Ho bisogno di una Chiesa che mi dica che solo Dio salva

di Costanza Miriano

Io non so che Papa serva alla Chiesa, perché, per quanto mi scocci, devo ammettere che non sono Dio. Che ne so della situazione della Cina, dove sta l’Armenia, come si posiziona la Chiesa rispetto agli equilibri che cambiano, di quale pastorale ci sia bisogno per arrivare al cuore di un ragazzo giapponese o di una madre di famiglia che vive nel Mato Grosso…

L’unica cosa che conosco un po’ – poco perché davvero è un abisso l’uomo – è il mio cuore. E so quello che ha bisogno di ricevere, quello che gli manca quando legge documenti annacquati o ascolta omelie scialbe, parole che potrebbe scegliere indifferentemente un volontario di una qualsiasi associazione, un buon educatore, un editorialista che si autoconvince di essere biblista. Quando ascolta pastori che cercano di dire che alla fin fine la fede è più o meno “una bella proposta di valori” che più o meno sono assimilabili alla giustizia sociale di cui parla il mondo, quando affermano che la fede cattolica può avere il suo posto fra le altre proposte culturali o religiose che soddisfano l’uomo; come se fosse una delle altre, come se non fosse radicalmente irriducibilmente lontana da tutto il resto, come se non fosse l’annuncio di una vita eterna che comincia già da questa vita. Come se la vita secondo il battesimo potesse assomigliare a quella secondo il mondo. Come se non fosse che solo il battesimo ci può dare il potere di diventare figli di Dio. Come se l’uomo potesse salvarsi con la buona condotta, come se ne fosse capace da solo, di buona condotta.

Al mio cuore molto spesso manca – nella comune predicazione e comunicazione, per fortuna con tante, tantissime eccezioni – un annuncio di Verità, (perché non basta sentirla una volta, la conversione del cuore viene da una frequentazione, e dura tutta la vita), parole che lo facciano risuonare, che lo chiamino alla conversione. Che gli dicano che l’oscurità che lo abita, che abita il cuore di tutti, è stata vinta dalla croce di Cristo. Manca l’annuncio di Cristo, unica salvezza dell’uomo, unica risposta al male, a Cristo agnello innocente che ha preso su di sé il male del mondo, che è irresolubile. Cristo è l’unica porta santa.

Da questa posizione discendono i giudizi su tutti i problemi contemporanei, e questi giudizi non possono mai prescindere da Cristo: il resto sono parole vuote, inviti alla bontà, appelli su migranti ecologia, giustizia sociale, migranti. Sono parole vuote perché senza Cristo non risolvi il problema del male che è nel cuore dell’uomo. Le regole ci sono, anzi, ce ne sono di sempre più invasive, la teoria la sappiamo tutti, eppure continuiamo a fare il male. Io non sono buona, figuriamoci, e lo dice anche Gesù di sé stesso, nel Vangelo. “Nessuno è buono se non Dio solo”. Di questo ho bisogno io. Ho bisogno di una Chiesa che mi dica che solo Dio salva, che l’Eucaristia può gradualmente, lentamente, miracolosamente farci Agnello, che solo in una relazione con Lui è vagamente pensabile la possibilità di essere capaci di amare, o meglio, di chiedere a Cristo di amare attraverso noi, cioè di farsi carico del male nostro e degli altri per consegnare tutto a Cristo, che porta il giogo con noi (che poi conviene perché il giogo è per due buoi, ma essendo più grosso di noi è Lui che si prende il peso).

Ho bisogno di una Chiesa che mi aiuti a fare verità sulla mia vita, perché noi siamo ciechi su noi stessi, neanche le conosciamo le nostre magagne, le ferite, i peccati, i limiti. Tutto ciò che sappiamo è che solo Lui le può guarire, e prima ancora sappiamo che solo Lui sa cosa c’è nel cuore dell’uomo.

Non si tratta di essere nostalgici di Giovanni Paolo II e del suo “spalancate le porte a Cristo”, non voglio assolutamente fare piccole polemiche ecclesiali. Dio sa perché ha voluto o comunque permesso che questo annuncio negli ultimi anni cambiasse forma, almeno nella presenza pubblica della Chiesa (e sicuramente nella sua risonanza mediatica). Sicuramente tante persone lontane dalla fede hanno provato simpatia per una Chiesa che non ha fatto sentire nessuno bisognoso di cambiamento. Forse era giusto così, forse serviva ad abbassare le difese di un mondo aggressivamente catechizzato dal suo principe, il maligno. Un giorno si vedrà il disegno della storia, a distanza di tempo e sappiamo che Dio guida la storia. E chi sono io per giudicare degli uomini che lo cercano (è così in verità la citazione completa e tanto abusata in questi anni).

Però supplico i pastori che si prenderanno cura di noi, a cominciare dal prossimo Papa, di uscire dal complesso di inferiorità di una Chiesa che deve sembrare “tutto-friendly”, cioè amichevole con le istanze di tutti (tranne a volte quelle di coloro che sono rimasti nel recinto) per avere qualche speranza di essere ascoltata. Usciamo dal complesso di inferiorità nei confronti del mondo! Siate virili, come diceva santa Caterina, tirate fuori gli attributi, ricordatevi che non dovete sembrare compatibili tipo le cialde del caffè in modo da entrare ovunque, va bene essere fuori misura, va bene essere incompresi se per essere compresi dovete omettere quello che stona. Ricordatevi che siete i centravanti di sfondamento dell’unica squadra che vince sempre, non per le vostre né le nostre qualità ma perché è Dio che ha vinto la morte, l’unico problema irresolubile dell’uomo. Ovviamente se entriamo nella logica del mondo e pensiamo che essere la squadra vincente significhi avere prestigio nel mondo, influenza, considerazione anche solo culturale, occupare posticini, essere accettati, non sentirci sfigati, se è questo che vogliamo allora siamo dei perdenti. Tipo quando segnaliamo con orgoglio che qualche “famoso” – di solito di terza fila – è cattolico: ma chi se ne frega! I grandi secondo la logica di Dio sono altri, e li conosceremo solo in cielo, il cassiere dell’Esselunga, la madre di un disabile, un prete che si lascia mangiare dai suoi, una monaca col cuore ardente, un ingegnere che nel segreto si arrende a Cristo (che ne sappiamo noi delle meraviglie che Dio fa nel segreto dei cuori).

Noi laici vi sosterremo da dietro, ben consapevoli che non si tratta di logiche da scacchiere del mondo: la nostra battaglia infatti, come dice Paolo, non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Non penseremo mica che questa battaglia non entri in Conclave? Se i principati e le potestà si danno tanto da fare per dominare me che non conto niente, figuriamoci se non proveranno a svolazzare nella Cappella Sistina da cui uscirà un uomo tanto importante per il mondo.

Per questo, rilancio l’idea di una suora che mi ha proposto di pregare le 1000 Ave Maria domenica 4 maggio, ma anche un altro dei giorni precedenti il 7, l’inizio del Conclave, per mettere nelle mani di Maria tante frecce, perché possa scegliere lei un suo figlio prediletto da far salire sul soglio. È vero che Dio non ha bisogno di consigli, ma è vero anche che Dio non impone la sua volontà su quella umana, rispetta troppo i suoi figli, e agisce nella misura in cui glielo permettiamo, o, a maggior ragione, chiediamo.

Pregare mille Ave Maria in un giorno è un po’ impegnativo, lo ammetto. Però si riesce, e io ne ho sperimentata l’efficacia in un momento in cui chiedevo una grazia da mission impossible (ed è arrivata). Avevo anche arruolato delle amiche per supportarmi, per spartircele, anche se poi a un soffio dalla mezzanotte ce l’ho fatta. Magari potremmo fare dei gruppetti con gli amici: 100 o 200 per uno, non so. Troviamo un modo, assaltiamo il cielo con la preghiera dei piccoli, degli umili, disarmiamo i Principati delle tenebre. È un momento di combattimento, e dobbiamo trovarci ai nostri posto.

 

***

Adozione Spirituale di un Cardinale
I monaci e le monache Wi-Fi, spiritualmente uniti a Maria, pregheranno giornalmente lo Spirito Santo, da oggi al giorno dell’elezione del nuovo Papa, per ciascuno dei cardinali elettori, nell’attesa del nuovo successore di Pietro.

42 pensieri su “Ho bisogno di una Chiesa che mi dica che solo Dio salva

  1. Teresa

    Bella idea le mille Ave Maria!
    La Domenica è il giorno in cui riesco a pregare di meno ma stavolta mi prendo l impegno (mi alzerò prima) perché è troppo importante!!!

      1. Laura

        Mamma mia Costanza come ti voglio bene… Quando parli mi commuovo perché mi fai capire benissimo e chiaramente ciò che provo e ciò che desidero❣️🙏✨
        Grazie Signore per averci donato Costanza in questi tempi bui. 🙏🔥

    1. Roberto

      Personalmente, non credo che serva recitare 1000 Ave Maria al giorno come preghiera di intercessione, benché il fatto non abbia controindicazioni, perché Dio – ma anche la Santissima Vergine – conoscono benissimo il desiderio del nostro cuore prima ancora che si apra bocca. Con Dio non servono tante parole, anche perché, Vangelo alla mano, ce l’ha detto Gesù medesimo: vale l’essenzialita’, che il vostro parlare sia “sì, sì, e no, no”. Se sbaglio, mi corrigerete (Cit.)

      1. admin @CostanzaMBlog

        Lc 18:1-8
        Propose loro ancora questa parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi: 2 «In una certa città vi era un giudice, che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno; 3 e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui e diceva: “Rendimi giustizia sul mio avversario”. 4 Egli per qualche tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: “Benché io non tema Dio e non abbia rispetto per nessuno, 5 pure, poiché questa vedova continua a importunarmi, le renderò giustizia, perché, venendo a insistere, non finisca per rompermi la testa”». 6 Il Signore disse: «Ascoltate quel che dice il giudice ingiusto. 7 Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui? Tarderà nei loro confronti? 8 Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?»

  2. admin @CostanzaMBlog

    Adozione Spirituale di un Cardinale
    I monaci e le monache Wi-Fi, spiritualmente uniti a Maria, pregheranno giornalmente lo Spirito Santo, da oggi al giorno dell’elezione del nuovo Papa, per ciascuno dei cardinali elettori, nell’attesa del nuovo successore di Pietro.

    https://monasterowi-fi.it/adotta-un-cardinale/?fbclid=IwY2xjawKAQu1leHRuA2FlbQIxMABicmlkETF3YnhrZjJiM2JzeTF5N2QwAR6H9j9li2jPnNG1ZnKiV_pvb90QqEWLcM3LS9ujRq1_JjCwGYxxdf9qEvyweg_aem_P5BCIKyIZP_3nsGqOoXFVQ

    1. Maria

      Cara Costanza, concordo con te. Ma quante persone del “popolo di Dio” la pensano come noi? E se quelli che apprezzano il cardinale Tagle proprio perché canta “Imagine” di John Lennon fossero il 90%? Forse che il Padre Celeste, non ci lascerebbe nelle mani di coloro che desideriamo?

    2. Vale

      Almeno una,credendoci, la dirò.
      Ma chi è che adotta tuco besame mucho fernandez? Xché va bene tutto, ma fino a lì, proprio, non ci arrivo.

  3. Letizia

    Grazie Costanza,
    per l’articolo che mi ha ricordato il ns. caro don Gino, quando diceva dal pulpito, anzi tuonava: Cristo é il centro!!!
    dell’universo, di questo martoriato mondo e della na vita!
    Letizia

  4. Lucia Frigerio

    Carissima Costanza, grazie per questo articolo! Concordo in pieno sia sul fatto che l’unica cosa certa di cui necessitiamo sia una Chiesa forte e non remissiva rispetto alle istanze, spesso anticristiane, del mondo e anche sul fatto che Dio conduca la nostra storia e quindi abbia permesso che l’annuncio in questi ultimi anni sia stato annacquato(nella migliore delle ipotesi) se non travisato o ribaltato addirittura(vedi capitolo 8 controverso di Amoris Laetitia o Fiducia Supplicans quando benedice ciò che Dio nella Sacra Scrittura definisce abominio). Ciò su cui dissento(però tu stessa hai preceduto la tua considerazione con un “forse” per cui poni un dubbio che sia effettivamente così) è che Dio abbia permesso tutto questo perché forse appunto ce ne fosse bisogno per “entrare più in empatia” con un mondo sempre più in preda al Maligno. Considerando che Gesù mai è sceso a compromessi ed è stato sempre chiarissimo circa la necessità di conversione e circa il nostro peccaro, e a maggior ragione di come purtroppo ora sta messo il mondo (senza quasi più Fede) propendo invece più per la “versione” di papa Paolo VI, ossia che il fumo di Satana è entrato nella Chiesa e che in Essa ora ci sia un pensiero anticattolico. Per cui grande responsabilità quella dei nostri pastori, comunque e sempre da noi amati e per i quali mai dobbiamo smettere di pregare.

    1. Alberto

      Ma cosa vuol dire una chiesa forte e non remissiva? A me pare che il nucleo centrale della nostra fede sia l’amore ad intra e ad extra. Questo e niente altro dobbiamo fare come cristiani, amare gli altri soprattutto quelli che si trovano in difficoltà e vivono la loro vita come un peso.
      Quanto alla straabusata affermazione di Paolo VI che viene citata, mi domando come mai, pur avendo egli scritto tanti testi molto belli, si cada sempre in questa frase come se essa fosse l’unica degna di nota espressa da questo pontefice.

      1. Lucia Frigerio

        Caro Alberto, Chiesa forte e non remissiva verso le istanze di un mondo sempre più scristianizzato che pretendere sia approvato ciò che è contro la Legge di Dio, è quella che non scambia il bene per male, ed il male per bene. È quella che parla di peccato e della necessità della conversione, ben sapendo che l’uomo, a causa del peccato originale, non va sicuramente bene così come è ma necessita della Fede e della Grazia per vincere il male che si annida in ogni uomo. Questa la più alta forma di amore verso il prossimo, e di autentica Carità, perché tesa alla salvezza eterna dell’anima. Per quel che riguarda San Paolo VI sicuramente ha lasciato documenti memorabili, ma quella frase a me personalmente ha fatto sempre un certo effetto…e tra l’altro a me ricorda un’altra frase, questa volta del Vangelo: ma quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la Fede sulla terra?

  5. Francesco Ventimiglia

    La Chiesa di cui sento il bisogno è quella che tiene le porte sempre aperte e che si muove tra la gente e va nelle case e nei luoghi di lavoro e si ferma anche per un minuto accanto ad un letto, ad una poltrona, ad una cucina, ad una scrivania, ad un bancone. Lo sconforto che provoca una Chiesa con le porte chiuse è fortissimo, così come lo è vivere ad un centinaio di metri d una Parrocchia senza mai incontrare il parroco. Una volta esisteva il rito della benedizione delle case e c’era la possibilità di vederlo. Adesso lo si può vedere solo quando dice la Messa perché poi la Chiesa resta chiusa. Una Chiesa che si apre e si muove si allarga naturalmente e non crea amicizie perché condivide ed affratella. Ed è una Chiesa che prega. Quando la domenica a mezzogiorno a San Pietro il Papa recita l’Angelus insieme ai pellegrini in piazza ed ai tanti che sono alla radio ed alla tv mi capita di pensare che quella preghiera è come una bomba fatta di tanti atomi che deflagra come un fungo e sale al cielo. Una Chiesa semplice e chiara come lo sono le parole di Gesù.

    1. Francesco il “rito” o la sana abitudine pastorale esiste ancora e ne sono testimone.

      Mi dispiace che nella tua parrocchia o città non si faccia (ma non è detto non si riprenda). Restando alla mia parrocchia le visite alle famiglie è stata fatta in modo sistematico e capillare (neppure fossimo addetti “del gas”) e il parroco ha organizzato un piccolo manipolo di volenterosi (ministri, ma non solo) oltre a lui, che ogni settimana, per 12 settimane, nel giorno prescelto, hanno suonato al campanello di tutti.

      Non tutti ci hanno aperto, non tutti ci hanno accolti bene, ma molti, veramente molti si. È stata un bellissima esperienza incontrare tanta Umanità, una ricchezza in primis a chi si è prestato a questo servizio.

      Giovani, vecchi, ricchi, poveri, credenti e non, non pochi sofferenti nel fisico o nello spirito, non pochi nella tristezza delle solitudine, a tutti è stata data una Parola, l’annuncio della Buona Notizia, dell’Amore di Dio, dalla Pasqua (allora) imminente.

      Non che dai giorni seguenti la parrocchia si sia riempita di “facce nuove”, ma non era certo quello lo scopo né l’intento.

      Ma poter sperare, credere, che per un quarto d’ora – ma è capitato trattenerci anche per più di un’ora – per il tempo concessoci, si è condiviso un pezzetto di esperienza, una preghiera, una benedizione, forse per qualcuno è stato un piccolo seme, una piccola luce, l’incontro con “quel Dio” che non ti aspetti, è tanta grazia… per me il senso profondo del potermi dire cristiano, un altro piccolo tassello utile per la mia conversione.

  6. Michela

    Che brutto leggere tra le righe , non troppo velatamente, il suo negativo giudizio sul papato di Francesco. Forse crede lei ed i suoi sostenitori, che la bravura del vostro sforzo delle mille o duemila preghiere giornaliere potra’ darci un papa “degno” delle vostre aspettative? Per fortuna la fede è un dono gratuito di Dio e l’amore che ne scaturisce non alza confini o mette condizioni, come bene ci ha dimostrato Papa Francesco in questi anni.
    Certa che lo Spirito Santo ci dara’ il papa giusto per guidare la chiesa in questo tempo affido a Lui l’elezione ed il conclave.
    Pertegato Michela

    1. Lucia Frigerio

      Cara Michela, modestamente mi vanto di essere una sostenitrice di Costanza. Ne condivido il suo pensiero e non smetterò mai di ringraziarla per ciò che sta facendo per la Chiesa, ottima la sua iniziativa, a mio parere ispirata dallo Spirito Santo, del Monastero Wifi. Per quel che riguarda il Conclave, magari già lo saprà, ma quando è stato chiesto a papa Benedetto XVI se dietro l’elezione di un pontefice sempre c’è l’azione dello Spirito Santo, la sua risposta è stata che alcuni papi lo Spirito Santo non li avrebbe scelti. Non sono sicuramente in grado di giudicare se questo sia anche il caso di Bergoglio, ma tutto l’amore senza condizioni e confini che lei ha visto attuare in quest’ultimo pontificato, si è infranto ad esempio su chi non si è vaccinato contro il Covid, accusato e giudicato di non essere un buon cristiano(sicuramente io ad esempio non lo sono, ma non certo perché, per problemi morali miei di coscienza, ho deciso di non farmi inoculare l’intruglio “miracoloso”). Anche tutta la sua(di Francesco) ostentata misericordia è naufragata miserabilmente verso chi, in umiltà e rispetto e con profondo amore per la Chiesa, come il Cardinal Burque ed altri dei dubia, hanno avanzato chiarimenti circa documenti emessi dal papa, problematici perché in apparente contrasto con il Magistero e la Dottrina di sempre. Le ricordo anche quanto affermato(non da me, né da Costanza e quelli del Monastero Wifi) ma da SAN Paolo VI, ossia che già alla sua epoca il fumo di Satana era entrato nella Chiesa e che anche se in un futuro(il nostro tempo???) il pensiero non cattolico sarebbe stato la maggioranza, non sarebbe mai stato il pensiero della Chiesa(di Gesù Cristo). Il Quale, non avendo abolito la Legge di Suo Padre, ma essendo venuto a darne il pieno compimento, ha ribadito con forza(quindi le condizioni le ha messe, eccome!) la necessità della conversione e del ritorno a Cristo per avere la salvezza(tanto per nominare ad esempio le benedizioni agli omosessuali, approvate in Fiducia Supplicans ma unioni praticamente definite abominio da Dio in Genesi ed apertamente condannate da San Paolo, unitamente ad altre tipologie di peccati. Un’ultima considerazione sulla preghiera: proprio perché ci consideriamo assolutamente imperfetti e peccatori, è caldamente consigliato di rivolgersi spesso al Cielo, seguendo il consiglio sicuramente perfetto di Gesù che dice di chiedere insistentemente al Padre. Per cui non ostentiamo nulla, crediamo, anche se imperfettamente, al Vangelo e ci sforziamo di seguirlo.

      1. Maria

        Concordo pienamente prima di tutto con Costanza, che con il suo testo ha dato voce e ordine ai miei pensieri in modo chiaro e da cristiana appassionata e fervente. Non si tratta di dare un giudizio, che non spetta a noi, ma di constatare dei fatti oggettivi, quello si può, come dice il mio confessore.
        E concordo assolutamente con il commento di Lucia, anche a me pare che la misericordia di Francesco sia andata un po’ a senso unico e dunque non per tutti: è un fatto oggettivo. Come possiamo dimenticare le chiese chiuse e le incursioni delle forze dell’ordine (passivamente accettate dalla SANTA Sede) durante la SANTA celebrazione della SANTA Messa nel periodo del Covid, quando i bar e i ristoranti rimanevano aperti??? Ma abbiamo presente cosa succede nella SANTA messa? Abbiamo dimenticato la reale potenza della preghiera a Cristo?
        Non solo nel periodo del Covid, ma in tanti altri momenti del pontificato di Francesco mi sono sentita addolorata e in difficoltà per certe affermazioni o per certe “dimenticanze” (per es. evitare di parlare di Dio sempre, comunque e dovunque perché solo “Dio salva”). La Verità è una sola e quella, noi cristiani, dobbiamo e vogliamo annunciare: Gesù stava con tutti, ha chiamato tutti, ma non è mai sceso a patti nè ha cercato di edulcorare la pillola; quando abbiamo dubbi torniamo a leggere studiare il Vangelo e ci accorgeremo che in ogni sua frase, in ogni suo pensiero lui non si riferisce mai a se stesso, ma sempre e solo a Dio Padre.
        Ecco, questo vale per noi piccoli e vale per il Papa: guardare alle cose del mondo ma sempre con lo sguardo rivolto al cielo, a Dio. Noi senza Dio non valiamo nulla.

      2. Roberto

        “La creatura umana, gettandosi nella morte della Croce rifiorisce e ritrova , meravigliosamente conservato, tutto ciò che aveva perduto” (
        Sant’Agostino)

  7. Emanuela

    La tua scrittura è una bellissima pennellata, e mette ordine nei miei pensieri confusi, la penso proprio come te, solo che tu lo dici meglio. Grazie

  8. Stefano

    COMUNICATO DELLA SANTA SEDE

    Il Collegio dei Cardinali convenuti a Roma, impegnati nelle Congregazioni Generali in preparazione al Conclave, desidera rivolgere al Popolo di Dio l’invito a vivere questo momento ecclesiale come un evento di grazia e di discernimento spirituale, nell’ascolto della Volontà di Dio.

    Per questo i Cardinali, coscienti della responsabilità a cui sono chiamati, percepiscono la necessità di essere sostenuti dalla preghiera di tutti i fedeli. Essa è la vera forza che nella Chiesa favorisce l’unità di tutte le membra nell’unico Corpo di Cristo (1Cor 12,12).

    Di fronte alla grandezza del compito imminente e alle urgenze dei tempi presenti, è prima di tutto necessario farsi strumenti umili dell’infinita Sapienza e Provvidenza del Padre Celeste, nella docilità all’azione dello Spirito Santo. È infatti Lui il protagonista della vita del Popolo di Dio, Colui che dobbiamo ascoltare, accogliendo ciò che dice alla Chiesa (cfr Ap 3,6).

    Che la Madonna accompagni questa corale invocazione con la Sua materna intercessione.

  9. Barbara di Leo

    Si e’ vero che questo e’ il Mondo e non il Paradiso a cui noi cattolici aspiriamo, ma e’ anche vero che siamo soldati di Cristo e che siamo chiamati ad un’azione sociale giusta e illuminata invista del Paradiso che ci attende. E’ attraverso le opere buone e la cura del prossimo che alimentiamo la nostra fede e ci guadagniamo il paradiso. La Confessione e la Penitenza ci aiutano a fare ammenda delle colpe e senza la Chiesa e la nostra preghiera non ce la possiamo fare a fronteggiare il male di questo Mondo. Ma la sola Fede non basta, dobbiamo agire. Va bene pregare per i Cardinali, ma va bene anche pregare per coloro i quali sono consapevoli che la memoria storica di un paese come l’Italia sia un bene prezioso. In epoca in cui vediamo il ritorno del ‘Fascismo’ e di un forte revisionismo storico, scegliete di pregare per quei Cardinali che abbiano espresso chiaramente le loro idee a questo riguardo. Poiche’ vorremmo che il futuro Papa continui con l’opera pacifista di Papa Francesco e abbia il coraggio di denunciare Israele per crimini contro l’Umanita e Putin altrettanto. Si abbia il coraggio di scomunicare anche post mortem tutti quelli che hanno cercato di distruggere la nostra storia antifascista come per esempio il giornalista “rovescista” Gianpaolo Pansa, osannato in questo Mondo ma che di certo si trova all’Inferno. Purtroppo i suoi libri sono stati dei Best sellers, poiche’ ha romanzato fatti storici inventati soprattutto per far passare come vittime i fascisti. Soprattutto e’ bene che i futuri giornalisti abbiano “memoria storica ” e la custodiscano insieme ai paladini della vera informazione come quelli del Fatto Quotidiano. Per esempio e’ importante che Peter Gomez abbia dedicato un numero di Millenium ad un’ inchiesta che dimostra che il giorno dopo la Liberazione e cioe’ dal 26 aprile, e’ stato permesso a figure di spicco del Regime Fascista e quindi criminali responsabili di ecciddi della popolazione italiana e di deportazioni di massa in Germania , di riciclarsi nella vita pubblica. C’era bisogno di rispondere al revisionismo pansiano e questa inchiesta dimostra che i Padri della Resistenza e della Costituente non si presero la briga di giustiziare la classe dirigente del Fascismo nel suo insieme, dall’imprenditore ai direttori della pubblica amministrazione, ai generali ( es. Graziani) che ripresero i loro posti immediatamente e indisturbati. Se un errore fu fatto da parte dei Resistenti fu quello dell’arroganza dei vincitori che considerarono i perdenti come delle cacche e nulla piu’ e si permisero di sottovalutarli. Purtroppo fu un errore letale di cui ora paghiamo le conseguenze e che ha mostrato il fianco a giornalisti disonesti e corrotti come Giampaolo Pansa.

    1. Pietro

      So che Ratzinger diceva che non possiamo dire neanche di Giuda che sia sicuramente all’inferno, però lei Barbara “SA” di Giampaolo Pansa. Deve avere un filo diretto, se non con Dio magari con satana.

    2. Alessandro

      Vada a strillare nelle piazze, ci metta anche un “Palestina libera” e un “utero è mio e lo gestisco io” dato che c’è., Questo blog parla d’altro

    3. Vale

      Ma che c’azzecca questo panegirico resistenziale con l’articolo in questione?
      L’unica cosa che mi fa venire in mente è il trinariciutismo di guareschiana memoria.
      Oremus.

    4. Quando certe verità bruciano da qui all’eternità e la verità è non tanto che ci furono “fascisti vittime” (anche), ma che ci furono aguzzini anche tra chi agiva in nome della “libertà” e a esser onesti così è sempre stato nella storia dell’Uomo, perché l’Uomo senza Dio, non conosce vera Libertà, vera Pace e (a quanto pare) vero Perdono.

    5. Kosmo

      E’ il solito e famigerato “MenteLibera65” che cerca disperatamente un po’ di attenzioni, visto che sugli altri blog non lo considera nessuno. L’admin certamente l’avrà già capito.

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  11. Stefano

    “…. Soprattutto e’ bene che i futuri giornalisti abbiano “memoria storica ” e la custodiscano insieme ai paladini della vera informazione come quelli del Fatto Quotidiano…”. Paladini della vera informazione? Mah… avrei dei dubbi sul termine “vera”, meglio attaccare con le Ave Maria.

  12. Milena Cimenti

    Carissima Costanza,
    Io ho bisogno di una chiesa, ma spero di non dover dire “invece”, dove sia chiaro che nessuno può salvarsi da solo, ad esempio senza i migranti, perché non avrebbe senso. Una chiesa che mi aiuti a denunciare le ingiustizie sociali, e a rispettare e difendere quella magnifica natura che Dio ha creato. Nessuno può pensare di salvarsi senza vedere Dio negli altri, in chi annega nel mare, ad esempio. Spero che il nuovo Papa abbia il coraggio di andare avanti, perché già il Cardinale Carlo Maria Martini diceva che la chiesa è indietro almeno duecento anni…

  13. Lo sai cara Costanza e lo sanno i tuoi amici che la prima cosa che ha detto Papa Francesco appena eletto è che senza il Mistero della Croce la Chiesa sarebbe solo una ONG, che fin dal 2013 in Evangelii Gaudium, Papa Francesco ha spiegato, come nessun Papa prima di lui, il primato del Kerigma, la sua ricchezza e sapienza, la necessità di ripeterlo spesso, in particolare nelle preparazioni al matrimonio, che Papa Francesco ha chiesto che si facessero Itinerari Catecumenali per la Vita matrimoniale specie per i fidanzati e le giovani coppie, ma che già da Arcivescovo di Buenos Aires egli rompeva gli schemi pastorali tradizionali per permettere ai piccoli del Vangelo , falciati dalla crisi economica, ai “cartoneros”, di ricevere i sacramenti perché “ alla fine è la grazia che salva”? Lo sapete che Papa Francesco, così alla mano e poco protocollare, colpisce per il suo raccoglimento e serietà nella Liturgia e ha espresso a più riprese la sua sofferenza vedendo cellulari che filmano nelle celebrazioni, soprattutto se da parte di presbiteri e vescovi, e che egli ha chiesto che tutte le branche della Teologia precisino i loro rapporti con l’ Eucaristia perché è il culmine e la fonte della nostra salvezza ?
    Lo sapete infine che Dio si è incarnato e che “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”. (Gaudium et Spes) e che tutto il Concilio Vaticano II è Magistero solenne che non deve essere rifiutato né applicato solo parzialmente. E quindi tutto ciò che riguarda l’immigrazione, la giustizia sociale, l’ecologia, la fratellanza universale, il dialogo interreligioso, se visto alla luce della Scrittura, fa parte della fede dei cristiani e del loro impegno di conversione.
    Purtroppo avete ragione, con molte persone sia preti che laici, “ci chiediamo se leggiamo lo stesso Libro”. Andando indietro nei secoli non è che la pienezza della Rivelazione era annunciata in tutte le parrocchie e nemmeno da tutti i vescovi e cardinali. Per quanto mi riguarda mi faccio la stessa domanda per te cara Costanza e per i tuoi amici, che mi sembrate rintanati nella vostra trincea culturale, gente di fede ma un po’ statici. Tra i farisei c’era anche Nicodemo, uomo da apprezzare, e altri simili, ma san Paolo li qualifica così: hanno zelo per Dio ma una falsa conoscenza di Lui.
    Il prossimo Papa farà come Papa Francesco.

    1. Alda Tosoni

      Speriamo di no…
      Perché il “caro” papa Francesco ha smantellato ordini religiosi, non si è mai inginocchiato davanti al Santissimo ( ma ha baciato i piedi a qualcun altro), ha avuto più a cuore l’ecologia che non la salvezza delle anime….solo per dirne qualcuna…

    2. Vale

      Parafrasando flaiano: i filobergogliani sono quelli che hanno letto le sue esternazioni ( encicliche,ecc.).
      Gli altri che non si augurano un nuovo bergoglio,sono quelli che hanno capito quel che ha scritto.

    3. Lucia Frigerio

      Anche io, come Anna, spero proprio che il nuovo papa faccia l’opposto di papa Francesco. Da grande ammiratrice e sostenitrice di Costanza(magari fossi una sua amica, nel senso vero della parola, ossia di poterla frequentare come si frequentano gli amici, ma già ritengo grande grazia averla potuta incontrare e conoscere ai vari capitoli generali del Monastero Wifi, a Roma, dove ho potuto toccare con mano la sua disponibilità, gentilezza, umiltà e disarmante grazia innata nel suo modo di essere e che ringrazio infinitamente per averci dato modo di ascoltare e conoscere sacerdoti, e ce ne sono più di quanto si pensi, secondo il cuore di Cristo), mi permetto di ricordarle alcuni passi della Sacra Scrittura.
      Per lei sicuramente sarò una farisea dalla falsa conoscenza di Dio, di cui invece lei al contrario ne ha perfetta e giusta conoscenza.
      Non so se sia un frate, penso che sicuramente conoscerà la Bibbia, le indico appunto alcuni passi(che, vorrei sottolineare, non intendo scagliare come pietre contro di lei, una delle tante accuse che a noi farisei vengono fatte, ma invece solo ricordare ed invitarla alla lettura): Genesi 1,27 Genesi 19 lettera di San Paolo ai Romani 1,18 lettera di San Paolo 1Corinzi 6, 9-11.
      Questi indicati sono PAROLA DI DIO; poi ci sono le parole di uomini, del documento Fiducia Supplicans(e non solo) che ad esempio benedice le unioni irregolari ed omosessuali e che è stata contestata dall’intera conferenza episcopale d’Africa, terra dove si sperimenta la persecuzione ed il martirio dei cristiani. Non le sembra in contrasto con quanto mi auguro, da me sopraindicato, leggerà? Non le sembra che contraddicendo chiaramente ciò che Dio ha comandato, E SOLO PER IL NOSTRO BENE!, ci si metta pericolosamente al di sopra di Lui?
      E qui mi taccio, perché già Chesterton diceva che ci saranno tempi in cui bisognerà fare battaglie per provare che le foglie sono verdi…
      Ed in fondo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire….

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