensed “health-care practitioner,” including non-doctors.
            Read more: http://www.ncregister.com/daily-news/poll-new-yorkers-opposed-to-abortion-law-expansion#ixzz2M26pcz7t

            1. La mi dica, lei, allora, Signora webmistress, icché bisognerebbe che succedesse, che tutti si persuadessero
              alla fine 1) a non anticoncepire 2) a non abortire?
              Ma non è quello che state cercando di fare voi, di convincere?
              Che fare di più che fare la morale? Invocare il gastico di Dio? Ma quello Iddio ci penserà da solo a applicarlo, se il caso.
              Ma la voglia anche tenere presente che anche nonostante le risultanze scientifiche in atto esiste PERSONE omicide, malvage,eugenetizzanti, anticriste, omofile eccetra eccetra….
              O sennò la si ritiri in qualche trappa, insieme a perfectioconversationis!!!

              1. Come al solito, lei prima tira il sasso («se verrà al governo Berlusconi, …si tornerà all’aborto fatto in casa») e poi quando le si fa osservare – dati alla mano – che l’aborto fatto in casa è la nuova frontiera dell’aborto libero à la Andrew Cuomo, la butta sui massimi sistemi.
                Io invece stasera parlo solo dei minimi sistemi e le consiglio di aggiornarsi: evidentemente l’aborto fatto in casa da chicchessia senza assistenza medica deve essere cosa buona e giusta, visto che il governatore della civilissima New York lo vuole legalizzare. Si tratta di quella stessa civilissima New York dove la legge è già assai liberale in materia di aborto tanto è vero che il tasso di “interruzioni volontarie di gravidanza” è il doppio della media nazionale (nel 2010 il 40% delle gravidanze totali ma il 60% nel caso delle donne “di colore” http://www.nyc41percent.com/).

                1. …forse mi sono spiegato io male, o forse, più probabile è Lei che fa finta di non capire, o non capisce.
                  Pre aborto fatto in casa io volevo intendere illegale, clandestino.

                    1. ….ma, secondo lei, che cosa avrei io voluto intendere con “fatti in casa”?
                      Quale torta?
                      Lei ha bisogno di qualche mese, come minimo, di trappa, dentro la tripla, o quadrupla cerchia!!!

      2. Cavaliere di San Michele

        OK, Alvise. Vero. La biologia è una scienza e può solo definire che cosa, o meglio chi, è un individuo vivente, un essere umano.

        Era proprio questo il mio punto.

        Ma una volta definito questo (e non hai potuto controbattere su questo!), tutto quello che decidi (tu impersonale) di fare ad un embrione, ottenerlo in vitro, crioconservarlo a tempo indefinito, analizzarlo, impiantarlo in un utero estraneo, venderlo, dissociarlo per ricavare staminali da esperimento, usarlo come cavia da laboratorio, sopprimerlo a 5 giorni o a 3 settimane o a tre mesi, ecc. in nome della tua etica, LO FAI AD UN ESSERE UMANO.

        Il resto (paragoni con scienziati d’altri tempi -settant’anni fa in Germania, ad esempio- compresi) lo lascio alla tua etica.

        E alla tua coscienza.

    2. Cavaliere di San Michele

      Scusate, mi accorgo solo ora che sono saltate tre parole importanti nella prima riga:

      “Lo devi chiamare correttamente embrione unicellulare o zigote; lo puoi chiamare…”

  18. maristellapignatelli

    “La vita individuale comincia con la fecondazione”.
    Grazie ancora Cavaliere di San Michele per tutta la sua spiegazione biologia che purtroppo viene nascosta ai piu.

  19. Franca 35

    “E’ già uomo colui che uomo sarà” (mi sembra sia Tertulliano che l’ha detto)
    Nella mia ormai lontana gioventù si parlava di “grumo di sangue” fino al terzo mese (!!!) per cui non era aborto….Erano citrullerie propalate per tranquillizzare le coscienze. Meno male che ora la biologia ha scoperto l’acqua calda, e finalmente si conoscono come stanno le cose, ovvero che l’embrione è già un uomo che si sta formando nell’utero materno.
    Anch’io ho fatto la sottoscrizione, grazie Costanza.

  20. Stefano

    Diceva Madre Teresa all’ assemble ONU tanti anni fa:
    “L’ aborto è il più grande nemico della pace perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda.”

  21. Carla Ferrari

    Vorrei ringraziare Costanza perché grazie a questo blog mi sento partecipe! Di cosa? Ma del mondo che mi circonda! Presa dal vorticare della vita non mi accorgo di quello che mi succede intorno! Faccio un lavoro (la dentista) che se fatto bene e onestamente è molto impegnativo e faticoso, ma di grande soddisfazione. Purtroppo mi lascia poco tempo alla interiorizzazione e alla lettura dei giornali. Questo blog è un bello stimolo per me, e un dono che ricevo e mi sento arricchita interiormente. Il ruolo gregario del blogger mi aiuta molto, mi vizia! Mi sento protagonista, ma gratis! Anche solo per questa firma di oggi ne è valsa la pena! Io ho quattro figli che ho sentito vivi nella nostra vita sicuramente dal concepimento, ma addirittura da prima! Prima che crescessero nella mia pancia già Dio li conosceva! Aveva solo bisogno di un po’ di collaborazione al suo amore di creatore! Come fai a negare a Dio un piacere? Lui è il Boss!!! Un abbraccio a tutti!Carla

  22. carlo

    qualcuno mi dice come inserire i caratteri dei numeri della carta di identità perchè i miei non li accetta.

  23. Ragazzi la questione è semplice quì c’è la discussione facebook che è scaturita dall’aver postato il link di Costanza, come vedrete ce n’è per tutti i gusti (nella discussione G.G. sono io).

    G.F. : ma noi in italia abbiamo la legge 40 del 2004 che vieta ogni forma di sperimentazione sull embrione, ammette solo casi rari per l analisi preimpianto e la crioconservazione degli embrioni e vieta categoricamente la fecondazione eterologa… l europa si fotta che me frega

    G.G. : Sì, in Italia stesso, tutti divieti che esistono ma che sono solo formali non sostanziali.
    Non si sta parlando di aborto, di fecondazioni artificiali o di altro.
    Si sta parlando semplicemente di essere considerati persone sin dal concepimento, tutelando la dignità, l’integrità e il diritto alla vita di ogni concepito.
    La legge 40 pone dei divieti ma non dà dei diritti, quindi non è da abrogare ma è ampiamente migliorabile.
    Con dei diritti per il concepito aborto, fecondazione artificiale e tutto il resto vi si porranno di conseguenza.
    Che l’Europa si fotta, ok ma sai meglio di me che per ogni legge che esce dall’Europa l’Italia, finchè ne fa parte deve adeguare le sue.
    Quindi, che l’Europa si fotta ma che non ci fotta.

    G. F. : i diritti al concepito nella legge 40 si sostanziano nei divieti che ti ho elencato… e’ stato bocciato anche il referendum abrogativo dal 75% degli elettori…. i tribunali civili italiani e la stessa consulta hanno un po ampliato i parametri oggettivi della diagnosi preimpianto e la stessa crioconservazione degli embrioni che nn possono categiricamente essere dustrutti per la cura delle staminali… poi hanno scoperto staminali nn embrionali anche piu efficaci.. negli stessi paesi piu libertini come inghilterra hanno finito le sperimentazioni di ibridi perche’ troppo costosi e inutili

    D. C. : Io sono fortemente contrario. Ho votato con passione il referendum suddetto e vorrei che ogni famiglia possa scegliere autonomamente il modo e la strategia migliore per il concepimento. Rispetto chi, secondo la propria morale, fede, ecc.. Sceglie un approccio più naturale e con i vari rischi annessi e connessi, ma lasciamo ad ognuno la libertà di scegliere, almeno finché non ci saranno episodi di sperimentazioni abominevoli non supportati da una reale necessità. Credo che i problemi di una famiglia che non riesce naturalmente a concepire, siano già un grande fardello, non vedo perché dobbiamo caricarla anche di un peso etico condiviso solo dalla comunità cattolica (sebbene questa possa essere ancora oggi la maggioranza)

    D. C. : Per quanto riguarda la sperimentazione su cellule embrionali, a scopi diversi dal controllo o supporto al concepimento sono già più incline ad una normativa stringente, ma non ad un divieto categorico, anzi! Ci sono diverse patologie che potrebbero essere sconfitte o calmierate grazie a questo genere di ricerche.

    G. F. : io non sono andato a votare il referendum perche’ scientificamente senza approcci di natura morale o fideistica riconosco sia sempre importante tutelare una vita in qualsiasi stadio essa si trovi… è vero che la stessa legge ha dei limiti; ad esempio, nell ammettere un tetto massimo di impianto a 3 embrioni riconosce la possibilità seppur limitata del “sacrifiio” degli altri due e questo potrebbe essere usato dai detrattori della legge come pretesto per prevederne una maggiore quantita’.. in realtà e’ stato dimostrato che questa soluzione oltre che provocare scompensi ormonali alla madre non aumenta le probabilità di fecondazione quindi a ragione il limite di 3 embrioni per ciclo può essere considerato un buon compromesso…. gli interessi confliggenti pongono in contrasto riguardo alla deprecata questione della fecondazione eterologa, il soggetto embrione cmq tutelato dal nostro ordinamento in quanto tale, e i genitori; questo se nato per mezzo di più di due genitori, verrà privato del diritto alla bigenitorialità e di altri diritti tra cui l’ eguaglianza rispetto ai suoi parii per tanti motivi che non sto qui a ricordare…. infine sulle sperimentazioni embrionali è dimostrato scientificamente che già la stessa diagnosi preimpianto, discutibile da un punto di vista prettamente etico, comporta per il nascituro problematiche di massa corporea minore e in casi frequenti menomazioni fisiche anche permanenti a causa della forte invasività dell’esame istologico.. a maggior ragione non possono essere ammesse altre forme di sperimentazioni o manipolazioni che comportino la distruzione dello stesso; quindi appurato che il nostro ordinamento tutela l’embrione in quanto soggetto la mia domanda è….. dove finisce la tutela??

    G. G. : G., il problema è che non ci capiamo perchè pensiamo che il porre un divieto istituisca un diritto.
    Non è così, non è automatico, non è consequenziale.
    Esempio?
    Se uno vietasse ai bianchi di ridurre i neri in schiavitù questo non significherebbe che i neri sono tutelati da diritti quanto e come i bianchi.
    Vorrebbe dire solamente ciò che in effetti ha detto: che la schiavitù è vietata.
    Ma prima che possano prendere i nostri stessi autobus, prima che abbiano il diritto al voto, prima che possano mangiare ai nostri stessi tavoli bisognerebbe fare loro, pian pianino ulteriori concessioni e alla fine equipararle come persone, non considerarle inferiori.

    Se provassimo a pensare che la parola “EMBRIONE” designa solamente una fase della vita di una persona umana, tanto quanto la parola “BAMBINO”, “ADULTO”, “ANZIANO” ci si aprirebbero gli occhi di fronte alle mostruosità che stiamo commettendo.
    Non stiamo andando contro i diritti dei genitori o degli adulti in generale, stiamo cercando di concedere diritti ad una PERSONA che ancora non ne ha perchè finora ha ottenuto solo alcune concessioni, ma che non è considerata una persona quanto e come il bambino o il maggiorenne.
    Le parole tue e di D. nei commenti precedenti palesano questo.

    Se poi concedere agli embrioni la tutela di “persone umane” vorrebbe dire andare contro i diritti degli umani adulti, vuol dire che quelli degli umani adulti non sono diritti ma pretese.
    Un pò come quella dei bianchi ricchi di avere uno schiavetto negro, cos’era? Diritto o pretesa?
    Parliamo di embrioni come di esseri inferiori, senza capire che lo stato di “Embrione” è solo una fase della vita di una persona.

    La pretesa di decidere quando una vita è degna di essere vissuta;
    la pretesa di avere figli sani, perfetti, biondi e con gli occhi azzurri;
    la pretesa di avere figli a tutti i costi anzichè adottare quelli gà esistenti;
    la pretesa di usare delle persone per curare altre persone.
    Sono chiamati diritti ma sono palesemente pretese.
    Crioconservare embrioni, ti sembra una tutela per quelli che capita che vengono crioconservati?

    Allora perchè non vi fate crioconservare voi? vediamo se vi pare bello

    G. F. : questo è l’ultimo post che scrivo sull’argomento.. tutela dell’embrione ecc ecc ci siamo…ma se la madre rischia in quanto per sopraggiunti motivi il dottore vede che potrebbero nascere complicazioni per lei durante la gravidanza è giusto fare diagnosi preimpianto, eventualmente crioconservare o addirittura abortire se l’emnrione è stato gia impiantanto ed ha attecchito…… non devi confondere tutela del soggetto embrione con tutela della persona madre che prevale sempre!!

    D. C. : G. G. a mio avviso il tuo modo di vedere la faccenda è di parte. Ne comprendo le motivazioni, ma credo sia arrogante imporre dei vincoli etici sulla base della tua moralità. G. F. è normale che nel tempo la medicina scarti determinate possibilità o ne accolga di nuove. La sperimentazione nei paesi che tu hai chiamato “più liberali” ha certamente trovato sia dei vicoli ciechi, che delle possibilità. Sulla base di questi studi saranno certamente adottate nuove strategie, la nostra legge (più stringente), non ne ha anticipato i risultati, si è solo limitata ad un divieto. Spetta alla medicina ed alla responsabilità dei genitori sopperire alle difficoltà di una coppia che non riesce ad avere figli naturalmente, non penso sia giusto limitarne le scelte per legge quando non è possibile identificare una fattispecie unica e valida per tutti, sopratutto finchè non si hanno adeguate conoscenze a supporto. Questa è solamente la mia opinione, ma ci sono numerosissimi casi di famiglie costrette a rivolgersi ad un centro estero per questo genere di trattamenti. Chi si rivolge ad un centro italiano anzichè andare fuori non lo fa quasi mai perchè rispetta il nostro ordinamento quanto piuttosto perchè non ha i mezzi per permettersi il trattamento all’estero.

    G. G. : D. C. dire che il modo sia di parte e che io sia arrogante non vuol dire niente, equivale a dire ” non dire ciò che non voglio sentire” facendo ABABABABA con le mani che aprono e chiudono le orecchie, non so se rendo la scena.
    Non è che ciò che dice la legge è giusto perchè lo dice la legge, abbiamo esperienza e sappiamo anche che gli uomini possono creare leggi sbagliate.
    Per dirimere la questione devi solamente chiarire la tua definizione di “persona”.
    Quando un uomo diventa proprietario di dignità, diritto alla vita e all’integrità?
    Quando esce dall’utero? Non credo, perchè altrimenti quelli che non ci finiscono per niente (vedi crioconservati, vedi FIVET) sarebbero esseri inferiori anche dopo nati.
    Quando completa lo sviluppo dei nove mesi? Non credo perchè altrimenti i nati prematuri non sarebbero persone fino al compimento del nono mese, il che mi sembra un’assurdità.
    Dimmi D., visto che io sono di parte, e arrogante in quanto cattolico e non in quanto persona che ti dice le cose come stanno e non come vorresti che fossero, quand’è che sei diventato una persona a tuo modo di vedere?

    D.C. TU credi che l’individuo esiste dal momento in cui c’è la fecondazione, io NO. Siamo entrambi liberi di comportarci secondo la nostra morale, io un pò meno, perchè lo stato italiano è più vicino alla posizione cattolica che laica della questione. Quello che voglio dire io è che TU sei libero di crescerti il feto che ti viene fuori così come Dio te l’ha mandato, io invece mi fido più della scienza, entrambi abbiamo diritto di fare le nostre scelte, ma se la tua opinione diventa legge, allora io vengo prevaricato dalle idee altrui.

    G. G. : Ciò che crediamo non inficia l’essenza delle cose. Non è che se io dico che non credo ai leoni, i leoni smettono di esistere…
    Ripeto la domanda, Tu quando sei diventato “persona”?

    D. C. : Purtroppo non esiste “l’essenza delle cose”, esiste ciò che all’uomo è dato di conoscere. Non ho una risposta precisa e sicuramente corretta alla tua domanda e nel dubbio, non impongo le mie idee agli altri. Se tu invece hai una risposta, rendici partecipi ma non pretendere che sia l’unica risposta possibile e che debba essere condivisa da ognuno. Detto questo non proseguo con la polemica.

    G. F. : infrango la mia promessa e parlo… G,G., ti ho ammonito prima da cattolico come te devi distinguere tra persona e soggetto che va tutelato ma che persona nn lo e’ e questo lo dice il diritto.. D. la tua visione legittima ha un solo limite nel disconoscere una limitazione su basi scientifiche dell utiluzzo di un soggetto qual e’ l embrione (o come possono esserlo i cani ) per vietarne abusi.. Cmq discorso complicato forse senza soluzione.

    Alla fine io non ho proseguito più perchè mi sono scocciato, ne avrei di cose da dire ma alla fine uno si scoccia, perchè sembra di parlare di cose elementari a bambini di asilo. Faccio peccato di presunzione?

    1. maristellapignatelli

      Non pecchi di presunzione…se quando commentiamo lo facciamo per aprire gli occhi, per togliere il prosciutto dagli occhi, ben venga un po’ di “presunta presunzione”… alla fine tu hai perseverato nella verita’, cercando di spiegare il perche’ la vita sia sacra, dall’inizio inizio del concepimento. Ho raccontato a mio marito delle tue risposte, e sono molto contenta di aver approfondito la mia conoscenza, perche’ anche io e mio marito ci ritroviamo molto spesso a dover difendere la vita e spiegarne la sacralita’, ed elencare tutti i diritti che nn vengono erogati alla vita umana anche se “microspopica”…

      1. maristellapignatelli

        Grazie mille del consiglio! Lo comprero’ di sicuro, non appena finiro’ di leggere il libro che mi deve ancora pervenire (..gioie e dolori del risiedere all’estero…).
        La mia parrocchia e’ nel quartiere in cui viviamo, a Londra. Tu, in quale?

          1. maristellapignatelli

            Si la conosco! Lei e’ di Taranto come me, diverse comunita’ quando vivevamo a Ta, ma andammo in pellegrinaggio insieme a Sydney. Come e’ piccolo questo mondo! In realta’ conosco anche altri fratelli di Milano…Ti dico i cognomi (spernado di nn mi beccarmi una querela 😉 ) Vediamo se li conosci.. Masseroni, Misiano, Mero…. Ti dicono qualcosa?

        1. AAAAHHHHH!!!!! ti ho trovata su fb!!! conosci la Epiro??? siamo nella stessa parrocchia di Milano lei in terza io in quinta 🙂
          Piccolissimo il mondo e non si smette mai di meravigliarsene…

  24. maristellapignatelli

    Il mio ultimo mess sarebbe dovuto andare sotto il tuo ultimo mess. Sorry, a bit confusing…

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