Tenete l’antica strada e fate vita nuova

di Luca Del Pozzo

Ci sono libri che si leggono per svago, altri per interesse culturale o per lavoro, altri ancora perchè fanno bene all’anima. E perchè ciò che raccontano è tanto vero e bello da trascendere l’esperienza personale di chi li scrive per assumere un significato universale. Questo è il caso di Tornare al centro. “Tenete l’antica strada e fate vita nuova”, ultima fatica letteraria di Rosanna Brichetti Messori (Ares edizioni). Il titolo non inganni: quel “tornare al centro” non ha nulla a che vedere con qualvoglia discorso attorno ad un “centro” di tipo politico. Esso indica piuttosto di fronte alla crisi in atto nel cattolicesimo la “cura”, ciò che davvero conta per la vita dell’Autrice in primis e, partendo dalla sua esperienza, per questo tempo travagliato che la Chiesa (e non solo) sta attraversando.

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La Chiesa riparte dalle ginocchia.

di Costanza Miriano

Si parla di crisi della Chiesa e di strategie per rilanciare l’evangelizzazione. Non sono in grado di dire se questa crisi ci sia davvero, perché, è vero, le chiese sono svuotate, ma secondo me non sono certo i numeri a misurare “il successo” della fede.

“Che bello, il covid ha accelerato di una decina d’anni un processo che era inevitabile” – mi ha detto, sorprendendomi, un sacerdote molto bravo, che immagino voglia rimanere anonimo. Ci ha aiutati, mi spiegava, a fare più velocemente piazza pulita di un cristianesimo “culturale”, borghese, ereditato e dato per scontato, che invece è sempre più estraneo alla cultura nella quale viviamo immersi.

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Di covid, di morte, di peccato originale e di vita eterna

di Costanza Miriano

Come si è posta la Chiesa davanti a questa emergenza?

Cosa ha detto al cuore dell’uomo questo momento in cui tutti abbiamo modificato il nostro stile di vita per evitare il rischio di morire? Quale modo ci ha consegnato di stare davanti alla morte?

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Chiese aperte: mai momento più opportuno

di Costanza Miriano

Su chiese chiuse e messe sospese vorrei provare a dare un contributo da figlia che ama veramente la Chiesa come una madre (e va be’, lo ammetto, vorrei anche un pochino rispondere a prediche sull’obbedienza, insulti e auguri di ammalarmi e rimanere senza respiratore ricevuti oggi sui social)

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Sul “fine vita” la Chiesa sia profetica

di Costanza Miriano

I pesci del mare di Seattle sono imbottiti di antidolorifici e antidepressivi. Non so se abbiano fatto le analisi anche ai pesci europei, ma non credo stiano meglio (di certo so che le acque della Senna sono inquinate dai residui organici della pillola anticoncezionale, ma di questo i manifestanti con Greta ovviamente non si occupano, almeno a giudicare da certi cartelli elegantissimi visti in giro, tipo destroy my pussy, not my earth). Comunque, dell’elevato consumo di antidolorifici e antidepressivi non mi preoccupa certo l’aspetto ecologico, che in questo caso è del tutto collaterale. Mi preoccupa che in un mondo che non ha il senso della sofferenza, e per questo, quando la incontra cerca di anestetizzarla, non sempre la Chiesa sia profetica e decisa nell’annunciare la sconvolgente verità che la sofferenza è l’unica cosa che ti possa salvare dalla morte.

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L’eredità di Giovanni Paolo II

di Costanza Miriano

Ho promesso a me stessa e al mio padre spirituale che non sarei entrata nella polemica sul Giovanni Paolo II (“non servi a nessuno, e se stai tutto il giorno a pensare a certe vicende della Chiesa, quanto tempo ti rimane per applicarti sul Vangelo?”), e anche se non sono molto convinta, ormai l’ho detto.

Vorrei però fare una piccola riflessione che penso possa servire a me e a qualche piccolo nella fede, che è rimasto scandalizzato dalla ricostruzione dei fatti uscita su Avvenire, che ha svelato la vera posta in gioco, cioè Amoris Laetitia, e i professori allontanati perché non ne hanno sottolineato abbastanza la rottura col Magistero della Chiesa, e hanno invece cercato di sottolineare gli elementi di continuità.

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Come questo pontificato mi avvicina più a Cristo?

Carissima,

se dovesse trovare il tempo di aiutarmi a dissipare un mio dubbio, riceverei il dono prezioso di essere aiutato da una persona che seguo come luminoso punto di riferimento. Altrimenti capirò la sua mancanza di tempo. Il mio dubbio è in effetti una sensazione di disorientamento di fronte alle questioni di cui dibattono i cattolici fedeli al Papa e quelli che addirittura lo considerano un eretico, in un confronto che mina lentamente l’unità della Chiesa.

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Quale aiuto senza verità?

di Costanza Miriano

Quindi alla fine la diocesi di Torino è andata avanti, e dopo avere rimandato ha infine tenuto davvero il corso per “insegnare la fedeltà alle persone dello stesso sesso”. 
Il Catechismo della Chiesa Cattolica però continua ad annunciare che gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati, quindi non vedo come una diocesi della Chiesa Cattolica possa permettere che si insegni la fedeltà a un disordine. Come si può insegnare a rimanere in qualcosa che ferisce l’uomo nella sua più profonda identità, come si può aiutare qualcuno a rimanere nel peccato, che vuol dire “sbagliare mira”? E’ come se una mamma che vede suo figlio che si fa del male lo aiutasse a rimanerci sempre più dentro.

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MONASTERO Wi-Fi – Aggiornamenti

di Costanza Miriano

Siccome continuo a incontrare persone, in giro per l’Italia e anche a Roma, che dicono che verranno il 19 gennaio al Capitolo generale del monastero wi-fi, ma che ancora non si sono iscritte.

Siccome dalla Toscana vogliono organizzare un pullman.

Siccome ho delle amiche che, purtroppo, essendo femmine, e della peggiore specie, cioè tendenti al biondo (la coordinatrice è biondissima, e non tinta) e piene di energie, vogliono organizzare tutto al meglio.

Siccome mi sto rendendo conto che organizzare un incontro con centinaia di persone richiede un minimo di organizzazione (dove si va a far la pipì? Chi compra la carta igienica? Chi dei fazzolettini e dei bicchieri? Quanti foglietti per i canti e le letture facciamo stampare?).

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Storie di #SacerdotiDiCristo

di Costanza Miriano

Come per l’Humanae Vitae sotto attacco abbiamo raccontato qui le storie di tante vite che sono state letteralmente salvate dall’annuncio della Chiesa sulla sessualità e l’apertura alla vita, che sono state incredibilmente più felici grazie al coraggio di Paolo VI, così adesso mi piacerebbe che raccontassimo la bellezza della Chiesa attraverso le parole di chi la conosce davvero (cioè non il giornalista collettivo).

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Guerrieri mendicanti di Spirito Santo

Alla presentazione di Opzione Benedetto alla Camera dei Deputati.
Questo è più o meno quanto ha detto l’autore Rod Dreher.
Mi sembra in linea con quanto si percepisce nella Chiesa a più livelli: dalla famosa profezia di Ratzinger del 1969, alla constatazione che – anche con la crisi di molte realtà ecclesiali, e la constatazione del tramonto dell’organizzazione delle parrocchie come sono state pensate finora – è necessario ripartire da piccole luci, piccole comunità, piccoli monasteri di laici, guerrieri mendicanti di Spirito Santo (come il nostro, wi -fi: a proposito, novità in arrivo a brevissimo!).

 

La Chiesa è in un momento di confusione, e spesso in Usa le parrocchie sono poco più che una fabbrica di sacramenti. Questo significa che noi cattolici dobbiamo lavorare particolarmente duro per mantenere la fede.

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Se anche nella Chiesa la militanza omosessualista riesce a dettare l’agenda

di Costanza Miriano

L’articolo di James Martin nel suo miglior travestimento – la vittima – mi costringe a fare qualche riflessione su questa dolorosissima vicenda degli abusi di McCarrick: il sacerdote gesuita, sempre più esplicito nella sua militanza omosessualista, lamenta la caccia alle streghe contro i sacerdoti “gay” in un articolo ritwittato da Spadaro, che peraltro supponevo “fedelissimo” di quel Papa che dice che gli omosessuali in seminario al minimo sospetto manco ci devono entrare. Purtroppo la lamentela e il vittimismo sono i cavalli di battaglia dei militanti (non a caso un tratto più spesso femminile che maschile della personalità). A forza di lamentarsi e di fare le vittime, a forza di parlare di discriminazione e non accoglienza, le persone omosessuali hanno al contrario con estrema aggressività e violenza ideologica imposto la loro agenda a tutti i livelli.

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Salva e santifica la tua Chiesa. Salva e santifica tutti noi

VIA CRUCIS  AL COLOSSEO – VENERDÌ SANTO 2005

MEDITAZIONI E PREGHIERE DEL CARDINALE
JOSEPH RATZINGER

XI stazione, Gesù cade per la terza volta

Che cosa può dirci la terza caduta di Gesù sotto il peso della croce? Forse ci fa pensare alla caduta dell’uomo in generale, all’allontanamento di molti da Cristo, alla deriva verso un secolarismo senza Dio. Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!

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Quanto fanno soffrire le bugie di Martin

di Costanza Miriano

Avevo appena cliccato salva quando il plin del cellulare mi ha distratto. E’ un sms del mio amico x, che sta facendo un cammino di guarigione, per delle sofferenze che hanno messo in crisi – passeggera ma dolorosa – la sua identità sessuale. “Carissima amica – mi scrive – in tutta questa confusione soffro molto, nuovi dubbi si fanno strada dentro di me. Soprattutto in questi giorni in cui Martin e seguito fanno tremare la terra sotto i piedi alle persone “come me”. Ciò che mi rincuora è sapere che la Verità abita il nostro cuore, anche il mio. Di fronte alla confusione del mondo e della Chiesa posso incontrare la Verità in me stesso, come insegna sant’Agostino”.

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Perché Martin al meeting delle famiglie oscurerà tutto il resto

di Costanza Miriano

Che invitare padre Martin tra i relatori al meeting mondiale delle famiglie che si terrà a Dublino in agosto sia un errore terribile è evidente. Resta solo da capire se sia stato fatto per ingenuità o ignoranza, oppure perché tra gli organizzatori c’è qualcuno che odia le famiglie.

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Campioni, non mozzi. Lettera aperta, verso il Sinodo

di don Carlo Pizzocaro

Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3).

[Papa Francesco, Lettera ai giovani]

Lo dico onestamente: vorrei crederci.

E spero sinceramente di stupirmi, ma quasi mi vedo i tavoli delle discussioni, dove la domanda sarà: quale posto per i giovani nella Chiesa? Con la sua immancabile traduzione banalizzante e fuorviante: cosa possono fare i giovani nella Chiesa?

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Essere come Mosè, da salvati diventare salvatori

di Costanza Miriano

Qualche giorno fa ho ascoltato una catechesi a cui continuo a pensare. Anzi, adesso che me ne rendo conto, è una settimana che l’ho ascoltata, ed evidentemente ancora la devo capire bene. Padre Emidio parlava di Mosè, che dalla corte del faraone a un certo punto, dopo che ha ucciso,  la storia la sapete tutti, scappa nella terra di Madian e si mette a fare il pecoraro. E’ in quel momento della vita, quello  in cui ti accorgi di fare un lavoro del cavolo e ti sembra che la tua vita sia immersa in un grigiore e una pesantezza che non avresti mai scelto.

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Che vuol dire benedire una coppia di persone dello stesso sesso?

di Costanza Miriano

Dopo il membro – di fresca nomina – della Pontificia Accademia per la Vita che in un’aula della Gregoriana invita all’uso della contraccezione (don Maurizio Chiodi), arriva il vicepresidente della Conferenza episcopale tedesca, monsignor Franz-Josef Bode, a chiedere di benedire le unioni tra persone dello stesso sesso, dal momento che “ormai sono un fatto: visto che c’è molto di positivo, buono e corretto in questo, perché non considerare non una messa, ma almeno una benedizione?”.

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