Luce e silenzio per Benedetto XVI

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di Costanza Miriano

Ho fatto un grande sforzo, dall’11 febbraio a oggi: non farmi domande sul gesto di Joseph Ratzinger. Non ipotizzare scenari foschi, intrighi in Vaticano, non chiamarla umiltà, grandezza, non definirla una lezione, una rinuncia, una vittoria, una sconfitta, non essere curiosa, non cercare di capire.

Essere una pecorella fiduciosa nel suo pastore, che non lo giudica, perché si fida di lui, e sa che non è suo compito prendere la guida.

Oggi è l’ultima udienza di Benedetto XVI come Papa. Un ultimo immenso abbraccio della folla, poi silenzio.

Luce e silenzio. Non avrei saputo trovare un’idea più sensata, due regali più belli con i quali salutare il Papa che domani ci lascia. Leggete qui che cosa propongono queste suore. Fare silenzio, e accendere una luce. Tutti insieme.

***

Questa sera, ultima sera della permanenza in Vaticano di  Benedetto XVI, ci sarà una fiaccolata silenziosa in San Pietro  dalle ore 19:00 alle ore 20:00. Per quanti non potranno recarsi a Roma, chiediamo di mettere una luce alla medesima ora e osservare un minuto di silenzio  alle ore 20,00 in punto.

Clicca QUI per maggiori informazioni dell’iniziativa

volantino

73 pensieri su “Luce e silenzio per Benedetto XVI

  1. Bellissima idea, ricca di significato e silenziosa testimonianza di affetto a Benedetto XVI, nonché fiducia infinita in Dio.

    Grazie Costanza di averci segnalato questa proposta che ho già condiviso con amiche ed amici…

  2. Max

    Ben detto, Costanza. Quando l’insolito interviene cerchiamo sempre di darci spiegazioni vicine alla nostra personale sensibilità, ma come potremmo interpretare/spiegare/sindacare il dialogo tra Dio e la coscienza del Papa, che ci ha detto che lo Spirito Santo lo ha ora chiamato ad altra missione? Ci basta l’infallibiltà della Parola di Dio sulla Sua Chiesa. Anche il Papa stesso ci ha ricordato pochi giorni fa che Cristo vince e che è Lui a guidare la Chiesa. Se poi pensiamo di ricavare altro dai massmedia, poveri noi! Su questa illusione e sui suoi effetti nefasti proprio il Papa ci ha messo in guardia una settimana fa, quando ha parlato del Concilio “dei media” in contrasto col vero Concilio Vaticano II. Grazie della diffusione dell’iniziativa di stasera, vi parteciperò con convinzione per esprimere il mio grazie a Benedetto XVI per questo suo tempo di pontificato, dal primo all’ultimo giorno.

  3. Ogni tanto penso che se ci fosse una uova Santa Caterina forse il Papa troverebbe la forza di rimanere a Roma, ma Dio sa di più. Preghiamo per lui e per la Chiesa.
    Armando

    1. 61Angeloextralarge

      Admin: mi dice che il video è privato. Sigh, sigh!
      Ringrazio il Signore che mi ha portato allUdienza! Non potevo non essere un puntino tra i tanti che hanno voluto salutare Benedetto XVI. Tantissimi giovani da tutto il mondo! Tantissimi sacerdoti giovani da tutto il mondo! “La Chiesa è viva”: grandissima verità! Basta con i piagnistei e con il piangersi addosso. La Chiesa è viva e non morirà mai! Sono orgogliosissima di farne parte. 😉

        1. 61Angeloextralarge

          Bariom: grazie!

          Da un po’ di giorni ho difficoltà nel lasciare i commenti… tra l’altro mi aumentano i tipi di problemi nel lasciarli. Boh!

          1. @61Angeloextralarge, si è così anche per me. Mi sono detto: “è un segno!!” 😉
            Scherzi a parte, forse la piattaforma di WordPress “scricchiola” per il troppo traffico su questo blog.

        1. .Giusy
          …sono d’accordo, fa pena!!! Ma io non l’avevo mai sentita (forse circolerà [affettuosamente] fra i cattolici).
          Credevo di essermela inventata io. Pensa te la presunzione!!!

              1. Giusi

                Alvise esisti solo tu al mondo che non fai parte di niente: delle volte mi chiedo: ma esisti davvero o sei un ectoplasma?

  4. Grazie, sono qui con pc acceso e tv che trasmette l’udienza. Il groppo in gola e le lacrime pronte a scendere di nuovo. Il cuore pieno di gratitudine per il dono di Benedetto XVI per la mia conversione. Il suo sguardo pieno di Lui, la sua familiarità con Cristo mi accompagneranno. E stasera una luce brillerà dalla mia finestra. Silenzio e preghiera. Grazie, un abbraccio. Lucia

  5. franz

    Grazie Costanza per questa tua volontaria reticenza: opportuna sospensione del giudizio, silenzio di discernimento, fiducioso abbandono, virtuosa obbedienza, umiltà sincera (cioè ontologicamente incompatibile col mestiere di giornalista)!
    Mi permetto di aggiungere una nota di servizio: l’appello per questa sera (Luce e silenzio per il Papa) parte dalle Monache dell’Adorazione Eucaristica. La madre superiora della comunità di Pietrarubbia, suor Maria Gloria Riva, scrive anche sulla Nuova Bussola Quotidiana. Vale la pena di leggere i suoi scritti, testimonianza di fede ricca, profonda e gioiosa. Molti suoi testi sono disponibili anche sul sito http://www.adoratrici.culturacattolica.it.

  6. Cavaliere di San Michele

    Sono di Roma, ma non sono della Roma. Anzi, nella mia famiglia i colori sono bianco-azzurri (a questo punto scatterà il ban automatico da parte dell’Admin… 😉 ). Tuttavia penso che una delle cose più umili e più intelligenti su tutta la faccenda (sia sulla decisione del Papa, sia sul fututo della Chiesa) l’abbia detta Francesco Totti: http://www.collactio.com/documenti/stampa/roma-papa-banedetto-xvi-e-il-capitano-francesco-totti.html

  7. A propositò di Gesù che dorme. Non mi viene ora in mente nessun punto dei Vangeli dove Gesù, da grande. dorme in qualche casa. Se fosse così (ma può darsi che a voi venga in mente che lui dorme a casa di qualcuno) e fosse che Lui non dorme mai in casa di nessuno, ma presumibilmente sotto le stelle, o sotto una tenda, come i beduini, questo sarebbe la conferma della vita randagia di Gesù che davvero aveva abbanbonato ogni cosa( anche questo come esempio della via da seguire).Per non parlare del fatto che i ladri poterbbero (nelle case) sfondare il tetto e portare via ogni cosa….Gesù non aveva tinello!

    1. E vengono quattro uomini reggendo un paralitico per presentarglielo. Non potendo portarglielo davanti a causa della folla, scoprirono il tetto dalla parte dove egli si trovava e, fatta un’apertura, vi calarono il lettuccio dove giaceva il paralitico.

    2. Cavaliere di San Michele

      Lc 9, 57-58 Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: “Ti seguirò dovunque tu vada” E Gesù gli rispose: ” Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo il loro nido, ma il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo”

      E tuttavia si dice di Lui almeno in un’occasione che dormisse: Lc. 8, 22-25. A voi il piacere di cercarlo…

        1. Cavaliere di San Michele

          Io direi piuttosto (non me ne voglia l’Admin…): “Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari” (Salmo 8). 😉

          In certi casi meglio essere candidi come dei bimbi.

        1. Giusi

          Ho sentito. Non l’avrei immaginato. Del resto non succede tutti i giorni che un Papa si dimette e non sono un’esperta: ho espresso un’opinione. Ho sbagliato. Addirittura ho sentito: Papa emerito.

            1. Giusi

              Si certo. Non l’ho inteso come tale. Ma avevo subito pensato anch’io stamattina a quello scambio di opinioni. Certo che fa strano avere un Papa e un Papa emerito

              1. Alessandro

                “Joseph Ratzinger conserverà il nome papale anche dopo le 20 del prossimo 28 febbraio, quando lascerà il pontificato: continuerà a chiamarsi Benedetto XVI e ci si rivolgerà a lui come a Sua Santità. Diventerà «Papa emerito» o «Romano Pontefice emerito».
                Il portavoce vaticano, durante il briefing con i giornalisti, ha spiegato che Ratzinger continuerà a vestirsi di bianco, ma con la talare semplice, non con la «pellegrina», quella specie di mantelletta delle talari vescovili. Inoltre, ha detto Lombardi, non porterà più le scarpe rosse…
                Alle 20 di giovedì l’anello del pescatore e il sigillo papale saranno distrutti. Ratzinger continuerà a portare un anello, ma non più quello papale.”

                http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedico-xvi-22667/

  8. vale

    a alvise
    se è solo per quello anche di epicuro -che citi nel tuo sito per riportare il suo famoso sofisma che se esiste il male non esiste Dio- non c’è traccia che abbia mai dormito e neppure andato a farsi un bagno…
    e allora?

  9. “Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma”.

  10. Pingback: Oremus pro Pontifice nostro Benedicto | Circolo Giovanile San Luigi IX

    1. JoeTurner

      Che Gesù dormisse per terra e all’aperto è una tua idea da fricchettone.
      Gesù dormiva in casa di chi lo ospitava e in particolare nella casa di Simon Pietro. Fu Gesù stesso che scelse questa casa come la sua casa di Cafarnao. Alla stessa maniera che Cafarnao divenne “la città di Gesù”, così la casa di Pietro può essere giustamente chiamata “la casa di Gesù”.
      Nei Vangeli si fanno numerosi riferimenti alla casa di Pietro come abitata anche da Gesù.

  11. Admin:

    …fricchettone più di quelli nella foto?

    “Non vogliate accumulare tesori sulla terra, dove la ruggine e la tignola consumano e dove i ladri sfondano” Mt 6, 19

  12. sabina

    Grazie Costanza e grazie Admin…ho letto tardi,solo ora;la proposta della fiaccola,molto bella…pero’ stamattina ero a piazza San Pietro,e mi sono commossa.Parole magnifiche,scolpite nei nostri cuori.

  13. Lorenzo

    ma perchè rispondete ancora a Filosofiazzero??? non bisogna dare spazio alle stupidaggini…..tanto lui prova piacere nel sentire che c’è qualcuno che gli da retta. Forse si accorgerà che alla fine, se non ci fossero tutti questi che rispondono, sarebbe triste…in fondo tutti vogliono un po’ di affetto

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