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Ah la Belle Époque con le sue ivrognes e i suoi bordels, modello per l’Europa intera, e l’edificante spettacolo delle madri che, dalla campagna, accompagnavano le figlie in città a fare “il mestiere”. Queste ultime si ammalavano al punto da far sprofondare Picasso nel suo Periodo Blu, con impietosi ritratti di quelle povere ragazze scheletrite.
Un’epoca senza nulla di cristiano (a meno di non considerare tale l’omosex “credente e praticante” Oscar Wilde). Al punto da far esclamare al quasi coevo Baudelaire (forse non era scritto proprio così):
Fourmillante cité, cité pleine de rêves,
Où la S.P.E.C.T.R.E. en plein jour raccroche le passant !
Gaudì visto da qui sembra Walt Disney: https://www.coscienzamaschile.com/index.php/topic,3177.msg12642.html#msg12642
L’entrata del Paradiso ve la immaginate come il portale della Sagrada Familia? O forse si avvicina di più a Pirati dei Caraibi?
Meglio ritemprarsi col messaggio de La Salette:
I preti che sono i servi di mio Figlio, proprio loro con la vita dissipata e la cupidigia di denaro, renderanno possibile la manifestazione dell’ira dell’Onnipotente. Gli uomini consacrati e i preti rimettono mio Figlio di nuovo sulla croce.
I capi di stato e dei popoli hanno dimenticato la preghiera e la penitenza, il demonio sarà richiamato da queste stelle divenute oscure e piene di errori. L’umanità si trova alla vigilia di tristi avvenimenti e dei castighi più pesanti. La Chiesa vivrà una crisi molto profonda. Sarà il tempo delle tenebre. La sacra fede in Dio cadrà nella dimenticanza, l’uomo senza Dio perderà l’amore per tutte le cose e ognuno vorrà essere capo di tutti gli altri. Ne seguirà una crisi senza fine con violenze e arroganze di ogni tipo. Si avvicina questo tempo in cui si vedrà solo trionfare l’impero della sopraffazione e degli assassini, dell’odio e della menzogna, ognuno cercherà solo il proprio egoistico profitto. Non ci sarà più amore per la famiglia e la patria.
I governi temporali avranno tutti lo stesso fine, quello di abbattere le basi religiose dei popoli e disperderle, per fondare il materialismo, lo spiritismo e l’ateismo. Dio non sarà più onorato in Italia e in Francia, il Vangelo sarà completamente dimenticato. Il maligno entrerà in ogni casa. Molte grandi città saranno bruciate e quasi distrutte, altre inghiottite dai terremoti. Tutti crederanno che sia giunta la fine. I giusti avranno molto a soffrire, ma le loro preghiere e i sacrifici espiatori saliranno diritti al cielo; costoro imploreranno la mia misericordia e il mio aiuto sarà loro accordato.
Un precursore dell’anticristo farà la sua comparsa e vorrà essere visto come il nuovo Dio. Le stagioni cambieranno, l’atmosfera anche; l’acqua e il fuoco provocheranno terribili terremoti e grandi distruzioni, montagne e città cadranno. Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo [anche Amerio parla della “rovina di Roma” nella “profezia extracanonica”]. Gli uomini diventeranno sempre peggiori. Ma Dio si occuperà sempre dei suoi più fedeli servitori e degli uomini di buona volontà. Allora […] potrò chiamare costoro che hanno vissuto immersi nella sofferenza e celati dal mondo. Giungerà il tempo in cui essi dovranno mostrarsi per riempire il mondo di luce. Allora io dirò loro: “Andate e mostratevi figli miei! Io sarò con voi e in voi, lottate figli della luce per la gloria di Dio e di Gesù Cristo”. “Il Salvatore del mondo”, come si farà chiamare il principe delle tenebre, emergerà dall’abisso apertosi nella terra. Ma conoscerà l’alito dell’Arcangelo Michele e ne verrà soffocato. Ricadrà sulla Terra e verrà risucchiato per sempre nell’eterno abisso dell’inferno con i suoi accoliti. Solo allora Dio sarà servito e onorato
Ah la Belle Époque con le sue ivrognes e i suoi bordels, modello per l’Europa intera, e l’edificante spettacolo delle madri che, dalla campagna, accompagnavano le figlie in città a fare “il mestiere”. Queste ultime si ammalavano al punto da far sprofondare Picasso nel suo Periodo Blu, con impietosi ritratti di quelle povere ragazze scheletrite.
Un’epoca senza nulla di cristiano (a meno di non considerare tale l’omosex “credente e praticante” Oscar Wilde). Al punto da far esclamare al quasi coevo Baudelaire (forse non era scritto proprio così):
Fourmillante cité, cité pleine de rêves,
Où la S.P.E.C.T.R.E. en plein jour raccroche le passant !
L’entrata del Paradiso ve la immaginate come il portale della Sagrada Familia? O forse si avvicina di più a Pirati dei Caraibi di Walt Disney?
Meglio ritemprarsi col messaggio de La Salette:
I preti che sono i servi di mio Figlio, proprio loro con la vita dissipata e la cupidigia di denaro, renderanno possibile la manifestazione dell’ira dell’Onnipotente. Gli uomini consacrati e i preti rimettono mio Figlio di nuovo sulla croce.
I capi di stato e dei popoli hanno dimenticato la preghiera e la penitenza, il demonio sarà richiamato da queste stelle divenute oscure e piene di errori. L’umanità si trova alla vigilia di tristi avvenimenti e dei castighi più pesanti. La Chiesa vivrà una crisi molto profonda. Sarà il tempo delle tenebre. La sacra fede in Dio cadrà nella dimenticanza, l’uomo senza Dio perderà l’amore per tutte le cose e ognuno vorrà essere capo di tutti gli altri. Ne seguirà una crisi senza fine con violenze e arroganze di ogni tipo. Si avvicina questo tempo in cui si vedrà solo trionfare l’impero della sopraffazione e degli assassini, dell’odio e della menzogna, ognuno cercherà solo il proprio egoistico profitto. Non ci sarà più amore per la famiglia e la patria.
I governi temporali avranno tutti lo stesso fine, quello di abbattere le basi religiose dei popoli e disperderle, per fondare il materialismo, lo spiritismo e l’ateismo. Dio non sarà più onorato in Italia e in Francia, il Vangelo sarà completamente dimenticato. Il maligno entrerà in ogni casa. Molte grandi città saranno bruciate e quasi distrutte, altre inghiottite dai terremoti. Tutti crederanno che sia giunta la fine. I giusti avranno molto a soffrire, ma le loro preghiere e i sacrifici espiatori saliranno diritti al cielo; costoro imploreranno la mia misericordia e il mio aiuto sarà loro accordato.
Un precursore dell’anticristo farà la sua comparsa e vorrà essere visto come il nuovo Dio. Le stagioni cambieranno, l’atmosfera anche; l’acqua e il fuoco provocheranno terribili terremoti e grandi distruzioni, montagne e città cadranno. Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo [anche Amerio parla della “rovina di Roma” nella “profezia extracanonica”]. Gli uomini diventeranno sempre peggiori. Ma Dio si occuperà sempre dei suoi più fedeli servitori e degli uomini di buona volontà. Allora […] potrò chiamare costoro che hanno vissuto immersi nella sofferenza e celati dal mondo. Giungerà il tempo in cui essi dovranno mostrarsi per riempire il mondo di luce. Allora io dirò loro: “Andate e mostratevi figli miei! Io sarò con voi e in voi, lottate figli della luce per la gloria di Dio e di Gesù Cristo”. “Il Salvatore del mondo”, come si farà chiamare il principe delle tenebre, emergerà dall’abisso apertosi nella terra. Egli si vorrà innalzare superbo nell’aria e protendersi verso il cielo. Ma conoscerà l’alito dell’Arcangelo Michele e ne verrà soffocato. Ricadrà sulla Terra e verrà risucchiato per sempre nell’eterno abisso dell’inferno con i suoi accoliti. Solo allora Dio sarà servito e onorato