Quella chiavica di chiave inchiavardata, ovvero “Dell’educazione dei fanciulli”

di Cyrano

«Ma statte zitta, ché quanno t’ho bbaciata l’artro ieri se sentiva ancora la puzza de quello sfigato der giorno prima!»

«Sfigato ce sarai te, che comunque c’avevi addosso er profumo de quella cessa de ‘a terza bbi sortanto ieri, datte ‘na regolata!» Continua a leggere “Quella chiavica di chiave inchiavardata, ovvero “Dell’educazione dei fanciulli””

«…e se non amate nulla…»

di Cyrano

«Pensavo che l’America fosse un Paese libero!»

Aridàje, eccone n’artra… Poi, però, uno le dà un’occhiata e pensa che Loni Bouchard, la ventenne che ha circuito e “violentato” (scusate, mi viene da ridere, un po’ come a Tenco…) un ragazzino quattordicenne affidatole, sia un po’ la summa dei sogni erotici degli adolescenti che uno può frequentare nelle nostre città. continua a leggere

Eros redento

Don Fabio ci ha regalato questo post tutto per noi.

di Fabio Bartoli     Uscite, popolo mio, da Babilonia

Ormai l’ho capito, in questo blog non si parla di sesso. Il che, consentitemelo, in un blog sul matrimonio è quantomeno bizzarro. Al massimo si parla ogni tanto del sesso che NON si fa, come quando abbiam parlato dell’omosessualità, ma nessuno mi sembra ha mai detto qui quanto sia bello, profondo, spirituale e perfino mistico il darsi e riceversi dell’uomo e della donna. continua a leggere

Vanilla sex

Abbiamo ricevuto da Francesco Natale questo articolo che pubblichiamo volentieri.

di Francesco Natale

Cari confratelli eterosessuali, mettiamoci pure il cuore in pace: forse non ne eravate ancora a giorno ma la nostra attitudine determinata dal modo in cui Dio e natura ci hanno scritto è stata degradata al rango di semplice “scelta”. E pure una scelta tutt’altro che esaltante o, comunque, nobilitante: siamo, difatti, tutti ascritti obtorto collo alla categoria di coloro che prediligono il cosiddetto vanilla sex, espressione che nel nuovo gergo telematico indica, per l’appunto, gli eterosessuali. continua a leggere

Sesso amici e libertà

 

di Maria Elena Rosati    trentamenouno

“Friends with benefits”  (FWB) vuol dire amici con benefici. Non serve essere inglesi madrelingua per capirlo. La domanda però sorge spontanea: che tipo di benefici? Una spalla su cui piangere? Un abbraccio? Un orecchio che ascolta pazientemente? Qualcuno che ti presta un ombrello quando piove a dirotto, o ti telefona per sentire come stai? Una voce che sei stai  sbagliando palesemente, te lo dice, anche a costo di farti stare male? Tutto questo, ma non solo. I benefici di cui si parla qui sono principalmente legati…al sesso. continua a leggere

Capita

di Paolo Pugni

Capita.

Come si dice: nelle migliori famiglie. Alle ragazze perbene, quelle che dici “non succederà mai”. Quelle col faccino pulito, acqua e sapone, il curriculum di catechista, chierichetto, lettrice, educatrice, oratorio estivo, chealtrovuoi. Quelle che vorresti come figlia. O nuora. continua a leggere

La carica dei supereroi

Maria Elena di trentamenouno  ha scritto un post pensato appositamente  per noi.

di Maria Elena Rosati    

Il mondo della pubblicità è pieno di sorprese. Nel tempo di uno spot si possono concentrare mille messaggi, basta una frase ad effetto, un’immagine ben piazzata, uno slogan efficace e il gioco è fatto. Le pubblicità dei prodotti “femminili” sono fantastiche in questo senso: dalle riviste patinate, fino agli assorbenti e ai medicinali, sono capaci di smontare nel giro di 30 secondi l’immagine minimamente dignitosa una donna, anche la più normale, dipinta nella maggior parte dei casi come una che ha tra gli argomenti di conversazione ricorrenti i pruriti, gli odori, i fastidi intimi e via dicendo. continua a leggere