E tu? Credi nella forza della preghiera?

Nel mondo 200 milioni di cristiani sono perseguitati a causa della loro fede. Hanno bisogno del tuo aiuto ma anche delle tue preghiere.
acs-italia.org

Questo video è stato realizzato dalla fondazione AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE, una fondazione di diritto pontificio nata nel 1947 per sostenere la Chiesa in tutto il mondo, con particolare attenzione laddove è perseguitata.

L’Opera è stata fondata nel secondo dopoguerra dal monaco olandese Padre Werenfried van Straaten, per aiutare i quattordici milioni di sfollati tedeschi – di cui sei cattolici – in fuga dall’Europa Orientale dopo la ridefinizione dei confini della Germania. In pochi anni il sostegno di ACS ha raggiunto rapidamente America Latina, Asia e Africa, ed oggi la fondazione pontificia realizza circa 5500 progetti umanitari e pastorali l’anno in oltre 150 paesi nel mondo.

Ha un ufficio internazionale a Königstein in Germania e 21 segretariati nazionali in: Austria, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Malta, Messico, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti e Svizzera.

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15 pensieri su “E tu? Credi nella forza della preghiera?

  1. Quando l’Umanita’ si inginocchiera’ nuovamente a Pregare giornalmente il suo Dio vedra’ le Montagne muoversi. Ribelle nella sua superbia continuera’ a raccogliere frutti di odio, guerre, pestilenze e fame. Non sono parole mie, si leggono nella Sacra Srittura e i fatti della Terra dimostano e provano cosa significa abbandonare la Legge divina per le follie del Mondo. Buona Pasqua di Resurrezione e Vita nuova. Paul

  2. Nunzia

    Dopo duemila anni colmi dei frutti dell’odio, delle tante guerre fratricide, dei genocidi che continuano ancora oggi a insanguinare la terra, comincio ahimè ad avere qualche dubbio …

    1. Fabrizio Giudici

      Dopo duemila anni colmi dei frutti dell’odio, delle tante guerre fratricide, dei genocidi che continuano ancora oggi a insanguinare la terra, comincio ahimè ad avere qualche dubbio …

      Semmai è vero il contrario: dopo duemila (e poi, altro che duemila) anni in tal guisa, qualcuno pensa davvero che l’umanità sarebbe stata in grado di uscire da sola dai guai in cui si era cacciata? Condivido interamente il post di Paul Candiago. E vale per l’attualità europea. Solo quando ci saremo pentiti di aver rinnegato Dio e le sue leggi usciremo dal caos che ci siamo tirati in casa.

      PS Nella mia vita ho visto ben più di qualche granello di sabbia muoversi. Ovviamente, bisogna avere il giusto senso dell’osservazione.

      1. Enrico

        Bravo, bisogna avere il giusto senso dell’osservazione. Potrei trovare tante spiegazioni per i granelli che si sono mossi nella mia vita, ma io conosco il vero motivo.

    2. giovanni

      possiamo sempre pregare davanti a qualche miliziano dell’ISIS e vedere che succede. I nostri avi, pregavano prima e pregavano dopo, ma fra una preghiera e l’altra, li combattevano.

      1. Fabrizio Giudici

        @giovanni “I nostri avi, pregavano prima e pregavano dopo, ma fra una preghiera e l’altra, li combattevano.”

        Giustissimo. Ma qui mica stiamo dicendo “pregare e basta”. Stiamo dicendo “innanzitutto pregare”. Anche perché, se è vero che dobbiamo combattere, per combattere bisogna avere un condottiero, una strategia e una tattica. Purtroppo in questo momento non abbiamo nessuna delle tre cose. La prima cosa per cui dovremmo pregare è che il Signore ci sbarazzi di tutti i leader incapaci, politici e religiosi, e ce ne dia qualcuno decente. Ma, per meritarcelo, le nostre comunità dovranno ammettere di aver peccato gravemente contro di Lui, pretendendo di farne a meno e sostituendo la Sua legge, e che quello che ci sta accadendo è solo la logica conseguenza.

  3. Franca 35

    La preghiera non va mai persa. E’ nutrimento della nostra anima, è amore a Dio e agli uomini, è il Paradiso in terra. Non perdiamoci d’animo, fratelli, Gesù stesso ce lo ha detto “resistete fino alla fine e sarete salvi” Non abbiamo altro da fare. Preghiera è anche ogni nostro respiro rivolto a Dio nel corso delle nostre giornate, dovunque ci troviamo e qualsiasi cosa stiamo facendo, anche San Paolo ce lo suggerisce, pregate senza smettere mai (lavorate come se non lavoraste, fate come se non faceste) la nostra vita scorra nella preghiera, e a intervalli entriamo anche nel rosario, nella preghiera eucaristica, nei salmi e nella liturgia. Questo è ciò che ho capito e che sento di dover fare. Il risultato lo conosce solo Dio, e io ho fiducia solo di Lui. Pregate, pregate, pregate! Nella mia ormai lunga vita ho avuto tante prove dell’ascolto di Dio della mia preghiera, a volte siamo noi che non ce ne accorgiamo. L’odio, le guerre, la cattiveria che ci circonda, è la famosa “zizzania” seminata dal nemico tra il buon grano, ma il Padrone della messe dice di lasciarli crescere insieme e solo al momento della mietitura la zizzania sarà separata e gettata nel fuoco. Buona Pasqua a tutti voi, con tanto amore.

  4. Lisa

    Video bellissimo. Ci ricorda anche e soprattutto una cosa. Che molti nostri fratelli oggi,2016,non rinnegano il nostro Dio Padre nemmeno davanti alla minaccia della morte. E per questo,muoiono. E a chi è scettico,e non crede nella forza della preghiera,chiedo scusa io per prima,perché io e ognuno di noi che sa e crede dovrebbe e potrebbe dare di più,anche a beneficio di quelli che non hanno ancora fede,e il nostro contributo non dato è un piccolo vuoto in questa chiesa che soffre,che soffre anche per i fratelli che non credono.

  5. La preghiera ha più volte cambiato il corso della storia dell’uomo. Dio ha riportato i suoi figli dall’Egitto in Israele nonostante il tradimento del “vitello d’oro” grazie ad anni di preghiera da parte di Mosè. Dio era pronto a risparmiare la città di Sodoma grazie alla preghiera di Abramo, se avesse trovato all’interno 10 persone giuste. In ogni caso la forza della preghiera ognuno di noi la può verificare personalmente, nel suo vissuto. Io da parte mia posso dire che la preghiera è molto potente, più di quanto possiamo immaginare, chissà quante volte il mondo è stato “salvato” dalla preghiera di tanti religiosi e religiose (Benedettini, Clarisse, ecc.). Solo che la preghiera fa tutto nel “nascondimento”; la preghiera non fa pubblicità altisonanti del suo operato perchè chi prega, non lo fa per la sua gloria, ma per la gloria di Dio. L’importante, quindi, è che Dio sappia; che gli uomini sappiano o meno della preghira altrui ha poca, anzi pochissima, importanza. La Fede non ha bisogno di dimostrazioni eclatanti, essa si autoalimenta perchè chi crede conosce la verità. Infatti, la differenza tra chi crede e chi non crede è proprio nel fatto che chi non crede, alcune cose (come la forza della preghiera) non se le può spiegare e restano un mistero; chi crede, invece, se le spiega benissimo.

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