Il libretto d’istruzioni del genere umano

howtheysee2_550

di Costanza Miriano

Ci sono dei brani del Vangelo che ti scomodano, il ricco Epulone che sta all’inferno, le beatitudini, andate via da me o maledetti e molti altri . Per quanto mi riguarda io ho una mia playlist di pagine evangeliche, ascolto con gioia quelle che mi danno meno fastidio. Le altre le ignoro con elegante noncuranza. Faccio la gnorri.

Ad esempio quando nel Vangelo si dice “finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno della legge senza che tutto sia compiuto”, non mi sembrava una così pericolosa. Poi però mi viene in mente che se neanche uno iota verrà cambiato, non è che si possono tanto ignorare le pagine antipatiche. Uno iota è un segnetto minuscolo, che fra l’altro ai tempi di Gesù neanche si scriveva, perché il testo in ebraico era senza vocali. E se neanche una cosa che non è scritta si potrà cambiare, stiamo freschi. Se uno sta nella logica della legge, stiamo freschi davvero. Ma una chiave ce la dà la prima lettura, il Deuteronomio, che dice “questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Continua a leggere “Il libretto d’istruzioni del genere umano”

Bimbo NON a bordo

di Raffaella Frullone

Lunedì mattina. Ore 8.00, primo caffè della giornata, e di una settimana impegnativa. Il telefono vibra: SMS. Testo: «Lo so che non ci crederai, ma mi è venuta voglia di fare un figlio. Colpa del libro, sono a pagina 50». Il libro, ovviamente, è quello di Costanza, e il mittente è una mia cara amica che avevo invitato alla presentazione di Bergamo, la scorsa settimana. Per motivi di privacy non divulgherò le generalità della mia amica, mi limiterò a dire che ha una cabina armadio grande quanto tutto il mio monolocale a Milano, piena soltanto di scarpe con tacco mai inferiore a 8 cm, alle quali parla con regolarità, e alle quali si riferisce chiamandole «i miei tesori». Almeno questo fino a ieri.

continua a leggere

Il libretto di istruzioni dell’essere umano

E’ sera tardi. Squilla il telefono. Tutti i bambini dormono, e quindi visto che non può essere il pronto soccorso che mi avvisa che mio figlio giace riverso su una barella con il ginocchio frantumato, sfogo la mia ansia su altre amene ipotesi: dobbiamo evacuare il palazzo per una fuga di gas, ho parcheggiato sotto un albero che sta per cadere e devo uscire in camicia da notte a spostare la macchina (è successo davvero), qualcuno dei miei a Perugia non sta bene.

Invece è la mia amica che mi avverte della fine di una lunga e angosciosa ricerca.

continua a leggere

Un Pulitzer per Geremia

Siccome il blog è piccolo e la gente mormora, non vorrei che si spargesse la voce che vado in giro a raccogliere felini di chiunque. Sono la persona meno ecologista e animalista che ci sia. Massimo rispetto, ma ognuno al proprio posto, e possibilmente a casa propria.

Succede adesso che la mia cara amica vada a vivere con un uomo sul quale io ho serie mire espansionistiche. Per lei, è ovvio. Ho un progettino, su quei due.

continua a leggere