Il libretto d’istruzioni del genere umano

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Ci sono dei brani del Vangelo che ti scomodano, il ricco Epulone che sta all’inferno, le beatitudini, andate via da me o maledetti e molti altri . Per quanto mi riguarda io ho una mia playlist di pagine evangeliche, ascolto con gioia quelle che mi danno meno fastidio. Le altre le ignoro con elegante noncuranza. Faccio la gnorri.

Ad esempio quando nel Vangelo si dice “finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno della legge senza che tutto sia compiuto”, non mi sembrava una così pericolosa. Poi però mi viene in mente che se neanche uno iota verrà cambiato, non è che si possono tanto ignorare le pagine antipatiche. Uno iota è un segnetto minuscolo, che fra l’altro ai tempi di Gesù neanche si scriveva, perché il testo in ebraico era senza vocali. E se neanche una cosa che non è scritta si potrà cambiare, stiamo freschi. Se uno sta nella logica della legge, stiamo freschi davvero. Ma una chiave ce la dà la prima lettura, il Deuteronomio, che dice “questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”.

Insomma, la Bibbia non è una lista di prescrizioni, ma saggezza e intelligenza. Il libretto di istruzioni dell’essere umano. Chi prova a seguirle non è più bravo o più santo, semplicemente funziona meglio.

Romano Amerio, un grande studioso cattolico del ‘900, autore appunto di Iota unum, che è una critica “tradizionalista” di alcuni aspetti della Chiesa contemporanea, dice che la Chiesa non deve tradire il suo mandato di annunciare la Verità tutta intera, appunto senza cambiare una virgola, e (sempre se ho capito bene, tra una lista della spesa e una corsetta) che questo dovere viene prima ancora dell’amore. In Dio viene prima l’intelligenza, poi l’amore: non lo dico io e neanche Romano Amerio, ma il Vangelo, e san Paolo e sant’Agostino.

Adesso appellarsi a un amore universale e generale e indistinto va di moda, ma la Verità viene prima. Viene prima perché dalla Verità discende tutto, anche l’amore, la fratellanza e le opere. A volte le parrocchie sono agenzie di animazione sociale, e si dimenticano l’annuncio. La Verità ci dice chi siamo davvero – figli amatissimi del Todo Poderoso (mi piace più in spagnolo) – e quale è la nostra vera felicità.

Noi contemporanei siamo ormai insofferenti a ogni forma di gabbia, di costrizione, di limite alla nostra determinazione totalmente arbitraria. Se abbiamo una speranza di conquistare a Dio qualcuno è parlandogli non di legge ma di felicità, di gioia, di cose che cominciano a girare per il verso giusto. Di come siamo fatti, tutti noi, di Quello per il quale il nostro cuore inquieto è fatto.

post già pubbicato il 30 marzo 2011

 

5 commenti to “Il libretto d’istruzioni del genere umano”

  1. L’ha ribloggato su manuroma86 IO E UN PO' DI BRICIOLE DI VANGELOe ha commentato:
    Insomma, la Bibbia non è una lista di prescrizioni, ma saggezza e intelligenza. Il libretto di istruzioni dell’essere umano. Chi prova a seguirle non è più bravo o più santo, semplicemente funziona meglio.

  2. Cara Costanza, è vero, privilegiamo quanto ci piace e abbiamo la tendenza AUTOMATICA a lasciar perdere i brani meno piacevoli o più difficili da capire. Papa Francesco raccomanda, come tutti quelli che sanno meditare la Scrittura, di fermarsi proprio sui “discorsi più duri da ascoltare”.
    Dici che “l’intelligenza precede il resto”: allora mi meraviglio che dal 2011 nessuno ti abbia informato che Lazzaro è portato dagli angeli nel seno di Abramo e, invece, è il ricco che sta nei tormenti dell’inferno (Luca 16). Oppure che lo iota, cioè lo iod ebraico, si scrive eccome: non è una vocale ma una consonante. Così è con le lingue semitiche, se ti interessa ti spiego, ma credo che non importi molto.
    Importa invece quello che dici della intelligenza che in Dio viene prima, poi l’amore. Essendo eterno, quindi semplice, in Dio non viene nulla prima. Egli è uno. In Dio non possiamo separare, semmai, distinguere. San Vincenzo de Paoli, che era uno che se ne intendeva, diceva che una Verità senza Carità non proviene dalla Carità Vera che è Dio. Allora, sì, tema molto colui che vuole annunciare la Verità, le verità complete del messaggio cristiano, senza Carità, senza misericordia verso i destinatari. Tema allo stesso modo, chi vuol amare molto ma non si preoccupa che i suoi atti siano conformi alla Verità e fondati in essa.
    A dispetto di tutte le critiche che riceve papa Francesco, molte un po’ stupide, soprattutto perché non leggono nemmeno quello che ha detto o scritto, egli è pienamente consapevole di questo e vi richiama continuamente tutti noi: non separare Carità e Verità, incarnare Verità e Amore. Ne è prova, tra le ultime, l’omelia molto bella che ha fatto a santa Marta sul Vangelo di Matteo dove Gesù parla del matrimonio e dice: non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito. Commenta papa Francesco: Gesù accoglie con tanto amore e misericordia i peccatori, ma non svende mai la Verità. E più leggo Amoris Laetitia più mi rendo conto come questo documento molto bello davvero apre le porte a tutti senza mai svendere la Verità. Certo Francesco preferisce una Chiesa incidentata perché ha preso il rischio di amare ad una Chiesa che sente l’odore di chiuso con tutte le sue verità. Ma questo lo diceva anche san Domenico dei suoi frati predicatori e, di certo, gli importava che annunciassero tutta la Verità del Vangelo.
    Un abbraccio. Fra’ Sereno

  3. No, lo iota si scriveva. È lo yod.

  4. dal sito facebook de “il mastino” la risposta di una lettrice al post :LA VERITA’ DI DIO CRISTALLIZZATA: I DOGMI

    Io non ho grandi basi teologiche, ma anch’io ho una concezione positiva dei dogmi. Da sempliciotta, li vedo come un solido guard-rail, una ringhiera che ti impedisce di cader giù, una rete di protezione/salvataggio, le luci o i cartelli che ti fanno arrivare dove vuoi andare…..( nnalisa Masseroni Robinson )

    e sempre dallo stesso sito, a proposito di verità,anzi ,Verità:

    Aveva detto papa Luciani appena eletto: “Di tre cose sono certo, che non viaggerò, che dipendesse solo da me ripristinerei il catechismo di Pio X, che fosse possibile, e senza pensarci su due volte, anche la Santa Inquisizione”.

    ( Il Mastino – blogger Ieri alle 6:15 · LUCIANI:DIPENDESSE DA ME RIPRISTINEREI L’INQUISIZIONEE IL CATECHISMO DI PIO X )

    https://www.facebook.com/margheritimastino/

    • Se ne potrebbero dire di cose dette (anche da sante persone) e poi non fatte…
      Bene non si siano fatte? Male non si siano fatte? In certi casi un po’ come ragionare del sesso degli Angeli…

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