La battaglia finale

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Prima di conoscerlo l’ho citato tante volte, il cardinal Carlo Caffarra. Ripetevo quello che raccontava lui, di quando il Papa, Giovanni Paolo II, che lo teneva come suo più fidato consigliere sui temi della famiglia e dell’antropologia, lo interrogò e gli chiese quante volte al giorno leggesse il racconto della Genesi, il passaggio in cui si dice che Dio crea l’uomo a sua immagine, maschio e femmina. Diceva il Papa che proprio lì si nascondeva il segreto dell’uomo. Mi faceva un sacco ridere che il Papa interrogasse Caffarra, e che lui dovesse ammettere che non è che proprio lo stesse a leggere dalla mattina alla sera, quel passo. La cosa me lo faceva sentire più vicino. Poi ho avuto il privilegio di incontrarlo, e ho scoperto che, nonostante una cultura sterminata e una sapienza praticamente omnicomprensiva, vicino lo era davvero, uno di quegli uomini pieni di umanità e dotati di sofisticati strumenti radar, quelli che permettono a qualcuno di farti i raggi a vista (di solito ce li hanno alcune suore molto mistiche, alcune mamme, raramente gli uomini, e solo quelli che pregano molto). Infine qualche giorno fa ho avuto il privilegio di trascorrere un’ora con lui, e sebbene mi sia dimenticata i tre quarti delle cose che avrei voluto chiedergli sul tema maschio femmina, la domanda più importante sono riuscita a fargliela.

Qual è il disegno che sta dietro questa offensiva planetaria contro i principi del maschile e del femminile? Era a questo che si riferiva suor Lucia di Fatima quando gli diceva che la battaglia finale sarebbe stata sulla famiglia? E, perché si sappia subito, non abbiamo parlato di dubia (solo, sul tema il Cardinale mi ha ricordato che negli stati monarchici l’opposizione si chiama “leale opposizione a sua maestà”).

Il fatto che venga messa in discussione con tanta insistenza e pervicacia la creazione dell’uomo maschio e femmina, creatura che riceve un’identità donata, vuole sovvertire i fondamenti stessi della creazione. È un rifiuto di essere figli del Padre: è come se Satana tentasse una nuova creazione, nella quale l’uomo è sempre più simile a un animale. Siamo animali quando non abbiamo più il senso religioso, cioè non ci facciamo la domanda su Dio e sulla morte, siamo animali quando rifiutiamo la somiglianza con Dio.

Quando gli ho chiesto perché l’omoeresia abbia tanti appoggi anche dentro la Chiesa – lo ha detto Benedetto XVI – il caro padre mi ha invitata a non avere paura, perché Dio ama combattere con un piccolo esercito. Mi ha citato due episodi della Bibbia che, confesso, non saprei citare a mia volta, perché, tutta intenta come ero ad ascoltare, ho dimenticato di tirare fuori il quaderno degli appunti che porto sempre con me. Inoltre, ha detto, Dio le cose importanti le fa nel segreto, e nel silenzio, infatti anche al concepimento di Gesù non fu presente neppure l’angelo, che “si partì da lei”.

Va bene, che parte del mondo usi la leva omosessualista per rifiutare dio mi è molto chiaro, e non mi scandalizza (anche se non deve essere permessa la propaganda sui bambini). Ma quello che mi chiedo, e qui la riflessione diventa la mia, è perché parte della Chiesa, che non dovrebbe aderire alla lobby omosessualista, si affretti a seguirne i diktat. Gli episodi sono infiniti. Il più macroscopico da noi è stata la mancata opposizione da gran parte delle gerarchie ecclesiastiche alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Ma la fila è lunghissima. Amici che hanno figli in scuole cattoliche inglesi mi raccontano di presidi che fanno discorsi ai ragazzi, invitandoli a esplorare il proprio orientamento sessuale, e a non esitare a esprimere dubbi sulla corrispondenza tra il loro sesso biologico e il loro orientamento. Sempre in scuole cattoliche dai bagni scompaiono i simboli maschio e femmina, compare il cartello gender free. Spiegano i presidi “cattolici” – le virgolette sono d’obbligo – che hanno ricevuto direttive precise dalla conferenza episcopale inglese: tutti vanno accolti, nessuno va discriminato. Ribadisco la mia proposta di tassare la parola accoglienza. Accoglienza vuol dire volere il vero bene di una persona, non assecondare le sue ferite, se ci sono. Tanto meno provocarle (dire a dei dodicenni che possono decidere se essere maschio e femmina può creare un problema di confusione in un’età tanto delicata, quando è normale non essere né carne né pesce, e magari finisce che la ragazzina piena di ammirazione per la compagna più elegante e carina di tutte si convince di esserne innamorata). Accoglienza vuol dire amare nella verità, non obbedire alle bugie di mondi interiori sballati, né alle bugie del maligno.

Se è per questo ci sono anche teologi o storici di cui avevo sentito dire che si professassero cattolici, come Alberto Melloni, che in un delirante pezzo su Repubblica a proposito della bambina cristiana affidata a una coppia di musulmani, non solo depreca “il ghetto delle culture” (e qui ci sarebbe da aprire un altro lungo capitolo) ma parla di “orientamenti sessuali che hanno tutti bisogno di essere accolti”. Punto primo: non esistono tutti gli orientamenti sessuali, per chi accoglie l’antropologia cattolica (se invece si è melloniani o appartenenti a qualche altra fede di nuova fondazione, uno la può pensare come vuole). Si può essere o maschio o femmina. Punto secondo: in questo caso l’orientamento sessuale non c’entrava niente, ma proprio niente. Perché tirarlo fuori a sproposito? Perché questa fretta, la stessa per esempio dai colleghi di Avvenire che si chiedono se lo scout che si civilunisce con un maschio è in linea con la proposta cristiana sulla famiglia, di adeguarsi a un’antropologia che non ha nessun fondamento nella Verità annunciata da Cristo e dalla sua tanto infedele sposa, la Chiesa?

C’è un progetto, dietro? Questa lobby omosessualista ha esteso così tanto e così sfacciatamente la sua longa manus? O c’è semplicemente il solito complesso di inferiorità della Chiesa che per sembrare moderna, per paura di essere considerata ottusa e oscurantista arriva come sempre a saldi finiti, e pur di essere alla moda rinuncia alla Verità? Rinuncia a dire che l’omosessualità non è il vero bene della persona? Nel 1997 il cardinal Ratzinger scriveva “La Chiesa non può non preoccuparsi di tutto questo e pertanto mantiene ferma la sua posizione al riguardo – la pratica dell’omosessualità sta minacciando seriamente la vita e il benessere di un gran numero di persone – posizione che non può essere modificata sotto la pressione della legislazione civile o della moda del momento”.

Il rapporto col mondo, alla fine, è il problema di fondo anche nella questione famiglia (gender, indissolubilità, e tutte le questioni connesse). Il mondo ha bisogno di Cristo per essere salvato, sennò la croce a cosa sarebbe servita? Non è certo il benessere delle persone il criterio ultimo, come sembrano suggerire tutti i cattolici che si affrettano a stare simpatici al mondo, perché loro no, non costruiscono muri. Se non fosse necessaria la croce Cristo sarebbe uno a cui effettivamente è andata un po’ male. Se non ci fosse questa necessità anche per noi la morte sarebbe un’enorme contraddizione, e la fine di tutto. La sofferenza sarebbe una sfiga, e a questo punto allora meglio evitarla con tutte le forze. Allora va bene uccidere i bambini malati, logico ammazzarsi in Svizzera quando le cose si mettono male. Invece il cristianesimo è la storia di Dio che si è fatto uomo ed è venuto a offrirci la salvezza per mezzo della croce. La croce è necessaria perché l’uomo ha bisogno di redenzione. Nessuna visione pacificatrice che prescinda dalla salvezza di Cristo, dal mistero della sofferenza e della morte, dal mistero oscuro del peccato, quello originale e quello che compiamo con la nostra iniziativa, quello che è presente dentro e fuori di noi, è cristiana. I cristiani possono vantarsi solo della croce. Non sarà certo la nostra bellezza a convincere nessuno, perché noi non siamo affatto belli, solo Cristo è bello, e i santi, quelli che lo lasciano agire in loro, ne possono acchiappare qualche molecola di bellezza.

62 commenti to “La battaglia finale”

  1. Signore liberaci dal male

  2. Vantarsi solo della Croce…
    CostanzaImmensa

  3. “Le tenebre non prevarranno..”
    Solo Cristo è la luce, con la sua Croce ha redento il mondo..

  4. Qual è il disegno che sta dietro questa offensiva planetaria contro i principi del maschile e del femminile?

    e com’è che un così gran numero di persone spesso e volentieri di elevata erudizione ( cultura sarebbe uno sproposito), in posti di potere importante si comportano da o sono utili idioti di tale disegno?

    perché non credono. se hanno mai creduto.questo è evidente. ma fior di ecclesiastici?

    ma è anche vero che tali cose le ha rivelate ai piccoli ( o semplici,se si preferisce ) e che il Suo regno non è di questo mondo.

  5. «Dio le cose importanti le fa nel segreto, e nel silenzio, infatti anche al concepimento di Gesù non fu presente neppure l’angelo, che “si partì da lei”.»

    Bisogna esserne profondamente convinti, anche prima di ogni nostro doveroso impegno, anche dopo orgni nostro eventuale fallimento.

    «Non sarà certo la nostra bellezza a convincere nessuno, perché noi non siamo affatto belli, solo Cristo è bello, e i santi, quelli che lo lasciano agire in loro, ne possono acchiappare qualche molecola di bellezza.»

    Solo Cristo è bello (e Buono), verissimo! Come vero che belli sono tutti i Santi che hanno lasciato operare la Grazia in loro.
    E allora domandiamoci, perché non risultiamo “belli” (di quella bellezza spesso rifiutata e derisa)?
    Visto che alla Santità siamo chiamati tutti – i Cristiani, che anzi è un imperativo…

    Levitico 20,26

    Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei.

    Efesini 1,4

    In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
    per essere santi e immacolati al suo cospetto nella
    carità,

    1Pietro 1,16

    poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo.

  6. E’ da un pezzo che il Demonio sta cercando di distruggere la Famiglia, ma ancora non gli è risucito “perché Dio ama combattere con un piccolo esercito”, come ci ha ricordato anche Cafarra.

    Adesso cerca di riuscirci distruggendo l’identità (sessuale, psicologica, spirituale) dei singoli, dei nostri figli, perché così facendo spera in una generazione dove non avrà più senso parlare di Familgia – e viverla come tale.

    • Secondo me ai cattolici, oggi, non succede nulla di straordinario. I primi cristiani hanno subito molto peggi; infatti essi, dovettero supportare uno stato, che oltre all’aborto ed al divorzio ammetteva anche l’infanticidio.
      Per non parlare dell’omosessualità, che, se rivolta verso gli schiavi, il mondo antico accettava pienamente.
      Basta pensare che il primo persecutore dei criistiani, Nerone (la cui persecuzone fu perlatro molto limitata nei numeri, nel tempi e nei territori interessati), era “sposato” con il suo favorito, oltre che con Poppea.
      Inoltre nell’attuale occidente (altrove cambia tutto) le opinioni dei cattolici antimodernisti non prevalgono, ma possono comunque esprimersi. Altrove o in altri tempi, nemmeno quello: “zitti e mosca!”
      D’altra parte Gesù ha garantito solo la vittoria finale, non le vittorie nelle singole battaglie in itinere.

      • @exdemocristianon

        Già, ma al tempo dei primi cristiani il messaggio di Gesù era ancora tutto da annunciare mentre ora viene rifiutato.

        Le sembra la stessa cosa?

        • Certo che no. I primi cristiani venivano colpiti in modo parecchio cruento, mentre quelli attuali (in occidente) ancora no.
          Non mettiamoci in testa idee come quella di essere i martiri più martiri di tutti, che, dal coraggio e dalla determinazione dei primi cristiani , i cattolici attuali (del mondo occidentale, sempre), sono ancora molto molto lontani.

          • Inoltre non mi risulta che Cristo o Paolo abbiano garantito che, una volta accettato, il cristianesimo, non potesse più essere rifiutato. Anzi, Paolo ha fatto riferimento a abiure ed eresie future.
            La Chiesa deve farsi carico che, talvolta, gli “edifici” che ha faticosamente costruito cadano in frantumi e devono essere ricostruiti. Non è colpa mia_ è un dato storico.

            • Ora mi sento più tranquillo: vivo in occidente, per ora non verrò martirizzato e il disprezzo della proposta cristiana non è che un dato storico. Mi tolga una curiosità, ma lei è un ex democristiano non pentito?

              • No, non sono per niente pentito di essere stato demicristiano. Era una buona proposta politica per quell’epoca. Mi scusi, ma quando Cristo ha garantito che la sua Proposta non sarebbe stata disprezzata? A me sembra che fosse un’eventualità ampiamente prevista……..

      • Osservato che “cattolici antimodernisti” è un’espressione pleonastica, va osservato anche che non corrisponde a realtà la loro libertà di esprimersi.
        Alexis de Tocqueville aveva già capito tutto, due secoli or sono…

        Nota di servizio. Ringrazio Ilaria, Viviana e l’Admin che mi hanno consentito di risalire all’articolo dimenticato:
        http://www.campariedemaistre.com/2017/08/la-chiesa-e-in-guerra.html

        Ciao.
        Luigi

        • Non vi state esprimendo? Su vari blog, con alcune partecpazioni a programmi televisivi, su vari giornali (Tempi, Timone, Foglio)…… Non confondiamo il verbo “esprimere” col verbo “prevalere”. De Tocqueville mi sembra sia diventato un cweingum (lo citano tutti per i più diversi fini).

          • “Non vi state esprimendo?”

            Il concetto di “libertà di espressione” è decisamente più ampio del semplice “diritto di parola”.
            Certo, siamo ancora tollerati fino a quando bisbigliamo su qualche blog; perché io non ho mai visto Giuliano Guzzo o Costanza Miriano intervistati, chessò, al TG2 delle 13.00 piuttosto che a Rai News (ma nemmeno un Fusaro, per dire, che cattolico non è). Anche se magari hanno più lettori di altri, che invece sui TG RAI ci vivono (Saviano? Qualcuno ha detto Saviano?).
            E anche qui, sulla Rete, le cose stanno cambiando rapidamente, con i cacciatori di bufale arruolati da qualche esperta di risorse umane… ma si sa, i “discorsi d’odio” sono solo quelli cattolici.
            Quelli anticattolici, sono invece il progresso.

            Che la realtà sia quella da me (ed altri) descritta, dove il cattolico è sempre più schiacciato e conculcato, lo dimostrano i fatti degli ultimi vent’anni.
            Non so, parliamo di un Rocco Buttiglione?
            Delle violenze, ampiamente tollerate, sui partecipanti alle manifestazioni di piazza cattoliche?
            Delle scuole cattoliche che non possono scegliere professori e materie d’insegnamento?
            Del divieto – e delle conseguenze, qualora non rispettato – di indossare catenine con il Crocifisso?
            Delle bambine cristiane gettate in pasto alle famiglie islamiche?
            Della MOA sparsa da “Chiarlie Hebdo” e altri mille fogliastri?

            Mi limito solo a qualche esempio, per carità, altrimenti bisognerebbe aprire un sito solo per elencarle, le violenze anticristiane in Occidente.
            Fuori dell’Occidente, i martiri si contano invece a milioni; scrivendo “fuori dell’Occidente” intendo in senso meramente geografico, poiché quanto a responsabilità la visione del mondo e l’agire occidentali ne hanno non poche (basti pensare alle conseguenze del becero anticolonialismo).
            Altro che il “si stava meglio quando si stava peggio”.

            Aggiungo, infine, che la storia di Roma antica si dipana lungo un millennio.
            Basta leggersi un Agnoli, per scoprire che già dal Principato augusteo l’aborto era, se non sempre condannato, almeno fortemente scoraggiato.
            E non esistono, alla fine, posizioni sicure in merito:
            http://www1.unipa.it/~dipstdir/pub/annali/ANNALI%202012/Sanna_estratto_DIG.pdf
            https://riviste.upra.org/index.php/bioethica/article/view/85/79

            Ciao.
            Luigi

            • Quelli anticattolici, sono invece il progresso.

              Vogliamo parlare della lista di collaboratori ufficiali del nuovo “Ministero della Verità”?

              • “Vogliamo parlare della lista di collaboratori ufficiali del nuovo “Ministero della Verità”?”

                Signori si nasce 😛 … tanto, sui blog della Resistenza Cattolica, siamo sempre i soliti:
                https://giulianoguzzo.com/2017/08/29/stupri-una-bufala-inventata/#comment-9877
                A Roma, per lo meno, perfino un Giulio Cesare era canzonato dai suoi legionari per certi costumi, durante il Trionfo.
                Qui, fra poco, vieteranno pure le barzellette.
                E rilancio: parliamo di questo povero peruviano, per cui sembra che conti solo il definirlo al femminile, “una” trans?

                Ciao.
                Luigi

                • Dopo che su “Repubblica hanno definito «vulgata fascista» quel che fecero i goumiers nel 1944, non ci si può meravigliare più di nulla.
                  http://www.cassino2000.com/cdsc/studi/archivio/n07/n07p09.html

                  (e qui si parla solo della metà laziale della vicenda, per di più… quella toscana resta il segreto meglio sepolto della Repubblica).

                  • Compito del Miniver – o era il Minculpop? – è anche quello di riscrivere la Storia secondo i desiderata del Partito (quale esso sia).
                    Simili storichic sono diffusi anche a nord-est, essendo come noto pure le Foibe parte della “vulgata fassista”.
                    Un po’ come ai tempi di Baffone e sodali, quando gli epurati venivano perfino rimossi dalle foto…

                    Ciao.
                    Luigi

            • Augusto, scoraggia l’aborto solo per la denatalità connessa all’abbandono delle campagne a cui, peraltro, lui pose un ftreno con l’ampia distribuzione delle terre ai suoi veterani.
              Non mi risulta che le disposizioni augustee abbiano comportato un mutato atteggiamento della società romana nei confronti dell,’aborto, ne che qualche storico rilevato una diminuzione della pratica abortiva. Ci sono aspetti contraddittori che il link richiamato da Luigi, giustamente evidenzia, ma resta il fatto che l’aborto, se sancito dal paterfamilias (beninteso!), fosse una pratica lecita nel mondo romano, fino all’avvento del cristianesimo.
              Francesco Agnoli, non mi risulta sia uno storico.
              Non mi sembra che bisbigliate. Blog come questo ce ne sono altri. Giornali ne avete. Interviste alla sig.ra Miriano io ne ho viste. Se i cattolici modernisti sono ancora la maggioranza ed hanno il papato dalla loro, è logico che abbiano più spazio di voi, nei mass-media.
              Avere più o meno spazio a disposizione nei mezzi di comunicazione di massa dipende dal peso politico e dal seguito che un “gruppo” politico o religioso, ha.
              La legge VI consente di esprimervi, e state tranquilli, che sono MOLTI quelli che VI ascoltano, anche fra coloro che non condividono le vostre convinzioni.
              Non siete ignorarati: fidatevi! E se avrete più seguito, non abbiate paura che avrete maggiori “spazi”.
              Violenze alle sentinelle in piedi ce ne sono state, ma non di più di quelle che avvengono di solito fra manifestanti politici contrapposti. E, per ora niente morti o feriti gravi. Negli scontri fra tifoserie succede di peggio. D’altra parte gli omosessuali sono stati perseguitati per secoli, e per questo sono arrabbiati e, di solito, le persone arrabbiate finiscono col prendersela anche con chi non ha colpa, come le “sentinelle” (che sicuramente non sono i persecutori dei gay, dei decenni passati.).
              Non è giusto, non è cristiano, ma spesso l’ho visto succedere.
              Le scuole cattoliche non possono scegliere le materie d’insegnamento? Lo apprendo ora!?
              Mi sembra che l’episodio della bimba cristiana sia “rientrato”, e secondo me, esso è stato causato dall’insipienza dei servizi sociali, più che da una loro contorta macchinazione anticattolica (non li credo capaci di tanto).
              Per quanto riguarda ciò che accade fuori dall’occidente, mi taccio.

  7. “Quando gli ho chiesto perché l’omoeresia abbia tanti appoggi anche dentro la Chiesa…”: Mi pare manchi la risposta! Che cosa ti ha detto il cardinale Caffarra? Va bene combattere in pochi, nel segreto e nel silenzio, ma dov’è il nemico? Dove si nasconde?

  8. Magistrale.

  9. È vero che si è messi da parte ed etichettato se pensi diversamente dal Mondo ma è questo che ci rende Credenti in Cristo Gesù, cioè partecipare insieme con Lui alla sofferenza della Croce ed è Lui che ci dona la forza per affrontare con Misericordia questa battaglia contro la Famiglia, fatta da Maschio e Femmina. Effettivamente Dio salva Sempre ,non lascia mai i suoi Figli. Dio salva il popolo d’Israle, il popolo piccolo di un territorio. Ecco come da Israle piccolo a una Santa Donna Maria Vergine fino a i “piccoli cristiani” di oggi Dio ancora Salva tutti. Grazie Costanza per la tua Scelta di andare avanti nella Verità

  10. Grazie per la fiducia che queste parole infondono. Però che tristezza vedere “cristiani” che si vergognano della Croce e che ritengono superflua la Redenzione.

  11. bravssima Costanza, grazie.

  12. “Dire a dei dodicenni che possono decidere se essere maschio e femmina può creare un problema di confusione in un’età tanto delicata, quando è normale non essere né carne né pesce”. Temo che lo facciano appunto per questo fine, per forzare l’orientamento dei singoli, nel momento nel quale essi sono più plasmabili, verso qualcosa di diverso dal dualismo maschio/femmina.
    Credo che la maggioranza delle persone (tutte?) nel corso del processo di crescita abbiano problemi nell’accettazione della propria identità sessuale. Un conto è se in tale fase si è convinti, appunto, di dover accettare un dato di fatto corrispondente alla Creazione; ben diverso è se si viene continuamente spinti a elevare ogni propria pulsione a desiderio, ogni desiderio a elemento costitutivo della propria natura, per cui non seguire l’impulso equivarrebbe a reprimere quest’ultima. Magari giustificandola con la giusta necessità di rispettare quelle persone che hanno realmente problemi a livello fisiologico e ormonale; problemi che, comunque, riguardano una stretta minoranza e che non andrebbero indebitamente estesi alla generalità delle persone.
    La spacciano per libertà, ma naturalmente sfocia nella peggiore forma di schiavitù.

  13. Uomo che perde l’ identita’ sessuale, che perde l’identita’ cristiana. Stati che perdono la sovranita’ e la cultura storica per delegare le scelte agli enti sovranazionali (europa, onu, nato). Alla fine cosa troveremo ? Dov’e’ finita la verita’? Come Pilato si dovra’ ricominciare con la domanda “quid est veritas”?

    • @Fabio
      fa tutto parte dello stesso progetto demoniaco: distruggere !
      Sono certo che alla fine, tutto gli si ritorcerà contro …
      saluti
      Piero e famiglia

  14. I motivi dell’infiltrazione sono molteplici. Uno l’ha già detto vale, molti non credono. Questo punto ha bisogno di un approfondimento, perché uno può pensare che sono diventati atei. Penso che certi lo siano, ma in generale la Chiesa si è seppellita nel frastuono da decenni, è diventata un ammasso di conferenze, proclami, organizzazioni, iniziative. In tutto questo fracasso la voce di Dio non si sente più. Molti prelati credono, in realtà, ma non credono più nel Dio Vero; credono in un feticcio che si sono costruiti nella loro mente (che poi è un Anticristo). Ci sono alcuni passaggi della Emmerick estremamente efficaci a questo proposito, come per esempio questo:

    “Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano”

    Venendo all’omoeresia, padre Ariel e padre Oko hanno studiato il fenomeno da tempo. Sostengono che, in barba al diritto canonico, il 10% degli ordinati è omosessuale in generale, il 50% a Roma, e anche oltre in certe diocesi (potete verificare questi dati negli ultimi commenti dell’Isola di Patmos). S’intende che si parla di omosessuali praticanti. C’è chi è infiltrato “con una missione”, chi è ricattato, chi cerca di auto-giustificarsi, eccetera. Certi seminari sono appestati e sono passate alcune generazioni, per cui certi preti sono stati attivamente (de)formati in un certo modo. Non è una novità che cerchino di infiltrarsi: in passato è successo più volte e sono stati contrastati. Qualcuno dovrà prima o poi spiegarci perché, nonostante denunce documentate presentate in tempi non sospetti, nessuno nella gerarchia abbia preso misure drastiche.

    Quanto ai commenti di ex-dc, capisce sempre il mondo al contrario. Intanto non ci vorrà molto, se non interverrà un cambiamento di linea, perché i cattolici vengano perseguitati attivamente. E la Chiesa gerarchica sarà tra gli agenti della persecuzione: il delirio di padre Spadaro e del suo degno compare, che qualche settimana fa ha fatto incazzare parecchi negli USA, ne è un evidente segno: ha additato come “ecumenismo dell’odio” l’attivismo dei cattolici d’America, insieme ad evangelisti ed altri, nella battaglia contro omoeresia, aborto, eccetera. È lo stesso linguaggio che usano i laicisti per colpire la libertà d’espressioni con le leggi: “hate speech”. Ed era rivolto contro ognuno di noi, anche se in pochi pare che l’abbiano notato.

    Secondariamente, è molto peggio avere la Chiesa in apostasia, perché poi ne discende ogni tipo di male, che vivere come i cristiani dei primi secoli, che avevano una gerarchia di santi che li guidava; e gli eretici li combatteva attivamente, invece di farli salire in cattedra.

    • “Sostengono che, in barba al diritto canonico, il 10% degli ordinati è omosessuale in generale, il 50% a Roma, e anche oltre in certe diocesi (potete verificare questi dati negli ultimi commenti dell’Isola di Patmos). S’intende che si parla di omosessuali praticanti.”

      Non so in base a quale criterio siano fatte queste stime, ma sì, posso purtroppo confermare per esperienza personale che conventi e clero diocesano sono abbastanza pieni di uomini dalla doppia vita che al mattino celebrano e poi…
      Come facciano a essere così è per me un mistero.
      Ho ricevuto un sacco di avances, soprattutto dopo essere uscito dal convento (la doppiezza non mi si confà). Ed erano propste sfacciatamente esplicite. Il top è stato raggiunto da un ex compagno di corso, ora sacerdote religioso, che prima mi fece la paternale sull’importanza della castità e poi, senza mezzi termini mi disse che voleva una relazione con me (durante gli studi c’era stato una sorta di avvicinamento particolare, ma non avevo voluto cedere e lui aveva chiesto il trasferimento). La relazione, ovviamente, non sarebbe stata solo platonica.
      Inutile dire che ho troncato i rapporti. Ma di storie del genere ne potrei raccontare a bizzeffe.

  15. Giudici. Sono d’accordo. Se la fede non e’ il fondamento della vita, tutto cade. La fede e’ mettere Dio, attraverso Cristo, nella propria vita, vivere in Lui e per Lui, in modo che gli altri affetti e e impegni siano vissuti attraverso Lui. E’ quello che dice s. Paolo, in modo particolare nelle lettere ai Romani e agli Efesini. Se Dio trasforma la nostra vita, Cristo da all’uomo la capacita’ di compiere le opere buone. Se manca questo fondamento, non c’e’ carità’ verso il prossimo. Partire dall’orizzontale e non dal verticale significa compiere piu’ ingiustizie di quelle che si vogliono evitare, come dimostra il comportamento di tanti cattolici che dimenticano il martirio e le sofferenze di tanti cristiani, ignorano i fallimenti e le atrocità’ di regimi sedicenti popolari, si inchinano ai carnefici e ignorano le vittime, salvo che non derivino da regimi di destra. Del resto basta ascoltare i sostenitori dell’ accoglienza indiscriminata per accorgersi che hanno bisogno di individuare un nemico, vero o supposto, per dare piu’ forza alla loro azione.

    • È logico che il Giudici mi accusi di vedere il mondo al contrario, perché io vedo la contraddittorietà del reale, lui no. D’altra parte ho avuto più tempo di lui per rendermene conto ed ho sempre avuto uno spirito di tolleranza che lui non certamente non ha.
      In primis, è un falso storico che i cristiani dei primi secoli (dopo la morte dell’ultimo apostolo) siano vissuti in un’epoca di certezze, perché le eresie abbondavano più di ora, e oltretutto il primato del vescovo di Roma non era ancora stato stabilito e definito in linea generale e indiscutibile. Né mancavano le controversie, talvolta violente, fra cristiani e sedicenti tali.
      Tanto è vero che personalità importanti come Tertulliano e Origine, fallavano.
      In secundis è tutto da vedere che si arrivi prima o poi ad una persecuzione “seria” (non semplici aggressioni verbali), in occidente e da parte di persone e/o governi occidentali, nei confronti dei c.d. cattolici antimodernisti. Per ora prosperate e, mi sembra, aumentate di numero.
      Sinceramente non credo che il Giudici finirà mai in galera per le sue convinzioni religiose…..
      Ma mi rendo conto però che il dialogo con lui è difficile, se non impossibile, perché parliamo 2 lingue diverse e non attribuiamo alle stesse parole lo stesso significato (io mi limito al dizionario della lingua italiana, lui va oltre).
      E quindi penso di aver fatto bene, tante volte, ad evitare il battibecco con lui ed a soprassedere. D’altra parte qui sono un ospite e devo rispettare le regole del blog.
      E mi scuso con l’admin e con la sig.ra Costanza, se qualche volta appaiono troppo polemico.

      • Precisando meglio il punto sui primi cristiani: noi ora lo sappiamo chi aveva ragione, ma allora la confusione era enorme e non c’era ancora un’autorità superiore accettata da tutti, e considerate le difficoltà di comunicazione delle idee, chissà che caos c’era.

        • “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi…” (Gv15, 20)
          Ogni epoca e ogni civiltà ha il suo modo pratico di perseguitare i cristiani (in quanto “testimoni”, non in quanto seguaci di una religione), in un crescendo che va dall’ingiuria tipica del bullismo verbale anticristiano attuale, agli arresti e alla perdita del posto di lavoro, come già sta succedendo da alcune parte del nostro occidente democratico(?)-ex-cristiano.

  16. Sarebbe curioso sapere quanti omosessuali (dichiarati), il cardinale e Costanza stessa, abbiano incontrato nella loro esperienza. Con quanti abbiano scambiato delle parole, si siano interessati alla loro storia e alla loro vita.

      • Non sono sicuro che il link sia di risposta al mio messaggio. Nel caso lo fosse, non capisco che senso abbia. Intanto, fuori dal contesto, non so chi sia questo Fabio, se effettivamente esiste. Ma lo scrivere una lettera non implica che ci sia stato, e che sussista, un dialogo con quella persona. Lo stesso fatto di avere un amico omosessuale non significa niente, nel caso non ci sia confrontati esplicitamente sul tema.
        Sono convinto che il messaggio non fosse di risposta al mio, per questo mi scuso, in caso contrario ho risposto quanto sopra.
        Approfitto per riformulare la mia osservazione: si parla dell’omosessualità come un problema per la salute e il benessere della persona, ma sono convinto che se si conoscessero e frequentassero persone omosessuali arrivate alla fine (o a buon punto) del loro percorso di accettazione, queste certezze potrebbero non essere più così granitiche.

        • “…sono convinto che se si conoscessero e frequentassero persone omosessuali arrivate alla fine (o a buon punto) del loro percorso di accettazione, queste certezze potrebbero non essere più così granitiche”
          Lei è convinto, ma non è così, conosciamo molte persone omosessuali, con vari gradi di accettazione e siamo ancora più convinti di quello che pensiamo e scriviamo. Saluti.
          Admin.

        • E questo cosa voprrebbe dire Giacomo?

          Al mondo c’è gente che arriva alla fine (o è a buon punto) del porcorso di accettazione delle cose e situazioni più strane e anche più distruttive (e/o auto distruttive) che si possano immaginare.

    • Fabio esiste ma non è il suo vero nome. Giorgio Ponte esiste e con il suo vero nome.
      https://costanzamiriano.com/?s=giorgio+ponte

  17. Faccio fatica a pensare che qualcuno possa essere plasmato e condizionato talmente profondamente dal convincerlo di un identità sessuale che non gli appartiene. Sono convinto, piuttosto, che una certa visione ristretta abbia prodotto un l’effetto boomerang, e quando “i buoi hanno potuto decidere se scappare o rimanere nella stalla”…i buoi sono tutti scappati anche solo per il brivido di provare qualcosa di non imposto dall’alto.

    Ci sono piccole comunità di persone che vivono lontano dalla nostra civiltà progredita e occidentale, e che non hanno i problemi “di identità” che soffriamo noi qui’, ma che non hanno nemmeno la tradizione ristretta del nostro concetto di famiglia e matrimonio.

    Proprio la conoscenza di altri usi e costumi ci dovrebbe far riflettere su come si inserisce il legame indissolubile nella varia “umanità” che ci circonda…

  18. @Giacomo

    Oltre alla risposta di admin, basta cercare per trovare materiale abbondante: su omosessuali che si convertono, su preti “non bergoglianamente misericordiosi” che li convertono (anche cardinali, come per esempio Burke e Sarah, tanto per smentire la vulgata secondo la quale sarebbero avulsi dalla realtà), su omosessuali convertiti che si danno da fare per convertirne altri (Di Tolve). Non posto i link perché sarebbero una decina e andrebbero in blocco (peraltro sono stati citati qui più volte).

    Quelli invece che sono “bergoglianamente misericordiosi” e che straparlano di pastorale non mi pare convertano nessuno. Papa Francesco in testa, direi. Per non parlare degli altri, come quelli citati da Luigi igiul, che convertono all’incontrario.

    @exdc
    È evidente che parlo una lingua diversa da quella di un democristiano non pentito. Ne ringrazio il cielo. Tu però mi pare che parli italiano, ma non lo comprendi bene: non ho scritto che la Chiesa primitiva non aveva eretici; ho scritto “gli eretici li combatteva attivamente, invece di farli salire in cattedra.”. I papi e i vescovi in generale confermavano i fedeli nella fede, invece di disperderli nel caos. Questa è la differenza. Ci fu la crisi ariana, di cui oggi si parla spesso, in cui gli eretici prevalsero al governo della Chiesa per qualche decennio, mentre gli ortodossi venivano perseguitati: questo è certamente un precedente simile alla situazione attuale. Però quell’eresia non portò immediatamente allo sfacelo morale e frotte di anime all’inferno, come sta succedendo oggi.

    • La Chiesa che affronta la crisi ariana è già quella poistcostantiana che si è già alleata col potere politico e dove è già chiara l’autorità del papa, e comunque dura più di un secolo e ne genera di confusione anche a livello di gerarchia; ma se, Ella sig. Fabrizio, legge bene io facevo sopratutto riferimento ai secoli 2° e 3°, epoca in cui tutti gli apostoli sono morti, eresie ce ne sono a iosa e l’autorità del vescovo di Roma non è stata ancora definita con precisione e in senso generale. In quell’epoca non mancavano le controversie tali da generare violenze fisiche tra “cristiani” al punto tale che le stesse autorità civili dovevano intervenire per sedarle (cfr: A. Marcone: politica religiosa in “storia di Roma” AA.vvv.).
      In quanto alle frotte di cristiani all’inferno, il giudizio spetta a Qualcuno la cui misericordia è infinita, non ad uno come Ella che di misericordia non ha alcuno.
      Ma forse è meglio non dialogare, perché sono convinto che se ci incontrassimo di persona non solo litigheremmo di brutto, ma ariveremmo anche alle mani.

    • Qualcuno mi può’ spiegare un paio di cose:
      A) tutti questi omosessuali tra i sacerdoti, nei seminari e nella curia romana sono usciti sotto il pontificato di Papa Bergoglio? Oppure e’ una tara delle congregazioni maschili?
      B) se queste persone escono dalla nostra società vuol dire che questa percentuale è’ presente anche tra tanti bravi padri di famiglia?
      Sono annichilita da questi numeri e mi chiedo ma come facciamo a fidarci quando mandiamo i nostri figli in chiesa, all’oratorio.
      La mia non vuole essere una provocazione ma una presa d’atto di ciò che ho letto in questo blog. Perché se così fosse chiudiamo i seminario perché sono il brodo di culturale di queste devianze .

  19. Come mai l’approvazione dei commenti non avviene per ordine cronologico, e vedo commenti postati in orari o giorni successivi al mio già disponibili ai lettori ?

    Se si intavolano conversazioni con altri utenti diventa difficoltoso scambiarsi opinioni in questo modo

  20. In tutto questo caos, ben descritto dall’articolo di Costanza e da alcuni dei partecipanti a questa discussione, vorrei portare una testimonianza. Lo scrivente da alcuni anni si reca al santuario di Lourdes come volontario. Può capitare così di conoscere mille storie diverse. La più incredibile – ma garantisco che è vera- è stata questa: una volta ho accompagnato una Madre che accompagnava sua figlia stesa su una lettiga, mi’ colpì era la qualità dei lenzuoli ricamati che coprivano il corpo di questa figlia, che non parlava e veniva alimentata tramite la PEG, cioè tramite un sondino gastrico. Ebbene questa donna disse: “la disgrazia è l’altra figlia che è divorziata”. Cos’altro aggiungere? Cerchiamo di pregare per questi coraggiosi testimoni del Vangelo e della Verità.

  21. Quello che dicono Fabrizio e Luigi igiul sulle infiltrazioni LGBT nella Chiesa è senz’altro vero e preoccupante (Luigi igiul grazie per la tua testimonianza che conferma le paure di molti sullo stato attuale della gerarchia ecclesiastica, mi dispiace tu abbia dovuto affrontare tutte quelle situazioni spiacevoli e sono contenta che nonostante ciò tu non abbia perso fiducia nella Chiesa cattolica).

    Mi sembra, però, importante sottolineare come non siano solo le persone con attrazione per lo stesso sesso ad appoggiare l’agenda LGBT, ma anche tante altre persone eterosessuali che considerano giusto estendere certi diritti alle coppie formate da persone dello stesso sesso. Io conosco tanta brava gente che in coscienza ritiene una sacrosanta battaglia per i diritti civili quella a favore del matrimonio omosessuale e tra questi non sono tutti LGBT (il discorso cambia se parliamo di adozione, dove, perlomeno in Italia, il consenso scende di molto fino a crollare drasticamente su questioni particolarmente controverse come l’utero in affitto).

    Insomma le argomentazioni a favore delle nozze gay riescono a fare presa su tantissime persone, anche all’interno del mondo cattolico, perché usano concetti cari al cristianesimo (l’amore e la cura dell’altro, la pari dignità delle persone per come sono con tutti i loro limiti e peccati, la lotta all’ingiustizia attraverso il contrasto di discriminazioni e bullismo). Se a questo aggiungiamo l’invenzione dell’etichetta di “omofobo” per chiunque non si adegua, etichetta che nell’immaginario collettivo è diventata infamante come quella di “nazista”, beh si capisce perché tanti abbiano abbracciato convintamente l’agenda LGBT e altri semplicemente abbiano smesso di combatterla a viso aperto (esistono pochi casi virtuosi violentemente avversati da quasi tutto il mainstream socio-politico ed ecclesiale). Per questo la difesa della famiglia naturale è un ambito spinoso in cui bisogna combattere con lucidità e delicatezza per evitare di essere fraintesi e peggiorare le cose invece di migliorarle.

    Per esempio a me risulta facile non aggredire chi non la pensa come me in quest’ambito perché mi ricordo di quando anch’io ero stata tratta in inganno da tutte quelle belle parole sul “love is love” e via dicendo. All’inizio della mia conversione, per quanto sentissi forte dentro di me l’amore per Gesù, non riuscivo a condividere la posizione della Chiesa sull’omosessualità, mi ricordo di quando una volta andai in pellegrinaggio a Medjugorje e provai un’istintiva repulsione verso alcuni libri che trattavano l’argomento in maniera conforme al Magistero cattolico. Poi cosa accadde? Cosa mi fece cambiare idea? Nel 2013 arrivò un nuovo Papa che cominciò a dire tante e tali cose strane da spingermi ad approfondire certe tematiche. Ogni volta che trovavo un prete dichiaratamente a favore del matrimonio omosessuale arrivavo alla stessa conclusione: “questo prete è eretico!”. Infatti il prete pro LGBT che trovavo rinnegava sempre uno o più dogmi come l’esistenza del diavolo, l’indissolubilità del matrimonio, la Resurrezione, l’Immacolata Concezione, la Verginità di Maria, etc.

    Anche quando il diavolo si presenta come angelo di luce, come nella propaganda LGBT, prima o poi le corna spuntano fuori. E come spuntarono fuori nel mio caso? Quando vidi il lato oscuro dell’ideologia gender. C’era una serie tv di nome “Glee” che seguivo, essendo un’amante dei musical, ebbene chi conosce questo show televisivo sa come sia totalmente impregnato dell’ideologia LGBT. All’inizio, nelle puntate in cui si vedeva il ragazzo con tendenze omosessuali bullizzato, era impossibile non empatizzare con lui e non gioire nel vederlo iniziare felice una relazione con un altro ragazzo. Poi però arrivarono puntate strane, in cui vedevo questi due omosessuali andare nelle scuole dell’infanzia a leggere dei libri ai bambini, ma lì per lì non capii cosa significasse, lo compresi dopo leggendo di come si volessero plagiare le menti dei più piccoli con argomenti non adatti alla loro età. Pensai: “ma perché lo fanno? Non è necessario! Io e tutti i miei compagni del liceo eravamo a favore del matrimonio omosessuale e non ci erano mai state propinate lezioni di ideologia gender all’asilo! Hanno a favore tutti i media (stampa, cinema, tv), tutti i politici (destra, sinistra, centro, movimento 5 stelle), e adesso pure gran parte dei capi religiosi delle chiese cristiane ed ebraiche (alcuni celebrano pure i matrimoni nei luoghi di culto), quindi perché voler a tutti i costi trattare certi argomenti con i bambini?” Ecco che allora vidi le corna! L’unica ragione era che ci fosse dietro lui, il diabolico tentatore che aveva trovato una via più veloce per corrompere le anime!

    Gli ultimi dubbi residui che avevo furono spazzati via dalla visione di una puntata di “Announo” (questo è il link per chi la vuole vedere: http://www.serviziopubblico.it/puntate/matrimoni-gay/ ). Ora, “Announo” è un programma dichiaratamente schierato a sinistra, quindi favorevole al matrimonio omosessuale, ma per par condicio dovette mostrare anche la posizione opposta sostenuta più che altro da cattolici e da persone di altre religioni. Mi ricordo che per tutto il tempo concordai con quanto espresso dal prete presente in studio, un sacerdote di quelli fedeli alla dottrina cattolica che fu davvero molto bravo in quell’occasione, difese la posizione della Chiesa in maniera eccelsa senza risultare fastidioso o bigotto, ma al contrario manifestando grande sensibilità e amore verso i peccatori pur restando chiaro nel rifiuto di certi comportamenti (il prete è Monsignor Domenico Sigalini). Ciò che più mi sconvolse nella puntata fu vedere un servizio su come funzionava una clinica dove si affittano gli uteri (la direttrice della clinica impressionò negativamente persino Alba Parietti e Aldo Busi, chiamati come ospiti nello studio!).
    Poi, dopo di allora, vidi tanti altri lati inquietanti dell’ideologia gender che a elencarli tutti non finirei più!

    In tutta onestà, però, non so se senza la fede in Cristo avrei cambiato idea sull’omosessualità vissuta in pienezza, perché la ricerca della verità in questo ambito è nata in me nel sentire un conflitto di coscienza per il fatto di pensare in maniera diversa dalla Chiesa e allo stesso tempo desiderare di poter vivere coerentemente la fede che professavo. Io penso che il problema di tanti cattolici a favore dell’ideologia gender sia un problema di fede: essi credono ma non in maniera così forte e fervorosa, per questo prediligono una visione orizzontale della realtà rispetto a una verticale. Esempio pratico: nel caso in cui io vedo due omosessuali che vivono insieme felicemente, se credo all’esistenza dell’anima, del peccato, dell’Inferno, del Paradiso, della Grazia (dimensione verticale) consiglierò loro di cambiare vita, ma se a tutte quelle cose ci credo in maniera non troppo convinta perché dovrei spingere quelle persone a rinunciare alla felicità che sembrano aver trovato su questa Terra? E oltretutto perché dovrei beccarmi l’odio di tutta la società passando come omofobo per difendere una verità in cui non credo pienamente? Al contrario se ho veramente fede in Cristo, se credo davvero che seguirLo in ogni suo insegnamento mi porterà alla beatitudine (che è più della felicità terrena), sopporto tutto pur di rimanergli fedele: l’incomprensione della gente, le prese in giro, gli insulti, in una parola lo stigma sociale. I cristiani che nella storia e tutt’oggi accettano il martirio lo fanno per fede, perché credono veramente alle parole di Gesù: “chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”(Mt 16,25).

  22. Volevo segnalare un bell’intervento del cardinale Sarah sul tema dell’accoglienza di persone con attrazione per lo stesso sesso: http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/09/01/il-cardinale-sarah-confuta-il-gesuita-pro-gay/

    Il cardinale Sarah non è l’unico tra i consacrati che difende e promuove in maniera caritatevole l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità, tuttavia è uno dei pochi che ancora detiene una posizione di potere oggi come oggi, perché tutti gli altri che hanno sempre ribadito la dottrina cattolica in maniera chiara stanno facendo una brutta fine (Muller, Burke, Monsignor Leonard, Monsignor Negri…). In questo articolo don Ariel parla lungamente di quanto siano controverse le nuove nomine: http://isoladipatmos.com/nella-chiesa-di-sodomagomorra-abbiamo-un-gay-friendly-come-nuovo-prefetto-della-congregazione-per-la-dottrina-della-fede/

    Io credo che nella situazione odierna per i consacrati sia diventato difficilissimo difendere la posizione della Chiesa sull’omosessualità e non solo per le critiche che riceverebbero da parte del mondo laico ma anche per le ritorsioni dei paladini della misericordia al potere in Vaticano (don Pusceddu e padre Cavalcoli docent). Quindi i preti che già erano pavidi nel parlare di omosessualità lo sono diventati ancora di più e molti di quelli che erano coraggiosi per il fatto di avere le spalle coperte in alto loco hanno iniziato a balbettare e a fare discorsi fumogeni su “accoglienza, discernimento, non giudicare, etc.”, sia gli uni che gli altri hanno ben compreso il nuovo andazzo e si sono furbescamente adeguati. D’altronde i soldati semplici possono anche essere valorosi quanto si vuole ma se i generali hanno deciso di perdere su un fronte della guerra si può fare ben poco. E questo spiega perché ci ritroviamo con la legge Cirinnà nonostante i due Family Day siano stati un successo innegabile. Non stupisce, quindi, che il Papa abbia detto quello che ha detto in un nuovo libro-intervista. Riporto le considerazioni di due giornalisti di “Campari e De Maistre”:

    «In un nuovo libro che uscirà a breve, Bergoglio spiega alcuni particolari della sua vita, fra cui il fatto che è andato da una psicologa ebrea negli anni scorsi. Ha fatto molto scalpore, ma quello che secondo noi dovrebbe essere verificato all’uscita del libro è un pensiero sulle unioni civili. In pratica Bergoglio dice “quello fra uomo e donna è matrimonio, il resto sono unioni civili”. Sembra quindi un’esplicita accettazione delle unioni civili. Sarebbe dirompente, quanto inaccettabile. I giornali non riportano il resto della frase. Ci sembra però fuori luogo che molti araldi della contestazione alla legge sulle unioni civili prendano questa frase come se fosse un appoggio alla loro causa. Quindi tutto il casino dei mesi scorsi era solo una questione di semantica? Perché dunque la legge Cirinnà sarebbe sbagliata? Possiamo unire civilmente i cani con gli uomini, basta che non pronunciamo la parola matrimonio? Speriamo vivamente che la frase del libro sia più chiara, ma l’andazzo di questo papato probabilmente ci deluderà.»

    http://www.campariedemaistre.com/2017/09/il-riassunto-del-lunedi-delirio.html

    «“Matrimonio tra persone dello stesso sesso? “Matrimonioˮ è una parola storica.
    Sempre nell’umanità, e non solo nella Chiesa, è tra un uomo e una donna… Non possiamo cambiarlo. Questa è la natura delle cose. Sono così. Chiamiamole “unioni civiliˮ. Non scherziamo con le verità. È vero che dietro c’è l’ideologia di genere. Anche nei libri, i bambini imparano che si può scegliere il proprio sesso. Perché il sesso, essere donna o uomo, sarebbe una scelta e non un fatto di natura? Ciò favorisce questo errore. Ma diciamo le cose come sono: il matrimonio è un uomo con una donna. Questo è il termine preciso. Chiamiamo l’unione dello stesso sesso “unione civileˮ.”
    Qui il Papa ha apertamente avvallato le unioni civili, dicendo che due omosessuali possono unirsi e avere tutti gli stessi diritti del matrimonio purché si chiami il tutto “unione civile”. Un partito nato con l’intento principale (se non unico) di contrastare le unioni civili cosa ha detto per bocca di uno dei suoi esponenti? Che il Papa è contrario al matrimonio gay. Qui la trappola è scattata ben oltre le più rosee aspettative.»

    http://www.campariedemaistre.com/2017/09/specchietti-per-catto-allodole.html

    Giulietta diceva a Romeo: “Che cos’è un nome? Quella che chiamiamo “rosa” anche con un altro nome avrebbe il suo profumo”. Ora, possiamo chiamarla “unione vattelapesca”, ma se nei fatti è in tutto e per tutto uguale al matrimonio, non cambia nulla, l’istituto familiare viene minato alle sue basi lo stesso e forse in maniera anche peggiore perché il danno non è immediatamente percepibile a tutti ed è un danno che preannuncia future lesioni ancora più gravi (vedi quello che è accaduto in Irlanda, in Germania e in tutti gli altri stati dove si è passati in poco tempo dalle “unioni civili” al “matrimonio egualitario”). Tra l’altro questa posizione di creare una legge sul matrimonio gay senza chiamarlo tale era il compromesso portato avanti convintamente da Alfano e tutti gli altri sedicenti cattolici che ci ritroviamo al governo, portata avanti come se fosse la genialata del secolo con cui si illudevano di essere riusciti a salvare la loro credibilità di cattolici! Ma evidentemente quell’idea aveva molti appoggi in Vaticano…

  23. Leggendo solamente, e non commentando per molto tempo, forse non ho colto il modo in cui vengono approvati i commenti qui’. Ma se opinioni non proprio concordanti, esposte comunque in modo rispettoso come penso di aver fatto, non sono benaccette preferirei che me lo si dica in modo schietto cancellando i commenti giudicati inopportuni…invece di tenerli in attesa per poi approvarli talmente in ritardo da non poter interloquire con gli altri utenti a causa la chiusura dei post.

  24. «Il rapporto col mondo, alla fine, è il problema di fondo anche nella questione famiglia (gender, indissolubilità, e tutte le questioni connesse).»
    Costanza, si rilegga Gaudium et Spes e vedrà dove sta la radice dell’appiattimento della Chiesa (o meglio, degli uomini di Chiesa) al mondo. E poi legga quel che ne pensava mons. Lefebvre. Con affetto. Luigi

    • Scusate, ho visto che c’è un altro Luigi che commenta. Io sono io… diciamo Luigim, così non ci si sbaglia!

  25. “Quando gli ho chiesto perché l’omoeresia abbia tanti appoggi anche dentro la Chiesa – lo ha detto Benedetto XVI – il caro padre mi ha invitata a non avere paura, perché Dio ama combattere con un piccolo esercito”

    A noi il dovere inderogabile di arruolarci senza indugi e con ogni ardimento nel piccolo esercito contro questa e contro le altre eresie che purtroppo trovano sempre più fautori ed araldi nella Chiesa gerarchica.

    Ricordando sempre, a fronte di prepotenza e preponderanza delle forze avverse, che tutte le eresie saranno inesorabilmente debellate, e con esse le soperchierie dei soperchiatori che le propugnano. Trionferà immancabilmente il Cuore Immacolato di Maria, soavissima e implacabile sgominatrice di tutte le eresie.

    p.s. per militare fruttuosamente nel piccolo esercito è necessario farci penitenti, ossia lasciare che Dio ci purifichi sempre daccapo da quelle scorie di eresia che s’incistano, guastandolo, nel cuore di noi tutti peccatori.

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