La libertà di dire la verità


di Costanza Miriano

Domenica scorsa correvo lungo la Cristoforo Colombo, in un tratto ero parallela al percorso del Giro d’Italia, e invidiavo i ciclisti perché almeno la loro strada, immaginavo, sarebbe stata liscissima, a differenza della parte su cui potevo correre io. Nessuna rabbia, ormai: le buche sono parte del panorama romano, così come i cartelloni del Gay Village di Roma che decoravano tutti gli autobus che mi hanno affiancata. Nessun fastidio, solo noia.

Non mi è mai venuto in mente che fosse sensato chiedere la rimozione di uno di quegli innocui manifesti, trasgressivi come un tinello che sa di minestrone o una pubblicità del centro bricolage (ben 60 like su facebook il pezzo più letto tra quelli che annunciano l’apertura della festa paesana al Testaccio). Non credo che chiederei mai la rimozione di un manifesto che non contenga offese o insulti o minacce a qualcuno, perché penso che niente di quello che viene da fuori ci possa danneggiare. Il problema è sempre quello che abbiamo dentro. Ci danno fastidio solo le cose che risuonano con il nostro mondo interiore, con il male che abbiamo dentro.

Ecco, io non capisco come sia possibile in un paese in cui vige la libertà di espressione – fatta salva la calunnia e la diffamazione – il Comune di Roma possa far rimuovere un manifesto che fa vedere un bambino nella pancia della mamma, a 11 settimane. Appellandosi a quale legge? Non c’era un’immagine di nudo, non un’offesa, neanche un’accusa alle donne, cose orribili tipo “assassine”: semplicemente “tu sei qui perché tua mamma non ti ha abortito”. Cioè, un dato di fatto, secco. Una notazione direi cronachistica, valida per quasi tutti noi che siamo al mondo tranne rari casi tipo Gianna Jessen, di aborti fortunatamente non riusciti).

Ora, io posso anche capire le posizioni di chi sostiene che non è questo il modo per convincere una donna a non abortire, che è necessario parlare della bellezza della vita eccetera eccetera (Sinceramente non credo che una donna in difficoltà se vede una foto dei miei figli sorridenti abbandona l’idea di abortire, non lo so, magari mi sbaglio.). Comunque non stiamo sindacando sulla bellezza o bruttezza di un manifesto. Stiamo parlando di una cosa gravissima, cioè la libertà di espressione. Stiamo parlando di leggi dello stato contravvenute. Stiamo parlando di democrazia. Non è che tutti i manifesti debbano superare test che valutino impatto comunicativo, artistico e delicatezza nel messaggio, no? Immagino, perché credo che certe signore non starebbero cosce all’aria davanti agli asili, altrimenti. I manifesti devono rispettare la legge, anche quando vogliono mettere in risalto i limiti di una norma dello Stato, purché lo facciano rispettosamente.

La verità è che alle donne viene detto che quello nel loro grembo è un grumo di cellule, e, se invece poi scoprono che quello che Emma Bonino aspirava con la pompa di biciletta era un bambino col cuore che batteva e la testa e i piedini, stanno male, se lo hanno ucciso. Ma non stanno male per colpa di quei cattivi di ProVita, stanno male per quello che hanno fatto, nella maggior parte dei casi senza rendersene conto, quindi essendo anche loro vittime di una bugia. Il grande genocidio infatti in Italia (come dappertutto) ha avuto inizio con una enorme, gigantesca notizia falsa, quella della diossina di Seveso e delle malformazioni certe e terribili dei bambini, e soprattutto con quella del numero di donne morte per aborti clandestini. Il “maestro” Marco Pannella ha raccontato un sacco di bugie al popolo italiano, e un manifesto che dice la verità è insopportabile ai veritofobi che lo hanno fatto rimuovere, Cirinnà in testa.

Se uno è convinto di quello che pensa, non è una foto a disturbare. A me non disturba nessuna foto che vedo in giro, casomai mi giro dall’altra parte perché mi piace la vera bellezza. La verità è quella che è scritta sul manifesto di Citizen Go (definito “choc” da miei solerti colleghi, e “opera degli estremisti prolife”: come si può essere estremista prolife? Facendo nascere un bambino tre volte? O lo fai nascere o lo ammazzi, non è che puoi essere estremista…). La verità, dicevo, è che l’aborto uccide sempre almeno una donna: quella che lo fa. E in almeno metà dei casi un’altra donna, la sua bambina. Ho chiesto a tanti ginecologi, e tutti confermano: non c’è una donna che riesca da sola a superare davvero, profondamente e del tutto il dolore di un aborto. Una parte di lei muore per sempre.

E’ per queste donne che continuiamo a far sentire la nostra voce: questa orribile, indifendibile legge ormai c’è, e credo non sia realistico pensare di poterla abrogare in questo clima culturale. Quello che dobbiamo fare, e di cui saremmo responsabili se non provassimo almeno, è tendere una mano alle donne in difficoltà economica, come fanno per esempio nei Centri Aiuto alla Vita (e come fanno tanti di noi sostenendoli), e anche rendere sempre più consapevoli le donne di quello che – legittimamente secondo il nostro ordinamento – vanno a fare. Chi ha paura di quei manifesti ha paura della verità, sa che se le donne sapessero non ucciderebbero i loro figli, sa che se fossero minimamente aiutate e accompagnate non sceglierebbero mai la morte. E comunque le donne che soffriranno per il resto della vita il rimpianto per il loro bambino ringraziano la Raggi, la Cirinnà e tutti i difensori della censura che hanno tolto loro una possibilità di capire prima.

E così un manifesto che evidenzia semplicemente un dato di realtà – un bambino a undici settimane è fatto così, è scienza, è scritto sui libri di medicina – viene vietato, un manifesto che dice una bugia viene invece largamente diffuso e affisso anche davanti alle scuole: mi riferisco a quello di RTL con i due uomini che si sposano, con scritto NORMAL, il che è semplicemente una bugia, perché normale in italiano significa conforme alla generalità, e meno dell’1% NON è la norma, non c’è bisogno di una laurea in statistica per capirlo. Si poteva scrivere FIGHISSIMI se volevate, ma normal proprio no. Ecco, manifesti con delle bugie in faccia ai bambini magari li eviterei, ma piuttosto che fare ancora più pubblicità a una bugia si può cogliere l’occasione per spiegare la verità ai bambini.

Infine, ricordiamo il trattamento che hanno subito le Sentinelle in piedi per questa epidemia di veritofobia. Ovviamente, che Facebook non sia un posto democratico si sapeva già, e nessuno glielo chiede. E’ un posto che ha le sue regole, se non ti piace te ne vai. Basta che si sappia. Facebook obbedisce alla dittatura del pensiero unico, e puoi imparare a starci sfruttandone i tantissimi vantaggi: almeno ha l’attenuante di non avere una Costituzione a cui obbedire, di non avere l’articolo 21 con cui fare i conti, ma certo è bene ricordare che la pagine della Sentinelle in piedi non è stata solo bloccata, ma soppressa, ripeto soppressa, non per avere insultato qualcuno, ma per avere postato foto dei camion col manifesto di ProVita. Ricorderei che questa enorme campagna prolife è stata finanziata anche da tantissima gente comune, con una gigantesca colletta di massa per aiutare la diffusione dei camion vela. Grazie a tutti quelli che hanno sborsato i propri soldi, quelli dei risparmi di famiglie spesso numerose, quelli della gente di buona volontà che non ha voce da nessuna parte, spesso neanche tra le gerarchie ecclesiastiche. Il popolo, questo sì, il vero popolo che ha dato l’obolo della vedova.

Questa cosa che è successa è profetica perché le Sentinelle sono nate proprio per difendere la libertà di espressione che i guardiani del pensiero unico sono costretti a cercare di silenziare, chiudendo pagine, oscurando manifesti: la verità ha una forza insopportabile per chi dice le bugie. E così mentre noi non chiediamo di oscurare siti e pagine piene di insulti e bugie, è stata soppressa la pagina Facebook delle Sentinelle, prezioso strumento per la diffusione delle informazioni per le veglie (oggi pomeriggio a Udine alle 18.30 in piazza San Giacomo e sabato 2 alle 21 a Salò in piazza  Serenissima). Volevo dire comunque che noi abbiamo anche altri mezzi: la rete, i telefoni, i piccioni viaggiatori, lo Spirito Santo… noi siamo un piccolo esercito e abbiamo i nostri portaordini tra una sentinella e l’altra.

 

47 pensieri su “La libertà di dire la verità

  1. perché almeno la loro strada, immaginavo, sarebbe stata liscissima

    Però per averla liscissima gliel’hanno dovuta accorciare: e dire che, mi pare, il percorso del Giro d’Italia era noto almeno da “qualche giorno”. Se ti accontenti di non arrivare a casa tua, basta che ti studi un percorso che va da qualche parte, e potrai averla liscia anche tu. 🙂

    (Sinceramente non credo che una donna in difficoltà se vede una foto dei miei figli sorridenti abbandona l’idea di abortire, non lo so, magari mi sbaglio.).

    Infatti, l’unico risultato di quarant’anni di donne sorridenti sono stati “Bonino e Pannella grandi italiani”, il presidente della CEI che dice che la 194 è una “buona legge”, ribadito dalla Scaraffia sull’Osservatore Romano, e il Movimento per la Vita (insieme a qualche altro milione di cattolici) che fa finta di niente, dopo aver abbaiato (a vuoto peraltro) contro la Marcia per la Vita.

    ha l’attenuante di non avere una Costituzione a cui obbedire
    Che poi, tanto, ognuno “obbedisce” a modo suo, come mostrano le cronache di questi giorni.

    1. chiara

      Proprio alla fine di questo bellissimo articolo nato per difendere ad ogni costo la verità, trovo intollerabile che si dica una simile menzogna sul Centro di aiuto alla vita. Conosco personalmente volontari che spendono il loro tempo e il loro denaro, che ascoltano per ore donne disperate, che intercettano in ospedale mamme decise ad abortire. Organizzano raccolte di fondi, collette, si organizzano tutti gli anni in occasione della giornata per la vita per essere all’uscita di ogni chiesa per la fine di ogni messa ad offrire le primule a chi desidera sostenerli. Ci credono veramente e difendono strenuamente ogni vita mettendoci la faccia e il cuore. Grazie a loro migliaia di bambini si sono affacciati al mondo e sorridono felici tra le braccia della loro mamma. Le mele marce purtroppo ci sono ovunque ma non facciamo di ogni erba un fascio

      1. Chiara, prima di scrivere in pubblico bisognerebbe a) leggere e b) essere informati. Specialmente prima di usare il termine “menzogne”: il tuo è giudizio temerario ed è peccato Primo, il fatto che ho riportato è vera e documentata:

        http://www.marcotosatti.com/2018/01/10/marcia-per-la-vita-dopo-il-diktat-dellon-gian-luigi-gigli-il-comitato-organizzatore-risponde-allordine-di-sabotaggio/

        Come vedi, bastava fare una verifica semplice su Google. Secondo, questa cosa è nota a tutti quelli dell’ambiente pro-life: l’MPV, perché è stato messo in subbuglio da questa cosa (molti che ne fanno parte ne sono indignati) e tutti gli altri che sono stati vittime della fatwa; inoltre è stata pubblicata in un numero sterminato di siti cattolici. Se ne è già parlato anche qui.

        Mi verrebbe da chiederti: ma tu, dove vivi?

        Secondo, in famiglia ho volontari del CAV da decenni, oltre a conoscerne un certo altro numero. Terzo: il CAV fa cose eccezionali sul campo, questo giudizio però non si estende automaticamente a tutto quello che fa l’MPV.

  2. E dato che sempre di aborto si tratta e dello sciagurato voto dell’Irlanda, leggiamoci come tal Tony Damascelli su ilGiornale.it, trasforma le tenebre in luce:

    È una vittoria della coscienza, non della scienza, è l’affermazione di un diritto che non comporta la cancellazione di un dovere, l’aborto è legge nel continente, le terre di Dublino erano fuori da questi discorsi, paurose e impaurite da ciò che può sembrare una bestemmia, una violazione, un omicidio e, invece, rientra nel diritto alla vita, quella vera, solare.

    Ogni commento direi sia superfluo…

    Altre donne (donne ..ragazze) sorridenti?

    Forse nessuna di loro ha ancora mai partorito, non lo so, ma forse gioiscono perché tutte “sponsorizzate” (notare le magliette) in una foto che sta ovunque on-line si parli della recente legge infanticida.

    Quanto alla vicenda nostrana dei manifesti rimossi, CitizenGo ha deciso di intentare causa all’amministrazione Raggi.
    Chi vuole dare un contributo (visto che le cause hanno anche un costo), credo non avrà difficoltà a trovare il modo.

  3. vale

    @bariom

    visto lo sprofondo rosso del bilancio romano temo che un improbabile vittoria produrrà un risarcimento che non sarà mai pagato.

    1. @vale comprendi bene che una condanna al risarcimento e il riconoscimento della illiceità della azione di censura, andrebbe al di là del “vil denaro”… 😉

      1. vale

        @bariom
        certamente. seppur,come ricordava il pratico babbo al serioso figlio, “pecunia non olet”.
        visto che le cause hanno anche un costo. specialmente le buone cause.

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  5. Ana maria spotti

    Il cardinale Sarah invita i giovani ad andare controcorrente, io non sono giovane, ma a leggere queste cose mi viene il magone e cosi’piango e prego….prego e piango!
    Prego per i miei nipoti e pronipoti. Ma che mondo vogliono lasciare i lorsigniori
    Del pensiero unico e schifoso ch è si sta propag a ndo a macchia d’olio.
    Mi concentro sulla preghiera che mi da la certezza che posiamo farcela col Suo aiuto .

    Grazie di cuore a tutti quelli che sono impegnati in questa ‘guerra.’ideologica
    Anna Maria

  6. Francesca Solaroli

    Non a caso lo Spirito Santo é rappresentato con una colomba……..sarà più funzionale di facebook……
    Al diavolo rode molto chi dice la verità ma del resto il Signore lo ha detto che non sarebbe stato facile.
    Se c’è la persecuzione sappiamo di siamo figli ed é proprio questa libertà dei figli di Dio che ci fa parlare a voce alta.

  7. Francesco Paolo Vatti

    Notavo qualche giorno fa, sentendo parlare Emma Bonino, come ormai lei, che si è sempre fatta passare per rivoluzionaria, sia diventata la quintessenza del sistema… Un sistema che deve tappare la bocca alla verità per poter restare in piedi… Che tristezza!

    1. Kosmo

      E’ tipico: fanno i rivoluzionari fin quando non instaurano un “regime” loro. Dopo è vietato criticare… Chissà cosa mi ricorda?

  8. roberto

    Non mi meraviglio, fra non molto ci metteranno in carcere se consigli ad una donna di non abortire oppure se dici che la famiglia è composta da padre madre e figli.In alcuni paesi dell’Unione Europea succede già.Cosa fare?Distribuire piccoli manifesti nei punti nevralgici delle città,facendo controinformazione clandestina come durante le occupazioni naziste e fasciste.

  9. Mari

    Quelle donne irlandesi che sorridevano per la vittoria ?quale vittoria ? La morte x un bambino mai nato ?
    Scegliere di abortire deve essere una scelta dolorosa ,sofferta .
    Ho riletto “lettera a un bambino mai nato “della Fallaci e ho pianto …pianto per la disperazione che si legge tra le righe del libro ….la stessa disperazione di chi “sceglie”di abortire . ….persi una parte di te ….la più preziosa …..grazie costanza per i tuoi articoli

  10. Non penso di essere un illuso.
    La Verità risplende di luce propria ed è, per natura, intollerante…sì, la Verità è intollerante ! Il bianco NON è nero e il nero NON è bianco…STOP…..come a dire rosso è acqua calda e blu è acqua fredda…..mi direte “la fiera delle ovvietà !”….SI’ !!!!!…ma queste cose il “popolino” (che siamo anche noi) le conosce benissimo ! Tutti lo sanno che mettere il ditino sul fuoco ti bruci ! Insomma ci prendono per fessi, ma……acca niuscinuo è fesso !
    e quindi ?…e quindi è ovvio che siamo già nel futuro distopico, che qualcuno, potente e intelligente, nell’oscurità, manovra le leve e i suoi burattini….certo…..ma
    insomma….noi lo sappiamo, lo sappiamo da sempre che sarebbe arrivato questo momento……. perchè aver paura o preoccuparsi ? Dio sa quello che fa e ha tutto sotto controllo, sì o no ? (domanda retorica)….. E’ questa la domanda che si deve fare, adesso, chi ha dubbi e paure e non sa che fare….per quanto mi riguarda questa è la mia risposta : Cristo ha vinto, ha gia (!) vinto e stravinto, il grosso del lavoro lo ha fatto Lui : a noi tocca solo stargli dietro (remember about Peter) e fare il nostro dovere, senza neanche, a volte, senza neanche parlare e spiegare. Basta la presenza !
    “frate Francesco quale è l’obbedienza oggi ?” – “Oggi scenderete giù in paese e poi, all’ora 6a, tornate “- “Ma cosa dobbiamo fare ? Cosa dobbiamo predicare ?” – “Nulla, scendete in paese e passeggiate, a chi vi saluta, rispondete, a chi vi chiede, rispondete” (Fonti Francescane)
    Dalle mie parti si dice “A ce tene secca, vè ‘a funtana” – (a) chi ha sete, va alla fontana…..
    Di sete si muore, certo, e anche a bere veleno e schifezze certo…… ma se vedo una fontana di acqua limpida e pura e fresca, o me ne indicano una, non ci penserò due volte a smettere di bere schifezze e correre alla fontana !
    Per questo a noi ci deve bastare rigare dritto e rimanere coerenti e fieri…ed essere “fontane”, al resto ci pensa il Signore.

    1. Mi sovvine una donna che andava alla fontana (in verità un pozzo)… e lì ebbe un incontro che possiamo dire, le cambiò la vita.

  11. Davide Scarano

    Alcune balle che ci sono state propinate sul referendum irlandese:
    1) Le donne “costrette” ad andare in Gran bretagna per abortire. Nessuno le ha costrette nè ad essere incinte (salvo l’ipotesi di stupro), nè ad andare all’estero per violare una legge vigente a quell’epoca, era la soluzione più comoda per soddisfare un proprio interesse.
    2) “l’autodeterminazione della donna”. E l’Uomo che ha concepito il figlio non conta niente, per tacer del bambino nel grembo della Madre?
    E infine vorrei dire una cosa concernente l’isola vicina: sentendo tutte le chiacchere sul matrimonio reale e vedendone le sfarzose immagini ho pensato ad Alfie ed ai suoi genitori, ai quali è stata tolta non solo la cura ma la libertà di cura, che poteva realizzarsi attraverso la possibilità di andare in Italia. Credo che in molti si dovrebbero vergognare.

    1. Shoesen

      A me, grazie alla storia di Alfie, viene la nausea solo a sentire parlare di questo matrimonio, figurarsi a guardare le immagini!

      1. giovi

        Anche a me fa un certo effetto: nelle home page dei giornaloni italiani campeggiava la foto della promessa sposa col cane che la stessa aveva così meritoriamente salvato dall’ eutanasia…mentre Alfie veniva ucciso…che schifo…

  12. giuliano

    All’abortista da fastidio che qualcuno gli ricordi, ogni tanto, ciò che incontestabilmente è il procurato aborto: soppressione di un essere che non può difendersi. Qualche abortista “aggira” la realtà nascondendosi sotto la considerazione che questo “t.s.o.” è il male minore in relazione ad un situazione che non poteva avere altri sbocchi; non potrebbe quindi trattarsi di una vigliaccata… dicono … o così vorrebbero far intendere.
    Una volta, davanti ad un ospedale, vidi delle esagitate signorine contestare ferocemente due o tre vecchiette che su di un angolo del marciapiede (in area pubblica, all’ingresso dell’ospedale) semplicemene pregavano per gli esseri che quella mattina sarebbero stati eliminati. Non davano fastidio a nessuno. Alla fine son dovuti intervenire i carabinieri per allontanare le povere vecchiette.
    Se un semplice cartello, o un messaggio o anche due vecchiette con la coroncina del rosario in mano danno fastidio, fino a comportare interventi violenti e prevaricanti per eliminarne la libera espressione, mi chiedo dove è andata a finire la cultura, dove è il diritto, dove è la liberta di espressione in questo Paese. Vergogna.
    Ho letto che CitizenGo vorrebbe impugnare in tribunale il maldestro intervento capitolino. Nelle prossime ore mi informerò come posso contribuire alle spese.

  13. natale

    A proposito di 194 e commenti ecclesiali.
    Lo “spirito di Pannella” -imprudentemente invocato da qualcuno qualche tempo fa -si sta, a quanto pare, materializzando davvero in certe dichiarazioni e interventi.

    1. @giuliano
      Una scena simile l’ho vissuta poche settimane fa, essendo dalla parte di chi pregava. Per carità: solo una contestazione verbale ed è finita lì, in un paio di scambi. Ma ha dimostrato quanto siano ridicole le argomentazioni dei pro-choice: la signorina si è lamentata per via del fatto che in quel momento a pregare eravamo in due, solo uomini: bastava che arrivasse cinque minuti dopo, quando ci ha raggiunto una signora, e già l’argomento sarebbe caduto. Ma è bastato replicare che il 50% degli abortiti sono donne e se ne è andata stizzita senza rispondere. Ovviamente avrà continuato a pensare che ha ragione lei, ma intanto i suoi argomenti erano a zero. Si è trattato di un confronto alla pari: ognuno dei due ha potuto esprimere le proprie opinioni, e si è visto dove stavano quelle fondate. Proprio per questo non possono tollerare un confronto alla pari, e devono censurarci.

      @natale
      Per essere precisi: lo spirito di Pannella si è già materializzato, da tempo. Che le dichiarazioni e gli interventi si stiano intensificando è semplicemente perché la finestra di Overton clericale si sta spostando in avanti. Quando si leggono dichiarazioni che mirano a sostituire i principi non negoziabili con il rispetto della democrazia e della costituzione, è chiaro che abbiamo clericali “costituzionali”, termine usato durante la Rivoluzione Francese per designare quelli che si piegavano all’ideologia dei giacobini. Una Chiesa totalmente sottomessa allo Stato, e allo Stato anticristico.

      Ieri leggevo un paio di articoli sull’Irlanda, due dichiarazioni post voto del vescovo di Dublino e del primate d’Irlanda. Partiamo da quest’ultimo: si è detto dispiaciuto e che bisogna continuare a battersi (bene), tra le altre cose perché l’aborto sia “safe, legal and rare”. Male! Al che ai pro-life si sono rizzati i capelli in testa: questo è uno slogan dei pro-choice. Lanciato ai tempi di Bill Clinton, poi si è visto quanto avevano intenzione che fosse “rare”; quanto al “safe and legal” non è una questione accettabile in prospettiva cattolica. È quindi dunque pazzesco che lo dica un vescovo. Il vescovo poi ha corretto il tiro, dicendo che il montaggio dell’intervista video gli ha fatto dire cose che non intendeva. Sarà, io non sono andato a verificare il video, è certamente vero che questi trucchi i giornalisti di regime li fanno, però non penso siano arrivati ad usare un doppiatore per mettergli in bocca dei vocaboli che semplicemente non dovevano far parte del suo dizionario.

      Invece il vescovo di Dublino è andato più avanti: dice che ora che la battaglia è stata persa, i cattolici devono concentrarsi su “altre cose”, perché essere “pro-life” non vuol dire essere esclusivamente contro l’aborto. Questo è lo slogan dei cattolici infiltrati, che da anni negli USA hanno suonato questa grancassa – ora la suonano anche da Roma – per depotenziare l’argomento e farci arrendere allo status quo. Il vescovo di Dublino ha dunque una gran fretta di calare le braghe. La cosa è ancora più incredibile, non solo perché il punto di vista cattolico dev’essere semplicemente che si prosegue a combattere come prima, ma perché tecnicamente in Irlanda l’aborto è ancora illegale: il referendum ha semplicemente eliminato l’articolo della costituzione che rendeva impossibile una modifica della legislazione. Ora il parlamento dovrà promulgare una legge sull’aborto: che, s’intende, sarà pessima comunque, ma se mi consentite la sgrammaticatura potrà essere più o meno pessima in funzione di dettagli come l’età massima del feto e la possibilità di obiezione di coscienza; per non parlare poi della libertà di contestare la legge, di consigliare le madri a cambiare idea, eccetera. È sicuro che il fronte abortista vorrà allineare subito l’Irlanda ai paesi più progressisti (e quindi andare su magari sei mesi, cercare di limitare o proibire il diritto all’obiezione alla contestazione e al suggerimento di alternative, come in Francia), ma finché la legge non è approvata si può lavorare per limitare il danno. Tutte considerazioni che nella testa del vescovo irlandese evidentemente non ci sono. È vero che ha la faccia da tonto, però non credo che sia così tonto.

      E poi devo leggere obiezioni alle affermazioni che la Chiesa irlandese ha in gran parte tradito, così come sta facendo quella italiana?

  14. penny

    sporadicamente seguo il vostro blog da un punto di vista che a molti gentili utenti potrebbe risultare indigesto.

    Però, da ignorante, vorrei rivolgere una domanda :

    La Chiesa Cattolica ha sempre considerato la vita un bene “tout court”, cioè su tutta la linea, un valore assoluto a prescindere ?

    A me sinceramente non sembra, ed è questo che stride con tutta la polemica su aborto si aborto no. Poi se non è cosi’, mi rimetto a chi ne sa più di me.

    1. giovi

      Cara Penny, io sono l’ultima, qui, la più ignorante, non mi addentro a risponderti, noto solo la pretestuosità della tua domanda, la tua mancanza di coinvolgimento sul tema dell’aborto, che non è un tema da pasticcini e tè, o da disquisizioni dotte e , alla fine, inutili.
      Si parla di vita e di morte, di mamme e di figli, di libertà e dittatura.

      1. penny

        Non penso che sia pretestuoso notare che nella storia bimillenaria della chiesa il precetto della vita come bene supremo, se uno va a vedere alcuni fatti storici, non è mai stato (se non in epoca moderna) un bene così veramente intoccabile.

        E’ storia, purtroppo ! Il massacro di persone accusate di avere “solamente” pensieri divergenti rispetto alla dottrina dominante. Il Papa comandava, e lo Stato faceva il “lavoro sporco” perché ai membri della chiesa era proibito spargere sangue se non per l’ “interposta” persona del braccio secolare stesso che si occupava di eseguire materialmente le condanne.
        La pena do morte è stata abolita nello stato Vaticano solo nella seconda del ‘900

        La vita è vita, innocente o colpevole, imprigionata o libera, ma questo fatto banale sembra non esser preso in considerazione, se non facendo figli e “figliastri”

        Scommetto che sarà difficile veder pubblicato questo mio commento, anche se ci spero, perché non ho detto niente che non si sappia già.

        In qualsiasi caso, saluti al moderatore/rice che sia.

        1. Kosmo

          Qualcun altro certamente molto più preparato di me risponderà meglio, mi limito a constatare che hai detto un cumulo di sciocchezze, frutto della vulgata anticattolica di inizio ‘800.
          E’ storia, purtroppo ! Il massacro di persone accusate di avere “solamente” pensieri divergenti rispetto alla dottrina dominante.

          Il fatto è che quella che tu chiami la “dottrina dominante” era la base della convivenza dei popoli.
          I “Serenissimi” che hanno fatto? Hanno issato una antica bandiera sul Campanile di San Marco. Eppure sono ancora in galera. Con l’appendice che persino i Brigatisti che hanno ammazzato Moro sono a piede libero.
          Da qualche tempo dire che “i figli nascono da mamma e papà” è una pericolosissima “eresia” e si rischia di finire in galera (in alcuni paesi lo si fa già). Ma questi “pensieri divergenti” a voi non vanno bene eh?

          Il Papa comandava, e lo Stato faceva il “lavoro sporco” perché ai membri della chiesa era proibito spargere sangue
          Questa è comica… Il papa dipinto come Don Vito Corleone…
          ” ai membri della chiesa era proibito spargere sangue” … veramente a me risultava a tutti. Poi i preti e le suore che andavano in giro con la spada… ridicolo… Certo, se uno commetteva un delitto meritevole della pena di morte, c’erano i boia a questo scopo. O tu volevi che ladri ed assassini fossero liberi di circolare impunemente
          Il braccio secolare agiva secondo il proprio tornaconto, e portatori di caos distruggevano la vita sociale (e politica) dei regni di allora.

          La pena do morte è stata abolita nello stato Vaticano solo nella seconda del ‘900

          E le punizioni corporali agli alunni nelle scuole in Inghilterra soltanto nel 1986.
          In Francia la ghigliottina nel 1978. Allora?

          La vita è vita, innocente o colpevole, imprigionata o libera, ma questo fatto banale sembra non esser preso in considerazione, se non facendo figli e “figliastri”
          Difatti nel Catechismo di S Giovanni Paolo II, come ha ben specificato Fabrizio Giudici, si fa notare che ormai ci sono pochissimi casi al mondo in cui potrebbe aver senso la pena di morte.
          Pertò tu scommetto che sei a favore dell’aborto, vero?

          Mi auguro per te che tu abbia meno di 16 anni per sparare tali assurdità.

          1. che hai detto un cumulo di sciocchezze, frutto della vulgata anticattolica di inizio ‘800.

            Esatto. Più che altro potremmo sintetizzare che è arrivato un altro troll ignorante, che ripete a pappagallo. Infatti non si spiegherebbe diversamente l’aver tirato fuori l’abolizione della pena di morte nel 900 dopo che già due gli avevano spiegato che la pena di morte non è mai stata negata, in assoluto, come negativa in sé. Ci si poteva attendere una contestazione proprio su questo punto, e sarebbe anche stata interessante, ma evidentemente il troll ha una serie di frasi fatte che tira fuori come una macchinetta.

            Inutile dare da mangiare ai troll.

            Invece, per qualche commentatore interessato che non ne sapesse abbastanza, do’ due suggerimenti:

            * “Il libro nero del comunismo”, libro di Stéphane Courtois

            * “La Rébellion cachée / The hidden Rebellion”, docufilm in DVD – purtroppo per ora solo in francese ed inglese (senza sottotitoli) e spero che qualcuno in Italia provveda a far rilasciare un’edizione nella nostra lingua. http://hiddenrebellion.com/

            Se uno non ha problemi con il francese o l’inglese consiglio di partire dal docufilm, perché in un paio d’ore (contenuti extra inclusi) introduce perfettamente il problema (e c’è il collegamento con “Il libro nero…” perché Courtois è uno degli esperti intervistati).

            In sintesi, a partire dalle vicende della Vandea – di cui si dà una dettagliata ricostruzione storica dei massacri di cattolici – si mostra come proprio dai “liberatori giacobini”, che secondo gli stolti avrebbero finalmente affrancato l’Occidente dall’oppressione ecclesiastica, siano nate cosine come la soppressione fisica, sistematica e scientifica, di chi non la pensa come il padrone; cosa che poi nei due secoli seguenti è divampata in tutto il mondo, sia a sinistra (comunismo) che a destra (nazismo), incluso quindi altre cosine come la Shoah, lo sterminio nei gulag sovietici, eccetera, con una escalation di violenza ed un numero di vittime impressionante, che fa impallidire qualsiasi cosa sia successa nei cosiddetti “secoli bui”, incluse le crociate (pure se uno volesse considerarle in tutto e per tutto come violenze ingiustificate, cosa che non è vera in tutti i casi).

            Il DVD in particolare lo vedrei eccellente in una scuola (dove ve lo fanno proiettare, s’intende; magari in una scuola parentale).

            1. Kosmo

              Tanto per dirne una, ecco un articolo di Masiero
              https://www.enzopennetta.it/2017/01/questione-di-metodo/

              che spiega come nell'”oscuro Medioevo”, TRA PRETI-CHE-NON-DEVONO-CHIEDERE-MAI, si discuteva di “pensieri divergenti rispetto alla dottrina dominante” senza alcun timore
              (alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò). Con tanti saluti ai versamenti di sangue…

              1. penny

                Il link che tu hai messo nel messaggio è, come al solito, una “mezza verità”. Il dibattito INTERNO alla filosofia scolastica (un po come avvenne nei primi secoli del cristianesimo in oriente il dibattito accesissimo sulla natura trinitaria originale…infatti quello che usci’ completamente fuori “tema”, negando alla radice la trinità…gli Ariani per capirci…non fecero certamente una bella “fine”) era tollerato purchè non se ne toccassero i fondamenti basilari comuni…questo non è un dibattito tra due OPPOSTI, ma una disquisizione interna alla filosofia aristotelica che si credeva infallibile. Altrimenti Cmpanella, Bruno, e in genere tutto il neoplatonismo ripreso dal rinascimento in poi non sarebbe stato cosi’ ferocemente osteggiato dalla chiesa.

          2. penny

            Cercherò di rispondere più correttamente possibile :

            “Dottrina dominante” : Mi stai dicendo che la base della convivenza dei popoli era il “pensiero unico cattolico” dell’epoca ? perché se è cosi’ (e non c’è dubbio che nei secoli scorsi fosse veramente cosi’) è solo una mera sostituzione…un pensiero con un altro, una dottrina con un altra, entrambe violente di fondo con chi osava discordare anche solo dal punto di vista dialettico…il povero Tommasso Campanella si finse pazzo facendosi volontariamente rinchiudere, in un eremo o qualcosa del genere, per scampare al rogo…anche lui col suo PENSIERO aveva violato la pacifica,comunitaria, convivenza civile ?
            Perché a questo punto devo dedurre che il popolo era massa di “pecore” altamente manipolabili, o che tale era considerato dallo Stato da un lato e dalla Chiesa dall’altro.

            Divieto di spargimento di sangue : era un interdizione sancita da un espressa bolla papale che vietava agli inquisitori e agli ecclesiastici di eseguire in prima persona le sentenze di morte e anche le torture nelle quali era ragionevole pensare ci potesse essere uno spargimento anche minimo, e quindi se ne incaricavano i laici e il braccio secolare, che, oltretutto, non potevano rifiutarsi in nessun caso di non eseguire le direttive…pena l’accusa di eresia per chi difendeva un eretico.

            Pena capitale : e io che pensavo che dalla Santa Chiesa ci si dovesse aspettare un elevazione morale maggiore che paragonarla…che so, al regime cinese, la russia comunista, la germania nazista o alla “civilissima” america e simili…
            Sorvolo su paragone pene corporali/pena di morte, perché non saprei proprio cosa dire.

            Spero, ancora una volta, che ci possa essere un contraddittorio…senza buttare tutto in caciara come ha visto qui’.

        2. Francesco Paolo Vatti

          La critica storica ha già ampiamente dimostrato che spesso le condanne a morte di streghe e cosiddetti eretici avvenivano contro il parere di ecclesiastici e vescovi e servivano ai signori laici per tenere a bada il popolino. Inoltre, la storia ha messo più volte in evidenza come i tribunali ecclesiastici fossero mediamente ben più giusti di quelli laici.

          1. E che la cosiddetta “caccia alle streghe” è stata nella stagrande maggioranza dei casi, fenomeno sviluppatosi in seno alla Chiesa Protestante.

          2. penny

            Questo lo so anch’io, i protestanti bruciarono più streghe che nei paesi cattolici, ma sinceramente, fare la “gara” a chi è “meno peggio” non mi interessa gran che.

    2. @penny La Chiesa Cattolica ha sempre considerato la vita un bene “tout court”, cioè su tutta la linea, un valore assoluto a prescindere?

      La tua domanda può intendersi in due modi: sulla dottrina e sull’effettiva implementazione. Sull’implementazione ha già risposto vale: chi viola il Magistero in modo grave si mette fuori dalla Chiesa, anche se può farne visibilmente parte e pure avere grandi responsabilità al suo interno. Questo non crea una contraddizione con la dottrina, ma pone su di lui una grave responsabilità personale. Ammazzare la gente senza motivo, peraltro, è uno solo dei modi di mettersi fuori dalla Chiesa: è sufficiente, a parole, proporre insegnamenti eretici. È per questo che si dovrebbe sempre distinguere tra “Chiesa visibile, terrena” e “Chiesa Corpo Mistico”.

      Dottrinalmente, no, la vita non è un valore assoluto: si può rispondere intanto in modo del tutto generico, essendo l’unico valore assoluto Cristo. Tutto è relativo a lui.

      Venendo ad un po’ di casi: “non uccidere” vuol dire “non uccidere l’innocente”, non è un divieto in assoluto: quindi è lecito uccidere in guerra se un combattente nemico minaccia la patria (la guerra semmai può essere lecita o illecita secondo una serie di criteri), così come in tempo di pace è lecito uccidere per difendere la propria vita o quella di altri da un aggressore (legittima difesa: qui bisogna però comprendere che in questo caso l’uccisione non avviene come libera scelta, ma come necessità imprescindibile: o tu o lui) ed è legittima di per sé la pena di morte (qualsiasi cosa dica chicchessia, questa è dottrina immutabile: quello che è variato nei secoli è la capacità dello stato di amministrare la giustizia, infliggere pene efficaci e proteggere i cittadini; GPII nel Catechismo ha fatto scrivere che dev’essere chiaro che la pena di morte è legittima solo se ci sono gravi circostanze e nessuna possibile alternativa, e nelle società in cui viviamo, in tempo di pace, non ci sono circostanze così gravi e/o ci sono comunque pene alternative).

      Anche nel caso del “fine vita”, se la vita fosse da preservare in modo assoluto non ci sarebbe il concetto di accanimento terapeutico (quello correttamente inteso).

      Ma, soprattutto, che il valore della vita umana non sia assoluto è mostrato nella Croce: Cristo si è sottoposto ad una morte violenta e ai martiri può chiedere di associarsi al Suo sacrificio. Questa è ovviamente una prospettiva ancora diversa: Cristo è stato ucciso ingiustamente, cioè non secondo la Legge, ma in contrasto con la Legge, così come i martiri. Il valore del martirio indica chiaramente che un cristiano da un lato deve considerare la propria vita massimamente preziosa, in quanto affidatagli da Dio, tuttavia può dovervi rinunciare in certi casi proprio per volontà di Dio. Se così non fosse Cristo sarebbe fuggito per non farsi catturare – e avrebbe avuto certamente la possibilità di farlo con successo – oppure avrebbe potuto “invocare le schiere celesti” a propria difesa e non subire danni.

      L’aborto non rientra in nessuno di questi casi: il bambino che viene ucciso non è un soldato in guerra, non è un malvagio che tenta di togliere la vita ad altri, è per definizione innocente e dunque non si può parlare di una sua giusta condanna a morte. Non possiamo neanche considerarlo un martire in senso normale, perché il martire agisce sempre in modo consapevole e per libera scelta, mentre il bambino in grembo alla madre non è in grado di compiere scelte libere. Per questo egli è un innocente indifeso che va protetto sempre e comunque. Si può dire che l’aborto (salvo rarissimi casi particolari) è la situazione dove è massima l’innocenza di chi muore e massima è la responsabilità di chi lo uccide (o lo fa uccidere), perché la madre è la persona che ha la maggior responsabilità al mondo della sua protezione. Per questo Madre Teresa diceva che se l’aborto è legittimato allora è legittimato qualsiasi tipo di omicidio: perché nessuna vittima sarebbe così innocente e nessun altro al mondo avrebbe una maggior responsabilità della tutela della vita dei propri simili.

      Qui un paio di riferimenti (tra i tanti):

      https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=590
      https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2105

  15. vale

    @penny
    che poi vi siano stati in altri tempi e luoghi persone che si dicono “cristiane” e si siano comportate in modo differente, è noto.

    Catechismo chiesa cattolica

    L`obbligazione del Decalogo

    2072 Poiché enunciano i doveri fondamentali dell`uomo verso Dio e verso il prossimo, i dieci comandamenti rivelano, nel loro contenuto essenziale, obbligazioni gravi. Sono sostanzialmente immutabili e obbligano sempre e dappertutto. Nessuno potrebbe dispensare da essi. I dieci comandamenti sono incisi da Dio nel cuore dell`essere umano.

    Articolo 5 IL QUINTO COMANDAMENTO

    Non uccidere (Es 20,13).
    Avete inteso che fu detto agli antichi: ‘Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio (Mt 5,21-22).

    2258 La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l`azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio ½ il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente .

    (Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Donum vitae, Introductio, 5: AAS 80 (1988) 76-77.)

    2261 La Scrittura precisa la proibizione del quinto comandamento:

    Non far morire l`innocente e il giusto (Es 23,7).

    L`uccisione volontaria di un innocente è gravemente contraria alla dignità dell`essere umano, alla “ regola d`oro “ e alla santità del Creatore. La legge che vieta questo omicidio ha una validità universale: obbliga tutti e ciascuno, sempre e dappertutto.

    2262 Nel discorso della montagna il Signore richiama il precetto: Non uccidere (Mt 5,21); vi aggiunge la proibizione dell`ira, dell`odio, della vendetta.

    2263 La legittima difesa delle persone e delle società non costituisce un`eccezione alla proibizione di uccidere l`innocente, uccisione in cui consiste l`omicidio volontario.

    Dalla difesa personale possono seguire due effetti, il primo dei quali è la conservazione della propria vita; mentre l`altro è l`uccisione dell`attentatore .

    Nulla impedisce che vi siano due effetti di uno stesso atto, dei quali uno sia intenzionale e l`altro preterintenzionale

    2264 L`amore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. è quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale:
    Se uno nel difendere la propria vita usa maggior violenza del necessario, il suo atto è illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa è lecita […]. E non è necessario per la salvezza dell`anima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare l`uccisione di altri: poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui .

    2267 L`insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell`identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l`unica via praticabile per difendere efficacemente dall`aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

    Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l`ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo × sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti.

    2268 Il quinto comandamento proibisce come gravemente peccaminoso l`omicidio diretto e volontario. L`omicida e coloro che volontariamente cooperano all`uccisione commettono un peccato che grida vendetta al cielo.
    L`infanticidio, il fratricidio, il parricidio e l`uccisione del coniuge sono crimini particolarmente gravi a motivo dei vincoli naturali che infrangono. Preoccupazioni eugenetiche o di igiene pubblica non possono giustificare nessuna uccisione, fosse anche comandata dai pubblici poteri.

    L`aborto 2270
    La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto 1 fin dal momento del concepimento.
    Dal primo istante della sua esistenza, l`essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita.

    Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato Ø (Ger 1,5). × Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra Ø (Sal 139,15).

    2271 Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato.

    Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. L`aborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale: Non uccidere il bimbo con l`aborto, e non sopprimerlo dopo la nascita

    Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l`altissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo degno dell`uomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; e l`aborto come pure l`infanticidio sono abominevoli delitti

    2272 La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana.

    Chi procura l`aborto, se ne consegue l`effetto, incorre nella scomunica latae sententiae per il fatto stesso d`aver commesso il delitto .

    (Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Donum vitae, 1, 1: AAS 80 (1988) 79. 47 Didaché 2, 2: SC 248, 148 (Funk 1, 8); cf Lettera dello Pseudo Barnaba 19, 5: SC 172, 202 (Funk 1, 90); Lettera a Diogneto 5, 6: SC 33, 62 (Funk 1, 398); Tertulliano, Apologeticum, 9, 8: CCL 1, 103 (PL 1, 371-372). 48 Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 51: AAS 58 (1966) 1072. 49 CIC canone 1398.)

    1. giovi

      Le vostre risposte a Penny, tutte, molto istruttive e arricchenti, ma, in un certo senso, ve l’avevo detto che a lei non poteva importare di meno , qualsiasi cosa, documentata e attinente, si fosse scritto !
      Infatti, è andata avanti con la sua pappardella , senza fare una piega, saltando a pié pari qualsiasi paziente confronto !
      Immagino, comunque, che era tutto piuttosto previsto, nella sua scontatezza, solo che siete più pazienti di me e, in fondo, come dicevo, è stata l’occasione per approfondimenti molto interessanti.

      Queste sono persone cui piace parlare da sole, non sanno cosa si perdono, non capiscono perché hanno dentro tutto quel disagio esistenziale, prima o poi si chiederanno se è umano vivere così chiusi in se stessi e nei propri pregiudizi inattaccabili.
      Un centuplo che ti dà il cristianesimo è il centuplo di apertura e curiosità rispetto alla realtà e un centuplo di intelligenza che non ti fa passare nemmeno per l’anticamera del cervello il paragonare l’uccisione di un figlio innocente con la pena di morte per un assassino.

      1. Immagino, comunque, che era tutto piuttosto previsto…

        Per quanto mi riguarda, sei stata molto più lungimirante di me: in questa circostanza mi è servito il suo secondo commento.

  16. Grazie per tutto, per i vostri commenti, grazie Costanza ……ma io sono stanca molto stanca…..
    Tra non molto vado trovare mia sorella in Francia che sta molto male, che dire !!!….Sia fatta la Tua volontà Padre in Cristo Gesù.
    Ciao a tutti.

    1. Il Signore ti benedica e ti custodisca,
      ti mostri il Suo Volto e abbia misericordia di te.
      Rivolga verso di te il Suo sguardo
      e ti dia la Sua pace !

      🙂

  17. Eugenio

    Che poi il manifesto del gay village sarebbe pure bello con tutte quelle facce sorridenti e pose plastiche se non fosse per quel tocco di omofobia che lo deturpa.
    Ebbene si, sulla sinistra si vede uno che ha tutta l’aria di essere un operaio che spinge una cariola dove vi è caricato quello che ha tutta l’aria di essere un trans… in genere con la cariola, chi ha fatto vita di campagna o di cantiere lo sa, si portano i materiali di scarto o concimaie… io dico che se la potevano risparmiare.

      1. Da un’intervista al ministro Fontana da parte del Corriere, apprendiamo dall’intervistatrice che:

        […] Anche le coppie omosessuali contribuiscono alla crescita della natalità. […]

        Forse la giornalista crede ancora che i bambini nascono sotto i cavoli?

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