Alle radici di Tolkien

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di Paolo Pugni

Prendi i due libri più letti al mondo e metterli nelle mani di una così tosta da perseguire per sei anni, con un mondo attorno che quello di Costanza sembra Disneyland al confronto, tra figli, marito, lavoro, e mille altri accidenti da far rabbrividire Rambo, il suo sogno ed ecco che ti trovi tra le mani un saggio che te li spiega tutti e due, mescolandoli tra loro con tale finezza quale Cracco usa per preparare il mascarpone.

Perché la vita è una storia nella storia e in trasparenza c’è sempre una realtà da leggere che è sottotraccia ma tira forte la nostra esistenza. E questo il caro JRR l’aveva capito così bene da comprendere le la narrazione è partecipazione alla capacità creativa di Dio tanto quanto quella dei genitori di procreare.

Così prendi Greta Bertani, una donna solida, moglie e madre, studiosa, soprattutto appassionata, tanto di Tolkien quanto di Dio, e profonda conoscitrice delle loro opere, specialmente del Signore degli Anelli e della Bibbia, e stuzzicala a osservarle controluce, per vedere se le due trame si assomigliano. E non solo perché Mòria, quell’assurdo passaggio sotto la montagna dove Gandalf muore e risorse porta lo stesso nome di quel colle della Palestina dove Abramo offrì Isacco e  sul quale fu poi costruita la città di Melkisedek re di pace, cioè di Salem, quindi Jeru-Salem.

Perché tutto poi è nato per caso (ma c’è davvero un caso?) quasi vent’anni fa. Andò così: in occasione del centenario della nascita di JRR fui invitato dal Centro Culturale Enrico Manfredini  di Bologna ad intervenire come relatore ad una conferenza i cui altri relatori erano il card. Biffi, Franco Cardini, padre Guido Sommavilla e Raffaello Vignali come padrone di casa.

Il mio intervento finì tra gli atti e destò l’attenzione di una giovane laurenda che stava scrivendo la tesi sull’autore inglese. Il resto è un’amicizia che continua ancora.

Ma chi ce lo fa fare di leggere un libro che di racconta come leggerne un altro alla luce di un terzo che forse non abbiamo mai letto? Perché il cuore inquieto dell’uomo non si sazia mai finché non ha capito dove va la sua vita e vuole ascoltare tutte le indicazioni che riesce a trovare,  volte nascoste come gli indizi di una caccia al tesoro, per facilitare la sua strada al suo tessssssoro… quello vero però.bertani

Greta, che qui, in questo post che trovate cliccando, ho intervistato, ha scritto questa perla  Le radici profonde (ed. Il Cerchio) che esplora le radici bibliche della scrittura di Tolkien. Un libro che a mio parere va letto con attenzione e passione.  Non sono il primo a parlarne, dato che il testo è davvero interessante ed è già entrato in una tesi. Non resta confinato nella squisita inutilità di un capolavoro di critica letteraria, che poi se lo rimpallano altri tre o quattro specialisti ma non se lo fila nessun’altro. No. Perché ti squaderna le piccole cose della vita quotidiana, che Greta è mamma e casalinga oltre che studiosa e professionista, e sa che quello che conta alla fine è spiegare ai figli, prima di andare a dormire, perché Boromir che sembrava così cattivo in realtà poi è quello che si sacrifica per gli altri, e che la ragno maligna che insidia la vita di Frodo in fondo rappresenta quella voglia di tutti di non complicarsi la vita. E tutti vorremmo poterci sedere alla sera intorno al fuoco e raccontarci storie e farcele spiegare e scovare dentro di essa quei riferimenti alla Storia di tutte le Storie, che ci fa sussultare il cuore in petto come il bimbo in grembo ad Elisabetta.

Perché questo chiediamo ai saggi, di essere divertenti (come i libri di Costanza) ma non superficiali, profondi (come i libri di Costanza) ma non noioso, taglienti (come i libri di Costanza) ma non aggressivi: che squadrino l’animo nostro e finalmente ci aiutino a capire che cosa vogliamo e chi siamo e come possiamo fare a tornare a casa. E Greta lo fa bene questo lavoro di lasciarti lì con una domanda, non banale, non irrilevante: di quelle che non dormi mai, non perché stai a cercare di scappare dalla verità, ma perché quella verità la insegui su per le scale di Cirith Ungol trascinandoti con le unghie e con i denti.

Legge dunque la realtà di Tolkien, in tutte le sue più profonde striature, come una roccia dolomitica, questo saggio che vi consiglio a doppie mani, non solo di leggere, ma di diffondere. E vi invito anche a cercare Greta e invitarla a parlare perché sa farsi ascoltare con quella soavità che solo le mamme sanno avere.

55 pensieri su “Alle radici di Tolkien

  1. Alvaro.

    Non conosco Greta, conosco superficialmente e da poco Costanza, ma conosco bene le mamme e amo ripetere a me stesso e agli amici che:” chi ha’ mamma non trema”.

  2. romana

    Ovviamente volevo scrivere: Costanza. Sono mamma anche io e il mio pargolo a quest’ora assmglia a un crotalino

  3. Allora Paolo! Con questa recensione mi hai stuzzicato a comprare il libro che andrà a finire nella torre di roba da leggere sul comodino (che poi è una libreria a 8 ripiani, dunque capientissimo !) che prima o poi mi inghiottirà!!! Siccome ho il figlio più curioso al mondo, che ama Il Signore degli anelli e mi fa un sacco di domande mi toccherà leggerlo!!!!

    1. Giusi

      Farò lo stesso anch’io. Cinque o sei cominciati li ho sul comodino. Se all’altro mondo si potesse leggere, mi farei seppellire con tutti quelli che mi avanzeranno.

    2. Paola

      Bello! Non credevo che i bambini apprezzassero anche Il Signore degli Anelli, ma quando si comincia a leggere questi libri ai bimbi? Io ne ho una di nove mesi ed è un po’ presto, ma non vedo l’ora di leggerle Tolkien!

      1. Abbiamo letto insieme Lo Hobbit l’anno scorso, mio figlio aveva 8 anni. Per quanto riguarda Il Signore degli Anelli in realtà abbiamo visto e rivisto i film. Si può iniziare con i bambini con Lewis e la saga di Narnia…

  4. 61Angeloextralarge

    Sono un orso? Anzi orsa… Non ho letto Galdalf e soci… Sinceramente se lo inserissi tra quelli da leggere, sarebbe ultimo tra i tanti, anche se con questo post, carissimo Paolo, mi fai venire voglia di comperarlo.
    Paolo, nella mia infinita ‘gnuranza: Cracco e il mascarpone? 😀

    1. Giusi

      Qui non sei ignorante, sei molto intelligente perchè vuol dire che non guardi i reality. Cracco è uno chef stellato il quale, perlomeno così mi ha detto una mia amica che non si perde una puntata, fa un reality dove tratta a pezza da piedi i concorrenti.

      1. 61Angeloextralarge

        Giusi. stellato sì, ma je manca la stella più importante: l’educazione, anzi, la carità? E magari tanta gente lo guarda?

          1. 61Angeloextralarge

            Giusi. eh, sì! Allora non ci sono più i cuochi di una volta, anzi gli CHEF… quelli di classe. L’omo rusticus in cucina è capace anche di titare le padelle, magari appena tolte dal fuoco del fornello… e do’ cojo cojo!

  5. Mimma

    Posso leggere “Radici profonde”senza aver letto prima Tolkien che difficilmente leggerò?
    P.S.leggo Costanza e la adoro, ho suggerito i suoi libri alle mie amiche e colleghe:alcuni mariti me ne sono stati grati!

    1. paolopugni

      claro que sì! Poi magari ti viene voglia di leggere Il Signore degli Anelli… un possibile effetto collaterale 😉

  6. Ah dimenticavo: complimenti per la foto (tocco di classe 😉 )
    E ora – per tirarmi su il morale dopo la disavventura di stamattina (ho avvitato una libreria all’incontrario e non so bene come fare per svitarla) – mi sa che mi comprerò il libro.

    1. Giusi

      Hanno considerato di prima quella di Dario Fo…… Che poi che ha scritto Dario Fo? Quattro commedie datate… Non l’hanno dato a Luzi……

    2. La cosa non mi tange né punto né poco.
      E’ stato peraltro divertente scoprire con google chi fu il rivale vittorioso di Tolkien (Ivo Andric) e la motivazione del premio “Per la forza epica con la quale ha tracciato temi e descritto destini umani tratti dalla storia del proprio Paese”.

      Boh, senza nulla togliere al Ponte sulla Drina (che piaceva a mio nonno) mi sa che più che sulla prosa eccelsa la commissione giudicante si sia basata su qualche considerazione un po’ più terra terra, tipo che dopo aver premiato per la Letteratura un eccelso prosatore inglese come Churchill (1953) e un russo sovietico inviso alla nomenklatura come Pasternak (1958) bisognava pur spostarsi un po’ a sinistra e dare un contentino almeno al maresciallo Tito.

  7. Lista dei 50 libri in assoluto più venduti al mondo….

    N° titolo copie uscita

    1 Sacra Bibbia 5 miliardi 120
    2 Citazionioni di Mao 900 milioni 1966
    3 Corano 800 milioni 650

    4 Don Chisciotte della Mancia 500 milioni 1605
    5 Dizionario Xinhua 400 milioni 1957
    6 Libro della preghiera comune 200 milioni 1549
    7 I progressi di Pilgrim 180 milioni 1678
    8 Libro dei Martiri 160 milioni 1563
    9 Libro di Mormon 120 milioni 1830
    10 Harry Potter e la pietra filosofale 110 milioni 1997
    11 Dieci piccoli indiani 110 milioni 1939
    12 Il Signore degli Anelli 100 milioni 1955
    etc.etc.

  8. Secondo Rosen “Benedetto XVI vedeva le altre confessioni cristiane come rami di uno stesso albero, l’Islam come un frutto che era venuto da questo albero, e vedeva il popolo ebraico, il giudaismo, come le radici della Chiesa”.

    Stupefacente!!!

    1. Giusi

      Perchè stupefacente? Basta leggere la Bibbia. Gli ebrei erano il popolo eletto, poi non riconobbero Gesù come Messia ma le radici sono quelle e per quanto riguarda l’islam non hai mai letto la storia di Abramo e Sara? Sara era sterile e allora fece giacere Agar la sua schiava egiziana con Abramo. Nacque Ismaele. Poi Sara partorì Isacco e allora Abramo visto che tra le due donne non correva buon sangue mandò via Agar e Ismaele. Ismaele sposò un’egiziana ed è considerato il progenitore nobile degli Arabi.

  9. lidia

    il ponte sulla Drina mi è piaciuto molto; certo, piace di più se uno conosce la storia di quei paesi. Io non l’ho letto in original, però conosco bene la cultura bosniaca, ed è una lettura interesante. anche per chi non ne sa nulla, è un bel libro.
    Ammetto di non aver letto Il dottor Živago 😦
    Non so quanto il contentino a Tito sia valso nel rifiutato Nobel a Tolkien – forse sì; ma forse anche ha pesato il fatto che lui scrivesse fantasy…?
    Cmq è grazie a Tolkien che adesso faccio la linguista, e non posso che ringraziarlo; se poi lo avessi seguito ancora di più occupandomi di linguistica storica sarei stata anche più contenta, chissà 🙂 (invece mi occupo prevalentemente di linguistica sincronica).
    Il SdA lo farei leggere a tutte le età! 🙂 Magari prima però inizierei con Lo Hobbit…

  10. lidia

    cmq ogni tanto mi chiedo secondo quali criteri lo diano, il Nobel…se penso a quello per la pace a Obama (che a me, e perdonatemi, piace sicuramente molto più dei pazzoidi repubblicani, opinione personale) che all’epoca (e tuttora) non ha aveva e non ha fatto poi ‘sto granché per la pace nel mondo….mia sorella ha pensato fosse uno scherzo, all’epoca 🙂

  11. …anche per me non significa nulla il Nobel.
    Era solo per dire che il Nobel a Tolkien è stato rifiutato perchè lui ritenuto (a ragione o a torto)una specie di Henry potter ante litteram. Di Dario fo non mi importa nulla. Del rabbino di cui sopra nemmeno.
    A me non mi garba né Henry Potter né Tolkien, mi piace altri libri che non sto a magnificare e a mettere (erratamente,o falsamente, more christianorum)al secondo posto delle classifiche mondiali di tutti i tempi. Per quanto riguarda il fatto che dicevo che la Chiesa siete tutti voi, (e ripondo a Donatella) volevo solo dire di non fare, allora, le pecore. O la Chiesa vuole dire fare le pecore?

  12. …e voglio anche aggiungere: ma perché il Papa, digià che c’era, prima di andare in pensione, non ha mandato via dalla Chiesa (che siete anche voi, e quindi anche interesse vostro)) tutta la feccia che c’è dentro. O lo Spirito Santo lo avrà insufflato diversamente?

    1. paolopugni

      Per la medesima ragione per cui non ti hanno scacciato da questo blog…. mai sentito parlare della parabola della zizzania…?
      😉

      1. lidia

        non credo che nessuno lo brucerà, noi no di certo, e spero nessuno mai.
        Quanto al perché non si fa pulizia nella Curia e in genere nella Chiesa…bella domanda. Molta, moltissima se n’è fatta, e che Dio ci perdoni ciò che avremmo potuto fare di più (il Papa ha chiestos cusa per molte, molte cose). Spesso è difficile capire chi, cosa e come. Ma anche io sono dell’idea che ci vorrebbe una bella pulita, prima di tutto delle coscienze.

  13. Maristella

    Libro appena comprato 😀 non vedo l ora che arrivi!! Mio marito oramai si e’ rassegnato…un libro al mese alla mogliettina, toglie la stessa di torno ( almeno dice lui,non la sento per un po’), pero’ poi, con chi deve “monologare” lei, se non con lui? Mi toglie di torno solo per un po’, poi pero’ torno alla ribalta 🙂 😀

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