Una “libertà” che nasce da una bugia

di Costanza Miriano
Tutta la propaganda dei radicali sull’aborto si resse sulla balla del grumo di cellule: cioè sul fatto che a essere eliminata non sarebbe una persona molto piccola, ma una specie di escrescenza informe. Un’altra balla, poi, fu usata per sfondare l’argine: venne sfruttata la storia della diossina di Seveso per ottenere il permesso per abortire alle donne della zona: non è affatto vero che sarebbero nati tutti bambini gravemente disabili come venne ripetuto in modo martellante.

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La libertà di dire la verità


di Costanza Miriano

Domenica scorsa correvo lungo la Cristoforo Colombo, in un tratto ero parallela al percorso del Giro d’Italia, e invidiavo i ciclisti perché almeno la loro strada, immaginavo, sarebbe stata liscissima, a differenza della parte su cui potevo correre io. Nessuna rabbia, ormai: le buche sono parte del panorama romano, così come i cartelloni del Gay Village di Roma che decoravano tutti gli autobus che mi hanno affiancata. Nessun fastidio, solo noia.

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