Campioni, non mozzi. Lettera aperta, verso il Sinodo

di don Carlo Pizzocaro

Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3).

[Papa Francesco, Lettera ai giovani]

Lo dico onestamente: vorrei crederci.

E spero sinceramente di stupirmi, ma quasi mi vedo i tavoli delle discussioni, dove la domanda sarà: quale posto per i giovani nella Chiesa? Con la sua immancabile traduzione banalizzante e fuorviante: cosa possono fare i giovani nella Chiesa?

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Essere come Mosè, da salvati diventare salvatori

di Costanza Miriano

Qualche giorno fa ho ascoltato una catechesi a cui continuo a pensare. Anzi, adesso che me ne rendo conto, è una settimana che l’ho ascoltata, ed evidentemente ancora la devo capire bene. Padre Emidio parlava di Mosè, che dalla corte del faraone a un certo punto, dopo che ha ucciso,  la storia la sapete tutti, scappa nella terra di Madian e si mette a fare il pecoraro. E’ in quel momento della vita, quello  in cui ti accorgi di fare un lavoro del cavolo e ti sembra che la tua vita sia immersa in un grigiore e una pesantezza che non avresti mai scelto.

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Che vuol dire benedire una coppia di persone dello stesso sesso?

di Costanza Miriano

Dopo il membro – di fresca nomina – della Pontificia Accademia per la Vita che in un’aula della Gregoriana invita all’uso della contraccezione (don Maurizio Chiodi), arriva il vicepresidente della Conferenza episcopale tedesca, monsignor Franz-Josef Bode, a chiedere di benedire le unioni tra persone dello stesso sesso, dal momento che “ormai sono un fatto: visto che c’è molto di positivo, buono e corretto in questo, perché non considerare non una messa, ma almeno una benedizione?”.

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Fine vita e le chiavi del mistero

di Costanza Miriano

Non sono abbastanza competente per entrare nel merito della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento. E’ un tema anche molto tecnico, del quale pochissimi di noi secondo me hanno titolo a parlare. Non doveva proprio diventare tema di una legge, non è qualcosa su cui si può legiferare: stiamo parlando di una materia viva e complessa come il corpo, singolo, individuale, particolarissimo, qualcosa su cui anche il nostro personale giudizio può cambiare profondissimamente anche a distanza di poco tempo, talmente tante sono le variabili in gioco, non ultima la malattia che non è un protocollo fisso a tappe programmate, ma un processo anche quello pieno di possibili varianti.

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 La coscienza e la Chiesa

Estratto del discorso che  cardinale Carlo Caffarra avrebbe dovuto pronunciare  a Londra il 21 ottobre 2017 in occasione del convegno “The Education of Moral Conscience according to Newman” invitato dal John Henry Newman Cultural Centre. QUI il discorso completo.

di Carlo Caffarra
In ottobre-novembre 1874, William Gladstone, prima conservatore e poi capo del Partito liberale britannico, attacca duramente i Decreti del Concilio vaticano I, sostenendo che essi non si possono conciliare con l’autonomia intellettuale e la lealtà allo Stato. Nel gennaio 1875 Newman risponde con A letter addressed to His grace the Duke of Norfolk, on occasion of Mr Gladstone’s recent Expostulation. E nel capitolo quinto affronta il tema della coscienza morale; più precisamente: l’affermazione del primato della coscienza in relazione all’autorità magisteriale e governativa del Papa [munus docendi, munus regendi]. A nessuno sfugge la centralità del tema. Continua a leggere ” La coscienza e la Chiesa”

Servi inutili. Volontarie pro life sull’orlo di una crisi di nervi

Nigel Biggar e Peter Singer

di Anonimo

Ore 7.40, agenzia delle entrate. Fuori dall’edificio, tu e una palla di spine che rotola. Dentro, la fila. Però ce l’hai fatta, hai stirato le divise alle 5, hai evitato di litigare con tuo marito occasionalmente reincarnato in un bradipo, hai  portato i bambini a scuola prima che sorga il sole e arrivi la bidella, e sei li prima che apra, tu e solo altre 40 persone prima di te.

Devi registrare il contratto di comodato d’uso  per la sede del Cav. All’attivo, la settimana precedente, 2 ore nette di coda per sentirsi dire infine che manca un allegato e va tutto rifatto. Era la terza volta che si rinnovava quel contratto: quel cedolino non era mai stato richiesto. Ora sei li, di nuovo, in anticipo: hai tutto, delega, modulo, timbro, certificazioni, fotocopia e originale dei documenti, cedolino inutile, tutto. Non sei tranquilla però. E infatti stavolta non ti vogliono nemmeno dare il numeretto al desk dell’accoglienza: perché non hai pagato i 200 euro canonici.

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Se gli vuoi veramente bene digli la Verità

di Costanza Miriano

La quantità di commenti ricevuti al post sugli auguri fatti ai buddisti per una loro festa dal pontificio consiglio interreligioso mi ha fatto venire voglia di tornarci su. Non per rispondere a tutti perché non riesco, anche perché molti commenti contenevano spunti interessantissimi e di alto livello, alcuni certamente più alto del mio testo iniziale. Non riesco, dicevo, per motivi di tempo, energie, competenze. Continua a leggere “Se gli vuoi veramente bene digli la Verità”