Tocca a noi essere per primi più seri, e farci santi

di Costanza Miriano

Avverto tanto smarrimento tra i miei amici credenti, di fronte a una massiccia discesa in campo a favore di certi partiti da parte di alcuni esponenti della Chiesa – e non della Chiesa tout court, ricordiamolo: questi autonominatisi esponenti del pensiero politico della Chiesa non hanno ricevuto nessuna investitura dall’alto, e, a giudicare dai like, neanche dal basso. I followers saranno anche disprezzabili, e sicuramente non sono indici del fatto che uno abbia ragione o no, ma nella politica contano, e se uno vuol dettare la linea, ogni tanto deve voltarsi a vedere se qualcuno lo sta seguendo.

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C’è un luogo dove pregare

Per iniziare la quaresima in comunione, ecco le registrazioni delle catechesi di Suor Fulvia e don Pierangelo, del 4 marzo ai Santi Quattro. Quelli che seguono invece sono i miei appunti presi mentre parlava Suor Fulvia.

Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno per tutti quelli che hanno compiuto 21 anni, se in buona salute e non incinta. Ricordiamo che, anche se liquida non frangunt (le cose liquide non rompono il digiuno), come mi ha detto don Alessio una volta, non vale frullare la salsiccia, e neanche far sciogliere lentissimamente i pocket coffee in bocca fino a che non sia più necessario masticarli. Insomma, non è una grande idea inventare trucchetti per fregare Dio, perché il digiuno non è certo un favore che noi facciamo a lui. È piuttosto uno strumento fondamentale per il combattimento spirituale, un urlo da samurai in guerra.

E poi la cosa belle è che finisce; Gesù dopo quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame, io invece a mezzanotte del primo giorno scuoio il cinghiale.

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“Cellule” di monastero wi-fi

di Costanza Miriano

Oggi una persona mi ha detto “guarda che un’esperienza come il monastero wi-fi non è affatto nuova”. “Me lo auguro proprio!” – ho risposto. È semplicemente la via che la Chiesa propone da circa duemila anni, minuto più, minuto meno. Ascolto della Parola, preghiera, eucaristia…. Niente di speciale. Ma qualcosa che cambia la vita, radicalmente.

Se preghiamo o non preghiamo, cambia tutto. E se preghiamo da soli o preghiamo insieme, cambia tutto ancora una volta, perché la preghiera è sempre da fratelli, non è mai solo per noi, infatti il Padre nostro è nostro, non mio, come ha ricordato due giorni fa il Papa (anche se ogni tanto a me mi rode – licenza poetica – perché vorrei sentirmi meglio degli altri, e non figlia dello stesso padre, il che è precisamente il motivo per cui prego: imparare ad amare Dio e i fratelli).

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Monastero wi-fi: ringraziamenti e altre notizie

di Costanza Miriano

Carissimi, grazie per la generosa risposta all’appello che ho fatto ieri pomeriggio su Facebook: cercavo qualcuno che sbobinasse le catechesi del 19 gennaio, in modo da renderle disponibili anche a quelli che, come i carcerati, non possono avere accesso libero alla rete. Anche le mamme lavoratrici, se è per questo, si trovano meglio con un testo da stampare e tenere in borsa, ripiegato, da tirare fuori all’occorrenza (io trovo che la portata mistica della stanza da bagno sia ampiamente sottovalutata, per esempio). Grazie perché vi siete offerti in tanti.

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Voglio essere anche io nel monastero Wi-Fi, ma come si fa?

di Costanza Miriano

Voglio essere anche io nel monastero Wi-Fi, ma come si fa?

È la domanda più frequente che mi sono sentita rivolgere di recente, non solo sabato all’incontro a san Giovanni in Laterano, ma anche in tante altre occasioni, soprattutto quando sono andata in giro per l’Italia a parlare dei pilastri della vita spirituale, che provo ad accennare – per quel che ne ho capito io, finora: non è molto, ma è tutto quello che so – in Si salvi chi vuole.

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Tempo perso

di Costanza Miriano

Caro Gesù bambino,

come sai per Natale quest’anno ti ho chiesto il regalo della fedeltà alla preghiera, e siccome siamo ancora a Natale, in tutta l’ottava, continuo a chiedertelo, perché più ci penso e più mi sembra il regalo giusto. Per quanto il 31 dicembre per noi cristiani significhi poco, è sempre comunque un tempo in cui ci si ferma a guardare un po’ indietro, e anche avanti, e se peso quello che ho fatto, e progetto quello che vorrei ancora fare, mi rendo conto che tutto quello che non ho dato via, l’ho perso.

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Chi prega si salva. La prefazione di Franceso

La Prefazione di Francesco. Sulle pagine di Avvenire di domenica 3 giugno, è stata pubblicata la Prefazione di papa Francesco alla nuova edizione di Chi prega si salva, libretto che raccoglie le preghiere più semplici della tradizione cristiana, nato da un’intuizione di don Giacomo Tantardini (1946-2012) ed edito dal mensile internazionale 30Giorni. Il libretto si apre con una breve riflessione di papa Bergoglio cui segue l’introduzione firmata nel 2005 dall’allora cardinale Joseph Ratzinger che l’anno successivo sarebbe stato eletto Pontefice

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